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4 agosto 2011 4 04 /08 /agosto /2011 23:55

dove-pensano-gli-asini.jpgQuando dire asino è un complimento.

L'asino è tornato.

Non sui sentieri, perchè lì c'è sempre stato.

E' tornato nei cuori della gente.

Questa bella riflessione è di Massimo Montanari, intensa e carica di amore per i pazienti amici a quattro zampe, fa da prefazione al libro di Valentina Musmeci, intitolato "Dove pensano gli asini"che il diario di viaggio di un trekking con gli asini nella catena dei Lagorai, diario di viaggio in parole e fotografie.

E' un libretto che fa venir voglia a tutti i camminatori di provare questa esperienza e di camminare con gli amici dalle orecchie lunghe: seguendo il racconto di Valentina Musmeci si comprendono le differenze tra il viaggiare semplicemente a piedi e il viaggiare in compagnia degli asinelli, ma anche il valore speciale che questo tipo di viaggio viene ad assumere.

Sedici amici trentini compiono ogni estate un trekking sui Lagorai con una decina di asini che servono loro per il trasporto delle proprie masserizie, cercando l’avventura ad un passo da casa, con le proprie famiglie, bambini ed adulti insieme.

Un viaggio per il quale non è necessario alcun tipo di allenamento sportivo e che allena invece alla libertà, a godere di un senso controllato di libertà, di condivisione, di consapevolezza.

Questa avventura in completa autonomia diventa motivo di riflessione sul viaggiare a piedi, ma anche sugli asini come animali totemici, amici di viaggi, maestri di vita.

Un viaggio in cui non si prende un aereo e si vola migliaia di chilometri a oriente o a occidente per incontrare l’avventura.

Bondone-asini-620.jpgUn viaggio per riassaporare il piacere del nomadismo antico dell’uomo e le sue caratteristiche che stanno assopite dentro di noi: spostarsi durante il giorno, esplorare il territorio per cercare l’acqua, dormire e cucinare nel precariato, ricercare un posto giusto per montare il campo tende la sera.

Un viaggio che è racconto di un’impresa alla portata di tutti, che è ricerca di un senso di appartenenza. Alla natura e ad un gruppo.

Un viaggio fatto di incontri: quelli con i compagni di carovana e quelli fugaci con alcuni personaggi intensi che attraversano la nostra strada, che vivono in montagna, di montagna.

Un viaggio dentro se stessi, per capire che ogni passo va pensato, anticipato con la mente, se non si vuol mettere il piede in fallo. Che ogni passo fa sentire la strada sotto i piedi.

Assaporare insieme un paesaggio, un incontro. Un percorso, dall’inizio alla fine. Scoprendo qual è in realtà la motivazione che c’è dentro una partenza.

 

L'autrice, Valentina Musumeci, vive a Trento con i suoi tre figli e insegna inglese. Ha viaggiato in Europa, Libia, Egitto, Sudan, Yemen, Oman, Qatar, Cipro, India, Malesia, Birmania, Laos, Thailandia, Stati Uniti, Sud America, Isole Caraibiche. Ha scritto e fotografato per la Rivista del Trekking, L’Adige e siti di viaggio. Collabora con APT Trentine, Centri di ricerca e Associazioni. Conduce da anni ricerche sull’attività didattica per bambini in ambito artistico e naturalistico. Si occupa anche di volontariato e clown terapia.

E' un libretto che fa venir voglia a tutti i camminatori di provare questa esperienza, di camminare con gli amici dalle orecchie lunghe, Valentina Musmeci spiega le differenze e il valore speciale che un viaggio con gli asini ha rispetto a un viaggio a piedi solo con umani.

 

Valentina Musmeci, "Dove pensano gli asini", Curcu&Genovese, 2011, 12 euro

 

 

Travels-with-a-donkey-in-the-Cevennes.jpgQuesta recensione ci serve per rievocare un classico del trekking che è la cronaca del viaggio che Robert Luis Stevenson, l'autore de L'isola del tesoro oppure de La freccia nera, per non parlare dell'invenzione più perturbante) del dottor Jekyll e del suo doppio, Mr Hide, compì a piedi e in compagnia di un asino nella selvatica regione francese delle Cévennes, un bel diario di viaggio di lettura tuttora godibile e persino utilizzabile per chi volesse spingersi lungo lo stesso percorso.

E citerei anche, in diretto collegamento con Stevenson, quest'altro libro di Andrea Bocconi e Claudio Visentin, In viaggio con l'asino, Guanda, in cui si declina - come del resto nelle esperienze sopracitate - la celebrazione dello slow travel, una delle tante faccie della medaglia del "vivere lento" e del viaggio sostenibile, a basso costo e ad impatto ambientale pressocchè zero.

Uno scrittore di viaggi e un professore universitario conducono i loro figli e due asini lungo gli antichi sentieri d’Abruzzo, da Tagliacozzo a Celano. In macchina, sull’autostrada che corre accanto, ci vorrebbe mezz’ora a dir tanto. Arriveranno invece a destinazione dopo una settimana a bassa, bassissima velocità, con soste, deviazioni, incontri imprevisti tra montagne, boschi, paesi, chiese e rovine: un’Italia «minore» sconosciuta ai più, ma dove si prepara una parte importante In-viaggio-con-l-asino.jpgdel nostro futuro.Asini, bambini e professori condividono un viaggio libero, povero, stravagante. Un viaggio in compagnia degli asini, questi strani animali, spesso calunniati e oggi ingiustamente dimenticati; un viaggio nei rapporti tra padri e figli; un viaggio dove non è sempre ovvio chi guida e chi segue, chi insegna e chi impara.

La seconda parte del libro offre tutte le informazioni indispensabili per muoversi in autonomia con un asino. Per imparare a rallentare il passo e a guardarsi attorno al ritmo imprevedibile del più simpatico e testardo dei quadrupedi, che tanto filo da torcere aveva dato al capofila degli asinai dilettanti, Robert Louis Stevenson, in viaggio nelle Cévennes con la piccola, aristocratica asina Modestine.

E, infine, a proposito di asini...

 

UN ASINO PER AMICO

Gli asini sono da secoli circondati dal discredito: invece, imparando a conoscerli, ci si rende conto che non sono stupidi né particolarmente ostinati come vengono invece considerati. Nella realtà sono docili, intelligenti e affettuosi. Durante il viaggio di certo li apprezzerete, con quella andatura lenta ma costante, sia in salita che in discesa: non si stancano mai, al contrario di noi camminatori. Bisogna comunque essere abbastanza autorevoli con loro, incitarli al cammino e anche, a volte, percuoterli (senza esagerare!) con qualche frasca per evitare un eccessivo rilassamento. Attenzione che anche a Stevenson è successo di affezionarsi troppo a Modestine (la sua compagna di viaggio) e a trovarsi più carico di lei per sottrarle l’ingombro dei bagagli!

Il consiglio è questo: corretti, ma severi. Effettivamente, come nel caso di Stevenson, la consuetudine è quella di affittare femmine, normalmente più docili e sottomesse dei maschi (si badi bene, stiamo parlando di asini!).

Un asino beve una o due volte al giorno e alla sera 3/5 chili di fieno vanno a completare il pasto che si procura lungo il sentiero e consta di erbetta fresca. Alla sera, nel ricovero che troverete sempre per lui, gli darete una bella strigliata, gli allontanerete mosche e tafani e poi via… potrà riposare rifocillato e tranquillizzato.

Ricordatevi che un asino può portare dai 20 ai 40 chili e quando ha in groppa un bambino si sente particolarmente responsabilizzato e lo vedrete cercare sempre le vie più sicure, cercando di mettere gli zoccoli solo nei posti giusti.

È una sicurezza.


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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Archivi

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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