Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 07:42
bolt_ko2011.jpg
blake daegu2011 



L'oro dei cento metri mondiali è sì della Giamaica, ma non di Usain Bolt, squalificato per una falsa partenza che ha messo k.o. i nervi di più di un avversario. L'oro è di Yohan Blake (9"92/-1.4), il più giovane del gruppo dei caraibici di vertice, davanti allo statunitense Dix (10"08) e all'incredibile Kim Collins (10"09), eroe nazionale di St.Kitts & Nevis. Nelle altre finali dove non erano impegnati atleti italiani, sono state assegnate due medaglie d'oro agli Stati Uniti con Brittney Reese (6,82/+0.1) nel salto in lungo femminile e Trey Hardee (8.607 punti) nel decathlon che hanno così confermato il titolo iridato di Berlino 2009. Nel disco femminile primo oro cinese e asiatico nella specialità, grazie al 66,52 di Li Yanfeng. Nel pomeriggio mondiale di Daegu si sono disputate anche le tre semifinali degli 800 metri maschili, che hanno promosso alla finale tutti i migliori atleti, a partire dal primatista mondiale David Rudisha.


Le finali: 100 maschili. Succede l'imprevedibile, l'incredibile, l'inimmaginabile: la spada di Damocle del regolamento impietoso, che mette fuori gioco chi si addossa la responsabilità di una falsa partenza, si abbatte sul faro mediatico dell'atletica mondiale, Usain Bolt, che schizza dai blocchi in netto anticipo, facendo harakiri in un secondo. Via in un attimo la maglia, la medaglia e la sicurezza, appena resosi conto della portata del guaio combinato sui blocchi. La tensione, già alle stelle, sale a livello galattico, per un oro che doveva essere di nessun altro. Se lo prende il più freddo di tutti, Yohan Blake, che ai 30 metri scappa via dall'ombra di Collins, un razzo dai blocchi, e chiude senza rivali in 9"92 con vento contrario di quasi un metro e mezzo. L'argento va al bravissimo Walter Dix in 10"08, ancora una medaglia conquistata negli ultimi centimetri, che riprende sul traguardo Kim Collins, prodigioso nel portare a casa il bronzo (10"09), il secondo dopo quello di Helsinki, la terza medaglia mondiale dopo l'oro di Parigi, ma soprattutto bravo a restare mentalmente "dentro" la finale dopo l'uscita di Bolt. La tensione ha lacerato anche l'anima di Christophe Lemaitre, che non ha saputo imboccare la via del cancello spalancatoglisi davanti con la squalifica di Bolt. E' quarto in 10"19. Sotto choc Nesta Carter, rimasto indietro senza correre (10"95).

Prima dell'apoteosi, nella prima semifinale si è fatto fuori da solo Dwain Chambers, squalificato per falsa partenza. Al replay sui blocchi, Blake si rialza coi tempi giusti e va via in accelerazione che è una bellezza, vincendo in 9"95 con leggero vento contrario. Secondo è Dix nel rispetto dei pronostici, terzo il campione europeo junior Jimmy Vicault, quarto Bailey, che saranno ripescati per la finale. Nella seconda Bolt lampeggia meno che in batteria ma vince nettamente in decontrazione, Lemaitre fa il suo, uscendo dopo i 50 metri regalando un metro agli avversari. Nella terza, "Speedy" Collins lascia sul posto Nesta Carter e guadagna l'ennesima finale mondiale dopo essersi dichiarato "ex". Scherzava. Gatlin chiude la recita mestamente, senza lasciare traccia, in 10"23.

Le altre finali: salto in lungo femminile. Finale tecnicamente meno che modesta, vinta per la seconda volta consecutiva dalla statunitense Brittney Reese, ma con la peggior misura della storia dei campionati del mondo, un 6,82 ottenuto in apertura, seguito da cinque salti nulli. Solo la bielorussa Mironchik tiene in apprensione l'americana a metà gara, poi la misurazione sancisce lo scampato pericolo a 6,74. Al quinto turno la russa Olga Kucherenko si è messa in tasca l'argento con 6,77, in extremis la lettone Ineta Radevica è salita sul podio con 6,76, confermando l'oro di Barcellona Misure da dimenticare, ci si garantiscono gli ultimi tre salti di finale con 6,39. Suicidio della statunitense Jimoh, tre nulli. Le altre? Non pervenute, compresa la sinuosa Klishina, sei metri e mezzo e giù dal podio, e l'olimpionica Maggi, spentasi a 6,17.

Disco femminile, primo oro cinese. Per la prima volta nella storia dei mondiali l'oro va a una lanciatrice cinese, la 32enne Li Yanfeng, leader mondiale stagionale, l'unica a superare i 66 metri con 66,52 al secondo lancio. Medaglia d'argento alla tedesca Nadine Muller (65,97), che dopo un ottimo avvio si spegne ma riesce a tenere un gradino sotto la cubana Yarelis Barrios, bronzo per il terzo podio mondiale consecutivo con un miglior lancio di 65,73. Molto deludente la campionessa uscente Dani Samuels, solo decima con 59,14. Grazie all'argento della Muller, la germania rafforza la leadership nel medagliere storico della specialità, che ora conta tre ori e tre argenti.

Decathlon, bis di Hardee

Trey Hardee, come la Reese nel salto in lungo, ha apposto il secondo sigillo iridato consecutivo, il settimo per gli Stati Uniti nel decathlon in tredici edizioni del Mondiale. Decisiva la seconda giornata, quando ha preso il comando su Eaton con ottime prove di disco, asta e giavellotto, dove ha centrato il personale. Il fortissimo Eaton ha deluso, l'ucraino Kasyanov è crollato proprio con il giavellotto, punto di forza del cubano Leonel Suarez, autore della consueta grande seconda tornata di gare. Oro a Hardee, argento a Ashton Eaton che riacchiappa il cubano Suarez in extremis nei 1500 metri. Per il caraibico la medaglia di bronzo, quasi una delusione per come sono andate le cose. I punteggi: per Hardee l'oro con 8.607 punti, per Eaton 8.505, per Suarez la beffa del bronzo a quattro punti da Eaton, 8.501. quarto il russo Drozdov con 8.313.

800 maschili, semifinali. Tre serie con tensione allo spasimo, due qualificati di diritto e due ripescati grazie ai tempi: nella prima il sudanese Kaki va via di slancio per mettere al sicurola qualificazione, ma paga quanto speso il giorno prima in batteria. Viene colmato il gap scavato dopo il primo giro, e addirittura scavalcato via via dallo junior etiope Aman, intelligente tatticamente quanto basta nonostante la giovanissima età, e dal polacco Lewandowski. Per l'avversario principale di David Rudisha, visti i tempi, resta viva la speranza del recupero dei due migliori tempi tra gli esclusi. Aman va al personale in 1'44"57, Lewandowski attinge alla miglior prestazione stagionale di 1'44"60, Kaki è terzo in 1'44"62. Quarto, in attesa dei tempi di recupero, anche l'ex-campione del mondo Yego, con 1'44"82. Nella seconda semifinale il primo giro si chiude quasi in 53", ed è chiaro che chi non guadagnerà in pista le prime due piazze non potrà ambire ai recuperi. Il kenyano Kivuva si suicida sbagliando tutta la seconda metà di gara, e trovano il pass per la finale l'ex-campione olimpico Borzakovskiy e lo statunitense Symmonds (per entrambi 1'45"73). Escluso il giovanotto di belle speranze Kevin Lopez, futuro astro di Spagna. Il cerchio dei finalisti si chiude nella terza semifinale con David Rudisha e Adam Kszczot, i due atleti più forti. Rudisha tiene a bada il brasiliano Davide fino ai 600 metri poi azzera i rischi e allunga le leve, il polacco riprende il brasiliano e gli si mette davanti fino alla fine. Si vince con 1'44"20, e per Davide, con un tempo superiore all'1'45", si fa notte. Salvano la finale, la migliore possibile, Kaki e Yego.

 

Nella foto in alto, Usain Bolt; sotto la vittoria sui 100 metri di Yohan Blake (Giancarlo Colombo/FIDAL)

 

Marco Buccellato
29/08/2011

RISULTATI/ Results

Le FOTO della SECONDA GIORNATA/ Photos

 

Condividi post
Repost0

commenti

Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
  • Contatti

About

  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


Ricerca

Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

banner tre rifugi Val Pellice 194x109

IAU logo 01
  NatureRace header
BannerRunnerMania.JPG
 banner-pubblicitario-djd.gif
VeniceUltramarathonFestival
supermaratonadelletna.jpg
LogoBlog 01
runlovers
atletica-notizie-01.jpg


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagine

Gli articoli più letti negli ultimi 30 giorni

 

ultrasportheader950.gif

 

 

Gli articoli più visti dal 24/03/2014 al 24/04/2014
Mobile Virgin Money London Marathon 2014 (33^ ed.). L'evento è stato… 2 303
Articolo Virgin Money London Marathon 2014 (33^ ed.). L'evento è stato… 1 728
Home Ultramaratone, maratone e dintorni 579
Mobile Maratona del Lamone 2014. Podisti fanatici e ignoranti affermano: Ti… 247
Articolo Ciao, Carmelo! Il commiato di Elena Cifali - Ultramaratone, maratone… 241
Articolo Corsa, fatalità e senso di responsabilità - Ultramaratone, maratone e… 236
Mobile Ciao, Carmelo! Il commiato di Elena Cifali - Ultramaratone, maratone… 223
Mobile UltraMilano-Sanremo 2014 (1^ ed.). Il sapore della sfida, a pochi… 206
Articolo UltraMilano-Sanremo 2014 (1^ ed.). Il sapore della sfida, a pochi… 196
Mobile Virgin Money London Marathon 2014 (34^ ed.). L'evento è stato… 134
Articolo Maratona del Lamone 2014. Podisti fanatici e ignoranti affermano: Ti… 118
Mobile A 98 anni suonati Giuseppe Ottaviani fa incetta di Ori a Campionati… 104
Mobile Corsa, fatalità e senso di responsabilità - Ultramaratone, maratone e… 103
Articolo A 98 anni suonati Giuseppe Ottaviani fa incetta di Ori a Campionati… 102

 

Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
Iscritti alla Newsletter 148
Articoli pubblicati 4259


Categorie

I collaboratori

Lara arrivo pisa marathon 2012  arrivo attilio siracusa 2012
            Lara La Pera    Attilio Licciardi
 Elena Cifali all'arrivo della Maratona di Ragusa 2013  Eleonora Suizzo alla Supermaratona dell'Etna 2013 (Foto di Maurizio Crispi)
            Elena Cifali   Eleonora Suizzo
   
   
   
   
   
   

ShinyStat

Statistiche