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16 marzo 2015 1 16 /03 /marzo /2015 10:02
Campionato italiano Paralimpico Mezza Maratona 2015. Palermo ha assegnato le maglie tricolori

Anticipo di primavera per Palermo che stamane ha ospitato i Campionati Italiani Paralimpici di mezza maratona. Palcoscenico il salotto buono della città, piazza Politeama, via Ruggero Settimo, via Maqueda e via Libertà.

Un percorso che è stato ripetuto tre volte tra ali di folla incuriosita e attenta. Ad organizzare la kermesse tricolore, che per la prima volta si è disputata in Sicilia, l’Associazione Siciliana Medullolesi Spinali Salvatore Balistreri ASD, in collaborazione con l’ ASD Il Vento in Faccia Handbike e il Comitato Regionale della Fispes.

Una scommessa raccolta, qualche mese addietro con slancio e tanta speranza dalla famiglia Balistreri, Mario e Antonella e da chi vi collabora all’interno dell’associazione, e oggi sicuramente vinta.

Quella odierna, infatti, non è stata solo una competizione ma anche una festa nel ricordo di Salvatore Balistreri tra i fondatori dell’ASMS e il primo a credere che la pratica sportiva fosse mezzo di reintegro per il disabile.

La gara: cinque i titoli tricolori assegnati (in base alla disabilità degli atleti).

Nella T11 non vedenti totali, la vittoria è andata a Loris Natale Cappanna della Disabili Faenza (accompagnato da Davide Giunchi).

Nella T53 campione italiano è il friulano della Polisportiva Nordest Gradisca Federico Mestroni (già vincitore a Palermo nel 2013 e lo scorso anno in occasione della prima edizione del memorial Balistreri). 

Nella T44 titolo per Gian Filippo Mirabile; nella categoria T12 si afferma Dario Morandi della Omero Runners Bergamo in coppia con Pier Maria Ferrari.

Infine nella T46 un titolo anche per i colori siciliani con Giuseppe Mannino della Polisportiva Paceco.

Per la cronaca parallelamente alla gara clou, è andata in scena l’esibizione delle handbike, con protagonisti i siciliani Salvo Campanella, Luigi Palì e Luigi Sugamiele.

Finale con i colori dei clown di corsia, le premiazioni (presenti tra gli altri il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il deputato regionale Toto Cordaro, Rachid Berradi in rappresentanza di Libera) e la passeggiata del ricordo con il pensiero di tutti che è volato a Salvatore Balistreri, sottolineando ancora una volta che “la disabilità sta negli occhi di chi la guarda…

 

 

Alcuni momenti della manifestazione
Alcuni momenti della manifestazioneAlcuni momenti della manifestazioneAlcuni momenti della manifestazione

Alcuni momenti della manifestazione

CLASSIFICHE

T53

1) Federico Mestroni (Pol. Nordest Gradisca) 52’58”

T11

1) Loris Natale Cappanna (Disabili Faenza) 1h29’23”

2) Rosario Baratti (Omero Runners Bergamo) 1h42’24”

T12

1) Dario Morandi (Omero Runners Bergamo) 1h 31’07

T44

1) Gian Filippo Mirabile (GS H Sempione 82) 1h30’03

T45

1) Giuseppe Mannino (Pol. Parco Sport) 1h31’48 (2 giri)

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14 marzo 2015 6 14 /03 /marzo /2015 15:52
Campionato Italiano Paralimpico di Mezza Maratona 2015. Dopo la conferenza stampa di presentazione, il commento di Salvatore Crispi (Coordinamento H - Onlus)

Salvatore Crispi é il responsabile del Coordinamento H per i diritti delle persone con disabilità nella Regione Siciliana - Onlus. Ci ha scritto questo breve resoconto sulla Conferenza stampa di presentazione del Campionato Italiano Paralimpico di Mezza Maratona 2015 che si svolgerà a Palermo il 15 marzo 2015.

...la conferenza stampa svoltasi nel presidio è stata anche l’occasione di ribadire concettualmente che, anche in un luogo che, l’immaginario collettivo pensa, possa essere rivestito solo di sofferenze e di chiusura in se stessi, si promuovano delle manifestazioni “ gioiose” e che comunque favoriscano i rapporti tra le persone, arricchendo le esperienze umane e l'acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, favorendo anche il coinvolgimento di tutti e la loro integrazione...

Salvatore Crispi

(Salvatore Crispi) Nell’Aula Magna “Salvatore Balistreri” del presidio Ospedaliero di alta specializzazione riabilitativa “Villa delle Ginestre” dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, si è svolta la Conferenza stampa per la presentazione del Campionato Nazionale di Mezza Maratona di atleti in carrozzina, alla presenza del Direttore Generale dell’ASP e del Dirigente Medico della Direzione Sanitaria del Presidio.
La manifestazione sarà anche valida come "Memorial Salvatore Balistreri".

Tutti gli intervenuti, atleti disabili, organizzatori, componenti della Sezione siciliana del Comitato Italiana paralimpico hanno sottolineato l’importanza dello sport non solo per mettere in gioco se stessi e avere un continuo confronto con il proprio corpo e con le proprie potenzialità, ma anche come veicolo di socializzazione e di contatto con le altre persone.

Il percorso sarà di 21,097 km, su un tracciato di 7 km circa da ripetere 3 volte che partirà da Piazza Castelnuovo e toccherà Piazza Verdi, via Cavour, via Villermosa, per ritornare in Piazza Castelnuovo.

È stato altamente significativo che la presentazione di questa mezza maratona si sia svolta a Villa delle Ginestre, poiché in questo modo è stato ribadito che, pur con le notevoli difficoltà di carattere fisico e psicologico, proprie delle persone con lesioni vertebro-midollari, causate da diversi traumi e da diverse noxae patogene, tutti gli aspetti connessi all'inclusione sociale e alla promozione del benessere psico-fisico, deve ricevere sempre un attenzione particolare: la conferenza stampa svoltasi nel presidio è stata anche l’occasione di ribadire concettualmente che, anche in un luogo che, l’immaginario collettivo pensa, possa essere rivestito solo di sofferenze e di chiusura in se stessi, si promuovano delle manifestazioni “ gioiose” e che comunque favoriscano i rapporti tra le persone, arricchendo le esperienze umane e l'acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, favorendo anche il coinvolgimento di tutti e la loro integrazione.

In questo occasione l'Associazione Palermo Aperta a Tutti, alla vigilia della competizione sulla distanza della Mezza, farà visitare agli atleti, provenienti anche dal resto d’Italia, alcuni tra dei monumenti di Palermo, scelti tra quelli più accessibili, in quanto privi di barriere architettoniche.

Al termine della mezza maratona, nel pomeriggio, si svolgerà un passeggiata lungo il mare in memoria di Salvatore Balistreri.

Foto in alto: un momento della conferenza stampa. In basso: Salvo Campanella in azioni con altri disabili in handbike. Infine, in basso, la locandina della manifestazione palermitana di livello nazionale.Foto in alto: un momento della conferenza stampa. In basso: Salvo Campanella in azioni con altri disabili in handbike. Infine, in basso, la locandina della manifestazione palermitana di livello nazionale.
Foto in alto: un momento della conferenza stampa. In basso: Salvo Campanella in azioni con altri disabili in handbike. Infine, in basso, la locandina della manifestazione palermitana di livello nazionale.

Foto in alto: un momento della conferenza stampa. In basso: Salvo Campanella in azioni con altri disabili in handbike. Infine, in basso, la locandina della manifestazione palermitana di livello nazionale.

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13 marzo 2015 5 13 /03 /marzo /2015 22:47
Campionato Italiano Paralimpico di Mezza Maratona 2015. Tutto pronto per lo start, a Palermo, il prossimo 15 marzo

Domenica 15 marzo 2015 Palermo ospiterà il Campionato Italiano Paralimpico di Mezza Maratona - 2° MemorialSalvatore Balistreri".
Per la prima volta i titoli verranno assegnati in Sicilia. Cinque le maglie tricolore in palio. Domani atleti ed accompagnatori in visita ai monumenti “accessibili” della città
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Siciliana Medullolesi Spinali Salvatore Balistreri ASD in collaborazione con l’ASD Il Vento in Faccia Handbike, il Comitato Regionale della FISPES e il patrocinio del Comune di Palermo, arriva per la prima volta in Sicilia dopo aver toccato negli ultimi quattro anni Cagliari (2011), San Giorgio delle Pertiche (2012) e Terni (2013 e 2014).

In pratica il capoluogo siciliano domenica darà ufficialmente il via all’attività agonistica dell’atletica paralimpica per il 2015.

Il 13 marzo 2015, presso la Sala “Salvatore Balistreri” di Villa delle Ginestre ha avuto luogo la presentazione dell’evento. Presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’ASP di Palermo Antonino Candela, il direttore sanitario di Villa delle Ginestre Maria Russo, Roberto Vitellaro per Unicredit, il direttore tecnico della manifestazione Francesco La Versa, Ninni Gambino in rappresentanza della FISPES regionale, Salvo Campanella (ASD Vento in Faccia) e Antonella Balistreri.

E’ arrivato proprio da lei il toccante ricordo di “Totò” Balistreri fondatore dell’ASMS, cuore e cervello di un’associazione cresciuta grazie alle sue mille battaglie e che fu il primo a pensare a volere una maratona per disabili a Palermo.

Un’eredità pesante, raccolta con successo dalla famiglia Balistreri (Mario il presidente dell’ASMS, stamani è stato costretto ad allontanarsi a causa di un lieve malore) e da coloro che in questi anni sono riusciti a fare sentire la loro presenza, all’interno dell’associazione.

Lo sport la chiave di volta per amplificare quella che è la mission dell’Associazione vale a dire “la pratica sportiva come mezzo di reintegro per il disabile”.

Disappunto per la cronica mancanza delle istituzioni, è arrivato da Campanella presidente dell’Asd Vento in Faccia. “Troppe le porte chiuse che abbiamo incontrato nel cammino che ci ha portati ad organizzare questo evento – ha detto Campanella - segno che a preoccupare oggi come oggi sono più le barriere architettoniche mentali che fisiche”.

Ampio il programma della manifestazione che avrà un prologo, già domani sabato 14 marzo con gli atleti e i loro accompagnatori “impegnati” in un percorso di turismo accessibile. Saranno giovani professionisti dell’”Associazione Indelebile”, amanti dell’arte, a prendersi cura e accompagnare il gruppo attraverso i musei “accessibili” di Palermo, il Teatro Massimo, la Cappella Palatina e la Cattedrale. “Mai più disabili devono rimanere confinati dentro le mura domestiche, l’arte è per tutti”, ha affermato Antonella Tirrito responsabile del’associazione (insieme ad Antonio Lopes) che collabora con il progetto “Ballarò di Primavera”.–

Domenica poi la gara che si svilupperà sulla distanza della mezza maratona (21,097 km). Il via alle ore alle ore 9.00 da Piazza Politeama, con percorso a circuito (tre giri per 7,033 km) che si svilupperà lungo via Libertà, Piazza Vittorio Veneto, ancora via Libertà, via Ruggero Settimo, piazza Verdi, via Maqueda, via Cavour, via Villa Ermosa, via Mariano Stabile, via Libertà, per tornare in piazza Politeama dove è previsto anche l’arrivo.

Saranno sette gli atleti (e tre atleti guida) che si contenderanno i 5 titoli italiani in palio della mezza maratona per le categorie T11, T12, T44, T46 e T53 (Durante la gara gli atleti in carrozzina olimpica gareggeranno in diverse categorie suddivise in base alla propria disabilità). Sette gli atleti in gara (tre gli accompagnatori): tra i favoriti il friulano Federico Mestroni già vincitore alla maratona di Roma nella sua categoria. A dargli battaglia l’atleta di casa Salvo Campanella.

Della gara anche due atleti non vedenti, accompagnati dai loro angeli custodi. I vincitori di Palermo prenderanno parte ai mondiali previsti in Spagna.

Al termine del Campionato italiano, è prevista una prova promozionale con protagonisti gli atleti in handbike e ciclisti normodotati, per loro due giri del percorso.

A seguire la premiazione, poi la “camminata” denominata “La passeggiata del ricordo”, in memoria di Salvatore Balistreri venuto mancare nel gennaio del 2014: sarà questo l’ultimo atto della manifestazione, sicuramente il più emozionante e sentito da tutti.

Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione dell'evento e la locandina predispostaAlcuni momenti della conferenza stampa di presentazione dell'evento e la locandina predisposta
Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione dell'evento e la locandina predisposta

Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione dell'evento e la locandina predisposta

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11 marzo 2015 3 11 /03 /marzo /2015 20:18
Campionato Italiano paralimpico di Mezza Maratona 2015. Si svolgerà a Palermo il 15 marzo, nel ricordo di Salvatore Balistreri. il 13 marzo la conferenza stampa

Venerdì 13 marzo 2015 alle ore11.00, presso la sala conferenze “Salvatore Balistreri” di Villa delle Ginestre a Palermo, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Campionato Italiano Paralimpico di Mezza Maratona – “2° Memorial Salvatore Balistreri”, che si svolgerà nel capoluogo siciliano domenica 15 marzo.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Siciliana Medullolesi Spinali Salvatore Balistreri ASD, in collaborazione con l’ASD Il Vento in Faccia Handbike Empowerment e la FISPES Comitato Regionale Sicilia.

Nel corso dell’incontro sarà illustrato il percorso di gara, svelata la start-list e reso noto il programma della manifestazione. Saranno presenti, tra gli altri, l’Assessore allo sport del Comune di Palermo Cesare La Piana, il Presidente dell’ASMS Salvatore Balistreri ASD, Mario Balistreri, Rachid Berradi, ex atleta e animatore dell’Associazione Libera, i responsabili dell’Associazione Ballarò e Salvo Campanella (ASD Vento in Faccia) in rappresentanza degli atleti in gara.

Campionato Italiano paralimpico di Mezza Maratona 2015. Si svolgerà a Palermo il 15 marzo, nel ricordo di Salvatore Balistreri. il 13 marzo la conferenza stampa
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23 gennaio 2015 5 23 /01 /gennaio /2015 20:13
Nella foto (di Antonio Muzzolon): Antonella Munaro e il campione paralimpico Alvise De Vidi alla Maratona S.Antonio

Nella foto (di Antonio Muzzolon): Antonella Munaro e il campione paralimpico Alvise De Vidi alla Maratona S.Antonio

Domenica 19 aprile 2015, Padova sarà capitale paralimpica: sono stati assegnati alla Maratona S. Antonio i Campionati italiani per carrozzine (para e tetraplegici), amputati e non vedenti.
Antonella Munaro: «E’ un premio dato dalla Fispes per l’ottimo lavoro svolto da Assindustria Sport. Io? Non so se riavrò in tempo la mia carrozzina: la stanno studiando all’università»
(Padova 22.01.15) La Maratona S.Antonio varrà come campionato italiano disabili. Domenica 19 aprile 2015 Padova sarà la capitale paralimpica del paese, assegnando i titoli nazionali Fispes che vanno agli atleti in carrozzina (paraplegici e tetraplegici) ad amputati e non vedenti. Un premio ad Assindustria Sport, che arriva a quattro anni di distanza dall’ultima edizione tricolore, datata 2011.
«Questa scelta è un attestato di fiducia dato alla società gialloblù, che nell’allestimento della gara ha sempre messo un’attenzione che da altre parti non si trova, ma è anche un riconoscimento a un territorio, quello padovano, che ha sempre riservato un’attenzione particolare alle nostre gare. Il percorso, poi, è ideale per conseguire grandi prestazioni» afferma Antonella Munaro, atleta in prima persona ma anche consigliera della FISPES, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali.

«Saranno in tanti a venire qui per cercare il tempo, anche dall’estero, anche perché questo è un anno pre-olimpico e in molti vogliono strappare il pass per i Giochi di Rio».
Profilo altimetrico favorevole, fondo stradale ideale, percorso chiuso al traffico, assistenza offerta dalla partenza all’arrivo e durante la permanenza in provincia. Sono solo alcuni degli ingredienti che negli anni hanno contribuito a fare di Padova un punto di riferimento per il movimento paralimpico. E i risultati di spicco non sono mancati, per un evento che nella sua storia ha visto siglare in Prato della Valle ben cinque record mondiali.
La stessa Antonella farà di tutto per essere al via. Ma, se non potrà farlo, sarà più che giustificata, come spiega lei stessa. «Attualmente la mia carrozzina da gara è sotto osservazione all’Università di Milano, Facoltà di Ingegneria biomedica. D’accordo con il Ct della nazionale di atletica Mario Poletti abbiamo deciso di farla “studiare”, per arrivare a produrre un prototipo che possa costare meno dei 5-6.000 euro che oggi servono per avere a disposizione un mezzo da competizione. L’obiettivo è dimezzare i costi, in modo da rendere la pratica dell’attività sportiva paralimpica più accessibile. Per questo non so se avrò la mia carrozzina in tempo per prepararmi, ma è un sacrificio che valeva la pena di fare».

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9 novembre 2014 7 09 /11 /novembre /2014 06:49

La Handbike diventa specialità della Federazione Ciclismo. E così è stata cancellata la MarathonAbile di Firenze, abbinata alla 31^ edizione della Maratona

La Handbike è divenuta una specialità della Federazione del Ciclismo. E d'ora in avanti per attenersi ai regolamenti, gli organizzatori di Maratone che vorranno ospitare nella propria maratona anche una gara di Handbike dovranno affiliarsi previamente alla Federazione del Ciclismo.
Intanto è stata annullata la 6^ edizione della MarathonAbile di Firenze, abbinata alla Maratona, ma esclusivamente per motivi tecnici, poiché agli organizzatori sono mancati i tempi tecnici per l'affiliazione.

Si ricorda anche che come effetto di questo cambiamento i cultori dell'Handbike dovranno dovranno tesserarsi con la FederCiclismo.
(
Dal sito web di Claudio Bernagozzi) Nell’edizione numero 31 della Firenze Marathon del prossimo 30 novembre, dopo sei edizioni, non ci sarà “MarathonAbile”, la gara per diversamente abili in carrozzina, che doveva essere organizzata anche quest’anno in collaborazione con il Comune di Firenze da Firenze Marathon e dal Gruppo Sportivo Unità spinale Onlus di Firenze

Lo stop è arrivato non per volontà degli organizzatori, che anche quest’anno con l’iniziativa, tra l’altro avrebbero voluto tenere vivo il ricordo di colui che l’aveva ideata e fortemente voluta con l’assegnazione del “Trofeo Giuliano Vignozzi”. Firenze Marathon ed il G.S. Unità Spinale però sono costretti ad attenersi al regolamento della Federazione ciclistica italiana, sotto la cui egida sono passate le organizzazioni di queste manifestazioni, che prima si svolgevano sotto la “giurisdizione” della Federatletica

Firenze Marathon una volta appresa la notizia, ha verificato di non avere a disposizione i tempi tecnici per affiliarsi alla Federazione e per richiedere le previste autorizzazioni prescritte dalla stessa. L’annullamento della gara per quest’anno non è dovuto quindi a motivi di scarsa sensibilità o ad altre ragioni.

Ecco di seguito la posizione del presidente del Comitato organizzatore di Firenze Marathon, Giancarlo Romiti

“La FirenzeMarathon agonistica con le handbike, comunemente definite cicloni, riservata agli atleti diversamente abili, quest’anno è stata tolta dal programma della manifestazione e non avrà luogo per questa edizione 2014. Nei giorni scorsi alcuni atleti diversamente abili ci hanno comunicato che purtroppo non avrebbero potuto ripetere la loro partecipazione alla Firenze Marathon in quanto la specialità dei cicloni è stata accorpata alla Federazione Ciclistica Italiana e quindi sottoposta ad altri regolamenti rispetto alla Federazione di Atletica Leggera. La loro partecipazione ad una gara agonistica avrebbe contravvenuto alle norme della stessa Federazione Ciclistica. Tali informazioni, prontamente verificate, ci hanno confermato questa variazione nell’attività dei diversamente abili in carrozzina. 

Naturalmente la Firenze Marathon mantiene l’attenzione alla partecipazione di maratoneti diversamente abili presenti con carrozzine a spinta manuale o di coloro che convivono con altre disabilità; e anche verso i gruppi di diversamente abili che partecipano con l’assistenza di volontari che spingono carrozzine, i “maratonabili”, già iscritti o che vorranno partecipare.

Ci spiace di apprendere all’ultimo momento di questo veto regolamentare che interrompe la tradizione della Firenze Marathon, che ha visto negli anni gareggiare a Firenze anche grandi atleti internazionali, Alessandro Zanardi uno di questi. A questo scopo anzi ci facciamo carico di organizzare, nell’ambito del Marathon Expo che si tiene nei giorni del venerdì e del sabato (28 e 29 novembre) che precedono la Firenze Marathon 2014 presso lo stadio Ridolfi, una “tavola rotonda”, alla presenza dei responsabili delle Federazioni suddette e degli organizzatori delle principali maratone italiane, sulle normative che regolano questa disciplina sportiva per diversamente abili in modo da ottimizzare la collaborazione e consentire la partecipazione degli atleti con carrozzina e, ove possibile, invitare questi nostri amici atleti alla Firenze Marathon 2015”

 

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24 ottobre 2014 5 24 /10 /ottobre /2014 22:31

Disabili. Con la Joelette si rende possibile ai disabile l'esperienza della montagna o del trail. Basta che ci siano uomini e donne di buona volontà

(Maurizio Crispi) Si fa strada nella consapevolezza dei runner la necessità di rendere possibile la partecipazione alle gare su strada in termini di esperienza cinestesica anche a quei disabili che per la la natura della loro disabilità non sono in condizione di muoversi autonomamente su wheelchair o handbike. 
E, all'insegna della solidarietà, sono nati diversi gruppi di runner "trasversali" o appartenenti ad uninca associazione sportiva che, lasciando da parte di tanto in tanto, velleità performativ, si prefiggono di "spingere" nelcorso di una maratona (o di gare su altra distanza) un disabile.
Ci sono gruppi che, per così dire, si "mettono a disposizione", come ad esempio è il caso dei "Maratonabili" (che si pongono come un autentico fenomeno che si è diffuso a macchia d'olio" nel mondo delle maratone) oppure altri che nascono e si strutturano attorno ad una persona in particolare, come è il caso de "Gli spingitori di Fabrizio" dell'ASD Rimini Marathon". 
Sono lodevolissime iniziative di solidarietà che, portate avanti da uomini e donne generosi e animati da tanta buona volontà, spesso si tramutano in una grande festa che allegerisce l'animo di tutti, atleti e spettatori, tanto che nuovi atleti si convertono a questo "verbo" e si rendono disponibili a spingere un disabile in una delle tantissime gare su strade in calendario da un anno all'altro.
Adesso, negli ultimissi anni si apre un'altra frontiera che è quella di rendere possibile ai disabili di fare l'esperienza della montagna, sia in termini di passeggiate ed escursionismo, sia come partecipazione a gare in senso più stretto.
Ciò si é reso possibile con l'uso della "joelette" che è appunto uno speciale dispositivo per il trasporto dei disabili su percorsi accidentati, non una sedia a rotelle tradizionale, ma piuttosto un misto tra baldacchino - o la sua forma più semplice, la "portantina" (la "sedia volante" di un tempo)  -  e la barella, fornita di un unica ruota, in modo da consentire ai due trasportatori di fare scorrere la ruota sulla superficie del sentiero (o del declivio) se la sua superficie lo consente oppure di tenere il dispositivo del tutto sollevato, trasportandolo a forza di braccia.

Si tratta in sostanza di una variante della cosiddetta "sedia portantina" che nella sua concezione originale è stata costruita e brevettata per evacuare da luoghi disagevoli soggetti disabili e impossibilitati a deambulare.


E, anche in Italia, alcune associazioni sportive hanno cominciato ad attivare dei progetti che ne prevedono l'uso, come, ad esempio, in Trentino, come viene illustrato in quest'articolo del 2008: Montagna accessibile a tutti con la Joelette: inaugurata dalla Sat di Arco la carrozzina per il trasporto dei disabili in vetta


Disabili. Con la Joelette si rende possibile ai disabile l'esperienza della montagna o del trail. Basta che ci siano uomini e donne di buona volontàTutte le gare trail - secondo - me - su percorsi ovviamente più brevi e "adattati" dovrebbero incoraggiare la partecipazione di disabili trasportati su simili dispositivi.

Sarebbe bello che gli organizzatori addirittura si fornissero con una-due joelette, in modo tale da poter incoraggiare disabili e loro accompagnatori alla partecipazione.

Per non parlare delle stesse associazioni podistiche che, se volessero fare una cosa buona e lodevole, potrebbero fare la stessa cosa, in modo tale da offrire a disabili la possibilità di essere trasportati per speciali esperienze  trail: sarebbe un modo solidale per tenere conto dei diversamente abili.

Lode dunque a quegli organizzatori e a quelle associazioni che vorranno prendere in considerazione la tematica.

La foto in alto è stata scattata in occasione del Tenerife Blue Trail 2014, dove con intento lodevole da parte degli organizzatore, è stata inserita nel palinsesto della manifestazione, anche un trail "adattato" per disabili, di cui alcuni nella tradizionale wheelchair ed altri trasportati su Joelette (per entrambe le categorie obbligatorio l'uso del casco protettivo).

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10 luglio 2014 4 10 /07 /luglio /2014 16:42

Pietro Scidurlo e il suo Cammino sino a Santiago de Compostela su handibike: freewheeling verso Santiago ed oltre

 

Nel 2012 Pietro Scidurlo, paraplegico dalla nascita, ha compiuto in 14 giorni il Cammino di Santiago sulla sua Handybike. Dal compimento di questo pellegrinaggio è nata FreeWheels (con omonimo sito web) un'associazione non lucrativa di utilità sociale, che si pone il compito di favorire il compimento di imprese come quella da lui compiuta da parte di persone che non hanno la possibilità di camminare sulle proprie gambe, portando avanti l'idea che il Cammino debba "essere per tutti", ma che si occupa anche di progetti con le scuole, di campagne di sensibilizzazione per la rimozione delle barriere architettoniche, di assistenza alle famiglie con disabilità e di eventi benefici.

Prima dell'ideazione dell'impresa di compiere il suo cammino su handybike, Pietro, paraplegico dalla nascita, era un ragazzo normalissimo con un pessimo rapporto con la sua disabilità, mai plasmatosi del tutto alle regole imposte dalla società e con la forte esigenza di fare qualcosa di straordinario per se stesso e per le persone come lui.

Viveva la vita in cerca di una via di fuga da quella instabilità caratteriale, senza mai trovarla. Poi un giorno, in un letto d’ospedale gli venne regalato il libro di Coelho “Il cammino di Santiago”.
Lo lesse e, giunto alla fine, si ripromise che, una volta dimesso, avrebbe quanto prima compiuto quel Cammino.

Si comprende così come FreeWheels sia sempre stata nell’ animo di Pietro, come fosse parte della sua natura, del suo modo di non arrendersi mai davanti alle salite della vita.

Dopo 8 anni e 4 mesi da quella lettura, Pietro partì e, in soli 14 giorni, in sella alla sua handbike, compie il suo Cammino. Prima di partire, avviò un blog attraverso il quale raccontò a tutto il mondo il suo viaggio: in soli 20 giorni, più di 34.000 persone visitano la sua pagina.

"Che io cammini con due gambe o due ruote che differenza fa? Mi chiamo Pietro Scidurlo, ho 35 anni e sono un pellegrino. Un disabile su ruote. Ebbene sì, per un incidente da parto sono paraplegico dalla nascita… ma sebbene per molti questo rappresenti un limite (e anche per me lo è stato per diversi anni), questa condizione mi ha permesso di seguire un percorso di crescita personale che si è completato, ed ha trovato ragione a tanti perché, lungo il mio Cammino di Santiago. Non ho mai accettato la mia situazione e questa “rabbia” ha avuto conseguenze dirette sulle persone che mi vivevano accanto. Ignoravo come, prima o poi, la vita mi avrebbe chiesto un prezzo a questi comportamenti.
In un letto d’ospedale ho maturato come il Cammino di Santiago poteva esser per me l’ennesimo tentativo di fuggire da una realtà troppo stretta: una realtà vissuta in una città non adeguata a chi per spostarsi usa una sedia a rotelle, in un paese che crea barriere culturali, una realtà ad ostacoli mi piace definirla. 
Un bel giorno, fuggendo da questa realtà, mi son ritrovato a pedalare e piangere lontano da casa senza conoscerne il motivo. Giunto dove le mie ruote oltre non potevano continuare, ho capito molte cose. Le persone riempiono il loro zaino delle loro paure, anch’io l’ho fatto. E man mano che camminavo disseminavo la strada di cose che infondo non mi servivano. 
E quando son arrivato 'laddove il vento soffia più forte', ho aperto il mio zaino ed era vuoto. Ed ho capito che quel che ho sempre cercato, quel di cui più avevo bisogno… non era nel mio zaino".

 

Pietro Scidurlo e il suo Cammino sino a Santiago de Compostela su handibike: freewheeling verso Santiago ed oltre

 

Leggi anche questo illuminante articolo-intervista sul web: Da sognatori a viaggiatori: i consigli di Pietro Scidurlo sul Cammino di Santiago in handbike

 

 

Nella foto in alto: Pietro Scidurlo alla partenza da Roncisvalle."Ricordo benissimo quel momento: pensavo 'L’unico modo per sapere dove porta una strada, è percorrerla tutta' - racconta -. Ed io ero pronto a farlo!"

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27 marzo 2014 4 27 /03 /marzo /2014 20:50

Progetto Filippide Ragusa. Il prossimo appuntamento è con il Vivicittà ibleo, in calendario il prossimo 6 aprile

 

La città di Ragusa ha accolto il “Progetto Filippide” dall’anno 2002 e, nel marzo 2012, è nata l’Associazione Dilettantistica “Progetto Filippide Ragusa".

Il Progetto Filippide è una derivazione dell’Associazione Sport e Società, Associazione Benemerita, affiliata alla FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intelletiva Relazionalee riconosciuta dal Comitato Paralimpico che svolge attività di allenamento e preparazione a competizione sportive, con soggetti affetti da autismo e sindromi ad esso correlate.

Lo sport è riconosciuto dal mondo medico-scientifico  come efficace strumento riabilitativo e terapeutico per tutti i disabili intellettivi e relazionali.
La partecipazione a manifestazione sportive, in particolare, risulta determinante al fine di acquisire maggiore consapevolezza dei propri limiti psicofisici, di qualsiasi grado, nel tentativo di superarli.

I benefici derivanti dallo sforzo atletico, insieme ad una complessa gratificazione personale, determinata dai momenti di integrazione e socializzazione che lo sport offre, rappresentano la sintesi delle attività dell'Associazione.

Due giorni a settimana i ragazzi e le ragazze del “Progetto Filippide” con diverse abilità trovano la loro identità come atleti, allenandosi con gli operatori i volontari e i tecnici che mettono a disposizione il loro impegno, volto a un metodo di lavoro efficace e funzionale alla corsa e all’educazione fisica, al trattamento comportamentale, all’integrazione.

In ambienti e strutture pubbliche integrate con il contesto sociale, gli atleti del “Progetto Filippide”  si preparano con costanza e coraggio agli appuntamenti sportivi in calendario, di cui costituiscono alcuni esempi la Hybla Barocco Marathon e la Giornata della Solidarietà e della Socializzazione a Ragusa, la Maratona di Siracusa, il Memorial Peppe Greco a Scicli e la Run for Autism a Roma.

Adesso il prossimo appuntamento dell'Associazione è ilVivicittà” del prossimo 6 aprile a Ragusa con partenza in via Roma.

Negli ultimi anni, l’Autismo si è venuto rivelando come una vera emergenza sociale, sia per il suo tasso di incidenza sulle nascite sia a causa del suo grado di intrusione sociale.

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24 marzo 2014 1 24 /03 /marzo /2014 19:31

Acea Maratona di Roma (20^ ed.). Il 23 marzo 2014, poker di assi per Alex Zanardi

 

Il campione paralimpico Alex Zanardi ha messo a segno la sua quarta vittoria (di cui tre consecutive) nella prova di handbike in occasione della 20^ Acea Maratona di Roma, tagliando per primo il traguardo in 1:12:36. L'ex-pilota di Formula 1, già vincitore nel 2010, nel 2012 (quando aveva registrato il primato della gara in 1:11:46), e nel 2013, si è aggiudicato anche questa edizione, registrando così il record assoluto di quattro vittorie sul percorso di Roma, anche rispetto ai runner non disabili (solo 3 volte ha vinto l'etiope Firehiwot Dado). 
Dietro di lui, sul podio handbike, gli italiani Paolo Cecchetto (1:22:57) e Pantaleo Sette (1:22:58). 

"A 47 anni posso dirmi contento del risultato” - ha dichiarato il paralimpionico - “un tempo eccezionale nonostante alla fine mi sia dovuto fermare per una piccola modifica all’handbike e nonostante il meteo, che certo non ci ha aiutati. A Roma tornerò sempre, finché gli organizzatori mi vorranno, perché è una gara meravigliosa. Vorrei che, oltre al mio nome, venisse ricordato anche quello dei tanti ragazzi che arrivano dietro di me ma non per questo sono meno importanti.” 

Un grazie ad Alex Zanardi che con le sue parole, pronunciate ancora a caldo, appena al termine della sua fatica, ha lanciato un forte incoraggiamento a tutti gli altri handbiker, di cui alcuni - ancora freschi di un infortunio o di una malattia disabilitante, stanno appena ora intraprendendo questa meravigliosa avventura sportiva e che, il 23 marzo, si sono ritrovati per la prima volta a disputare una maratona a Roma. 

  

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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