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23 ottobre 2012 2 23 /10 /ottobre /2012 12:02

Laura-Ricci_Trail-del-Tartufo.jpgLaura Ricci (Atletica Massa) ha preso parte il 14 ottobre alla 5^ edizione del "Tartufo Trail Running", svoltosi a Calestano (in provincia di Parma). Tra le due distanze su cui si articolava la manifestazione (28 e 50 km), Laura ha optato per la distanza lunga che ha coperto (50 km) in 7 ore (7h26'), lungo sentieri pieni di fango a causa delle recenti piogge: non possiamo che rivolgerle i nostri complimenti per la sua determinazione che l'ha condotta - tra l'altro - a classificarsi 50^ assoluta (8^ delle donne) e quarta di categoria.
Purtroppo la gara breve è stata funestata da uno di quegli eventi che si vorrebbe non accadesse mai nel corso di una manifestazione sportiva. Un runner, colto da malore, è deceduto, malgrado il pronto intervento per i primi soccorsi.
E' stato un evento che ha gettato una piccola (grande) ombra sulla prestazione di tutti gli atleti e che ha attutito, ovviamente, la loro gioia e le loro emozioni positive del momento.
Ma le corse - e soprattutto quelle lunghe - sono come la vita e, come accade nella vita, possono essere punteggiate di eventi lieti e tristi. Non si può immaginare uno sport di endurance che sia un'oasi felice, avulsa del tutto dai drammi della vita quotidiana.
Quindi, come si accettano la gioia spensierata e la felicità che la pratica del running possono regalarci, bisogna accettare con tristezza e compunzione quegli eventi tristi che anche nel corso di una manifestazione agonistica possono manifestarsi.
D'altra parte, c'è anche da dire - ed è quello che traspare dal racconto di Laura Ricci - c'è - che il running ci cambia la vita, la mette in forma, ci obbliga ad acquisire nuove abiturdine, ci mette alla prova imponendoci il confronto con nuove avventure e nuove sfide - piccole, ma grandi. E nel racconto di Laura Ricci, e nella sua filigrana, c'è tutto questo.
 

(Laura Ricci) Di solito vado alle gare con qualcuno del mio gruppo, ma il mio avvicinarmi alla corsa in montagna mi sta allontanando dal mio bellissimo gruppo, che invece preferisce la strada.

Non per questo mi sono fermata ed ho deciso comunque di andare da sola al Tartufo Trail Running [che però, per semplicità chiamerò Trail del Tartufo] che si sarebbe svolto in una località a circa 100 km da casa mia.

Apro una breve parentesi. Io non viaggio mai da sola e spesso, guidando, mi perdo anche nella mia città, Ho deciso comunque di fare questo piccolo - grandissimo - spostamento pur da sola, per arrivare in un posto dove mi aspettava una corsa di 50 chilometri che si sarebbe rivelata anche molto faticosa.

Laura Ricci Tartufo Trail Running 2012Sono partita il sabato per provare anche l'esperienza di dormire in palestra (nei trail spesso la città che ospita mette a disposizione dei luoghi per poter dormire, avendo il sacco a pelo a con sé).

Sono arrivata a destinazione alle 15.00 circa e un mio amico Marco Melchiorri, ultramaratoneta conosciuto all'Abbots’ Way, mi viene incontro a Fornovo e mi farà compagnia nei due giorni a seguire. Lui è lì, perché è la sua società ad organizzare il trail e starà a lui fare la “scopa” della 28 km.

Si troverà in una situazione molto difficile di cui io non voglio parlare qui, se non per dire che sono rimasta colpita profondamente colpita dal triste evento [Laura si riferisce all’improvviso malore di uno dei runner, impegnato nella gara corta e deceduto poco dopo, malgrado i primi soccorsi prontamente ricevuti - ndr].

Il programma di sabato prevedeva un briefing e si è iniziato cosi ad entrare in una bellissima atmosfera. Ho continuato la serata a cena con amici e, per finire, a dormire in una condizione non comodissima ma divertente.

Quando Io e Marco arriviamo nel dormitorio che è stato allestito per i runner le luci sono già spente ed io mi trovo a dover trattenere le risate per non disturbare gli altri che dormivano:  ma era veramente una situazione comica, al buio ho cercato di sistemarmi brandina e sacco a pelo, zaino e tutte le mie cose.

La mattina dopo sveglia alle 6.30 e, finalmente, inizio a vedere le facce dei miei colleghi runner. 

È bellissimo!  

Ci siamo presentati, abbiamo scattato qualche foto, ci siamo dati una sistemata e via alla partenza.

Adoro queste momenti che pure fanno parte della corsa.

Il Trail del Tartufo sarà più duro di quello che credevo: il fango, la salita e i chilometri (50!).

Al 20° km si poteva decidere estemporaneamente se fare la 28 o la 50 km: io avrei tanto voluto ritirarmi.

Ma mentre ero ferma al ristoro e decidevo cosa fare, ecco che arriva il mio carissimo amico Giulio Bottone, anche lui come Melchiorre grande ultramaratoneta: sarà lui a darmi lo stimolo per fare la 50 km e sempre lui mi condurrà quasi alla fine della gara e mi farà tenere un passo adatto al chilometraggio che ci aspettava, dandomi suggerimenti per tutto il percorso.

E’ stato un grande e lo ringrazio. Sono sicura che, se avessi fatto la 28 km, avrei avuto il rimorso fino al prossimo anno.

Sono uscita da questo gara distrutta, ma - come sempre - felice e soddisfatta.

Il percorso meritava la fatica che ho fatto; l'organizzazione era ottima e le persone - come sempre nei trail - molto ospitali.


Alla fine, una doccia, il pranzo, qualche chiacchiera a tavola e comincio a pensare, con una certa preoccupazione: “... devo tornare a casa, ho le gambe di marmo e devo anche guidare”.

 

Tirando un bilancio finale, posso dire che sono uscita da questa avventura fiera di me stessa: ho superato i miei piccoli limiti e sono tornata a casa sana e salva; ho fatto 50 km e avrei tanto voluto ritirarmi, ho avuto anche una buona posizione in classifica...

Direi che, per questa volta, mi posso accontentare.

 

 

Le foto che corredano il racconto provengono dal profilo Facebook di Laura Ricci.

 

 

 

 

Vai alle classifiche sul sito della gara


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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
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Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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