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8 settembre 2012 6 08 /09 /settembre /2012 10:32

 

Alex-Zanardi.jpgNella prova in linea dei Giochi Paralimpici di Londra, Alessandro Zanardi mette a segno la seconda medaglia d’oro e Vittorio Podestà il secondo bronzo. Domani c’è la staffetta mista.
Il 7 settembre 2012, Barilla Blu Team ha realizzato un altro sogno ai Giochi Paralimpici di Londra. Dopo l’'Oro e il Bronzo nella prova a cronometro di mercoledì, la gara in linea (disptata il 7 settembre, appunto) ha regalato un altro oro ad Alessandro Zanardi e un altro bronzo Vittorio Podestà. L’'ex-pilota di Formula Uno sapeva di essere il più forte in volata e così ha cercato di non sprecare troppo negli 8 giri da percorrere (per un totale di 64,5 km) e di giocarsi questa medaglia in volata. Zanardi ha vinto infatti in 2h00’32” con un distacco di 1 secondo sul sudafricano campione del Mondo in carica Ernst Van Dyk (2h00’33”). Terzo il belga Wim Decleir (2h00’35”). 

“"Oggi sono stato un figo pazzesco -– commenta euforico Zanardi –- sono stato un vero veterano di questa specialità. Ho fatto tutto alla perfezione, ho impostato la tattica perfetta. In salita facevo il passo per evitare fughe e poi quando gli altri rilanciavano li lasciavo sfogare, e quando si calmavano tornavo a ruota. Siamo andati avanti così per tutti gli 8 giri di gara, ma la mia grande bravura è stata quella di capire perfettamente cosa fare nel momento in cui Van Dyk lanciava la volata. Ho trovato la traiettoria giusta e mi sono lanciato a tutta velocità. Mercoledì non ero felicissimo della prova a cronometro perché mi era caduta la catena e mi ero innervosito, ma oggi sono incredibilmente orgoglioso di me stesso e del fatto di aver battuto l'’uomo più forte del mondo. Mi hanno aiutato l’'esperienza da sportivo, i consigli dei miei compagni di nazionale, Vittorio Podestà e Fabrizio Macchi, che mi sta mancando moltissimo e che ha una grandissima esperienza. Dedico questa vittoria a mio figlio Niccolò che oggi compie 14 anni e mi sono commosso quando il pubblico ha cantato 'Buon compleanno, Niccolo!'".”

VittorioPodestaAnche Vittorio Podestà oggi ha fatto la gara della vita. L’'handbiker ligure si sentiva in forma e voleva riscattarsi dalla prova a cronometro di mercoledì, a suo parere non perfetta. E’ stato in testa per gran parte dei 7 giri che gli toccava fare (per un totale di 54 km) e sull’'ultimo giro, ha cercato di allungare per scrollarsi di dosso lo svizzero Jean-Marie Berset e l’'austriaco Walter Ablinger che gli stavano a ruota, ma l’'attacco finale è stato sferrato proprio dall’'Austriaco che s'è imposto con il tempo di 1h37’'55 sullo svizzero campione del mondo incarica Berset (1h37’'59”). Terzo Vittorio in 1h38’'02”.

“"Me la sono giocata fino alla fine -– racconta Podestà -– sono contento della gara che ho fatto perché ci ho provato fino all’ultimo e ho fatto tutto quello che doveva fare. Oggi ha vinto il più forte e di sicuro non avrei firmato prima questo risultato perché nella gara in linea ho almeno 3-4 atleti che sulla carta sono più forti di me. Ho avuto un po'’ di paura fino a metà, ma poi me la sono giocata. Dedico questo doppio bronzo a mia moglie Barbara, la mia team manager, la persona che mi é accanto in ogni momento della giornata e che vive più di me queste emozioni. Oggi stava per svenire! Mi complimento anche con il mio compagno Alex: lui è un gradino sopra in tutto, nella testa e nel fisico! 
Tra i molti i fan giunti a Brands Hatch per supportare il Barilla Blu Team anche un gruppo speciale, arrivato a Londra in biciletta. Si tratta del Barilla Blu Team Route to London, 11 amici e grandi appassionati delle due ruote - tra cui il fratello e il papà di Vittorio Podestà, – partiti da Chiavari e arrivati a Londra dopo aver percorso 1300 km in 8 giorni e affrontato un dislivello di 11.000 metri.
Domani Zanardi sarà tra i sicuri partenti della staffetta mista (ore 17.45) che chiuderà le gare di Paraciclismo dei Giochi, mentre la convocazione di Vittorio sarà vincolata ai risultati delle gare individuali.

 

 

 

Nelle foto di Mauro Ujetto: Alex Zanardi e Vittorio Podestà

 

 

Il Gruppo Barilla. Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi Gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.
Attualmente il Gruppo Barilla possiede 41 siti produttivi (13 in Italia e 28 all’estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno circa 2.500.000 tonnellate di prodotti alimentari, che vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Academia Barilla, Wasa, Harrys (Francia e Russia), Golden Toast (Germania), Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico). Ai marchi di prodotto si affianca il marchio First per i servizi di vendita al dettaglio.
La coerenza con principi e valori antichi ma sempre attuali, la gestione delle risorse umane come patrimonio fondamentale e i sistemi di produzione all’avanguardia fanno di Barilla una delle aziende alimentari più stimate nel mondo come espressione del “saper fare” italiano.

Per maggiori informazioni: www.barillagroup.it 

Per ulteriori informazioni:
Marina Morsellino
Ufficio Stampa Barilla
marina.morsellino@barilla.com 
0521.262288

Manuela Merlo
Studio Ghiretti & Associati
manuela.merlo@studioghiretti.it
338.2378079

 

 

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3 settembre 2012 1 03 /09 /settembre /2012 17:37

Alessandro Zanardi e Vittorio PodestàAlessandro Zanardi e Vittorio Podestà, in gara mercoledì nella prova a cronometro, sono molto carichi: Zanardi punta a tre ori (cronometro, linea e staffetta) e Podestà a conquistare quell’'oro mancato per 6 secondi nella crono di Pechino 2008. A tifare per loro in gara anche i quattro vincitori del progetto Share Your Dream - Un Sogno per Te che hanno vinto il viaggio a Londra. 

E'’ iniziato il conto alla rovescia dell’avventura paralimpica del Barilla Blu TeamAlessandro Zanardi e Vittorio Podestà, arrivati a Londra sabato scorso assieme alla Nazionale di Paraciclimo, saranno già in gara mercoledì 5 settembre con la prova a cronometro di Brands Hatch, luogo caro a Zanardi che nel 1991 fece qui il suo esordio in Formula 3000, conquistando la sua prima pole position. 
I chilometri che i due atleti dovranno percorrere saranno 16. Il primo a scendere in pista sarà Alessandro (categoria H4) che partirà alle 15.10, mentre la gara di Vittorio inizierà alle 15.37. 

Venerdì 7 settembre sarà invece la giornata della prova in linea, sempre sul circuito di Brands Hatch. I chilometri che Alessandro dovrà affrontare saranno 64,5 e la sua gara avrà inizio alle 16.30, mentre Vittorio dovrà percorrere 56 chilometri e la sua gara partirà alle 16.32. 

Gli avversari più temuti di Alessandro (terzo nelle liste mondiali stagionali) sono lo statunitense Oscar Sanchez, campione olimpico e campione del mondo in carica, e il sudafricano Ernst Van Dyk, campione del mondo in carica nella prova su strada di Roskilde 2011. Per Vittorio, le maggiori insidie potrebbero arrivare dal francese campione del mondo in carica Jean-Marc Berset, dallo svizzero campione olimpico in carica Heinz Frei, dal francese rivelazione David Franek e dall’austriaco numero 1 del ranking mondiale e bronzo a Roskilde Walter Ablinger.

Sabato 8 settembre Alessandro sarà tra i sicuri partenti della staffetta mista (ore 17.45) che chiuderà le gare di Paraciclismo dei Giochi, mentre la convocazione di Vittorio sarà vincolata ai risultati delle gare individuali.

"“Sono due anni e mezzo che mi diverto come un matto a preparare '‘sta roba’ –- commenta Zanardi - Anzi, se penso che sabato sera finisce tutto e che dovrò mettere nel garage l’handbike per un po’ di tempo altrimenti mia moglie divorzia, mi viene un po’ di tristezza. Ho vissuto questo viaggio gustandomi ogni dettaglio e ogni singolo momento e posso solo dire che vivere questa nuova passione a 45 anni lo considero come un dono venuto dal cielo. Mi sono preparato nel migliore dei modi e adesso sono solo curioso di vedere cosa accadrà. Parto fiducioso e sono pronto ad alzare il bicchiere sia per festeggiare una mia impresa, che per brindare con chi avrà saputo fare meglio di me. Mi piacerebbe vincere tre ori (crono, linea, staffetta) ma se anche l’epilogo dovesse essere diverso, di sicuro ciò non altererà tutto il bello che c’è stato in questa splendida avventura: questi due anni sono stati uno tra i più belli della mia vita. 
In quanto alla mia handbike, a luglio mi sono ribaltato in un fosso durante un allenamento e ho distrutto completamente la bici. Per fortuna avevo trascritto misure e i dati tecnici su un foglio, cosa rara per Zanardi, e così mi sono messo di buona lena a ricostruirmi una bici nuova, che ho finito di preparare solo qualche giorno fa. Dovendola rifare da capo, ho apportato una modifica che spero torni utile: ho integrato il sellino nel telaio (prima il sellino era parte smontabile) realizzando così una struttura che dovrebbe essere un po’ più leggera... adesso non mi resta che scendere in pista e dare il gas!”".

“Arrivo a quest’appuntamento - 
racconta Podestà - nel migliore dei modi. La preparazione è andata molto bene, ho svolto il 101% del lavoro e sono veramente in forma. In più, il percorso di Brands Hatch mi piace un sacco. Durante il sopralluogo di giugno ho potuto constatare con i miei occhi che è un percorso adatto ad atleti completi come me, abili cioè in salita, in discesa e nei falsopiani. Durante l’estate ho lavorato anche molto sulla mia handbike per darle il giusto assetto per questo percorso e poi ho visto che il meteo sembra essere meno ‘inglese’ del solito. E’ una vigilia più che positiva”".

A tifare il Barilla Blu Team ci saranno anche i 4 vincitori del progetto Share Your Dream – Un Sogno per Te, il progetto che Barilla ha dedicato alle imprese degli sportivi italiani, raccontate sul sito www.shareyourdream.it da settembre 2011 al 31 maggio 2012. Hanno vinto così un viaggio a Londra per assistere alle finali di Paraciclismo il nuotatore varesino Antonio Santoro, il cagliaritano pluricampione italiano di paracanoa Giovanni Pilia, l’insegnante palermitano Umberto Capotummino e la ciclista Barbara Pisoni.

 

Il Gruppo Barilla. Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi Gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.

Attualmente il Gruppo Barilla possiede 41 siti produttivi (13 in Italia e 28 all’estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno circa 2.500.000 tonnellate di prodotti alimentari, che vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Academia Barilla, Wasa, Harrys (Francia e Russia), Golden Toast (Germania), Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico). Ai marchi di prodotto si affianca il marchio First per i servizi di vendita al dettaglio.
La coerenza con principi e valori antichi ma sempre attuali, la gestione delle risorse umane come patrimonio fondamentale e i sistemi di produzione all’avanguardia fanno di Barilla una delle aziende alimentari più stimate nel mondo come espressione del “saper fare” italiano.
Per maggiori informazioni: www.barillagroup.it 

Per ulteriori informazioni:
Marina Morsellino
Ufficio Stampa Barilla
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12 agosto 2012 7 12 /08 /agosto /2012 21:39

Maratona: l'oro olimpico Stephen Kiprotich, ugandese(Fonte: FIDAL) A Londra, davanti a tutti l'outsider ugandese Stephen Kiprotich (2h08:01). L'azzurro chiude in rimonta (2h12:45).
Ai Giochi Olimpici di Londra, l'ultima medaglia d'oro dell'atletica va al sorprendente ugandeseStephen Kiprotich, campione di maratona in 2h08:01. Di nuovo battuto, in questa edizione, il Kenya dei favoriti Abel Kirui, due volte iridato della specialità e oggi argento (2h08:27), e Wilson K. Kiprotich, bronzo (2h09:37) dopo che, in primavera, era stato proprio lui il re della maratona di Londra.
Nell'ordine d'arrivo spicca anche la totale assenza dell'Etiopia, segnata dal ritiro dei suoi tre atleti.
Il vincitore, classe 1989, ha saputo fare la differenza al 37° km dove è partito il suo decisivo allungo verso il gradino più alto del podio. Nel 2011, Kiprotich - un personale di 2h07:20 nei 42,195km - era stato sesto ai Mondiali di cross e nono alla maratona dei Mondiali di Daegu, alle spalle del nostro Ruggero Pertile.
L'azzurro - 38 anni appena compiuti - oggi ha ancora una volta messo a frutto tutta la sua esperienza tagliando il traguardo al decimo posto in 2h12:45 (1h04:57 al giro di boa).

Per il veneto dell'Assindustria Sport Padova, una bella rimonta finale che negli ultimi 5 km lo ha portato a recuperare ben dieci avversari. Pertile è il secondo degli europei dietro al polacco Henryk Szost (9° in 2h12:28) e davanti allo svizzero, campione continentale, Viktor Rothlin (11° in 2h12:48). "Ce l'ho messa tutta - racconta l'azzurro allenato da Massimo Magnani - è stata una gara difficile da interpretare. All'inizio ho cercato di rimanere attaccato al gruppo davanti a me con il polacco Szost, ma viaggiavano ad un ritmo troppo forte e ho preferito tornare sulle mie cadenze. Intorno al 33° km è scattato qualcosa dentro di me ed è venuto fuori lo spirito del vero maratoneta. Continuerò finchè avrò voglia di correre e magari, tra due anni, mi piacerebbe coronoare la mia carriera agli Europei di Zurigo, in casa di Rothlin".

 

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12 agosto 2012 7 12 /08 /agosto /2012 16:41

Pertile-Londra-Iaaf-.pngRuggero Pertile corona il suo sogno olimpico. Il campione di Assindustria Sport è stato decimo alla Maratona dei Giochi di Londra (disputata oggi, 12 agosto 2012, con partenza alle ore 12.00), secondo atleta europeo al traguardo grazie a una fantastica rimonta. Ruggero: «Intorno al 33° chilometro è scattato qualcosa dentro di me: lo spirito del vero maratoneta»

(Padova 12.08.12) Sorride Ruggero Pertile, al traguardo della maratona olimpica di Londra. Ed è naturale che sia così, perché il campione di Assindustria Sport Padova ha centrato il suo obiettivo. L’unico azzurro al via della gara, forse, più affascinante dei Giochi è decimo al traguardo, in 2h12’45”, al termine di una fantastica rimonta che l’ha portato a recuperare ben dieci avversari negli ultimi 5 chilometri. Pertile è il secondo degli atleti europei dietro al polacco Henryk Szost (nono in 2h12’28”) e davanti allo svizzero, campione continentale, Viktor Rothlin (undicesimo in 2h12’48”), nella prova vinta a sorpresa dall’ugandese Stephen Kiprotich in 2h08’01” davanti al keniano Abel Kirui, due volte iridato.

«Ce l’ho messa tutta – afferma al traguardo l’azzurro di Villanova di Camposampiero, allenato da Massimo Magnani – è stata una gara difficile da interpretare. All’inizio ho cercato di rimanere attaccato al gruppo davanti a me con il polacco Szost, ma viaggiava a un ritmo troppo forte e ho preferito tornare sulle mie cadenze. Intorno al 33° chilometro è scattato qualcosa dentro di me ed è venuto fuori lo spirito del vero maratoneta. Ora? Continuerò finché avrò voglia di correre e magari, tra due anni, mi piacerebbe coronare la mia carriera agli Europei di Zurigo, in casa di Rothlin».

Pertile, che migliora il quindicesimo posto della sua precedente avventura olimpica, a Pechino 2008, ha corso ancora una volta di esperienza. La sua condotta accorta lo ha portato a passare il giro di boa di metà maratona in un’ora 4’57”. Una curiosità: il passaggio di «Rero» nell’ultimo tratto di gara, dal chilometro 40 all’arrivo, è stato il più veloce in assoluto, con 6’48”.
Un tempo migliore anche di quello di Kiprotich, il vincitore (6’49”) atleta che, peraltro, era arrivato alle spalle di Pertile ai Mondiali di Daegu del 2011 (ottavo posto contro nono).

«Bravo Ruggero! Questo risultato è la dimostrazione che con l’impegno e la determinazione è possibile ottenere grandi risultati. Pertile è un esempio per tutti» commenta Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport Padova, a Londra per tifare il suo atleta. Parole a cui si associano quelle di Francesco Canella, presidente di Alì Supermercati, azienda da sempre vicina al maratoneta gialloblù: «Ruggero è il nostro orgoglio e anche oggi ha dimostrato tutto il suo valore. Del resto, questo risultato non è venuto da solo, ma grazie al grande e intenso lavoro di questi mesi. Noi siamo felici di averlo sostenuto e condividiamo la sua gioia: sapere di aver contribuito a far raggiungere di nuovo il traguardo delle Olimpiadi a un ragazzo che è stato l’unico maratoneta italiano in gara e l’unico atleta non appartenente a una squadra sportiva militare, per noi è già un sogno. Penso che questo risultato possa essere un grande esempio di come, anche nelle difficoltà, con l’impegno, l’umiltà e la fatica sia possibile raggiungere importanti risultati, nello sport come nella vita e nel lavoro. Adesso lo aspettiamo a braccia aperte per accoglierlo e festeggiarlo tutti insieme e speriamo che continui a portare fortuna e successi al gruppo Alì!».

 

 

 

Nella foto (fonte Iaaf) Ruggero Pertile abbracciato dallo svizzero Rothlin al traguardo della maratona dei Giochi Olimpici di Londra

Visita www.assindustriasport.it e www.maratonasantantonio.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel. 049 8227114 – fax 049 8227164

 

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12 agosto 2012 7 12 /08 /agosto /2012 07:36

Ruggero Pertile in partenza per Londra. Conferenza stampa di commiato presso i Supermercati Ali'Domenica alle 12.00 (ora italiana) Ruggero Pertile sarà l’unico azzurro al via della maratona ai Giochi Olimpici di Londra.
Il campione di Assindustria Sport Padova: «E’ una gara speciale: giocherò di esperienza, come ai Mondiali di Daegu». Villanova tifa per lui con la proiezione in diretta della gara al Centro Papa Giovanni Paolo II

(Padova, 11.08.12) Il momento tanto atteso è arrivato. Ruggero Pertile è pronto per affrontare la maratona dei Giochi olimpici di Londra, unico atleta italiano chiamato a difendere i colori azzurri nella gara che tradizionalmente fa calare il sipario sul programma della regina degli sport. Un appuntamento a cui il campione di Assindustria Sport Padova, alla seconda partecipazione olimpica dopo l’esperienza di Pechino 2008, arriva pronto.

Pertile nella capitale inglese ha chiesto consiglio a Valeria Straneo, brillante ottava nella prova al femminile di domenica scorsa. «Mi ha confermato che il percorso è ricco di cambi di direzione – ha sottolineato l’azzurro alla vigilia della gara su www.fidal.it – nervoso, ma non durissimo. Spero che cambino le condizioni atmosferiche: in questi ultimi due giorni l’umidità si è fatta sentire e potrebbe essere un problema in più. Personalmente sto bene, ho effettuato due periodi di preparazione in quota e ho anche anticipato la mia maratona primaverile (Otsu, il 4 marzo, 2 ore 10’12”, ndr) per cercare di avere quanto più tempo possibile per preparare l’Olimpiade».

Quella olimpica non può essere una maratona qualsiasi. «E’ una gara speciale. La maratona è cambiata, in questi anni. Si corre molto più forte e ci sono tanti atleti in grado di farlo efficacemente. Qui a Londra bisognerà capire come keniani ed etiopi interpreteranno il compito. Io proverò a giocare di esperienza, come mi è già riuscito ai Mondiali di Daegu, lo scorso anno, quando fui ottavo». In gara i più forti specialisti mondiali. A dirlo sono gli stessi tempi, con la presenza al via di atleti come il keniano Wilson Kipsang Kiprotich, già capace di correre in 2 ore 3’42”, e talenti in grado di stare sotto al muro delle 2 ore e 4’ come il suo connazionale Mutai e gli etiopi Abshero, Feleke e Sefir.

A spingere «Rero» anche la moglie Chiara e una decina di amici giunti a Londra dalla sua Villanova di Camposampiero. Proprio a Villanova, domenica, saranno in tanti a seguirlo dandosi appuntamentamento al Centro Papa Giovanni Paolo II, in piazza Mariutto, per una proiezione pubblica con ritrovo alle 11.30. Ma a tifare per lui ci saranno anche tutta la squadra di Assindustria Sport e i colleghi di Alì, la catena di supermercati da sempre al suo fianco: la gara, in programma alle 12.00 (ora italiana) sarà seguita da Rai 2.

 

 

Nella foto: Ruggero Pertile al brindisi prima della partenza per Londra nella sede di Alì spa

Visita www.assindustriasport.it e www.maratonasantantonio.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel.             049 8227114       – fax 049 8227164

 

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9 agosto 2012 4 09 /08 /agosto /2012 07:51
Giusy-Versace-alla-Notturna.jpgParma, 05 agosto 2012 -– Sfuma il sogno a cinque cerchi per l’'atleta paralimpica Giusy Versace. Non è bastato migliorare di oltre un secondo e mezzo il suo record italiano sui 200 metri (31"21) - valevole anche come minimo B - e il 15”"50 sui 100 metri (minimo A) per entrare nella squadra paralimpica di atletica leggera, varata questa mattina a Spilimbergo (Pn) dal Consiglio Federale della FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) che prenderà parte ai Giochi di Londra dal 29 agosto al 9 settembre.

Molta è la delusione per l’'atleta calabrese che in questa stagione ha dimostrato di aver compiuto un grande salto di qualità, migliorandosi di ben 69 centesimi sui 100 metri e a stabilire sui i 200 (specialità in cui era all’esordio) il nuovo primato europeo, poi battuto dalla formidabile olandese Van Rijn. Questi tempi, tra l'altro, sono stati ottenuti nonostante i due stop subiti per la rottura del braccio sinistro a metà febbraio e soprattutto per l’'asportazione della tiroide ai primi di giugno. Ma tutto ciò non ha fermato la grinta e la tenacia della Versace, che tre settimane dopo l'’operazione alla tiroide, era di nuovo ai blocchi di partenza dei Campionati Europei di Stadskanaal, ottenendo due importanti quarti posti nei 100 e 200 metri, e il 12 luglio a Celle Ligure riusciva persino a migliorarsi fino al nuovo record italiano di 31"”21. Giusy Versace era in continua e costante crescita fisica, come ha dimostrato negli allenamenti e nei test eseguiti proprio a Spilinbergo in questi giorni sotto lo sguardo dei tecnici federali, ma ciò non è bastato alla Federazione, in dubbio fino all’ultimo tra lei e la velocista ipovedente Elisabetta Stefanini, per inserirla nella squadra azzurra.

“Sono molto dispiaciuta –- commenta a caldo la Versace - perché ci ho creduto fino all’ultimo, visto che avevo ottenuto i minimi richiesti dalla Federazione e dimostrato di essere ancora in crescita e pronta per essere competitiva a Londra. Mi resta quindi un po'’ di amaro in bocca, perché non mi è chiaro il criterio con cui hanno fatto la loro scelta. Ciò non toglie che sono contenta per Elisabetta, lei è un'amica e se lo merita, ed io non posso rimproverarmi di nulla perché ho fatto tutto quello che dovevo fare e che mi è stato richiesto. La mia Olimpiade l'ho già vinta perchè è stato quasi un miracolo rivedermi in piedi a correre tre settimane dopo l'uscita dal Policlinico Gemelli di Roma, dove mi hanno asportat la tiroide. Adesso andrò qualche giorno in vacanza, anche se mi hanno chiesto di essere ‘riserva’ della squadra fino al 24 agosto, giorno della partenza. Lascerò per un po’' nell'’armadio le protesi da corsa e mi prendo un po’ di pausa dalla pista e dagli allenamenti e, poi con calma, deciderò cosa fare in futuro. La vita continua, domani è un altro giorno e di sicuro non rinuncio all’'impegno sociale che ho portato avanti in questi anni con la mia associazione. Aiutare gli altri mi aiuterà a superare anche questi momenti difficili. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me e mi sono stati vicini in questi mesi.”

 

 

Nella foto di G. Colombo, Giusy Versace alla Notturna di Milano 2011.

 


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8 agosto 2012 3 08 /08 /agosto /2012 20:12

Londra-2012-Atletica-Maratona-femminile-586x302.jpgSi é disputata il 5 agosto la Maratona femminile dei Giochi di Londra, con partenza alle ore 12.00 in punto. La vittoria è andata all'etiope Tiki Gelana, mentre la nostra Valeria Straneo si è classificata ottava.
Ore 14.24: Tiki Gelana
, etiope, ha vinto la medaglia d’oro della maratona femminile facendo segnare anche il nuovo record olimpico: l’atleta ha chiuso i 42 km in 2h23′07″. Al secondo posto, distanziata di appena cinque secondi, ha conquistato l’argento la kenyana Priscah Jeptoo. Bronzo per la russa Petrova Arkhipova che ha chiuso in 2h23′29″, essendo riuscita a rimontare sulla kenyana Mary Keitany che, al passagio del 40° km, era ancora in terza posizione.

Nuovo record olimpico per Tiki Gelana, ma non record del mondo che rimane quello conquistato nel 2003 da Paula Radcliffe in 2h15'25. Tiki Gelana, tra le favorite alla vigilia, ha un personale di tutto rispetto sulla maratona con 2h18'58.

Ottavo posto con 2h25'27 per Valeria Straneo che, delle tre Italiane alla partenza, secondo i pronostici era la favorita a fare il tempo migliore (le altre due atlete italiane erano Rosaria Console e Anna Incerti che, invece, si è classificata 29^ con il crono finale di 2h29'38).

 

Partecipanti                               Result
     
  1. Ortiki Gelana                               2:23:07
  2. Priscah Jeptoo                              2:23:12
  3. Tatyana Petrova Arkhipova            2:23:29
  4. Mary Jepkosgei Keitany                 2:23:56
  5. Tetyana Gamera-Shmyrko             2:24:32
  6. Xiaolin Zhu                                   2:24:48
  7. Jessica Augusto                            2:25:11
  8. Valeria Straneo                           2:25:27
  9. Albina Mayorova                            2:25:38
  10. Shalane Flanagan                          2:25:51
  11. Kara Goucher                                2:26:07
  12. Helalia Johannes                           2:26:09
  13. Marisa Barros                               2:26:13
  14. Irina Mikitenko                             2:26:44
  15. Kimberley Smith                           2:26:59
  16. Ryoko Kizaki 2:27:16
  17. Lisa Jane Weightman 2:27:32
  18. Isabellah Andersson 2:27:36
  19. Yoshimi Ozaki 2:27:43
  20. Edna Ngeringwony Kiplagat 2:27:52
  21. Ana Dulce Felix 2:28:12
  22. Xueqin Wang 2:28:21
  23. Mare Dibaba 2:28:48
  24. Hilda Kibet 2:28:52
  25. Ines Melchor 2:28:54
  26. Alessandra Aguilar 2:29:19
  27. Rasa Drazdauskaite 2:29:29
  28. Diana Lobacevske 2:29:32
  29. Anna Incerti 2:29:38
  30. Rosaria Console 2:30:09
  31. Diane Nukuri 2:30:13
  32. Susanne Hahn 2:30:22
  33. Nastassia Staravoitava 2:30:25
  34. Sviatlana Kouhan 2:30:26
  35. Rene Kalmer 2:30:51
  36. Karolina Jarzynska 2:30:57
  37. Souad Ait Salem 2:31:15
  38. Beata Naigambo 2:31:16
  39. Jessica Trengove 2:31:17
  40. Jessica Draskau-Petersson 2:31:43
  41. Yun-Hee Chung 2:31:58
  42. Aselefech Mergia 2:32:03
  43. Gladys Tejeda 2:32:07
  44. Freya Murray 2:32:14
  45. Lidia Simon 2:32:46
  46. Marisol Romero 2:33:08
  47. Adriana Aparecida da Silva 2:33:15
  48. Olena Burkovska 2:33:26
  49. Kum-Ok Kim 2:33:30
  50. Karina Perez 2:33:30
  51. Erika Abril 2:33:33
  52. Lisa Christina Stublic 2:34:03
  53. Maja Neuenschwander 2:34:50
  54. Andrea Mayr 2:34:51
  55. Wilma Arizapana 2:35:09
  56. Gyong-Hui Jon 2:35:17
  57. Claire Hallissey 2:35:39
  58. Jiali Wang 2:35:46
  59. Rehaset Mehari 2:35:49
  60. Iuliia Andreeva 2:36:01
  61. Maria Elena Espeso 2:36:12
  62. Lishan Dula 2:36:20
  63. Bahar Dogan 2:36:35
  64. Erika Olivera 2:36:41
  65. Natalia Cerches 2:37:13
  66. Linda Byrne 2:37:13
  67. Ivana Sekyrova 2:37:14
  68. Ava Hutchinson 2:37:17
  69. Natalia Romero 2:37:47
  70. Dailin Belmonte 2:38:08
  71. Ana Subotic 2:38:22
  72. Sultan Haydar 2:38:26
  73. Samira Raif 2:38:31
  74. Mi-Gyong Kim 2:38:33
  75. Remalda Kergyte 2:39:01
  76. Kyung-Hee Lim 2:39:03
  77. Sladana Perunovic 2:39:07
  78. Volha Dubovskaya 2:39:12
  79. Risa Shigetomo 2:40:06
  80. Amira Ben Amor 2:40:13
  81. Tanith Maxwell 2:40:27
  82. Maria Peralta 2:40:50
  83. Rosa Chacha 2:40:57
  84. Triyaningsih 2:41:15
  85. Beata Rakonczai 2:41:20
  86. Constantina Dita 2:41:34
  87. Leena Puotiniemi 2:42:01
  88. Zana Jereb 2:42:50
  89. Ummu Kiraz 2:43:07
  90. Mamorallo Tjoka 2:43:15
  91. Gabriela Trana 2:43:17
  92. Zsofia Erdelyi 2:44:45
  93. Jane Suuto 2:44:46
  94. Yolimar Pineda 2:45:16
  95. Aniko Kalovics 2:45:55
  96. Sung-Eun Kim 2:46:38
  97. Vanessa Veiga 2:46:53
  98. Dace Lina 2:47:47
  99. Katarina Beresova 2:48:11
  100. Benita Willis 2:49:38
  101. Claudette Mukasakindi 2:51:07
  102. Otgonbayar Luvsanlundeg 2:52:15
  103. Evelin Talts 2:54:15
  104. Konstadina Kefala 3:01:18
  105. Ni Lar San 3:04:27
  106. Juventina Napoleao 3:05:07
  107. Caitriona Jennings 3:22:11


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6 agosto 2012 1 06 /08 /agosto /2012 19:34

alex_schwazer.jpgEscluso per doping Alex Schwazer, il marciatore italiano medaglia d'oro 50 km marcia a Pechino. Schwazer: "Ho sbagliato, la mia carriera è finita".

"Meno di un'ora fa Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta, il fermato per doping e' lui". Michele Didoni, tecnico della marcia, conferma che é Alex Schwazer l'atleta azzurro escluso dalla squadra italiana, perche' positivo ai controlli antidoping Wada.

Alex Schwazer, campione della 50 km di Pechino, e' stato escluso da Londra 2012 perché trovato positivo all'Epo ad un test anti-doping, effettuato il 30 luglio ad Oberstdorf, dove si stava preparando per i Giochi.

Lo riferisce il sito altoatesino di sport, tradizionalmente molto ben informato e vicino all'atleta.

La Fidal . "Non confermiamo né smentiamo, per il momento per noi sono solo illazioni". Il portavoce della Fidal commenta così le voci che indicano in Alex Schwazer l'azzurro lasciato a casa perché trovato positivo all'antidoping ad un controllo Wada.

La nota del Coni. "Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ha disposto l'esclusione immediata dalla squadra olimpica di un atleta che non è ancora giunto a Londra". 

 

 

 


Wada-001.jpgTest WADA.Cos'é. L’Agenzia mondiale antidoping (AMA), in francese Agence mondiale antidopage (AMA), in inglese World Anti-Doping Agency (WADA), è una fondazione a partecipazione mista pubblico-privata, creata per volontà del Comitato olimpico internazionale (CIO) il 10 novembre 1999 a Lausanne (Svizzera) per coordinare la lotta contro il doping nello sport.
Nel 2001, la WADA ha spostato il suo quartier generale a Montreal (Canada), ma giuridicamente resta una fondazione di diritto privato regolata dal diritto civile svizzero.
L'agenzia lavora per aiutare le singole federazioni sportive nel migliorare i test-antidoping, la ricerca e l'educazione contro questo fenomeno. Stila anche un elenco di sostanze proibite che gli atleti non possono prendere[1]. È finanziata per metà dal movimento olimpico e per metà dai governi di diversi paesi. I migliori dieci atleti al mondo delle varie discipline entrano automaticamente a fare parte del programma di sorveglianza Wada e sono soggetti alla compilazione del WHEREABOUTS INFORMATION FORM.
Il documento deve essere presentato trimestralmente indicando per ogni giorno di calendario le località di allenamento, gli orari e il luogo dove l’atleta soggiorna regolarmente.
L'atleta è obbligato ad indicare un periodo di 60 minuti dove l’atleta può essere trovato per effettuare il test Antidoping.
Se l’atleta non viene trovato viene sanzionato con un Richiamo Pubblico dalla federazione di appartenenza.
Nel caso si evidenzino tre mancati controlli nell’arco di 18 mesi scatta automaticamente la squalifica per due anni. Ogni variazione del programma deve essere comunicata alla Wada almeno 24 ore prima.
Questo programma nasce per proteggere l’integrità dello Sport e gli atleti puliti, un passo importante nella lotta al Doping.
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31 luglio 2012 2 31 /07 /luglio /2012 12:21
donna-imbicata-nella-delegazione-indiana.jpg
(Fonte: Ilpost.it) Ha girato il mondo l'immagine e il video della donna in rosso che, sul fronte della delegazione indiana, ha partecipato alla sfilata, con grandi sorrisi, ma nessuno l'aveva mai vista prima: l'India ha chiesto spiegazioni al CIO.
Alle 16.00 del 29 luglio è arrivata la risposta da parte del Presidente del Comitato olimpico.
Venerdì sera, durante la cerimonia di presentazione delle squadre olimpiche a Londra, una giovane donna – apparentemente non un atleta - ha sfilato insieme alla delegazione indiana senza che nessuno la allontanasse o la identificasse. La ragazza, che indossava una giacchetta rossa e dei pantaloni turchesi, ha marciato proprio di fianco alla portabandiera Sushil Kumar, tanto che qualcuno aveva pensato che si trattasse di un’atleta che aveva dimenticato la propria divisa. Non lo era.
Muralidharan Raja, il capo della delegazioni indiana a Londra, si è detto molto amareggiato per quanto successo e ha dichiarato: «È stato un pugno in un occhio, ha preso in giro tutta la delegazione indiana. Prima di entrare nell’arena tutte le carte d’identità degli atleti e dei dirigenti sono state controllate dalla sicurezza. Credo proprio che si debba indagare su come sia potuta succedere una cosa simile, e il comitato olimpico deve spiegarlo all’India».
Secondo quanto ha dichiarato Sebastian Coe, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Londra 2012, la misteriosa ragazza che si è imbucata nella delegazione indiana durante la cerimonia di inaugurazione è una volontaria di origine indiana che faceva parte dello spettacolo, e che si è fatta prendere dall’emozione, unendosi alla delegazione del suo paese di origine. Secondo un quotidiano indiano, la ragazza si chiamerebbe Madhura Nagendra.
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30 luglio 2012 1 30 /07 /luglio /2012 11:18

londra-arresti-critical-mass.jpg

Dietro la retorica delle grandi manifestazioni sportive si celano sempre storie di ordinaria repressione, tanto più esagerata ed immotivata nelle sue manifestazioni violente, quanto maggiore è il prestigio da salvaguardare e quanto più grandi sono le esigenze della "sicurezza". A farne le spese sono spesso cittadini innocenti e esponenti dimanifestazioni pacifiche, come è accaduto a Londra nel corso della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici.
E' assai discutibile che la "pace olimpica" venga garantita a suon di manganello.

(Da Il Fatto Quotidiano, Marina Pisapia) Mentre lo show di inaugurazione andava in mondovisione, appena fuori dallo stadio olimpico una critical mass di ciclisti veniva "cinturata" e stroncata. Una protesta contro i tagli di Cameron e la scarsa sostenibilità ecologica dei Giochi che rischiava di disturbare il "tedoforo" David Beckham.

l tutto per fare spazio allo splendido David Beckham che, sceso dall’apposito motoscafo, stava percorrendo Stratford High Street per portare la fiaccola olimpica allo Stadio. E la massa critica, un momento di festa per i londinesi che scelgono di usare la bicicletta, si è trasformata in una mattanza con arresti di massa. La giornata di proteste, in contemporanea con l’avvio ufficiale delle Olimpiadi di Londra 2012, era cominciata in maniera allegra e pacifica. Il gruppo Grunts For The Arts aveva organizzato una serie di giochi tra le centralissime piazze Trafalgar Square e Piccadilly Circus. “Per raccontare in maniera diversa l’idea di isola verde e felice tanto cara a Cameron e Danny Boyle – spiegava Cecille a ilfattoquotidiano.it -. che si è rivelata un insieme di tagli a scuola,sanità e stato sociale e un abbandono di ogni politica ecosostenibile”.

Dapprima una corsa a sacchi. Poi il corteo che girava per Piccadilly chiedendo a turisti e curiosi di entrare nella ‘Olympic Free Zone’ liberandosi di qualsiasi cosa fosse ‘legalmente’ olimpica, ovvero i marchi sponsor ufficiali. Tra i manifestanti un bestione con i cartelli ‘irsuto’, ‘peloso’ e ‘stupido’ che sosteneva di essere ridotto così da una dieta a base di McDonaldCoca Cola e altri sponsor olimpici. E un artista che con una finta fiaccola ha seguito la vera torcia olimpica per il paese, infilandosi nel tratto di strada libero tra i carri degli sponsor e il tedoforo ufficiale: “Sempre accolto da applausi e incitamenti, tranne a Londra dove mi hanno requisito la torcia”. In tutto un centinaio di persone allegre e festanti, più diversi curiosi. Poco dopo, sotto il Waterloo Bridge, lato sud del Tamigi, si radunava come ogni ultimo venerdì del mese critical mass. E qui l’atmosfera di gioia olimpica si è fatta tetra.

Davanti al National Theatre, più gente del solito e molta, molta, più polizia del solito. In una situazione surreale. “Le forze dell’ordine pretendono di parlare con un leader, un responsabile – ci spiega ridendo Adam -. Sarà che loro sono abituati a ragionare autoritariamente, ma qui siamo tutti uguali e ci raduniamo spontaneamente. Per questo non sanno come darci gli ordini”. Dopo una lunga trattativa, la massa critica cominciava a pedalare verso sud, dato che la polizia aveva informato che chiunque avesse tentato di attraversare il Tamigi verso nord sarebbe stato fermato. Alla fine tutto sembrava procedere per il meglio, ma c’era un problema.

Molti dei ciclisti abitano a nord-est, nella zona dello Stadio Olimpico, e così verso sera hanno preso insieme la strada di casa. Ad attenderli camionette della polizia lungo i due lati della strada, in un imbuto che si è chiuso definitivamente nel ‘kettle’ di Stratford High Street. Poi, perché non fossero disturbate le visioni di pace, amore ed ecologia che venivano trasmesse in mondovisione all’interno dello stadio, ecco le spinte e le manganellate, contro anziani, donne e disabili. E gli arresti, oltre cinquanta. Ancora una volta, dopo gli arresti di venerdì per i sei attivisti che protestavano contro il greenwash degli sponsor olimpici, un ennesimo sopruso per chiarire che la festa olimpica – anche quando, dispendiosa, iniqua, poco-ecologica e opportunità di profitto solo per le multinazionali – non può essere disturbata in alcun modo. Nemmeno dai ciclisti festanti e pacifici della massa critica.

 


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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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