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5 settembre 2013 4 05 /09 /settembre /2013 19:12

Podisti (Maurizio Crispi) Il post di Filippo Castiglia su "Corsa y Mucho Mas", dal titolo "Ad ognuno la sua corsa", fa riflettere in modo divertente sul fatto che, tante volte, in uno stesso luogo si trovano mescolati insieme podisti che declinano la loro corsa in maniera diversa, tutti uniti dalla stessa passione, ma con obiettivi e modi di interpretare la corsa a volte radicalmente diversi.

Nell'infinità varietà di "tipi" e di "ipertipi" podistici c'é indubbiamente un great divide tra i runner lenti (quelli che in origine vennero battezzati con un certo spregio "tapascioni") che vogliono correre just for fun e i podisti "schizzati", tutti presi dal cronometro e dal cardio-frequenzimetro, i fissati della perfomance di alto livello, i "tecnologici", quelli per cui mantenere lo stesso ritmo, fare le ripetute, allenarsi sui medi e sui corti veloci diventa un must imperioso ed irrinunciabile, e che - pur di perseguire i loro obiettivi, sottomessi come sono all'imperativo categorico di dover rispettare le tabelle, sarebbero capaci di travolgere bimbi in bici, bimbi che si divertono, mamme che spingono il passeggino... e così via.

Tra queste due categorie configuarano una differenza abissale tra quelli che vanno alla ricerca di un modo di essere ( i lenti che corrono per "essere") e i "veloci" o aspiranti tali, che corrono per avere, per conquistare, per possedere, per raggiungere un posto al sole nella classifica (il che magari può significare soltanto vedere il proprio nome nella seconda pagina, piuttosto che nella terza).
Questi sono i podisti "febbrili", gli ipercinetici, i rabbiosi, quelli che si rodono il fegato se non riuscono a salire sul podio di categoria o a rosicchiare una manciata di secondi al tempo finale di una gara.
E alcuni di questi, pur sempre ricadenti nell'insieme degli "amatori" nel loro approccio alla corsa sono ancora più ossessivi ed "efferati" dei runner élite, poiché probabilmente cercano di realizzare una fantasia interna di essere come costoro: e, quindi, impostano i loro allenamenti e la propria organizzazione all'insegna del "come se".
Giochiamo a fare i runner d'élitè! Let's play!
Ma poi dimenticano che si tratta di un gioco e perdono il senso della misura, fino a farsi male o a infortunarsi, in alcuni casi.


Costoro dovrebbero essere di tanto in tanto esortati energicamente:
Take it easy!
Relax yourself!
Fermati ogni tanto ad apprezzare il piacere della corsa lenta praticando la quale non devi dimostrare nulla a nessuno!

Ma forse non possono, non ce la fanno, o semplicemente non vogliono perché sono impegnati in una faccenda che è questione di vita o di morte.

Ma, così facendo, importano la competitivià della vita quotidiana e le sue nevrosi nella dimensione della corsa che così non è più divertimento, finendo con il diventare un vero e proprio lavoro, un secondo lavoro, o addirittura il primo, se si misurano le energie profuse in esso rispetto a quelle di un'attività lavorativa quotidiana, magari sedentaria.
Tanti dicono (e, se non lo dicono, lo  pensano), arrivando al posto di lavoro dopo un allenamento sfibrante: "Adesso, finalmente, posso riposare un po'!"

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commenti

F
soluzioni semplici, basterebbe copiare...
Rispondi
F
segnalo anche il post http://gold.libero.it/corsaytango/12335795.html può la corsa ritornare ad essere un modo per spostarsi?
Rispondi
M


La risposta è sì, non c'è alcun dubbio.
La Gran Bretagna è leader in questo.


Ci sono tantissimi che, a Londra,  vanno al posto di lavoro correndo. 


Escono di casa in abbigliamento da corsa con lo zainetto sulle spalle nel quale portano il lunch e quanto occorre loro.
Arrivano di corsa sul posto di lavoro. Lì si cambiano e indossano gli indumenti di lavoro.


Non dmentichiamoci però che anche agli impiegati d'ufficio è concesso l'uso di un proprio armadietto personale.


Quindi al termine della loro giornata di lavoro, riindossano l'abbigliamento sportivo e tornano a casa di corsa.


La stessa cosa vale per chi va al lavoro in bici.


Soluzioni possibili e praticabili che consentono di fare giornalmente dell'attività fisica senza rubare altro tempo alla dimensione di vita familiare e, mello stesso tempo, di risparmiare in modo
consistente sul costo mensile del trasporto pubblico.


Noi, purtroppo, siamo afflitti da un eccesso di formalismo che, il più delle volte, non ci consente di percorrere queste vie. 



Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
  • Contatti

About

  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
Iscritti alla Newsletter 148
Articoli pubblicati 4259


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