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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 18:51

AbbotsWay-3198.JPGE tra il 30 aprile e il 1° maggio è stata spenta felicemente la 4^ candelina della Abbots'Way, l'ultratrail che si svolge sull'antica via degli Abati da Pontremoli a Bobbio (in parte coincidente con un tratto della via francigena), organizzata e portata avanti con passione ed entusiasmo da Elio Piccoli e da Armando Rigolli (con il gruppo sportivo i "Lupi d'Appennino"). Vincitori della tappa lunga sono stati lo svizzero Christian Schneider (che ha fatto il bis, stabilendo contestualmente il nuovo record della corsa) e Katia Fori (Kino Mana Sky Running), mentre della individuale in due tappe Francesco Caroni (Runners Bergamo) 

La partenza è stata data la mattina del 30 aprile alle 6.00  (ma, forse, con appena qualche minuto di ritardo rispetto al ruolino di marcia). Era ancora buio quando i podisti hannno cominciato a radunarsi nella piazza centrale di Pontremoli.

Molti avevano pernottato nella Foresteria del Castello di Piagnana che, oltre ad essere in sé una cornice estremamente suggestiva, ospita il Museo-allestimento delle affascinanti statue-stele della Lunigiana (visitabile gratuitamente alla vigilia).

Una strana impressione per quelli che uscivano dalle mura turrite del castello, le piccole finestrelle quadrate fiocamente illuminate ed ombre in movimento dietro le tendine tirate, mentre ai loro piedi, sugli spalti delle antiche mura di pietra, si stendeva il paesaggio notturno e misterioso di Pontremoli, illuminato da lampioni gialli ed arancione: una città totalmente addormentata, in cui gli unici rumori erano dati dallo scroscio dell'acqua del fiume che scorre sui sassi e da qualche miagolio di gatti in caccia notturna.

Runner come ombre, con i loro indumenti da trekking vivacemente colorati, si sono andati radunando in picccoli capannelli e intanto chiacchieravano a voci sommesse tra loro, allestendo improvvisate colazioni con ciò che è stato messo a disposizione dall'organizzazione (biscotti, panettone, the caldo) o alcuni nei bar della piazza che sono stati aperti sin dalle 5.30 del mattino.

Ad alcuni dei podisti a random vengono fatti i controlli sulla congruità e completezza dell'attrezzatura che sono tenuti a portare con  sé.

Il numero dei podisti è cresciuto a poco a poco, sino a che hanno occupato quasi tutta la piazza.

Poi il momento magico in cui tutti si ammassano dietro l'arco gonfiabile in silenzio.

Lo sparo...

E, via sono partiti. 32 ore il tempo massimo regolamentare per percorrere i 125 km del percorso, individualmente o in due tappe.

Circa 330 gli atleti partenti, di cui 169 i partenti per la tappa unica (211 gli iscritti) e gli altri suddivisi tra prova individuale in due tappe e prova a squadre detta "Twin team", in squadre composte da due atleti che per ciascuna tappa si suddividono la fatica in due frazioni da 30 km circa ciascuna.

Le condizioni meteo, dopo le incertezze di ieri, si presentano buone. Il cielo, all'inizio, è quasi sereno e la temperatura mite. Più avanti, nella giornata, ci saranno dei cambiamenti meteo: un calo consistente della temperatura, il levarsi di un vento fastidioso e, a tratti, anche grandine e pioggia.

Tutti, per allontanarsi dal borgo antico, attraversano l'antico ponte con il selciato di pietre di fiume, stirandosi in una lunga colonna, chiusa dai più lenti e dai camminatori.

Il gioco della gara lunga quella in unica tappa si delinea velocemente.

E' subito in testa lo svizzero Christian Schneider (Untamed Switerland), già vincitore a pari merito con Giuseppe Marrazzi dell'edizione 2010, seguito dallo stesso Marrazzi che, a circa metà gara, decide di ritirarsi a causa di una lombalgia e dal giovane Fabio Granzotto (libero), da Nicola Bassi (libero) e Filippo Canetta (ASD Spirito Trail), entrambi reduci dal Ultratail TransCanarian. Le posizioni sono queste al passaggio da Bardi, severa e dominata dall'imponente castello di origini longobarde. a metà percorso.

Al passaggio da Bardi, a metà percorso, 6h34'03 è il crono dello svizzero che al passaggio appare gioviale e in piena forma e che nemmeno si è fermato al posto di ristoro, preferendo indugiare in palestra per fare un cambio completo di indumenti. 6h58'01 è il tempo rilevato per Granzotto, che appare anche lui buone condizioni. Bassi e Canetta transitano affiancati (1" di differenza) in 7h15'42.

A Bruzzi (a circa 35 km dal traguardo finale, dopo il duro scollinamento di Monte Lama) le posizioni sono ancora sostanzialmente immutate: l'azione di Schneideir è ancora incisiva, ma Fabio Granzotto è in rimonta; a Bruzzi, quest'ultimo, ha un distacco dal primo di poco di 20 minuti.

Dopo Bruzzi si discende a valle verso Farini e, di lì, l'ultima eroica arrampicata sino a scollinare a Serra dei Generali e poi una lunga discesa sino a Bobbio, dove i podisti - dopo l'attraversamento dello storico Ponte Gobbo, devono affrontare un'unica salitina per giungere alla linea del traguardo collocata proprio di fronte alla loggiato dell'Abbazia di san Colombano.

Vince dunque lo svizzero Schneider, vero cavallo di razza, in 14h17'10: un ottimo crono che migliora di ottima misura (di oltre 40') la sua prestazione del 2010 e che stabilisce il nuovo record della corsa in tappa unica. E' molto contento, di ottimo umore, appare fresco e riposato, malgradi i 125 km e i 5500 metri di dislivello positivo che si è nmmesso nelle gambe. "Il percorso era molto fangoso. Questo lo ha reso più impegnativo. Le scarpe erano sempre piene di terriccio e sabbia".

Secondo classificato è, rispettando  le posizioni che si erano delineate sin dal passaggio a Bardi,  Fabio Granzotto 14h29'19 (anche lui sotto le 15 ore e, quindi, con un crono record): anche lui, una rivelazione. E' stato commovente vederlo assistito dalla madre, in alcuni punti accessibili del percorso. Bassi e Canetta sono terzi ex-aequo.

 

Donne

1^ donna (6^ assoluta) è Katia Fori (pettorale 1, Kino Mana Sky Running, tempo 17:01:32, media 8:10)

2^ (14^ assoluta) Cinzia Bertasa (pettorale 4, Iz Skyracing, tempo 18:13:07, media 8:44)

3^  (26^ assoluta) Chiara Colonnello (pettorale 151, individuale, tempo 19:58:32, media 9:35)

4^ (55^ assoluta) Maria Ilaria Fossati (pettorale 66, Runners Bergamo, tempo 22:13:12, media 10:39)

 

Al mattino del 1° maggio, alle 7.30 del mattino, a piedi del tetro castello di Bardi di origini longobarde, è stato dato il via alla seconda tappa per quegli atleti che correvano individualmente le due tappe oppure in affiancati in "twin team".

Si sono subito delineati gli atleti al comando della corsa individuale, come nella giornata precedente.

Questo è l'ordine d'arrivo finale dei primi tre classificati nella tappa doppia:

AbbotsWay-3350.JPGUomini. Primo Francesco Caroni (ASd Runners Bergamo) pettorale 254, Runners Bergamo, prima tappa in 6 ore, 7 minuti e 40 secondi, seconda tappa in 6 ore, 30 minuti e 18 secondi con un tempo ufficiale in 12 ore, 37 minuti e 58 secondi, seguito da Antonio Musetti, pettorale 366, Team Skyracer, prima tappa 7 ore, 57 minuti e 23 secondi, seconda tappa in 7 ore, 42 minuti e 39 secondi, tempo unico 15 ore, 40 minuti e 3 secondi. Terzo posto per Luciano Rossi, pettorale 343 Atletica Casone Noceto, prima tappa 8 ore, 33 minuti e 51 secondi, seconda tappa in 7 ore e 53 minuti, tempo totale 16 ore, 26 minuti e 51 secondi.

Questo era stato l'ordine di arrivo a Bardi al termine della prima tappa individuale, (che ha rispecchiato le posizioni che si erano delineate precocemente nel corso della tappa):

Lorenzo Trincheri (ASD Roata Chiusani) 6h01'25

Francesco Caroni (ASD Runners Bergamo) 6h07'41

Marco Zarantonello (Runners Valbossa Abate) 6h39'59

Giuliano Cavallo (APD Pont-Saint-Martin) 6h41'09

Massimo Tagliaferri (ASD| Circolo Minerva) 6h42'22

Daniele Fornoni (ASD Cuoredasportivo) 6h43'36

Molti degli atleti che hanno gareggiato nella prima tappa non si sono presentati alla partenza della seconda (Bardi-Bobbio), poichè erano presenti per un test di valutazione ai fini di una selezione per i Campionati del Mondo Ultratrail 2011.

Donne (individuale in due tappe). Prima classificata è stata Francesca Canepa, pettorale 322, individuale, prima tappa 7 ore, 52 minuti e 38 secondi, seconda tappa 7 ore, 55 minuti e 38 secondi, tempo totale 15 ore, 47 minuti e 52 secondi, seguita al secondo posto da Maria Teresa Cannuccia (pettorale 305, Asd Running Evolution, prima tappa 9 ore, 42 minuti, 56 secondi, seconda tappa 9 ore 2 minuti e 39 secondi, tempo totale 18 ore, 45 minuti e 35 secondi), mentre il terzo posto femminile è stato conquistato da Chiara Moras (pettorale 276; Gazzetta Runners Club; prima tappa 9 ore, 39 minuti e 12 secondi; seconda tappa 9 ore, 38 minuti e 38 secondi. Tempo totale: 19 ore, 17 minuti e 50 secondi).

 

Invece, nella competizione con la formula Twin Team, queste le coppie vincenti alla conclusione della prima tappa e della seconda tappa, al termine della quale hanno riconfermato le posizioni di supremazia conquistate il giorno prima.

La prima coppia maschile giunta a Bardi è stata quella composta da Fabrizio Vignali e da Michele Sartori in 5h32'06 (2^ tappa: 6h30'18) La prima coppia mista è stata quella composta da Marco Marini e Alessandra Carlini con il crono di 7h01'56 (2^ tappa: 6h29'35). La coppia femminile prima a Bardi, infine, era costituita da Giuliana Arrigoni e Patrizia Pensa in 7h01'56 (2^ tappa: 6h23'14).

 

Marina Mocellin, pettorale 158 (in gara per il traguardo della tappa unica) s'è smarrita lungo il percorso, dopo prima dello scollinamento da Serra dei Generali: alla fine è riuscita a ritrovare la strada da sola ed è arrivata a tagliare al traguardo attorno alle 13.00 del 1° maggio, sedando le preoccupazioni degli organizzatori e della Protezione civile che non vedendola transitare al posto di ritorno di Serra dei generali, aveva temepstivamente intrapreso delle ricerche capillari.

16-17 i ritirati dalla tappa unica.

Un bilancio decisamente positivo quello di questa 4^ edizione della Abbots'Way, sotto il profilo tecnico ed organizzativo, con alcuni margini di miglioramento nella logistica, come ad esempio, per una maggiore efficienza del servizio scopa per il recupero dei ritirati.

 

Classifica generale (inoltrata dall'Ufficio Stampa)

 

TAPPA UNICA

1° Christian Schneider, pettorale 3, team Untamed Switzerland, tempo 14:17:10, media 6:51 minuti al chilometro

2° Fabio Granzotto, pettorale 64, individuale, tempo 14:29:19, media 6:57

3° Filippo Canetta, pettorale 35, Asd Spirito Trail, tempo 15:31:17, media 7:27

4° Nicola Bassi, pettorale 130, individuale, tempo 15:31:18, media 7:27

5° Daniele Giacobone, pettorale 38, individuale, tempo 17:01:32, media 8:10

6° Katia Fori, pettorale 1, Kino Mana Sky Running, tempo 17:01:32, media 8:10

7° Enrico Bartolini, pettorale 56, Atletica Capraia e Limite, tempo 17:01:32, media 8:10

8° Enrico Viola, pettorale 79, individuale, tempo 17:01:33, media 8:10

9° Giacomo Cominoti, pettorale 70, Slow Asd Lecco, tempo 17:51:36, media 8:34

10° Alessandro Bertelle, pettorale 119, Associazione Giro delle Mura, tempo 18:01:49, media 8:39

 

TAPPA DOPPIA

Tappa doppia, con sosta e pernottamento a Bardi: primo classificato Francesco Maria Caroni, pettorale 254, Runners Bergamo, prima tappa in 6 ore, 7 minuti e 40 secondi, seconda tappa in 6 ore, 30 minuti e 18 secondi con un tempo ufficiale in 12 ore, 37 minuti e 58 secondi, seguito da Antonio Musetti, pettorale 366, Team Skyracer, prima tappa 7 ore, 57 minuti e 23 secondi, seconda tappa in 7 ore, 42 minuti e 39 secondi, tempo unico 15 ore, 40 minuti e 3 secondi. Terzo posto per Luciano Rossi, pettorale 343 Atletica Casone Noceto, prima tappa 8 ore, 33 minuti e 51 secondi, seconda tappa in 7 ore e 53 minuti, tempo totale 16 ore, 26 minuti e 51 secondi. Tappa doppia femminile: Francesca Canepa, pettorale 322, individuale, prima tappa 7 ore, 52 minuti e 38 secondi, seconda tappa 7 ore, 55 minuti e 38 secondi, tempo totale 15 ore, 47 minuti e 52 secondi. Secondo posto per Maria Teresa Cannuccia, pettorale 305, Asd Running Evolution, prima tappa 9 ore, 42 minuti, 56 secondi, seconda tappa 9 ore 2 minuti e 39 secondi, tempo totale 18 ore, 45 minuti e 35 secondi. Terzo posto femminile per Chiara Moras, pettorale 276, Gazzetta Runners Club, prima tappa 9 ore, 39 minuti e 12 secondi, seconda tappa 9 ore, 38 minuti e 38 secondi, tempo totale 19 ore, 17 minuti e 50 secondi. Twin Team, in coppia con un compagno, maschile: Fabrizio Vignali e Michele Sartori, prima tappa 5 ore, 32 minuti e 5 secondi, seconda tappa 6 ore, 30 minuti e 18 secondi, tempo totale 12 ore, 2 minuti e 23 secondi; secondo posto per Alessandro Bertolini e Roberto Mattioli, prima tappa 6 ore, 22 minuti e 1 secondo, seconda tappa 6 ore, 30 minuti e 18 secondi, tempo totale 12 ore, 52 minuti e 19 secondi. Terzo posto per Stefano Biazzi e Stefano Gandolfi, prima tappa 6 ore, 47 minuti e 26 secondi, seconda tappa 6 ore, 34 minuti e 59 secondi, tempo totale 13 ore, 22 minuti e 26 secondi. Twin team femminile: primo posto per Giuliana Arrigoni e Patrizia Pensa, prima tappa 7 ore, 1 minuto e 55 secondi, seconda tappa 6 ore, 23 minuti e 14 secondi, tempo totale 13 ore, 25 minuti e 10 secondi. Secondo posto per Fabiana Bacchini e Antonietta Fezzoli, prima tappa 8 ore, 35 minuti e 58 secondi, seconda tappa 7 ore, 45 minuti e 53 secondi, tempo totale 16 ore, 21 minuti e 52 secondi; terzo posto per Francesca Granelli e Federica Leoncini, prima tappa 9 ore, 7 minuti e 8 secondi, seconda tappa 7 ore, 45 minuti e 53 secondi, tempo totale 16 ore, 21 minuti e 52 secondi. Twin team misto: Marco Marini e Alessandra Carlini, prima tappa 7 ore, un minuto e 55 secondi, seconda tappa 6 ore, 29 minuti e 35 secondi, tempo totale 13 ore, 31 minuti e 30 secondi. Secondo posto per Federica Zini e Andrea Giovanetti, prima tappa 8 ore, 14 minuti e 14 secondi, seconda tappa 7 ore, 32 minuti e 34 secondi, tempo totale 15 ore, 46 minuti e 48 secondi, terza classificata la coppia Eleonora Cappellari e Enrico Pollini, prima tappa 8 ore, 38 minuti e 26 secondi, seconda tappa 7 ore, 31 minuti e 29 secondi, tempo totale 16 ore, 9 minuti e 56 secondi.

 

Vedi anche il comunicato stampa lanciato alla vigilia della gara

Abbots' Way 2011 (4^ ed.). Il 30 aprile in 370 allo start

 

Vedi anche

In 370 in corsa per gli In 370 in corsa per gli "Abati".

Domani la partenza. Cronaca della Provincia di Piacenza del 28.04.2011 Domani la partenza. Cronaca della Provincia di Piacenza del 28.04.2011

Piacentini in gara. La cronaca di Fiorenzuola e Valdarda Piacentini in gara. La cronaca di Fiorenzuola e Valdarda

Via degli Abati: partito il cammino del silenzio Via degli Abati: partito il cammino del silenzio

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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