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25 gennaio 2014 6 25 /01 /gennaio /2014 20:32

ParkRun. Un'iniziativa podistica semi-spontanea e pluri-centrica di portata mondiale(Maurizio Crispi) Con mia grande meravigia mi sono ritrovato nel bel mezzo di una ParkRun, in un grigio sabato mattina londinese, nel parco di Mile End. E devo ammettere che sono rimasto meravigliato e sorpreso da ciò che ho osservato e da ciò ho successivamente scoperto facendo delle ricerche sull'argomento.
La ParkRun è una tipologia di corsa prettamente anglosassone che, iniziata nel 2004 da Paul Sinton-Hewitt, naviga tra organizzazione capillare e diffusa e totale mancanza di organizzazione - o meglio di assenza di quelle forme di organizzazione non burocratizzata, priva cioè di tutti quegli intralci di varia natura che, dalle nostre parti, rendono così complicato e farraginoso organizzare un evento podistico.


Le ParkRun sono delle gare non competitive, sulla distanza di 5 km, si svolgono nei parchi di Gran Bretagna, ma anche di altre nazioni anglofone, come il Sud Africa, l'Australia, il Canada, gli Stati Uniti. Ma nello stesso tempo possiedono un aspetto competitivo, dal momento che di ogni atleta vengono registrate le prestazioni cronometriche e che ciascuno entra in una classifica generale che viene continuamente aggiornata.

Ma - benchè diffuse in tante nazioni (e non soltanto anglofone) - le ParkRun sono iniziate in UK, da dove il Verbo ParkRun si è diffuso nel mondo. 

Chiunque ne può organizzare una: è sufficiente che aderisca all'organizzazione delle Parkrun.
Tutto si svolge su base volontaristica.
Nulla devono pagare i runner per partecipare alla corsa.
Ogni sabato mattina in moltissimi parchi del Regno Unito (e di tutti gli altri Stati che hanno adottato la tradizione podistica) si corre per 5 km in maniera riutilizzata: ci si riunisce, breve briefing, partenza tutti assieme, conclusione.
Apparato di gara ridotto all'osso: qualcuno per leggere con l'apposito dispositivo il codice a barre di ogni atleta, quelli che danno il via e controllano il percorso ai giri di boa, un posto di ristoro minimale, dove con il pagamento di una minima somma si possono bibite, bevande cale e qualcosa da sgranocchiare.

Chi vuole partecipare per la prima volta può decidere di farlo nel Parco che più gli piaccia oppure in quello che si trova a più breve distanza da casa.
Ci si registra la prima volta ed è fatta: Ad ogni nuovo parkrun a cui si partecipa (anche in una località diversa) ci si presenta con un rettangolino di carta che si è provveduto a stampare prima di uscire di casa, recante il proprio codice a barre (che diventa dalla prima volta in avanti il codice di idientificazione di quell'atleta nell'Universo ParkRun) che, al momento della partenza, viene letto e registrato. 
All'arrivo, a ciascuno viene attribuito un numero di ordine di arrivo e con questo numero assieme al codice barre si viene registrati nuovamente, in modo tale che il proprio crono risulti in una classifica generale di tutti coloro che in quel particolare giorni hanno partecipato ad una ParkRun.

ParkRun. Un'iniziativa podistica semi-spontanea e pluri-centrica di portata mondialeIl numero di podisti coinvolti ogni sabato mattina è enorme: basti pensare che, dalla data d'inizio (nel 2004) si sono celebrati quasi 31.000 eventi ParkRun (dato aggiornato all'8 gennaio 2014) e che, mediamente, ogni sabato, si corrono adesso, 131 eventi ParkRun, di cui alcuni raccolgono centinaia di partecipanti e altre soltanto poche decine.

Da cosa dipende la popolarità di questa iniziativa? Sicuramente dal fatto che questo tipo di organizzazione garantisce una socializzazione tra runner che si trovano a vivere in un breve raggio.vivere in un breve raggio e che
si ritrovano assieme. Ciascuno può correre al ritmo che gli più congeniale, divertendosi o impegnandosi. Alcuni arrivano sul posto di corsa, fanno i loro 5 km a ritmo sostenuto e, dopo aver finito, se ne vanno di corsa.
Anche i più lenti e i camminatori possono prendere parte senza problemi, stante la struttura essenzialmente non competitiva della manifestazione policentrica e ripetuta ritmicamente ogni sabato.
E ci sono podisti veloci e podisti lenti, genitori con il babyrunner, intere famigliole di vgenitori e figli adolescenti, camminatori: nessuno viene escluso, ciascuno partecipa a modo proprio.
Ed è bello pensare che attraverso le ParkRun si realizza simultaneamente nel mondo in tutti i paesi dove si praticano questi eventi una sorta di Ecumene del Podismo.


Ci sono degli sponsor della ParkRun nel suo complesso, sponsor di grande rilevanza (perchè in definitiva la capillare diffusione delle parkRun cositutisce un enorme serbatoio di podisti che diventano "consumatori" diarticoli tecnici e che prima o poi parteciperanno anche a eventi competitivi di grande calibro, ma tutto il lavoro minuto si regge su di una base puramente volontaria, e anche quest'aspetto è tipicamente anglosassone.
Se si entra nel sito della ParkRun ci si può iscrivere oppure si può dare la propria disponibilità per il lavoro volontario.
Oppure si possono fare entrambe le cose.


E' un'organizzazione che ha quasi dell'incredibile.
Non credo che noi in Italia saremmo in grado di mettere in piedi una simile organizzazione. 
Non ci sarebbe la mentalità e, in più, ci sarebbero diecimila intralci burocratici da superare.


 

ParkRun. Un'iniziativa podistica semi-spontanea e pluri-centrica di portata mondialeParkrun (da Wikipedia) is the name given to a collection of five-kilometre running events that take place every week in several countries. All are free to take part in and require runners to register online in advance for a unique athlete number and to print their own identification barcode for use when taking part.[1][2][3]
Runners' results in each event are processed and uploaded online after the run by volunteers. Each registered runner has an individual page cataloguing the details of each event in which they have participated. parkrun juniors is a spin-off event which provides a 2 km run for juniors, once per month.

Bushy parkrun was the first to be held; it started in October 2004.

 

Founded by Paul Sinton-Hewitt in 2004, the idea of parkrun grew from the initial Bushy parkrun event (originally called Bushy Park Time Trial) into a small collection of events called the UK Time Trials and then into parkrun (2010). Events now take place every week in Australia, Denmark, Ireland, New Zealand, Poland, South Africa, the United Kingdom and the United States. Zimbabwe and Iceland no longer offer parkruns. Sinton-Hewitt was presented the Runner's World 'Heroes of Running' award[4] for philanthropy for his work with parkrun in 2009.

ParkRun. Un'iniziativa podistica semi-spontanea e pluri-centrica di portata mondialeOn 20 April 2013 more than 35,000 runners took part in parkrun for the first time in the event's history; this just two weeks after 30,000 runners were first involved.[5] Participation first exceeded 20,000 in August 2012 and first exceeded 10,000 in April 2011.[5] On August 3rd 2013 numbers of parkrunners exceeded 40,000 for the first time, and on November 2, 2013 over 50,000 people did a parkrun.[6]

As at 31st December 2013, there are over 760,000 registered parkrunners across 10 countries. Just over 332,000 individuals did their first run with parkrun in 2013, taking the total number of individuals who have ever run with parkrun to 663,900. Just over 1.95 million runs were recorded in 2013 taking our total number of runs since we started in 2004 to 3.92 million runs. Making all this possible was the amazing contribution from 42,800 unique volunteers who volunteered in excess of 180,000 times across 362 events or locations while delivering 14,015 events during the year. 153 new events were added in 2013.

Volunteers. Each parkrun event is run entirely by volunteers who give their time freely to set up each event, time the runners, process the results and clear away afterwards. To assist the volunteers, parkrun HQ provides the volunteers with computer equipment, timing devices, barcode readers, signs and the web hosting of the results. There are several different volunteer roles at each parkrun event: a run director, who organises the volunteer team, and speaks to the runners before they begin, marshals, whose role include offering direction and encouragement to runners, a timekeeper, who registers each runner's time as they finish, a barcode scanner, who scans runners' personal barcodes and finishing chips, a finish token provider, who hands out finishing chips to each runner as they cross the line and a photographer, who takes pictures and uploads them to the parkrun website.[7]

ParkRun. Un'iniziativa podistica semi-spontanea e pluri-centrica di portata mondialeEvery event has a 'volunteer' page, with the same basic information about how to get involved as a volunteer, as well as crediting those who have made the effort in the most recent week.[8] The parkrun website credits those who volunteer each week as "the heart" of parkrun, and integral to its not-for-profit status.[9] It also provides a useful range of responses to commonly asked questions about volunteering, with information on each of the different roles, in its FAQ section.[10] It is recommended that runners volunteer three times over the course of a year to help their local parkun function sustainably[11

Sponsors. Parkrun is sponsored by:

  • Adidas, a sports clothing manufacturer.
  • Sweatshop, a chain of running clothing shops.
  • PruHealth, a medical insurance company.

ParkRun is supported by:

  • London Marathon, The London Marathon.
  • Three, mobile phone company.
  • AQL, mobile internet data network provider.

ParkRun is also receiving a grant covering 2011-2012 from the Mayor of London's Sports Participation Fund.

Previous sponsors and supports have been:[12]

  • Nike, a sports clothing manufacturer, who sponsored parkrun for three years.

 

Statistics. As of 8 January 2014, combined statistics for all events:[13]

  • Number of events: 30,139
  • Average number of runs per athlete: 8.1
  • Number of clubs: 3,294
  • Number of runners: 491,095
  • Average runs per event: 131.9
  • Number of locations: 345
  • Number of runs: 3,976,102
  • Total Distance: 19,880,510 km
  • Total Run Time: 206Yrs, 263Days, 21Hrs, 9Mins, 16SecsNumber of events: 24,096
  • Female record holder: Hannah Walker (15:55, 27 July 2013, set at St Albans parkrun)
  • Male record holder: Andrew Baddeley (13:48, 11 August 2012, set at Bushy parkrun)

Technology. Parkrun makes extensive use of electronic timing and barcode technology to generate the results of each event. When registering with parkrun, runners print out a personal barcode which encodes their unique athlete number. As runners cross the finish line, their time is recorded electronically by a volunteer using a stopwatch that can export data to a computer. The runner is also handed a tag which tells them their finish position. Runners then take the tag to a second volunteer who scans the runner's personal barcode and scans a barcode on their finish tag. This allows a computer system to record the finish position and identity of each runner.

The finish times and athlete numbers (with their finish position) are uploaded to a server which automatically generates the results tables and statistics on the parkrun web site. The use of the unique runner number allows the web site to collate historical data including personal bests, overall performance, total number of runs and to calculate the number of points earned.[14]

Events. The first event was held in Bushy Park in 2004. By September 2013 there were 300 parkrun events taking place, with events in Afghanistan (at Camp Bastion), Australia, Denmark, England, Northern Ireland, Poland, Republic of Ireland, Scotland, South Africa, Wales, New Zealand, and USA.[15] 
A full list of parkrun events is available at: www.parkrun.com/events. The majority of events are in England, and outside the UK, Australia has the most events, with 52 as of November 2013.[16]

An isolated degree of conflict has sometimes arisen with local councils regarding parkrun's usage of public parks. Cardiff City Council suspended the parkrun after complaints that the pathway was completely blocked by runners, thus creating safety issues. The event was re-instated following discussion with the council.[17]

Junior Events. By May 2013 there were four 2km junior events, held once a month.

Parkrun Clubs. There are four different clubs to which a runner registered with parkrun can belong; the '10 club' for runners aged 19 or below who have completed 10 or more runs, and the '50 club', '100 club' and '250 club' for anyone who has completed that number of runs. Anyone entering a 'club' is given an Adidas T-shirt with a number on the back to represent the club they are in.

The T-shirts are colour coded: 10 (White); 50 (Red); 100 (Black); and 250 (Gold & Black).

As of 29 July 2013 there are only 48 runners in the '250 club'. The record holder is Darren Wood, with 441 runs.

References

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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