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9 gennaio 2012 1 09 /01 /gennaio /2012 15:54

Venturi_Roberto_.jpgRoberto Venturi (ASD La Lumega Vergato) è un runner e ultramaratoneta non udente. Molti sicuramente lo avranno conosciuto in svariati campi di gara. Arriva, fa la sua gara (sempre con risultati più che dignitosi e, ogni tanto, con qualche buon piazzamento) e se ne torna a casa. E' animato da una grandissima passione per la corsa che persegue a costo di grandi sacrifici; visto che deve dividersi tra figli, moglie, due genitori anziani, ma ciò nonostante c'è sempre. Roberto afferma che la corsa, l'essere presente, classificarsi al traguardo finale senza sentirsi sfiniti, sono tutte cose che lo ripagano della fatica e dei sacrifici, e l'aiutano a superare lo stress della vita quotidiana. 

Si allena e corre da solo (anche in gara): dice, infatti, che la sua sordità non lo aiuta ad entrare in contatto con gli altri podisti che, come del resto la maggior parte delle persone, non hanno gli strumenti essenziali per poter comunicare fluidamente con un non udente.

Quella che segue è una bella presentazione che Roberto Venturi ha scritto di se stesso e del suo anno podistico appena trascorso, tra passione, sacrifici, fatica, ma anche tanta soddisfazione.

 

Roberto Venturi, che vive a Sasso Marconi (Bologna), il 31 dicembre ha chiuso l’anno podistico a Calderara di Reno (Bo) con la maratona di San Silvestro. L’ultramaratoneta sassese nell’arco dell’anno ha preso parte a 32 gare.

Di queste 16 sono state le maratone su strada sulla classica distanza di 42,195 km su strada in queste località: Napoli (miglior tempo del 2011 con 3:03:45), Verona, Piacenza, Brescia, Roma, Messina (2° posto nel campionato italiano sordi e per pochissimo ha sfiorato il primo posto), Milano, Padova, Porto San Giorgio (FM), Suviana (BO), Arona (NO),  Verbania, Salerno, Palermo, Reggio Emilia, Pisa e Calderara di Reno (BO).

5 sono state maratone ed ecomaratone di 42,195 km su sterrato e montagna nelle seguenti località: San Benedetto sul Tronto (AP) con percorso tutto su circuito sabbioso, Busana (RE) con una cima molto ripida che è il Monte Ventasso a 1.720m., Montealbano di Carmignano (PO), in cui ha conquistato il 3° posto assoluto, Forlì (2° posto assoluto) e Cuneo.

11 sono state ultramaratone, tra le quali la 100 km del Passatore da Firenze a Faenza, una 12 ore in pista a San Giovanni Lupatoto (VR) in cui ha percorso 112,347 km (arrivando al 2° posto, ma mancando il titolo di vice-campione d’Italia di specialità 12 ore su pista, poichè non era tesserato IUTA (una gara che per lui è risultata molto faticosa per lui rispetto ad altri atleti, in quanto loro correndo potevano parlarsi e farsi forza, oppure ascoltare musica che è noto, è uno stimolo nei momenti critici. Lui, invece, era da solo poiché è sordo).

Delle altre ultramaratone, 3 sono state delle 6 ore in circuito su strada: Banzi (PZ) km 61,988, Curinga (CZ) con l'importo di km 65,890 (entusiasmante per risultato 15° posto assoluto, ma ancor più per la premiazione sul palco accanto ad alcuni atleti nazionali e campioni di ultramaratona) e San Benedetto sul Tronto (AP) con l'importo di km 63 (su di un circuito da ripetere sul molo del porto). 2 gare di 50 km a Castelbolognese (RA) e a Pistoia (la classicisssima Pistoia-Abetone).

1 gara di 47 km su sterrato a Traversara di Bagnacavallo (RA).

1 ecomaratona montagna di 43,5 km a  Corniglio (PR).

1 gara trail di 49 km a Rocca San Casciano (FC).

1 gara skymarathon di 44,5 km da Senale (BZ) a Rumo (TN): è questa è stata per lui la gara più bella di tutte per le montagne sino a 2.500m e i brividi che si provavano a correre sul ciglio della scarpata.

L’atleta sassese non è una velocista, ma nelle lunghe distanze si fa rispettare.

In totale, solo in gara, ha percorso 1.573 km, sommando più o meno 40 km a settimana di allenamento, non di più di tanto per via di per impegni familiari.

Nel marzo scorso avrebbe dovuto partecipare alla 110 km del deserto nel Sahara in Tunisia, ma all’ultimo momento la gara è stata annullata per motivi di sicurezza a causa della rivolta della popolazione locale.
Roberto Venturi è un atleta che non usa alcuna sostanza chimica.

E’ abituato a non prendere medicine neanche quando ha la febbre o mal di testa ecc... Non prende mai niente né prima né durante né dopo la gara.

Si ferma solo nei punti di ristoro a bere per reidratarsi. A lui non interessa la competizione; arrivare primo in classifica o fare la gara  in meno tempo.

Pensa solo ad arrivare al traguardo o a percorrere più chilometri (nel caso delle gare a tempo) in base al suo ritmo senza essere sfinito.

A volte gli è capitato di realizzare un buon tempo ed ottenere una buona posizione, ma ciò è dipeso dall’andamento degli altri atleti.

Da 8 anni è insieme ad una persona sorda che stima moltissimo.

Si sono sposati ed hanno due bambini (rispettivamente di 6 anni e 16 mesi) anche loro sordi.

La loro è una bella famiglia e la moglie di Roberto è una donna molto comprensiva:  sa della passione che Roberto ha per le gare e gli lascia fare questo sport che ama moltissimo.

Per questo, Roberto le è molto grato.

Non è facile allevare 2 bimbi sordi.

Sono molto più impegnativi rispetto ad altri ed è necessario molto tempo da dedicare alle visite per le protesi uditive, alle riunioni scolastiche, agli incontri con i logopedisti, agli allenamenti di minibasket per il più grandicello; però, Roberto e la moglie ci stanno riuscendo bene.

Anche i genitori di Roberto sono sordi e anziani: e, quindi, anche loro a volte hanno bisogno perché non sono molto autonomi.

Così, Roberto si divide tra i suoi genitori e la famiglia ed tutto molto faticoso.

Anche lo sport gli porta via molto tempo ma non riesce a smettere perché è spinto da una passione grandissima e la pratica assidua (e soprattutto la partecipazione alle gare) gli permette di scaricare la tensione e svagarsi un po'.

Non saprebbe rinunciare a questo.

Per partecipare alle gare viaggia sempre da solo.

A volte lo accompagna suo padre, ma poichè questi non ha la patente, a Roberto tocca guidare sempre.

Anche gli allenamenti Roberto li fa sempre da solo, perché - essendo sordo - gli altri atleti lo mettono un po' in disparte.

A volte, si alza alla 4.00 di mattina ed affronta parecchie ore di viaggio per raggiungere la località di gara, ma lo fa volentieri perché la passione per questo sport supera la fatica ed i sacrifici.

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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About

  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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