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18 novembre 2013 1 18 /11 /novembre /2013 05:44
Supercoppa Italia WheelChair Basket 2013 (13^ ed.). Un incontro all'insegna del grandissimo sport. Vince, la Unipol Briantea84 Cantù, conquistanto il titolo di Campione Italiano(Maurizio Crispi) Si è svolta a Palermo il 16 novembre 2013, presso la struttura del Pala Mangano (ex Pala Uditore), l'incontro di finalissima della Supercoppa Italia di Basket in Carrozzina (13^ ed.), tra le due blasonatissime squadre SSD Santa Lucia Roma e la Unipol Briantea84 Cantù.
Dopo un altal
enare di strettissima misura, nell'ultimo tempo regolamentare, la Unipol Briantea84 Cantù ha preso il sopravvento e con il fischio dell'arbitro ha chiuso la partita con una decina di punti di vantaggio per la compagine brianzola.
Le due squadre rivali hanno messo in campo tutta la loro competitività, dando uno spettacolo di bravura, di abilità tatttica di gioco, in un serrato uomo a uomo.
Impareggiabile è apparsa l'abilità dei giocatori con una massima rappresentazione del concetto di sport "adattato" (o "modificato") in cui l'Uomo si "fonde" letteralmente con la macchina o dispositivo protesico di cui è dotato sino ad essere tutt'uno con essa/o, come fosse un centauro o una qualsiasi altra creatura mitica composta da parti diverse. E questi giocatori lo sono davvero fusi con la loro macchina: sia materialmente perché proprio per potersi riprendere in caso di ribaltamento, sono legati al seggiolino e, analogamente, i loro arti inferiori sono pure bloccati, ma anche perchè hanno uno sviluppato al massimo una competenza neuromotoria che è quella di muoversi alla massima velocità possibilità possibile e con la più grande agilità sul loro mezzo, giocando contemporaneamente con degli skill specifici che sono quelli del giocatore di basket, ma adattati alla carrozina e alla specifica forma di disabilità.
Supercoppa Italia WheelChair Basket 2013 (13^ ed.). Un incontro all'insegna del grandissimo sport. Vince, la Unipol Briantea84 Cantù, conquistanto il titolo di Campione ItalianoEd è di grandissimo interesse vedere come ciascuno adatta la propria disabilità al mezzo e come adatta il mezzo di cui dispone alla propria disabilità. Citiamo a titolo di esempio, un giocatore della compagine SSD Santa Lucia che, privo di ambedue le gambe e di  una mano,  ciònondimeno ha condotto il gioco alla stessa stregua di tutti gli altri.
E' proprio per via di questa perfetta fusione di uomo e macchina, che si può assistere ad una serie di virtuosismi che derivano dal fatto che i giocatori abbiano acquisito attraverso l'allenamento e l'esplorazione di tutte le nuove possibilità/risorse che scaturiscono da un limite, una perfetta padronanza di sè: e il limite si è così trasformato in risorsa, creando le basi di una competenza motoria diversa che un normalmente abile non potrebbe mai raggiungere, se non legandosi egli stesso al dispositivo protesico.
E nell'incontro e nei suoi preliminari (quando gli spettatori hanno avuto modo di apprezzare l'abilità dei giocatori in un riscaldamento che in tutte le sue fasi non ha avuto nulla di meno del prepararsi degli atleti di basket normodotati ad un loro incontro, con esercizi di tiro, movimenti strategici, corse, accelerazioni, decelerazioni), all'insegna del grande sport si è visto proprio di tutto: un gioco non edulcorato, senza esclusione di colpi,  con cadute e ribaltamenti, in cui ciascuno dei giocatori si è mosso e si è ripreso esclusivamente con le proprie forze.
Supercoppa Italia WheelChair Basket 2013 (13^ ed.). Un incontro all'insegna del grandissimo sport. Vince, la Unipol Briantea84 Cantù, conquistanto il titolo di Campione ItalianoNegli intervalli tra i tempi e poco prima dell'inizio della partita il pubblico presente numeroso è stato allietato da una serie di coreagrafie di un gruppo di cheerleader che hanno animato i momenti di pausa mentre un gruppo di giovani ginnasti si é esibito in volteggi e capriole.
Appropriata quest'ultima scelta per sottolineare che lo sport per disabili deve essere uno sport "normalizzato" e che come il ginnasta normodotato esprime con le figure che compie una serie di competenze che ha acuisito con un lungo allenamento e grazie alla disciplina che ha imposto al proprio corpo, analogomente il disabile che pratca una disciplina sportiva compie esattamente lo stesso tipo di percorso, "adattando" il proprio corpo ad una disciplina.
Dunque, in sintesi, una giornata di grandissimo sport e di festa e occorre ringraziare tutti quelli che, sinergicamente, animati dalla passione e da una grande vision che è quella di promuovere questo sport in Sicilia, a partire dal seme che è stato già gettato, si mossi per realizzarlo.
Foto di Maurizio Crispi
Nella foto sotto: la squadra vincitrice dell'incontro
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16 novembre 2013 6 16 /11 /novembre /2013 07:12

Coppia dei Campioni WheelChair Basket 2013 (13^ ed.). La finalissima a Palermo al Palamangano il 16 novembreSabato 16 novembre 2013 si svolgerà a Palermo, presso il "PalaMangano" (ex- PalaUditore, in via Leonardo da Vinci n°635) la Supercoppa Italiana 2013 di Pallacanestro in carrozzina (wheelchair basket) alla sua 13^ edizione.
Si sfideranno, nella finalissima della Supercoppa 2013, due squadre di Campioni di Wheelchair Basket: la SSD Santa Lucia Roma e la Unipo Briantea84 Cantù (squadra attualmente campione d'Italia). 

La SSD Santa Lucia Roma è la squadra più blasonata (e titolata) in Italia: con 20 scudetti (di cui il primo è stato conseguito nel 1980), 10 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane, £ coppe dei Campioni (1998, 2003 e 2007) e 3 Coppe Vergauwen (1998, 2002 e 2009).

La Unipol Briantea84 Cantù è la squadra attualmente campione d'Italia. Dopo 19 anni, infatti, lo scudetto è tornato in Brianza, come ultima perla di una perfetta stagione della Briantea84 dopo la conquista della Coppa Italia e della Vergauwen Cup.

La manifestazione è promossa dalla FIPIC (Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina) con il suo delegato regionale, con la partecipazione del Comune di Palermo (Assessorato allo Sport e Ufficio H) per quanto riguarda i servizi, CONI Sicilia, Comitato Italiano Paralimpico Sicilia e INAIL Sicilia.
Coppia dei Campioni WheelChair Basket 2013 (13^ ed.). La finalissima a Palermo al Palamangano il 16 novembreLa manifestazione è espressione dell'interesse che il Basket in carrozzina sta suscitando a palermo e in Sicilia, grazie ad alcuni team che pionieristicamente hanno avviato la loro attività un paio di anni addietro e che stanno crescendo sempre di più sul piano agonistico e su quello tecnico.
Tra questi i componenti delll'ASD "I Ragazzi di Panormus" si sono prodigati per l'organizzazione della manifestazione a palermo.
La manifestazione di domani 16 novembre ha il significato di una fortissima promozione che si vuole dare a questa disciplina che, se è per disabili, tuttavia accoglie per regolamento anche un componente non disabile che, essendo anche lui in carrozzina è esattamente alla pari di tutti gli altri.
Inoltre il Basket in carrozzina è una disciplina che va bene per diversi tipi di disabilità, non solamente quelle di tipo neuromotorio.

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito e stanno contribuendo all'iniziativa che comporta uno sforzo logistico non indifferente, agli appassionati domani verrà offerto uno spettacolo di sport di alto livello e nello stesso tempo sarà dato di partecipare ad una vera e propria festa dello sport.

Nello stesso tempo la manifestazione potrà rappresentare per tutti coloro che già, in Sicilia, praticano questo sport e soprattutto ai componenti del sodalizio palermitano impegnato in prima linea nell'organizzazione del Match, una preziosa occasione di arricchimento tanto sul piano umano quanto dal punto di vista sportivo.

Coppia dei Campioni WheelChair Basket 2013 (13^ ed.). La finalissima a Palermo al Palamangano il 16 novembreIl 14 novembre 2013, si è svolta nella ex-scuderia di Villa Niscemi la conferenza stampa di presentazione dell'evento.
Prsenti alla conferenza stampa Cesare La Piana, vicesindaco di Palermo e Assessore allo Sport, Filippo Lo Bue presidente regionale FIPIC, Giovanni Caramazza Presidente del CONI Sicilia, Roberta Cascio Presdiente del Comitato Paralimpico Italiano Sicilia, Daniela Petrucci Direttore Inail Sicilia, Fabio Castellucci preparatore atletico della Nazionale di Pallacanestro in Carrozzina, Maurizio Gambino tecnico regionale FIPIC Basket in carrozzina, Ninni Gambino consulente del Sindaco per lo Sport Paralimpico.
Tutti i relatori hanno concordato sul fatto che quella di sabato sarà una grande manifestazione, fortemente voluta da tutti non soltanto per il suo alto valore sportivo, ma anche perchè Palermo è in questo momento una fucina di attività sportive che coinvolgono sempre più disabile grazie all'esempio propulsore di alcuni "pionieri".

E che la FIPIC nella scelta di questa location per disputare la Finalissima della Super Coppa Italiana 2013 ha appunto voluto tenere conto di tutti questi fattori.

La manifestazione sarà possibile grazie all'impegno sinergico di tutte le istituzioni coinvolti e alla partecipazione volontaria di diverse associazioni che faranno fronte con il loro impegno a tutte le problematiche logistiche di ospitare e di movimentare due intere squadre opsiti di Basket in carrozzina.
La sfida sarà trasmessa su RAI Sport.
Alla manifestazione saranno presentati come osservatori anche gli studenti della facoltà di Scienze Motorie: la loro presenza sarà valutata come attività curriculare ai fini della Cattedra di "Sport adattato".

l'ingresso sarà totalmente gratuito.

 

 

Foto di Maurizio Crispi

 

Altre foto del servizio fotografico completo sulla pagina FB "Ultramaratone, maratone e dintorni".

 


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6 novembre 2013 3 06 /11 /novembre /2013 00:18

Sport e disabili. Salvo Campanella e Stefano Rametta vessilliferi dello sviluppo dello sport su handbike in Sicilia(Maurizio Crispi) Anche Salvo Campanella (Marathon Monreale) e Stefano Rametta (ASD Vento in Faccia) hanno partecipato alla 11^ edizione del Memorial Luigi Zarcone - Trofeo Città di Villabate che ha avuto luogo il 3 novembre 2013 a Villabate (Palermo).

E' da un po' di tempo che i due su handbike si vedono gareggiare tra loro (con moltissimo fair play e altrettante solidarietà reciproca) nelle gare siciliane su strada.

Sono entrambi neofiti della disciplina, entrambi costretti a esplorare nuove possibilità, dopo un incidente che li ha resi disabili.

Salvo Campanella viene dal podismo amatoriale: nelle gare su strada era divenuto una presenza costante e generosa.
Stefano Rametta, invece, prima dell'incidente praticava il body building (o fitness).

A loro non interessa vincere l'uno sull'altro, ma partecipare e, con la loro presenza, servire da stimolo a tanti altri che, come loro, hanno subito degli incidenti e che non sanno come intraprendere un'attività sportiva che sia praticabile nelle loro nuova (e diversa) condizione: una condizione di disabilità che, pur presentandosi come un limite nello stesso tempo, inaspettatamente, offre nuove opportunità e apre inattesi, orizzonti. tutti da esplorare, a condizione che si abbia la forza d'animo di uscire dallo stato d'animo di chi ha subito una sorte avversa e voglia trasformare il limite in risorsa, abilità, voglia di fare e gioia di vivere.

Dal primo esordio alla 6 ore Clarentina (svoltasi nell'estate 2013), Salvo Campanella è stato presente con la sua handbke a numerose manifestazioni podistiche e, assieme a Stefano Rametta, sta diventando vessillfeiro dello sport per diversamente abili su handbike, di cui l'ex-pilota di Formula Uno Alex Zanardi è un fulgido esempio.

La determinazione di Salvo e Stefano è encomiabile.

La loro voglia di fare è tanta, come anche il loro desiderio di poter trovare tanti emuli, attraverso l'esempio che stanno dando con le loro performance.

Salvo e Stefano sono i battistrada di un'applicazione dello sport per diversamente abili che ha già tantissimi praticanti in Italia e nel mondo: basti pensare che alla Maratona di Padova (Maratona di Sant'Antonio) sono oltre un centinaio i partenti disabili tra wheelchair e handbike.

Entrambi, uniti in questa straordinaria avventura, tuttavia, toccano con mano un'arretratezza del contesto siciliano.

"Qui a Palermo, non c'è un posto dove possiamo allenarci - dice accorato Salvo - andare su strada è davvero impensabile. C'è il rischio di essere travolti dalle auto. L'unica volta che abbiamo potuto allenarci seriamente, lo abbiamo dovuto fare scortati dai Vigili Urbani".

Occorre sensibilizzare i nostri amministratori su come sormontare questo problema e creare delle piste apposite dove gli utenti in handbike possano tranquillamente allenarsi.

In altre regioni italiane più evolute (e sicuramente più attente a questi problemi) esistono già le piste su asfalto per l'avviamento al ciclismo. Si tratta di piste asfaltate o in cemento di lunghezza variabile (tra un chilometro circa e 1500) metri con curve e rettifili, create in spazi suburbani, che possano servire per l'avviamento alle attività ciclistiche (nelle quali rientrano a pieno titolo quelle su wheelchair e su handbike).

Palermo (e territorio limitrofo) non ne ha nemmeno una, allo stato attuale, con un'eccezione (che tuttavia è palesemente insufficiente). "In realtà - precisa Salvo - esiste a Torretta una pista [frse non nata a questo scopo, ma per il Go-kart - ndr] che io frequento, perchè a faccia aperta mi ci sono presentato a chiedere se mi davano la possibilita di allenarmi. E lì, devo dire, ho subito trovato porte aperte. L'architetto Ragusa, gestore e proprietario della pista, mi ha detto che non c'era nessun problema e che, quando avessi voluto, avrei potuto andarci durante la settimana ad esclusione del sabato e della domenica. E' un po distante da Monreale dove abito, ma è gia qualcosa. Certo, se fosse realizzata una pista del genere a Palermo o, nelle immediate vicinanze, non sarebbe male,considerando che noi che pratichiamo il ciclismo para- e normo- non abbiamo un impianto nel quale allenarci.


Sarebbe il caso che gli amministratori, raccogliendo le istanze di molti si decidano a dare l'avvio a un progetto di questo tipo che, del resto, per la sua realizzazione, non richiederebbe grandi strutture: solo un terreno disponibile, la sua recinzione e la costruzione di un percorso asfaltato idoneo. 
Ma certamente non è accettabile l'idea, ventilata da alcuni che questo anello lo si possa realizzare all'interno di Villa delle Ginestre (che è uno dei due presidi regionali - quello di palermo - per il trattamento dei medullo lesi e della loro riabilitazione).
Si potrebbe lanciare l'idea di riprendere a questo scopo la vecchia pista per il Go-Kart, tuttora esistente nella bellissima location di Capo Gallo (a Palermo, ubicata all'interno della Riserva naturale Orientata di Capo Gallo e Isola delle Femmine). L'intero impianto, peraltro semplicissimo versa in uno stato di grande abbandono, ma con pochi interventi potrebbe essere rimesso in condizione di ospitare coloro che vogliano apprendere in sicurezza i rudimenti del ciclismo e praticare l'handbike o allenarsi in wheelchair. Una simile realizzazione del Comune di Palermo in Joint venture con l'amministrazione della Riserva Naturale Orientata potrebbe diventare un fiore all'occhiello per la nostra città, dove esistono tante risorse che purtroppo rimangono inutilizzate e vanno inesorabilmente verso il degrado. 

L'idea portante è che un impianto del genere debba essere per tutti i cittadini: è anche così che si "normalizza" la disabilità.

Tutto ciò all'insegna dell'esigenza di offrire pari opportunità a tutti.


Nella foto (di Maurizio Crispi), Salvo Campanella e Stefano Rametta in azione, durante il Memorial Luigi Zarcone dello scorso 3 novembre 2013.

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23 ottobre 2013 3 23 /10 /ottobre /2013 15:59

Insieme nello sport. Nell'ultima tappa del tour, a Enna, Giusy Versace regala un nuovo sogno al piccolo Vincenzo AlagonaEnna, 23 ottobre 2013 - Dalla Sicilia arriva un'’altra bella notizia: dopo il successo della tappa a Catania del tour ‘Insieme nello Sport’ che ha radunato in Piazza Università molti giovani disabili, a Enna la campionessa paralimpica Giusy Versace ha regalato un nuovo sogno al giovane Vincenzo Alagona! 


Ieri mattina, durante una presentazione all’'Università Kore di Enna, è stata consegnata una protesi multifunzionale con piede in carbonio al piccolo Vincenzo Alagona, un giovane studente di 12 anni, amputato alla gamba destra dopo un incidente.

La protesi, del valore di quasi 4000 euro, è stata acquistata dalla onlus Disabili No Limits presieduta dalla Versace, grazie ad una specifica raccolta fondi. Il Kiwanis Club di Enna ha poi sposato la causa con un contributo economico e la ditta Ro.Ga ha realizzato la protesi su misura per il ragazzo.

“Insieme nello sport. Nell'ultima tappa del tour, a Enna, Giusy Versace regala un nuovo sogno al piccolo Vincenzo AlagonaE’ stato Rosario Gagliano di Ro.Ga a segnalarci il caso di questo giovane ragazzino di Mazzarino, che ha perso la gamba destra circa 3 anni fa – - racconta la Versace - Vincenzo camminava con un piede di legno e durante l'ora di educazione fisica veniva spesso emarginato perché incapace di correre e muoversi come i suoi compagni. Noi abbiamo deciso subito di aiutarlo e scelto per lui un piede più funzionale in carbonio, che gli consentirà di avere una quotidianità migliore e di svolgere più attività sportive. L’Università Kore è poi subentrata mettendo a disposizione un tutor della facoltà di scienze motorie che seguirà il ragazzo per le attività sportive e si impegnerà con una borsa di studio, per permettergli di proseguire serenamente anche gli studi universitari”.

 

 

Nella fotografia in alto: da sinistra Rosario Gagliano, Giusy Versace e Vincenzo Alagona

 

Nella fotografia in basso, il piede multifunzionale regalato a Vincenzo Alagona: la struttura interna è ricoperta da un cover a forma di piede che gli consentirà di correre e di camminare, ammortizzando il passo e consentendo anche dei piccoli salti. 
 

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21 ottobre 2013 1 21 /10 /ottobre /2013 14:38
Insieme nello Sport. La presidente della Camera Laura Boldrini a Catania saluta il tour di Giusy VersaceIl Presidente della Camera Laura Boldrini ha salutato il tour di Giusy Versace 'Insieme nello Sport' che è approdato a Catania tra il 19 e il 20 ottobre 2013. Per Giusy Versace e gli atleti disabili di 'Insieme nello sport' è stata una visita speciale e molto gradita.

Presente anche il campione del mondo di scherma Paolo Pizzo: "Grazie a Giusy, oggi a Catania abbiamo vissuto la vera integrazione dello sport"



Catania, 19 ottobre 2013 - Questa mattina il presidente della Camera Laura Boldrini, in visita all'Università di Catania, incuriosita dal villaggio dello sport disabile allestito inPiazza Università, prima di entrare nell'ateneo ha voluto fermarsi a conoscere Giusy Versace e salutare gli atleti disabili che, assieme lei, hanno animato la piazza con l'iniziativa Insieme nello Sport

ll Presidente ha ascoltato con interesse i contenuti del tour che la campionessa paralimpica sta portando in giro per l'Italia (Milano, Bologna, Lecce, Catania e Roma), ribandendo l'importanza dell'attività sportiva e degli ausili sportivi per le persone con disabilità. La Boldrini si è poi congedata confermando che il Governo sta lavorando anche in questa direzione.

La giornata di oggi è stata arricchita anche dalla presenza di un grandissimo campione della scherma, il catanese Paolo Pizzo, campione del mondo di spada proprio a Catania nel 2011 e che oggi ha voluto partecipare attivamente alla giornata, per toccare con mano queste discipline. "Ho imparato da questi ragazzi come si superano le difficoltà e come si affronta lo sport. Purtroppo nella mia disciplina il mondo olimpico e paralimpico viaggiano ancora su due binari diversi e distanti, mentre grazie a Giusy Versace oggi a Catania abbiamo vissuto l'integrazione tra questi due mondi. Tutto ciò mi ha permesso di capire che lo sport ha il potere di abbattere le barriere, anche mentali. Io ad esempio ho sfidato a tennistavolo il campione italiano Raimondo Alecci, ho perso 10-1, e ho capito le immense abilità che hanno questi ragazzi. Poi ho provato a tirare di scherma con la campionessa paralimpica Marcella Li Brizzi ed è stato un ottimo allenamento oltre che una gran bella emozione!"

Insieme nello Sport. La presidente della Camera Laura Boldrini a Catania saluta il tour di Giusy VersaceIn Piazza Università, oltre alla scherma, gli atleti e il pubblico potevano giocare a basket in carrozzina, a tennistavolo, pedalare con le mani sull’handbike, tiro con l’arco e conoscere le discipline del baseball e del nuoto. ‘Insieme nello sport’ è stata anche l’occasione per testare le ultime generazioni di protesi e ausili sportivi della Össur, marchio leader mondiale nel campo della tecnologia protesica. Molte sono state le persone disabili che hanno per la prima volta calzato piedi in carbonio flex e ginocchi meccanici policentrici o idraulici, sotto la supervisione degli esperti delle officine ortopediche della zona.

"Abbiamo vissuto a Catania una bellissima giornata di unione tra sport disabile e normodotato - ha affermato Giusy Versace e questo grazie a persone come Paolo Pizzo che si è messo in gioco e ha provato sulla sua pelle lo sport disabile. Il nostro obiettivo è proprio questo: far conoscere ed introdurre i giovani alla pratica sportiva perchè ritengo che lo sport aiuti a vivere meglio. E' stato bello poter incontrare e mostrare 'Insieme nello Sport' al Presidente Laura Boldrini e sono felice dell'accoglienza e del calore che ci ha riservarto la Sicilia. Sono accorse persone dall'intera regione, da Trapani, Ragusa, Siracusa, Palermo, Messina, Enna e molte altre città. Ringrazio molto anche la polizia municipale per la grande collaborazione prestata".

Hanno salutato la manifestazione anche il conduttore televisivo Salvo La Rosa, il commendatore Luigi Maina e il capo di gabinetto del sindaco di Catania Gian Luca Emmi

Insieme nello Sport. La presidente della Camera Laura Boldrini a Catania saluta il tour di Giusy VersaceLa tappa di Catania, organizzata dalla onlus presieduta dalla Versace Disabili No Limits, è stata patrocinata dal Comune di Catania, dalla Provincia di Catania, dal MIUR e organizzata in collaborazione con il Comitato Paralimpico Italiano (CIP), il Centro Sportivo Italiano (CSI), la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina (FIPIC), laFederazione Italiana Ciclismo (FCI), la Federazione Italiana Scherma (FIS) la Federazione Italiana Sport Paralimpici Sperimentali (Fispes) e il Comitato Regionale della Federazione Tennis Tavolo (FITeT). Hanno partecipato le associazioni: Ass. Sportiva Handy Sport Ragusa e ASD Il Faro ONLUS Augusta (Atletica Leggera), la Squadra Dilettantistica Sportiva Cus Cus Catania e ASD Ruota Libera Castelvetrano (Basket In Carrozzina), ASD Il Vento In Faccia (Handbike), ASD Normanni Paternò (Baseball), Avio Club Siracusa (Scuola Di Volo), ASD Apple Club Arcieri Camporotondo Sez. Paternò (Tiro Con L’arco), Ass. Di Volontariato Come Le Ginestre Catania e Assoc. Life ONLUS (Nuoto), l’Associazione Unità Spinale Cannizzaro (Auspica), Avio Club Siracusa e Guidosimplex Gamberi. 

Partner ufficiali del tour sono SKY e Össur.

Il tour proseguirà per la quinta e ultima tappa il 26 ottobre a Roma.

Nelle fotografie: 

Il presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini in vista a Insieme nello Sport con Giusy Versace.

Paolo Pizzo sfida il campione italiano di tennis tavolo Raimondo Alecci 

 

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16 ottobre 2013 3 16 /10 /ottobre /2013 20:13
Sport e disabilità in piazza a Catania sabato 19 ottobre con Giusy VersaceSport e disabilità andranno in scena a Catania sabato 19 ottobre 2013 con Giusy VersaceIn Piazza Università di Catania andrà in scena la 4^tappa del tour di promozione sportiva e tecnologica "‘Insieme nello sport"’ ideato e promosso dalla campionessa paralimpica. Ospite della giornata, il campione del mondo di scherma Paolo Pizzo.


Sabato 19 ottobre il tour della campionessa paralimpica Giusy Versace ‘Insieme nello Sport’ fa tappa a Catania, in Piazza Università. Dopo Milano, Bologna e Lecce, il tour di promozione sportiva arriva in Sicilia per avvicinare allo sport i giovani disabili ed incentivarli alla pratica sportiva attraverso l’'utilizzo di nuove tecnologie. 

Piazza Università si trasformerà così, dalle 10,00 alle 16,00, in una cittadella dello sport disabile dove sarà possibile correre al fianco della velocista paralimpica, giocare a basket in carrozzinaa tennis tavolo, tirare di scherma in carrozzina, pedalare con le mani sull’a handybike e conoscere le discipline del baseballtiro con l’arco e nuoto.
Sarà presente anche la scuola di volo Avio Club Siracusa che illustrerà l’e sue attività e ci sarà anche un'’esposizione e dimostrazione di autoveicoli adattati ai disabili a cura dell’'officina autorizzataGuidosimplex Gamberi. 

‘Insieme nello sport’ sarà anche l’'occasione per testare le ultime generazioni di protesi e ausili sportivi della Össurmarchio leader mondiale nel campo della tecnologia protesica. L'’azienda islandese allestirà una piccola officina mobile attrezzata con il meglio delle protesi moderne come cuffie in silicone, ginocchi protesici, piedi flex in carbonio, che potranno essere provate grazie alla consulenza e supervisione di tecnici ortopedici specializzati.


Nella sua città, dove nel 2011 si laureò campione del mondo di spada, l’'azzurro Paolo Pizzo sarà ospite speciale della giornata, per insegnare al pubblico l’'arte della scherma assieme all’'azzurra paralimpica Marcella Li Brizzi e al maestro Massimo La Rosa del Club Scherma Palermo.

"L'idea di questo tour promozionale nasce dal mio forte desiderio di incentivare i giovani disabili a fare sport, facendogli conoscere e provare protesi e ausili sportivi - racconta la Versace - grazie alla collaborazione con SKY, televisione molto attenta al sociale e a Össur, marchio leader mondiale nel campo della tecnologia protesica, siamo riusciti a rendere questo sogno realtà. Stiamo girando l'Italia per far provare e conoscere la tecnologia che si è sviluppata negli ultimi anni, con l'aiuto di tecnici qualificati e delle officine ortopediche locali. In ogni piazza allestiamo una sorta di villaggio paralimpico per far provare le diverse discipline ai ragazzi disabili e far conoscere al pubblico lo sport disabile. A Catania mi aspetto una grandissima partecipazione perché molte sono le associazioni sportive che hanno aderito da tutta la regione. Al termine del nostro tour e dopo attente valutazioni, saranno individuati 4 giovani disabili a cui destinare protesi e sedie a ruote sportive per introdurli nel mondo dello sport".

Sport e disabilità in piazza a Catania sabato 19 ottobre con Giusy VersaceLa manifestazione, organizzata dalla Onlus presieduta dalla Versace Disabili No Limits, è patrocinata dal Comune di Catania, dalla Provincia di Catania, dal MIUR ed è organizzata in collaborazione con il Comitato Paralimpico Italiano (CIP), il Centro Sportivo Italiano (CSI), la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina (FIPIC), la Federazione Italiana Ciclismo (FCI), la Federazione Italiana Scherma (FIS) la Federazione Italiana Sport Paralimpici Sperimentali (Fispes) e il Comitato Regionale della Federazione Tennis Tavolo (FITeT). 

Partecipano all’evento le seguenti associazioni sportive: Ass. Sportiva Handy Sport Ragusa e ASD Il Faro ONLUS Augusta (Atletica Leggera), la Squadra Dilettantistica Sportiva Cus Cus Catania e ASD Ruota Libera Castelvetrano (Basket In Carrozzina), ASD Il Vento In Faccia (Handbike), A.S.D. Normanni Paternò (Baseball), Avio Club Siracusa (Scuola Di Volo),ASD Apple Club Arcieri Camporotondo Sez. Paternò (Tiro Con L’arco), Ass. Di Volontariato Come Le Ginestre Catania e Associazione Life ONLUS (Nuoto) e l’Associazione Unità Spinale Catania (Auspica). 

Partner ufficiali del tour sono SKY e Össur.

Il tour proseguirà per la quinta e ultima tappa il 26 ottobre a Roma.

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22 giugno 2013 6 22 /06 /giugno /2013 00:53

Rimini Marathon 2014. In occasione della Maratona di Rimini, il primo raduno nazionale degli Il 27 aprile 2014, in occasione della Rimini Marathon, avrà luogo 1° raduno degli "spingitori di carrozzine" al quale hanno già dato la loro adesione molti gruppi italiani come i Maratonabili, i Runners Angels, Andrea e i Corsari della Maratona, gli Amici della Fatica e gli "Spingitori di Fabrizio".
La quota d'iscrizione per gli Spingitori sarà al prezzo agevolato di 25 euro da fare con iscrizione cumulativa (max 10 spingitori per carrozzina) entro il 31/1/2014.

Gelo Rusin, Presidente della Rimini Marathon e ideatore del gruppo gli Spingitori di Fabrizio, dichiara, per spiegare l'iniziativa:  Volevo unire queste due mie passioni e con l'aiuto delle altre associazioni di spingitori ho deciso di proporre questo evento durante la maratona. Penso che il percorso della Rimini Marathon, ideato in modo da essere piano e veloce, possa essere l'ideale anche per dei spingitori con poca esperienza. Sarà, ne sono certo, un grande evento dove il nostro Fabrizio (presidente dell'evento) accoglierà i nostri amici con la cordialità e ospitalità tipica dei Romagnoli! Vogliamo essere tanti e vogliamo divertirci!

 

 

Per info
Mail info@riminimarathon.it 
Tel. 331.1016736
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29 maggio 2013 3 29 /05 /maggio /2013 08:01

Gli

In occasione della Verona Marathon 2012 (che si è svolta il 7 ottobre 2012), Gelo Rusin e altri otto atleti della Associazione Rimini Marathon si sono alternati nel compito di spingere nella sua carrozzina Fabrizio Casadei. A partire da questa felice iniziativa si è costituito un gruppo che ha continuato ad interagire nella vita quotidiana con Fabrizio e che ha ora il suo corrispettivo in una pagina Facebook, intitolata Gli "Spingitori" di Fabrizio con il motto: "Amore per la corsa unita a far divertire chi vorrebbe correre ma non puo!"
Un bell'esempio - a somiglianza di ciò che fanno in una maniera più organica e programmatica i cosidetti "Maratonabili" (vedi l'articolo precedentemente pubblicato su questo magazine online)che tutti i podisti dovrebbero seguire, abbandonando qualche volta l'attitudine performativa per coniugare alla pratica dello sport quella della solidarietà...
L'articolo che segue, pubblicato su "Il Nuovo Quotidiano di Rimini", racconta la storia di Fabrizio Casadei e dei suoi "spingitori". 

(Fonte: Nuovo Quotidiano di Rimini) Gabriele "Gelo" Rusin e 8 amici in staffetta a spingere Fabrizio Casadei domani alla Verona Marathon. E’ una storia sportiva da brividi quella che vede protagonista Fabrizio Casadei, giovane ragazzo riminese di 41 anni che domani correrà la maratona di Verona. Una storia che mischia generosità, vita, solidarietà e sport nella sua accezione più pura, lontano dalle urla e dagli strepiti del pallone e delle domeniche da salotto. Fabrizio è tetraplegico, è su una sedia a rotelle. Come correrà la maratona? Con l’aiuto di amici che si passeranno un ipotetico testimone e lo spingeranno, a staffetta, dallo start allo striscione dell’arrivo. Turri ragazzi riminesi, gli “Spingitori di Fabrizio”, che con questo nome hanno creato anche un apposito gruppo su facebook in grado di raccogliere più adesioni possibili.
Il gruppo lo ha creato Gabriele Rusin, per tutti “Gelo” storico giocatore, per chi non lo sapesse, del Basket Rimini . Protagonista, tra le altre cose, della splendida promozione della Koncret nella primavera del 1997. Quella versione dei biancorossi (gli stranieri erano Wylie e Chandler, il coach Bucchi e il vice Ticchi, ndr), militante nella vecchia A2, finì col dominare la serie finale con Montecatini (3-0) con un super Scarone e conquistò la serie A. Ora “Gelo”, oltre al basket coi bimbi, si diletta con podistiche e maratone e l’avventura con Fabrizio la racconta così: “Siamo in nove ed è un buon numero – dice Rusin – Sarà una vera e propria staffetta con due o tre chilometri a testa e tanta voglia di stare assieme. Viaggeremo in gruppo fino alla fine”. E al di là del gesto di solidarietà, lo sforzo fisico, ancor più spingendo la carrozzina, sarà enorme. Ma per Fabrizio i ragazzi faranno questo e altro. Sono tutti di Rimini e provincia, anche un 65enne, gli “Spingitori”.
L’idea è nata qualche tempo fa.
“E’ nata – prosegue “Gelo” – da un regalo che volevamo fare a Fabrizio per la sua laurea”. Proprio così, laura in filosofia. “Ha portato a compimento gli studi spostando un cursore sul computer, qualcosa di incredibile, una forza di volontà straordinaria. Fabrizio lo conosco da sempre e so i sacrifici che lui e la sua famiglia hanno fatto. Tra l’altro è celiaco e quindi anche dal punto di vista dell’alimentazione ci sono delle particolarità da non sottovalutare. Ha un coraggio e una forza incredibile”.
E così la maratona diventa, senza un filo di retorica, lo sforzo estremo fatto con un bel sorriso stampato sul volto. Non per questo la preparazione è stata sottovalutata. Gli atleti, i maratoneti insomma, sono entrati chiaramente, come d’abitudine, nel regime alimentare di chi deve produrre in una giornata, quella di domani, uno sforzo sovrumano. Poi le maglietre, l’alimentazione durante la gara, la stessa sedia a rotelle di Fabrizio preparata per reggere agli urti dei 42 km abbondanti su strada. Un sforzo immane, ma con un obiettivo grande. Per la Verona Marathon è tutto pronto, start alle 9,30. L’avventura sportiva di una vita.

Link all'articolo originale

 

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20 dicembre 2012 4 20 /12 /dicembre /2012 10:20

sollevatore disabili nella piscina di PalermoIl 20 dicembre 2012, nella sede del Coni Sicilia in via Pietro Nenni 24 a Palermo,  si svolgerà la  conferenza stampa per la presentazione del progettoNuotabile”.  
Il progetto è promosso da Aurora Onlus e dal Cip Palermo, con la collaborazione del Coni Sicilia e del Comune di Palermo.
L’iniziativa è rivolta ai ragazzi autistici e ai soggetti che hanno un disturbo pervasivo dello sviluppo e si propone di attivare, attraverso il contatto con l’acqua, dinamiche relazionali e di gruppo, sviluppo dell'autonomia personale, conoscenza del sé corporeo, sviluppo di abilità grosso-motorio, di coordinamento e di equilibrio statico e dinamico.
Il corso si svolgerà alla piscina Comunale di Palermo.

Il progetto che si avvierà nei prossimi giorni è una replica di quello che si è svolto nel corso del 2012 (gennaio) e che, sfortunatamente, è stato a termine.
Vedi su questa stessa pagina: Progetto NuotAbile. Dieci ragazzi autistici alla Piscina Comunale di Palermo. Il 17 gennaio la conferenza stampa e l'avvio delle attività

C'è da augurarsi che questa nuova edizione possa avere magiori requisiti di continuità e di stabilità.
Il rischio della discontinuità è che, nel momento stesso in cui si arono nuove possibilità, si possano attivare poi frustrazioni  e disagi maggiori.

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20 dicembre 2012 4 20 /12 /dicembre /2012 08:53
Maratonabili a Firenze 2012 e laura ricciNon si corre e non si partecipa alle gare podistiche solo per realizzare un crono, per migliorare la propria prestazione e così via, ma anche sperimentare gioia e solidarietà, per donare un gesto e del tempo a chi è stato meno fortunato di altri. Ed è per questo che sto crescendo l'esperienza dei "maratonabili" (quattro amici ultramaratoneti) che non soltanto volevano vivere con gioia la propria passione per la corsa, na che hanno preso a volere con tutte le forze che questa passione, la gioia di vivere, la freschezza del gesto atletico, potessero essere trasmessi anche a qualcuno meno fortunato, a disabili costretti nella carrozzina e portatori di forme di disabilità tali che non consentono loro nemmeno di accedere a qualcuna delle tante discipline di sport per disabili.
L'esperienza dei Maratonabili sta crescendo, il semplice "manifesto" che i quattro fondatori hanno messo a punto si sta diffondendo, come come si moltiplicano le occasioni in cui i Maratonabili sono presenti a grandi e piccoli sportivi. Tutti i runner possono diventare maratonabili e così fare dono del proprio allenamento a ragazzi, a giovani uomini e donne meno fortunati, regalando loro il piacere di partecipare dall'interno ad una maratona o a una Mezza, esprimendo con questo dono la gioia della corsa e il piacere della condivisione e della solidarietà empatica.
 Laura Ricci è un esempio per tutti: pur brillante nella maratona, per una volta ha accantonato la performance e ha abbracciato la causa della solidarietà, correndo sia alla Maratona di Firenze sia a quella di Pisa assieme ai maratonabili.
E di sicuro lo farà ancora molte volte.

Di seguito il suo raconto e le sue riflessioni.
 
(Laura Ricci) La corsa è gioia, questo è il mio motto... nel mio ultimo racconto ero immersa nei trail (corsa in montagna) che è la tipologia di corsa che amo di più e che sento più vicina a me: l'emozione che provo mentre corro nei boschi, nei sentieri, o quando si attraversano piccoli paesini... difficilmente potrei provarla in qualsiasi strada, ma ancora prima di amare la montagna amo la sensazione che mi dà la corsa e tutto il mondo che gira intorno ad essa.
Laura ricci maratonabili 02Ho deciso di mettere da parte per un piccolo periodo i trail, l'ultimo che ho fatto è stato quello di Portofino: una meraviglia della natura, la montagna che si tuffa nel mare e poi risale... Chi ha provato quel percorso non può non amarlo.
Ma non è di trail che voglio parlare. Ho ricominciato ad allenarmi su strada, la montagna mi ha fatto potenziare le gambe, ma nello stesso tempo ho perso un pò di velocità: per la prima volta nella mia vita ho deciso di seguire un percorso di allenamento che dovrebbe portarmi a fare una 100 km con un crono migliore. E questo progetto mi ha riportato alle maratone e alle mezze maratone: e qui è accaduto che io mi sia riavvicinata ad un gruppo fantastico.... il mitico gruppo dei Maratonabili.
Ho corso con loro "senza essere una di loro" lo scorso anno alla mezza di Torre del Lago: eravamo io e la mia carissima amica Sabrina, in questa mezza maratona si può correre in maschera e noi avevamo scelto due vestiti identici, da figlie dei fiori con tanto di occhialoni e parrucca nera lunghissima.
Partiamo e, dopo poco, incontriamo un gruppo numeroso e bellissimo con fischietti e palloncini bianchi che accompagnavano tre ragazzi ed una ragazza disabili, a bordo delle loro carrozzine: e tutti ridevano e scherzavano, mentre tutt'intorno si apprezzava la solidarietà del gruppo,
Immediatamente mi sentii trasportata verso di loro, perchè - per una come me che vive la corsa come un gioco - quello era il mio ambiente ideale e, solo dopo, ho capito quanto fosse importante per wquei ragazzi quel momento .
“2012 Maratona di Firenze”. Mi si presenta l'occasione di correre di nuovo con loro e non ho esitato un solo istante e, questa volta, ho con me tutto il mio fantastico gruppo Free Run
Laura ricci maratonabili 04Una bellissima esperienza... Alla partenza i Maratonabili sono davanti ai top runner: partiamo per primi, poi dopo circa 500 metri ci fanno accostare per far passare una parte considerevole dei runner. Parlo per me, ma anche per il mio gruppo: essere fermi li mentre tutti passavano correndo è stata una tortura durata solo pochi minuti che però verrà ripagata abbondantemente dal ricordo della bellissima esperienza di vita che é seguita. Comunque poi é arrivato di nuovo il nostro turno e riprendiamo la corsa: e sono state più di 5 ore di corsa tra sorrisi canti fischi e chi più ne ha più ne metta...
Le mie gambe, alla fine, erano distrutte: mantenere un passo che non è il tuo - non sembra - è massacrante. La ricompensa è stata che, all'arrivo, c'era ad aspettarci una folla di gente che applaudiva e tra di noi sono iniziate le prime lacrime di commozione e di gioia... tutti emozionatissimi, ho visto i miei compagni piangere di gioia non li avevo mai visti piangere, tra sorrisi e lacrime. 
Firenze è stata conquistata da i Maraton-abili.
Margherita, una dei quattro ragazzi disabili,è di una dolcezza unica quando mi abbraccia mi stringe fortissimo e nello stesso tempo con dolcezza è una sensazione bellissima: io e lei ci sentiamo su Facebook e cosi ho deciso di riandare anche alla mezza maratona di Pisa.
Laura ricci maratonabili 07Adesso faccio parte dei Maratonabili, mi sento parte integrante di loro: ovviamente farò solo alcune delle gare che loro hanno in previsione, ma non voglio perdere questo bellissimo vizio di correre solo per il gusto di divertirmi e se poi qualcuno gode di questo.... perchè no! 
Margherita e gli altri ragazzi alla fine di una maratona si chiedono già quando sarà la prossima...
L'idea di Franco Zomer é di allargare questo gruppo in tutta Italia cosi da poter fare felici altri ragazzi come Margherita, Alessandro, Marco e Michele. La mia idea (e il mio desiderio) è di correre ancora con loro: non si può spiegare quello che si prova, ma posso dirvi che mi rendo conto che il mondo della corsa è un mondo a parte, se non è cosi significa che io in tutti questi anni ho conosciuto persone straordinarie che tutte hanno in comune la corsa: "sarà solo un caso" oppure c'è qualcosa nella corsa che rende straordinari?
Laura ricci maratonabili 06
Ed ecco il messaggio di presentazione dei promotori del movimento dei "Maratonabili" (vail al sito):
Essere differenti è normale, anche nello sport. Una battaglia che per ora stiamo vincendo.
Quando abbiamo iniziato in quattro amici, ultra-maratoneti, avevamo quasi il solo pensiero di goderci più tempo insieme attraverso nuove esperienze nelle corse cercando di trasmettere comunque la nostra passione e gioia a persone meno fortunate di noi.
Nel partecipare a molte gare abbiamo ricevuto incoraggiamenti da altri runner, compagni di avventura, organizzazioni, genitori di famiglie con bambini speciali, applausi e sorrisi di gente comune: abbiamo sentito allora che la nostra esperienza nella corsa poteva essere più grande e più completa di quanto pensassimo.
Così, abbiamo deciso di portare avanti un vero progetto sulle nostre corse, che è quello di spingere e promuovere l'inclusione sociale di persone come Pierpaolo, Marco,
Alessandro, Margherita, Michele... e tanti tanti altri, in attività ed ambienti normali e tradizionali, in questo caso nel mondo del running.
Ai nostri amici, bambini e ragazzi in carrozzina e a chi intorno ci sostiene, diamo cuore ed entusiasmo ricevendo mille altre grandi emozioni. Non partiamo mai dai loro limiti, che sono spesso molto evidenti, ma da quello che possono fare.
Una gara è sempre una battaglia, sia chi spinge sia chi viene spinto combatte con il cuore per dare sempre il massimo, non per una medaglia o per vantarsi di un bel risultato, ma per uno scopo più grande: dimostrare a tutti che anche le persone con disabilità, fisica o cognitiva che sia, possono essere membri attivi ed esempio della comunità.

Laura ricci maratonabili 01
Il "manifesto" dei maratonabili
Correre per una causa più 
 Siamo un team unico di grandi amici, campioni e semplici runners.
Partecipiamo insieme a maratone e gare importanti.
Spingiamo ragazzi diversamente abili, regalando loro sport,
emozioni e momenti di splendida normalità.
Vi divertirete, li farete divertire,
una giornata speciale, una corsa speciale, ogni tanto ci vuole.
Non chiamatela solidarietà, benevolenza, volontariato... non è così: 
siamo uguali,
siamo un 
tutti per uno ed uno per tutti !
Come nelle migliori squadre dobbiamo arrivare,
con abilità diverse e complementari.
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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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