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3 agosto 2011 3 03 /08 /agosto /2011 00:15

Curinga-2921.JPGValerio Fatatis (M35, Road Runners Club Milano) è uno di quei podisti che si sono convertiti da subito al fascino delle ultramaratone, senza passare dalla trafila dell'upgrade dalle gare corte alla maratona, passando per l'esperienza delle maratone. Non che sia l'unico ad aver fatto questo tipo di scelta, poichè negli annali dell'ultramaratona italiana ed internazionale si registrano numerosi casi di podisti che si sono convertiti da subito al Verbo dell'Ultramaratona.

Quando ciò accade, è perchè sicuramente il runner sente nella corsa il richiamo di qualcosa d'altro che non sia la semplice prestazione cronometrica ol'aspetto meramente performativo. Invece, il runner che viene su dalla gavetta del fondo e del fondo prolungato nella sua crescita agonistica è indubbiamente pesantemente condizionato dalla performance cronometrica e da un'ansia di tecnicismo nella preparazione che lo portano a guardare con lo stesso metro - indubbiamente restrittivo - la propria prestazione in ultramaratona (che viene così pesantemente condizionata - ipotecata - dall'occhio al cronometro e ad altri supporti tecnologici come - ad esempio - è nell'uso costante del cardiofrequenimetro. La loro corsa in ultramaratona diviene così rigida ed inscatolata in una sorta di tecnicismo ad oltranza del corpo performante.

Spesso la scelta di correre, sin da subito, le ultramaratone, siano esse le 100 km su strada o su pista, o le 24 ore - solo per citare le due specialità "regine" tra le corse di endurance - è quella di andare oltre il limite della convenzione podistica (che è stata fortemente forgiata dall'essere divenuta la distanza di maratona disciplina olimpica), accettando il rischio di esporsi all'avventura e alla ricerca del limite, che non è solo esterno ma anche - e soprattutto - squisitamente interiore.

E' questo che si coglie nelle esperienze di Valerio Fatatis, che ha esordito in ultramaratona con la Strasimeno 2011, passando poi per la 100 di Seregno e per la 100 km del Passatore, con un'incursione nella 6 ore dei Templari e nella Pistoia-Abetone.

Valerio Fatatis ha dimostrato di possedere nell'approccio all'ultramaratona equilibrio e disponibilità a mettersi alla prova con coraggio, ma anche il giusto pizzico di agonismo che gli hanno consentito di realizzare - senza averlo particolarmente voluto e dunque con serenità e senza contratture interiori - dei buoni risultati, senza registrare defaillance o ritiri o infortuni.

In effetti, se la preferenza è per le ultramaratone, non ci potrà mai essere (o, almeno, si verificherà diffcilmente) la possibilità di esperire - in un'eventuale crisi - che la distanza da correre "è troppo grande" oppure che "il traguardo è troppo distante".

Il traguardo per Valerio - come per altri che hanno fatto la scelta di correre sin da subito le ultramaratone - è semplicemente quello e a quello si deve tendere, senza essere distolti dalla "cattiva abitudine" mentale di far riferimento a traguardi più lievi o meno onerosi.

Ma, ecco di seguito, una riflessione formulata dallo stesso Valerio Fatatis che è illuminante per illustrare per illustrare la sua filosofia di corsa, ma anche la "poetica" che inevitabilmente la pervade.

L'ultima "impresa" di Valerio Fatatis è stata la partecipazione alla 6 ore di Curinga 2011, lo scorso 30 luglio, in cui si è classificato 7° assoluto, con 70,320 km percorsi.

Curinga 3245(Valerio Fatatis) Come potrei correre seguendo una tabella di marcia che imponga e vincoli il come, quando e quanto praticare questo meraviglioso sport? Appunto, stiamo parlando di sport, quindi passione, divertimento... non lavoro!! Per quanto mi riguarda, correre, percorrere chilometri, sudare, sono modi per raggiungere naturalmente il mio "IO" più profondo, un mezzo, uno strumento, non il fine ultimo.
Ovviamente, esiste poi l'aspetto agonistico, prestativo, ma anche quello è la manifestazione "regina" che racchiude in sè la scommessa "principe" verso se stessi, che consiste nella misurazione precisa del rapporto di forza tra "mente" e "corpo", il prevalere dell'uno sull'altro, in simbiosi o in contrapposizione, in sinergia ed armonia, nella lotta dove l'istinto è... prevalere, prima su se stessi e solo secondariamente sugli altri!
In altre parole, ci si allena per velocizzare, rafforzare e potenziare la corsa e la relativa resistenza; al contempo, si istruisce la mente a governare questo nuovo "stato", denso di fatica, fame, sete, e qui ci sarebbe da "chiacchierare" per ore!
Quanto dedichiamo del nostro tempo a noi stessi? Per ascoltare, pesare ed assimilare ciò che ci accade? E non ciò che siamo costretti a "gestire" lungo l'intera giornata, costellata di micro- e macro-avvenimenti sempre legati a qualcosa di esterno, di tecnico, di meccanico, che si esaurisce nel giro di pochi minuti o al massimo di qualche ora, svanendo poi senza lasciare traccia, poichè inutile per la nostra anima...
Mille sono le sensazioni regalateci come doni... Quella della velocità, anche se mantenuta per soli dieci minuti, quella di leggerezza, quel muoversi come in una danza, una sorta di "ballo ritmato" che innesca alchemiche e vibranti emozioni, come serenità e spensieratezza...
Il mio personale ed opinabile obiettivo è quello di creare uno "strappo temporale" nella realtà quotidiana, nella routine, interrompendo il flusso di "dati" che inesorabilmente schematizza e predigerisce sempre allo stesso modo... <sveglia..., in bagno..., colazione..., vestizione..., mezzi pubblici.., ufficio...>, il tutto regolato inderogabilmente dal trascorrere del tempo, dove il 90% della giornata, ahimè è identica alla precedente e con ottime probabilità, sarà identica alla prossima!!
Buone corse a tutti e che esse possano regalarci sempre sensazioni uniche (e sempre lo saranno, sino a quando ci ricorderemo di ognuna di esse, perchè ognni singola corsa cui abbiamo partecipato è unica e speciale)!

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
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