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17 agosto 2012 5 17 /08 /agosto /2012 08:20

Batista-8862.JPGL’impresa di Battista Marchesi procede a gonfie vele. Al 17 luglio era pochi passi dal superare gli 11.000 km percorsi. La sua impresa è poliedrica e sfaccettata: ha degli aspetti profondamente avventurosi, ma è anche pellegrinaggio e percorso devozionale, viaggio e momento di incontro con molteplici personaggi, occasione per compiere delle azioni "buone" ed esemplari.
Le foto che ho modo di osservare e che corredano ogni nuova puntata del racconto lo testimoniano.

Ciò che Tista sta portando avanti, oltre al suo valore intrinsecamente sportivo (vorrei proprio vedere chi si sentirebbe di fare quello che Tista facendo), possiede una forza profondamente euristica.

Pur essendo circoscritta ad un ambito geografico realtivamente piccolo, la sua impresa ha il carattere del viaggio, della conquista di territori nuovi, dell’esplorazione: c'è la gioia di chi si affaccia sul mondo, lo guarda e vede che è ancora giovane e pieno di promesse. La sua impresa, per chi ha occhi per vedere e cuore per sentire, fa da contraltare ed antidoto alla pioggia di cattive notizie da cui siamo quotidianamente subissati, ci mostra che con poco, in barba al Pil, allo spread, alla crescita della disoccupazione, alla siccità e agli incendi, con poco si possono fare delle cose straordinarie.
Tista passa attraverso scenari completamente nuovi ogni volta: eppure guardando le indicazioni stradali e la segnaletica, si può vedere che spesso ricorrono gli stessi luoghi, ma ogni volta ciò che cambia è l’itinerario (anche quello mentale e spirituale, così come cambiano gli occhi che guardano alle cose) ed è questo ciò che dà ai chilometri giornalmente percorsi da Tista il sapore dell’avventura.
Esattamente come i viandanti di un tempo, non mancano le puntate “devozionali”: là dove vi sia un santuario o un luogo che possiede delle speciali qualità devozionali, Tista non manca di fermarsi.
E’ come se Tista con le sue gambe, ma anche con la sua arguzia – aiutato dal suo fedele “cronista” nella persona di Vitaliano “Diavolo Rosso” Grassi e da chi occasionalmente lo incontro e si accompagna con lui per pochi o molti chilometri – raccontasse con pazienza da certosino il territorio che attraversa, oltre che se stesso.
Il viaggio di Tista, con gli improvvisi scorci che si aprono sulle vallate e sui centri abitati sottostanti sembra rievocare in qualche modo l’opera di Elio Vittorini sulla Sicilia, purtroppo rimasta incompiuta, Le città del Mondo. Anche là, vi è lo sguardo di un viandante, un carrettiere che si sposta con il suo mezzo a traino animale da un paese all’altro e che, di notte, bivacca lontano dai centri abitati, osservando le luci misteriose di città e villaggi e di ogni posto raccontando storie al ragazzino che si è unito a lui come aiutante, storie che sono anche il distillato di una sapienza antica.

Batista 8925(Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi) Gambe e testa non bastano a Tista per  andare avanti, è convinto che ci voglia anche la fede - per chi ci crede. - Ecco perché oggi non si è fatto pregare per pregare  a Cepino di Sant'Omobono Imagna, in quella grotta della Madonna della Cornabusa a lui tanto cara.

E' riandato oggi un'altra volta, non si era confidato del tutto, ora è soddisfatto. Si è fatto accompagnare da un amico, Guido Brugali, un triatleta di Osio Sotto in cerca di energie fisiche e spirituali, che gli serviranno per  la sua prossima impegnativa fatica: Il giro delle Orobie, ottantacinque chilometri con oltre cinquemila metri di dislivello.
Tista conosce bene questo percorso poiché detenne il suo primato compiendolo in nove ore e zero sei. Solo nel  2005 lo skyrunner Mario Poletti gli tolse la corona.

Clanezzo, punto di incontro con Diego che  per una parte del percorso "circa cinquanta chilometri" ha calpestato le orme del Tista. Per arrivare a destinazione quota settecento metri, hanno attraversato i freschi boschi di Capizzone, attraversando il ponte in ferro che mette i brividi. Proprio da qui, dicono si siano gettati a volo d'Angelo gli spericolati amanti del Bungee-jumping con elastico - e  a detta di alcuni - la loro paura viene sempre mitigata  concentrando l'attenzione verso le acque del fiume Brembo che scorre sul fondo valle.                  

Batista-8938.JPGSuperata la località Bedulita, seguendo una strada asfaltata si raggiunge via Papa Giovanni XXIII, che conduce dopo un'irta arrampicata alla destinazione programmata.

Il percorso giornaliero è stato caratterizzato da una decina di chilometri in salita  che  non hanno per nulla fiaccato  lo spirito dei "nostri amici", complice la fresca giornata e l'ottima armonia.

Talmente benefica questa armonia respirata, che il Tista s'è abbandonato a gorgheggi per niente simili a quelli dell'usignolo comunque dimostranti il suo stato di benessere psicologico  eccellente. Era...il...tempo....delle...more... è il ritornello che, a bassa voce, per non far sentire le stonature, Tista ha intonato.

Per  la discesa a fondo valle, “I tre dell'Ave Maria” hanno preferito sgranchirsi le gambe sul sentiero acciottolato abbellito da numerose Santelle, utilizzate dai pellegrini per le loro preghiere.  Curiosa è stata la donna che abbiamo incontrato, (per pudore non ha voluto farsi immortalare), la quale percorreva il tratto sterrato in salita a piedi nudi.

“E' per  un voto  fatto ma non posso rivelarne il motivo, - si rivolge a noi con tono dimesso. Con reverenza, senza turbare la sua concentrazione devozionale, l'abbiamo salutata.

Guido oggi ha imparato da Tista alcuni segreti, e non solo quelli tecnico-sportivi per affrontare la sua prossima performance: ha recepito anche lo spirito ascetico-contemplativo che Il Tista non solo racchiude dentro di sé ma sa anche trasmettere il Tista.

Batista 8953La candela che ha acceso in quel luogo sacro, rappresenta la sua vitalità, la voglia di non spegnersi, di ardere in continuazione.

Ecco, quindi, l'importanza per la visita di questo tempio, solo qui puoi ricevere il giusto conforto: quel conforto che nessuno ti può dare per quei momenti difficili.
Quando sei stanco e non puoi gridarlo a nessuno.
Quando il sole ti brucia e scotta persino i tuoi sentimenti.
Quando il temporale ti fa spaventare con tuoni e fulmini e...non sai dove ripararti. Quando ti senti stanco e agli altri non importa niente di niente perché sei tu che hai voluto questo.
Quando ti senti solo, e nessuno ti stringe la mano.

Per tutto questo,Tista ne è convinto, “...ci vuole anche una fede profonda, altrimenti puoi raccogliere i quattro stracci e tornartene a casa, di questo ne sono sicuro”.

Con tanta fede unita alla speranza e alla determinazione che lo contraddistingue, Tista segue tutti i giorni alcuni frammenti del Tour de France come fosse il suo.
Fantasia? No, affatto! Realtà. Non ha mai fatto il giro di Francia, ne ha fatti altri, e proprio domani Marchesi abbatterà il muro degli undicimila, distanza equivalente  al suo  passato giro d'Italia nel 2007 e all'altra corsa verso Capo Nord nel 2005.

E' successo anche  a Tista

Dissetarsi accanto ad una roccia ove sgorga acqua fresca “...è la cosa più bella del mondo- dice Tista; e, proprio qui, ne approfitta per raccontare  cosa gli è successo la settimana  scorsa.
"Ho trovato un portafoglio con documenti e 60 euro. 
Non potevo certo io riconsegnare il tutto, un conoscente ha fatto questo per me”.

Batista 9007Per essere sinceri, Tista non voleva assolutamente che il fatto fosse enfatizzato e scritto nella sua storia. Invece, è proprio grazie alla sua storia che anche i giovani che leggeranno impareranno l'esempio di non tenere ciò che non ci appartiene, riconsegnarlo non è solo un gesto che oggi sembra essere dimenticato, ma deve essere un gesto da emulare.

Se lo ha fatto Tista, potrebbero farlo anche altri.

Anche oggi è un giorno di meno... Così dice lui

Dopo il commiato a Clanezzo di fine giornata con Diego, via per altri cinque chilometri verso casa con un finale a sorpresa.
Tista è come un cane da tartufi, col suo olfatto individua sempre sportivi di qualsiasi età senza distinzioni fra bravi e meno bravi, tutti entrano a far parte della sua simpatia. Non poteva quindi mancare una presenza femminile.
Lei, trentacinque anni - dimostrati - Marisa Sonzogni di Zogno con  sette partecipazioni alla Marcia longa all'attivo.
La prossima settimana ci sarà un appuntamento a sorpresa. Non più santuari o momenti spirituali, Tista combinerà un'arlecchinata.
Di cosa si tratta? Lo racconteremo nella prossima storia.

 

 

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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