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1 febbraio 2016 1 01 /02 /febbraio /2016 08:48
Revenant (Redivivo). Nel film di Iñárritu Una storia di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica

(Maurizio Crispi) Revenant (Redivivo) è un film di Alejandro Iñárritu, uscito nel 2015 e basato su di una storia vera, accaduta più o meno ai tempi della famosa spedizione di Lewis e Clark che diede un contributo fondamentale alla conoscenza geografica dei territori della frontiera nord occidentale degli Stati Uniti allora in piena espansione, quasi al confine con il Canada.
E' la storia di Hugh Glass (Leonardo Di Caprio), esploratore e scout di un grupo di cacciatori di pellicce che si sono spinti nel profondo di territori ancora inesplorati e ostili sia per le caratteristiche di una natura selavaggia ed estrema sia per la presenza di Pellerosse e dei Francesi nemici che pure vantavano dirittti su quei territori.
Dopo essere assalito e gravemente ferito da un grizzly (orso bruno), Hugh Glass viene abbandonato dai suoi compagni e creduto morto (grazie alla menzognera versione dei fatti) di uno di loro lasciato ad accudirlo sino al momento della sua morte che pareva imminente).
Hugh, grazie e a doti non comuni di resistenza interiori si riprende e si rimette in marcia, sfruttando tutte le risorse che la Natura può mettere a disposizione di un essere inerme e debole come lui è in quel momento.
Il confronto con una natura selvaggia e incontaminata, alle soglie di n inverno rigido e crudele è spettacolare: lo spettatore segue con apprensione i progressi di Hugh Glass e in parallelo la vicenda dei compagni che lo hanno abbandonato e del traditore Fitzgerald.
Molte saanno le difficoltà con cui Glass dovrà confrontarsi, molti i rovesci che subirà: Eppure, alla fine, ce la fara e ricomparirà nell'avamposto militare da cui era partito molti mesi prima, dopo aver percorso oltre 3000 miglia.
Verrà accolto da "redivivo", con manifestazioni di stupore e meraviglia. Prima di riprendere la sua vita e mettere a tacere il profondo dolore interiore per la perdita del figlio (ucciso da Fitzgerald) ci sarà ancora un conto da regolare: e quest'ultimo compito lo dovrà affrontare senza attesa, anche se ancora indebolito.
Ed è dunque un racconto di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica: alcune fonti infatti sostengono che la sua marcia non è del tutto vera e che fu abbellita e arricchita di dettagli nel corso del tempo.
Ma dietro questi abbellimenti c'è tuttavia un nucleo duro di verità storica che non può non suscitare meraviglia.
Il film possiede un grande impatto scenografico, grazie alla bellezza inavvicinabile e purissima di questi paesaggi del Grande Nord; e il racconto è impreziosito, secondo uno stilema tipico di
Iñárritu, da sequenze oniriche che intervengono nei periodi in cui Glass giace in semi-coma ma anche in altre momenti di sonno,  illuminate cromaticamente dalla splendida colonna sonora di Ryuichi Sakamoto: questi stralci ci consentono di avere squarci della sua storia personale e di comprendere quali siano le radici della sua resistenza estrema.
Glass, conoscitore e amico della tribù dei Pawnee, ha sposato una loro donna e ne ha avuto dei figli, senonché moglie e figli (con l'eccezione di uno che lo segue nella spedizione per finire ucciso dal perfido e vile Fitzgerald) vengono trucidati da una tribù ostile.
Glass che è un uomo di frontiera, ancora di più proprio per questa ragione, condivide profondamente la "filosofia" dei Pellerossa e la loro religiosità che esclude rigorosamente che l'Uomo sia al centro del creato, affermando per contro che gli uomini possano soltanto prendere ciò che hanno a disposizione senza sprechi e con rispetto, vivendo in un continuo equilibrio e condividendo con altri esseri viventi ciò che è dato loro dalla natura. Dall'accettazione di questa filosofia nascono le premesse di un forte radicamento nella Natura, benefattrice e rigenerativa, ma anche distruttiva se non viene approcciata nel modo giusto e con la maggior e umiltà possibile.
Per sopravvivere, Glass farà proprio riferimento all'energia della Natura e alla forza dell'albero, come accade nelle sue visioni che lo riportano ai momenti per lui indelebili della morte della moglie, spirata tra le sue braccia, e al testamento spirituale che da lei gli viene trasmesso.

 

Come si diceva "Revenant" è tratto dal romanzo omonimo, basato su fatti realmente accaduti, di Michael Punke, pubblicato in Italia da Einaudi (2014)

 

Michael Punke, La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta, Einaudi, 2014Revenant è la storia vera di Hugh Glass. Di come è stato abbandonato da compagni che credeva amici e invece erano traditori. Di come è sfuggito alla morte quando tutti lo pensavano spacciato. Di come è sopravvissuto a un'odissea di tremila miglia nell'immensità ostile della Frontiera americana.
Revenant è una storia di salvezza e avventura, di ferocia e redenzione.
Revenant è la storia di una vendetta.

Revenant è diventato un film con Leonardo Di Caprio e Tom Hardy per la regia di Alejandro González Iñárritu.

Hugh Glass era morto. Doveva essere morto. Nessun uomo normale sopravvive all'assalto di un grizzly, agli artigli lunghi quindici centimetri che fanno a brandelli schiena e collo, alla ferocia di un morso che lacera le carni. Ma come era finito abbandonato in fin di vita, in quel posto dimenticato da Dio nel Nordovest degli Stati Uniti?
Glass è un esploratore e un cacciatore di pellicce che nel 1822 prende parte a una spedizione lungo il fiume Missouri e i suoi affluenti: all'epoca quel territorio era di fatto inesplorato (la prima missione, quella di Lewis e Clark, risale a soli diciotto anni prima), selvaggio e minaccioso come solo la Frontiera sa essere. L'ultimo avamposto americano, uno sperduto forte dell'esercito, è lontano una settimana di cammino: il resto è territorio di caccia di Sioux tutt'altro che in buoni rapporti con l'uomo bianco. È qui che Glass, separatosi dal gruppo per trovare provviste, viene assalito da un orso. Vedendo in che condizioni l'ha ridotto l'animale, i compagni si convincono che gli resta poco da vivere: il grosso della spedizione procede nel suo viaggio, lasciando il trapper con due uomini, John Fitzgerald e Jim Bridger, incaricati di vegliare le sue ultime ore. Ma il destino sembra avere un conto in sospeso con il trapper: al terzo giorno di agonia, i tre uomini avvistano un gruppo di guerrieri indiani. Fitzgerald e Bridger, presi dal panico, abbandonano Glass, rubandogli le armi e il coltello, lasciandolo solo, disarmato, accanto alla fossa che già avevano scavato per lui, in balía degli indiani. Sembrerebbe la fine di Hugh Glass e invece è solo l'inizio. È a questo punto, infatti, che Glass diventa il protagonista di un'incredibile odissea che possiede la grandiosità della leggenda e la fondatezza della cronaca storica. Intraprende un viaggio di tremila miglia, attraverso le condizioni piú estreme, sopravvivendo ai pericoli e alle minacce della natura e degli uomini, diventando amico e alleato di popoli sconosciuti, mosso unicamente dalla piú incrollabile delle volontà: quella di un uomo che cerca la sua vendetta.
Senza tralasciare il rocambolesco passato del suo protagonista - tra naufragi al largo di Cuba, pirati, vagabondaggi e un lungo periodo di permanenza forzata (e quasi fatale) presso una tribú di indiani pawnee -, Michael Punke ricostruisce la storia vera di Hugh Glass, eroe celeberrimo della mitologia western, restituendolo alla dimensione che, piú di ogni altra, può rendere giustizia alla sua incredibile vicenda biografica: quella del romanzo.

 

Leggi i primi capitoli

 

 

Revenant (Redivivo). Nel film di Iñárritu Una storia di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica
Revenant (Redivivo). Nel film di Iñárritu Una storia di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica
Revenant (Redivivo). Nel film di Iñárritu Una storia di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica
Revenant (Redivivo). Nel film di Iñárritu Una storia di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica

When all is lost, you fight. Inspired by true events, "The Revenant" is an immersive and visceral cinematic experience capturing one man’s epic adventure of survival and the extraordinary power of the human spirit. In an expedition of the uncharted American wilderness, legendary explorer Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) is brutally attacked by a bear and left for dead by members of his own hunting team. In a quest to survive, Glass endures unimaginable grief as well as the betrayal of his confidant John Fitzgerald (Tom Hardy). Guided by sheer will and the love of his family, Glass must navigate a vicious winter in a relentless pursuit to live and find redemption. "The revenant" is directed and co-written by renowned filmmaker, Academy Award® winner Alejandro G. Iñárritu (Birdman, Babel).


Director: Alejandro G. Iñárritu
Screenplay: Mark L. Smith & Alejandro G. Iñárritu, based in part on the novel by Michael Punke
Producers: Arnon Milchan, Steve Golin, Alejandro G. Iñárritu, Mary Parent, James W. Skotchdopole, Keith Redmon
Original Music by: Ryuichi Sakamoto and Alva Noto

Cast: Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Domhnall Gleeson, Will Poulter

«Prendete le avventure realmente accadute di uno dei più grandi personaggi del West, aggiungeteci un sacco di dettagli, raccontatele con uno stile secco ed essenziale, dategli un ritmo da film d'azione: ecco che avrete Revenant».

«Salt Lake Tribune»

Un racconto di resilienza estrema tra leggenda e realtà storica When all is lost, you fight. Inspired by true events, "The Revenant" is an immersive and visceral cinematic experience capturing one man’s epic adventure of survival and the extraordinary power of the human spirit. In an expedition of the uncharted American wilderness, legendary explorer Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) is brutally attacked by a bear and left for dead by members of his own hunting team. In a quest to survive, Glass endures unimaginable grief as well as the betrayal of his confidant John Fitzgerald (Tom Hardy). Guided by sheer will and the love of his family, Glass must navigate a vicious winter in a relentless pursuit to live and find redemption. "The revenant" (Redivivo) is directed and co-written by renowned filmmaker, Academy Award® winner Alejandro G. Iñárritu (Birdman, Babel). Director: Alejandro G. Iñárritu Screenplay: Mark L. Smith & Alejandro G. Iñárritu, based in part on the novel by Michael Punke Producers: Arnon Milchan, Steve Golin, Alejandro G. Iñárritu, Mary Parent, James W. Skotchdopole, Keith Redmon Original Music by: Ryuichi Sakamoto and Alva Noto Cast: Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Domhnall Gleeson, Will Poulter Tratto dal romanzo, basato su fatti realmente accaduti, di Michael Punke, pubblicato in Italia da Einaudi (2015)

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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