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7 giugno 2012 4 07 /06 /giugno /2012 12:06
Tista-03.JPGEd ecco che Tista, nella 13^ cronaca che racconta la sua impresa, Tista si affaccia alle soglie degli ottomila km percorsi e si congeda definitivamente da Montisola, l'isola a cui è stato legato da un rapporto di amore-odio e con la quale - dopo averla domata - si è definitamente rappacificato. 
E' il momento degli addii - e dall'Isola e dalle sue Genti - e, prima del congedo vero e proprio, di una specie di prova generale di commiato, per non dovere poi essere sovrastato dalle emozioni.
Quello del commiato sarà anche il momento in cui Tista abbandonerà il quotidiano rito delle colazioni e degli spuntini al completarsi di ogni giro di 9 chilometri, avendo come epicentrodel suo andare Carzano.
Tista è un anarchico della dieta: mangia ciò che gli piace e che lo energizza e che, soprattutto, lo fa star bene.
E, intanto, Tista va: quando avrà finalmente scalata la vetta degli Ottomila chilometri, entrerà nel terreno ignoto dei Novemila chilometri e poi dei Diecimila. Insomma, il suo prossimo traguardo sarà quello di arrivare sino al fondo della Fossa delle Marianne, ma senza Batiscafo.
Bravo Tista: continua così! Sono sempre di più quelli che seguono la tua impresa.
Ecco la 13^ cronaca di Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi.
(Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi) Scalare un ottomila, la montagna più alta del mondo, sarebbe il desiderio di tanti alpinisti.
Tista lo è, i suoi ottomila però sono chilometri, lui è un alpinista diverso che ha scalato tante montagne in passato, ma questa volta le ha chiesto di inchinarsi e lei lo ha fatto solo per lui.
Tista-01Proprio domani il suo Garmin ne conta oltre settemila che, percorsi in ottantotto giorni, significa un risultato di tutto rispetto e - come diceva Michele Lubrano, noto giornalista Rai -  “...la domanda mi giunge spontanea" ...c'è qualcuno che ha fatto  meglio?-
Tista, però, pensa ad altro, tra pochi giorni abbandonerà Montisola, la regina che regna e divide il Sebino e che, stavolta,  non è riuscita né a dividere né a smorzare la sua determinazione. Dopo tre sofferti tentativi, ce l'ha fatta. 
Con la montagna s'è riappacificato, si sono abbracciati senza vergognarsi dei passanti che, incuriositi e meravigliati si sono chiesti : “E' incredibile come possa nascere un amore così diverso, un amore così grande che da noi non si è visto mai”.
“Non dire niente - risponde col nodo alla gola Tista -  lo so che mi vuoi bene e anche io te ne voglio, innamorarsi alla nostra età non è facile, ma quando succede si vorrebbe che questo amore non finisse mai. Fra poco partirò, non posso portarti con me, sei troppo, troppo pesante, lascia che io rubi almeno una parte di te”.
I vecchi rancori del 2009 sono ormai annebbiati, lei (la Montagna) s'è scusata: non sa nemmeno piangere, sono le foglie dei suoi alberi che lo fanno per lei, il loro sudore si trasforma in lacrime che sorridono di gioia.
Anche Tista è shockato, le sue pulsazioni sembrano impazzite, non è facile riprendersi, ma lui è abituato alle forti emozioni e sa voltare pagina alla svelta.
"E' stato un mese molto contrastato - dice - né le bizzarrie meteo né i momenti di alta tensione e nemmeno le paure inconfessabili sono riuscite a bloccarmi".
"Sono stato fortunato", ammette.
Gli dispiace andare via, ma ormai è giunta l'ora, l'abitudine delle solite cose è uno sprone ad un ricambio di aria nuova. 
Agli isolani mancheranno i suoi  mille passaggi  e a lui saranno Loro a mancare.
Tista-02Stanotte l'incontro con Piero Moretti, l'alpino pescatore che prima di salire in barca  ha voluto stringere la mano al Tista, quando ha saputo che deve andare via. 
Solo un attimo, poi, Marchesi se ne va, perchè deve stringere i tempi alle emozioni. Insegue le luci brillanti dei catarifrangenti posti al limite della sponda, sul lungo lago. “Devi stare attento amico mio, se inciampi cadi nel lago, ricordati sempre che non sai nuotare. Se sei solo, potresti anche annegare”
Non risponde, non perché è insonnolito come quella barca che si fa cullare dalle onde infreddolite del lago. Lui conosce questa sponda a menadito, va spedito come il buio fosse chiaro, i suoi occhi aquilini sono la sua lampada per la notte. 
Poco dopo Marchesi si blocca al fosco porticciolo di Carzana, è inutile che si guardi attorno, non c'è nessuno: è solo una prova, per mettere alla prova le sue emozioni per quando partirà. 
Inverte la rotta e punta la Rocca di Sensole - costruita dagli Oldofredi nel XIV secolo - che dall'alto domina il  versante sud-est dell'isola, una tappa che non poteva non vedere.
La bella giornata stimola Tista a parlare, ci spiega cosa mangia: mangia sempre, ad ogni giro dell'isola (di nove chilometri) ritorna al civico 12 di Carzano per i suoi piccoli spuntini, ha imparato  a far da sé ...lo ha imparato alla pagina ventuno de "Il Manuale delle Giovani Marmotte”, dove in una chiosa sta scritto, "Chi fa da se fa per tre"...     
La scodella del latte non può mancare, poi segue pane e marmellata, una fetta di Bologna con formaggi e persino del buon pesce. 
Non si fa mancare nulla il Tista: cerca sempre la banana, un'arancia e dei kiwi sono sempre ben graditi. 
Lecca il miele ogni tanto, ma il diabete lui non ha. 
Ecco che aggiunge la nutella e se la mangia con le dita alla faccia del galateo. 
Insomma, la dieta-punti non gli va, quella dei beveroni neppure e le diete che nascono all'alba e finiscono al tramonto. 
Tista-04Mangia sempre tutto il giorno, solo la sera prende il piatto del ristorante e se lo porta a casa sua.  
Non controlla solo il suo peso: guarda pure le sue scarpe...
"Queste non si consumano mai - dice Tista - le avessi avute in America, avrei evitato di incollare sotto quelle scarpe, le pezze di copertoni che trovavo lungo le strade”.
Saluta le sue anatre che ha visto per un mese e la barca solitaria che incontra tutte le notti, si ferma varie volte al pontile da dove partirà e tocca il monumento degli alpini a lui molto caro.
Al termine della giornata mostra per la prima volta il suo fedele amico e compagno, colui che non  lo lascia mai un momento e che per nove mesi lo accompagnerà, è il Garmin che tiene al polso, l'unico testimone fedele e instancabile.
Addio mia bella isola, grazie di non avermi respinto stavolta, chissà che a novembre non torni a dirti: grazie!
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30 maggio 2012 3 30 /05 /maggio /2012 18:48

Batista 6247Finalmente, dopo un mese di Montisola, Tista lascia l'isola che ha funestato i primi suoi ritiri e il suo umore è subito cambiato da così a così. E' il momento dei congedi dalla "sua" gente dell'isola e nello stesso tempo ritornano le arguzie.
Nel fine settimana Tista avrà corso la distanza di un Giro d'Italia (6640 km) e si accingerà ad affrontare il suo secondo Giro. Encomiabile costanza!

(Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi. 12^ cronaca) Tista ha lasciato l'isola, se n'è andato alla chetichella per  vedere le ultime tappe del giro d'Italia."Non è possibile, sarà la burla di qualche buontempone - commentano gli isolani - la nostra mascotte non ci lascerebbe mai così all'improvviso”.

Fulminea la smentita di Marchesi: “La notizia è quasi vera, me ne vado, ma solo con la fantasia. Nel fine settimana avrò corso anch'io il mio giro, 6460 chilometri come nel 2007 al mio giro di Italia, spinto dall'amico Felice Gimondi  che mi disse: 'Battista, la bici lasciala a me che me ne intendo, il giro lo devi fare a piedi, tu che sei così bravo'. Presi la palla al balzo, anzi, l'invito al balzo, ora però ho fatto il bis".

Se arrivano le soddisfazioni non mancano nemmeno le paure; il ricordo alla scorsa settimana dopo lo scontro caloroso sotto una temperatura di 39,5 gradi con quelle due signore “Febbriciattola" e "Maldigola” non ha fortunatamente lasciato i segni, la peggio l'hanno avuta loro.

Tista ha supera felicemente la dura prova e, ieri, mentre le nuvole si alleggerivano del loro fardello scatenando un putiferio sull'isola, lui non ha fatto una piega, non è fuggito, ma è rimasto nel bel mezzo tutto solo. “Non riuscivo nemmeno a tenere l'ombrello”, ha dichiarato disinvoltamente come se non fosse successo nulla. “Il ventaccio era ben allenato quanto me”  - ha aggiunto scherzoso.

Batista 6254Sulle sue labbra è ritornato il sorriso...

Gli è tornato il sorriso, si mette a cantare una canzone che solo lui conosce.
Il bel sole lo ispira,  si ferma volentieri a rimirare la vicina Isola di Loreto.
Oggi è un giorno speciale,  si vuole ritemprare, una panchina per lo stretching non manca mai. Al termine, la sfida con il bus di passaggio si deve fare, con lui c'è un conto in sospeso, lì sopra non si può salire mai. 

Nell'isola la gente vuol sapere, gli vuol parlare e stringergli la mano. Uno alla volta, si fanno i turni come alla Dalmine tanto tempo fa. In riva al lago la prima della lista: Loredana Turla, abbandona il suo negozio di salumi, se arriva il cliente aspetterà, perché Tista non può aspettare. Una ciacolata e ...via. 

A ruota seguono Laura e Luisa Agnesi, madre e figlia, edicolanti numero due del paese, ogni mattina danno notizie fresche al campione di passaggio.

Dovrebbe indossare una maschera per passare inosservato, ma  vuole troppo bene a questa gente che lo ricambia sempre, una parola buona, un sorriso e una pacca sulla spalla sincera.
Pure un capitano scende in campo: non è un militare, ma è comandante del traghetto merci, Alessio Ziliani, uno sportivo d'un pezzo, assomiglia a Gimondi, lui la bici se la  giostra, questo dice Tista di lui. Anche lui ha fretta di partire, deve subito traghettare. 

Batista 6260La marcia non si ferma, c'è pure una frana, un salto fra le rocce per la strada, fermarsi è come ricordare.
Quel 2009 non lo può dimenticare. Glielo ricorda Claudio Agnesi, il vigile isolano che appare d'improvviso. Lo riconosce subito: è lui, quel giorno della frana fu lui a scrivere il verbale. 

"Ora cosa vuole"?

“Ti sei ristabilito? - chiede il vigile - ti sei  però dimenticato che non si possono superare le otto ore di guida, altrimenti sei in contravvenzione”.

“E' vero, il mio disco orario segna anche dodici ore - replica Tista - ti prometto che ogni tanto mi fermerò su una panchina, almeno sarai contento anche tu”. 

"Uffa! Capitano tutte a me - barbuglia Tista - Meno male, sono arrivato alla casa Gruppo Alpini di Montisola: con loro tiro il respiro".
Sono 115 iscritti, cinque  di loro son presenti vestiti di tutto punto: Carlo, Angelo, Giuseppe Marco e Franco. Si sono portati persino il gagliardetto e posano soddisfatti con l'isola di San Paolo dietro le spalle. “L'anno prossimo festeggeremo il nostro cinquantesimo di fondazione commentano in coro, siamo felici di annunciarlo vicino al nostro amico”. Tista risponde loro: "Sono anch'io un alpino e il mio attaccamento è talmente grande che durante la mia traversata americana in ogni stato donavo un gagliardetto degli alpini”.

Una mattinata densa di impegni, ma le  sorprese non finiscono mai.                                 

Porto di Carzano, arriva il battello, scendono due signore. Madonna santa, non saranno ancora quelle due? Per carità!!! Una indossa persino occhiali scuri, non vuole farsi riconoscere, chissà.

Batista 6312Filano di corsa verso la casa di Tista, salgono le scale in tutta fretta, entrano nella sua camera.

Cosa sta succedendo, non si sa. Proprio oggi con una telefonata ha ricordato alla moglie Bruna: “E' il nostro 47 esimo anniversario di matrimonio”, e lui si invischia in una probabile Bungata.

Stamane poi  la sciura Maria gli chiedeva: "Batista, e col sesso come la mettiamo?”

Lui imperturbabile e con tono monastico: "Cara la me sciura, fino a novembre sono allergico al sesso”.

Ma allora l'allergico nonnetto che cosa ci combina? Mi sa che i suoi chilometri lo han fatto uscire di melone.

Non andiamo oltre, andiamolo a scoprire.

Aprire la porta produce il batticuore, si bussa  per educazione e una voce - femmina -  risponde: "Avanti! Avanti"!

Si vedono due donne, vicine al Tista disteso su quel letto, una coperta addosso, e poi … silenzio.
Svelato è il mistero, finisce il batticuore, le sue unghie sono in buone mani, la pedicurista Stefania Gamba sa cosa deve fare, non di meno Maria Maffeis che pratica massofisioterapia, si prende cura del Tista che ... si assopisce dopo le cure.
Sono arrivate da Bergamo apposta per lui,  nessun altro poteva venire, solo loro hanno detto …sì.

Insomma,  per farla breve, inventiamoci  qualcosa, meglio somari che fare le comari, meglio vedere prima di sparlare.

 

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28 maggio 2012 1 28 /05 /maggio /2012 21:42

Batista-6018.JPGBattista Marchesi - per gli amici Tista - sta compiendo una grande impresa, memorabile, qualsiasi ne debba essere l'esito. Ci sta provando e ci ha provato negli anni precedenti. Questa volta potrebbe essere quella buona, ma non bisogna mettere il carro davanti ai buoi. Bisogna vivere alla giornata, prendendo le cose come vengono: alcune giornate sono solari (non solo climaticamente, intendo) altre sono tristi e nebbiose. In alcuni giorni, tutto procede liscio, in altri tutto pare spigoloso ed inceppato.
Nei giorni in cui piglia male, il peso della fatica è ben maggiore. La tabella di marcia si fa tirannica e può sembrare di non farcela più. E' proprio allora che bisogna combattere i demoni interiori che appesantiscono il passo. Eppure Tista - che è da solo per la maggior parte del tempo - deve continuare ad andare, perchè c'è un programma giornaliero da rispettare, una "media " da mantenere.
Tista si fa coraggio e continua a rispettare il programma quotidiano, ma magari si fa taciturno, ombroso, poco incline al dialogo, proprio in quei momenti in cui la sua fatica potrebbe essere alleviata da un'occasionale incontro, da un visitatore che si aggrega a lui per un pezzetto di strada, da una chiacchiera fugace ed estemporanea. 
Occorre rispettare la mutevolezza dei suoi stati d'animo e non bisogna farlo sentire in colpa, quando non è disponibile a stare in contatto, eppure anche quando Tista si fa "musone" rimane importante la possibilità di un silenzio condiviso oppure quella della accettazione e della condivisione dei suoi stati animo: sicuramente a lui allora peseranno di meno e di meno ipotecheranno la leggerezza dell'andare.
Bisogna tenere conto di questo e dovremmo sempre indirizzare a Tista un nostro pensiero di solidarietà e di supporto, una parola di incoraggiamento: sarebbe bello se - proprio adesso che Tista sta entrando nel vivo della sua impresa con quasi 6000 km percorsi in 73 giorni (e quindi a un ben più di un quarto della sua impresa) - chi legge queste righe e i resoconti della sua imprese volesse inviargli delle lettere (mail) di solidarietà.
Batista 6014Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi che va a trovarlo una volta alla settimana le stamperà e gliele porterà.

Questo è il suo indirizzo mail: grassivitaliano@yahoo.it
(Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi, 11^ cronaca del 15 maggio 2012) Arrivano mano nella mano, sbarcano presto sull'isola senza farsi vedere. Sono preparate per fare la corte. Ci sanno fare, è il loro mestiere, ci provano con tutti, è difficile resistere al loro fascino malefico. Molti  ci cascano ma Tista è irreprensibile, non si lascia abbindolare. Ha faticato una giornata e solo a tarda sera è riuscito  a cacciarle via, non è stato facile resistere. Prima di andarsene hanno lasciato il loro biglietto da visita dove c'era scritto: in caso di bisogno contattare la Signora Febbriciattola e la Signora Maldigola, molto conosciute non solo a Montisola.

"Per carità, manca pure di contattarle - sbuffa Tista - meglio solo che stare un giorno con loro".

Nonostante il bel sole rinfrescato da un vento fresco, oggi Marchesi non è di buon umore. Si vede in viso, non ha voglia di niente. E' un giorno decisamente in "No". Non è facile nemmeno per lui difendersi da questi attacchi, anche se ci è abituato. Solo in serata tirerà un sospiro di sollievo, riassaporerà il  buon umore e si sentirà decisamente meglio. 

Durante la giornata nasconde bene il malumore. Agli altri che importa, non devono sapere, sono cose personali. 

E subito la prima prova. A Peschiera incontra Giovanni Agnesi, settantaquattrenne alpinista (felpa grigia) che ogni giorno va su e giù per l'isola  con l'amico Maurizio al fianco, si allena, aspettando il fine settimana, perchè alle sue scalate da brivido non vuole rinunciare.

Batista 6022Non c'è tempo di ascoltare la sua ultima arrampicata,  poiché il tempo non perdona e per forza bisogna andare. Non è maleducazione - cercate di capire -  a Tista è concesso il tempo solo per un sorriso e una stretta di mano.

Anche Tullio, simpatico pescatore Carzanese, ottantun anni compiuti, ormai lo sa, lo incontra tutti i giorni, vuole offrirci un caffè nel suo bar, ma oggi non si può, il caffè proprio non va giù. Solo due parole e Tullio torna alla  sua macchina del caffè, sembra un vero barman, anche se dopo, come ogni giorno la sua barca lo aspetta: lui sempre pescatore è, anche se ora pesca per passione e quando il pesce non c'è, nella rete i pesci lui ce li mette ugualmente ma solo con la sua “immaginazione”.

Tista riprende il suo viaggio. Pure lui si serve della propria immaginazione per ricordare a se stesso che 73 giorni ormai sono sfumati portandosi con loro i seimila chilometri.
E' informato anche il Battelliere del traghetto ancorato a Carzano che, sbigottito non sa più che dire: “...seimila chilometri non li percorro nemmeno in macchina... in un anno, però”.

Cammina e cammina, ma ogni tanto anche lui vuole la sua panchina, cosa fa solo lui lo sa, si concentra, si riposa, mah

Ne trova un'altra, a Menzino in  via dei Lampascioni,  c'è persino la tettoia, ma che fa? Non piove e c'è il sole, si siede e aspetta, aspetta il Bus dell'isola. Sa bene che non potrà salire, non ha il biglietto e nemmeno l'abbonamento, qui i portoghesi son mal visti. 

Batista 6033"Ero andato in comune - dice Tista - ho chiesto l'abbonamento, ma solo per fare ogni tanto un giro turistico, e sai cosa mi ha risposto una giovane scrivana? Ha detto: 'Lei ha un visto speciale: deve correre tutti i giorni, ma sui nostri Bus. Niet!Niet!'. "
Ho capito! Ho capito! Me ne vado, vado in Colonia là almeno mi diranno di si", ha ribattuto Marchesi. 

Si vede che non si sente bene, non  si capisce  se scherza o fa davvero, in Colonia ci andava da piccolo, ma ora ha fatto il suo tempo, non lo vogliono più.

C'è qualcuno, invece, che lo vuole ancora: la  Colonia senza età, dove possono andarci tutti, basta essere invitati. Le loro fusa sono l'invito per Tista che non  ha resistito.
"Sono in  40 e vivono lì, sono  dei gatti, vivono a  Sensole, ma non sono soli, c'è lei, Elena Dalmeri, quarantatrè anni e da dieci loro fedele custode che però dice 'Non voglio arrogarmi tutto il merito, altre due amiche collaborano con me'".  

A Tista torna il sorriso per un momento, anche se oggi non è in vena di scherzare: "Perché non trova quattro gatti, cara signora,  potremmo cantare insieme quando passo di qua la  canzone. Quarantaquattro gatti  in fila per sei col resto di due... Si ricorda, quella dello Zecchino d'oro, i suoi felini la ricorderanno senz'altro”.

Una smiagolata e via, la giornata volge al termine, ma non bisogna distrarsi sulla strada, poichè i motorini in circolazione - “...addirittura duemilacinquecento, secondo alcuni” sono la nota dolente dell'isola.

Sono gli stessi Montisolani a lamentarsi: “Sì, è vero, i motorini sono necessari, ma correre come matti  non è affatto necessario; anzi, serve solo a mettere a repentaglio la sicurezza non solo degli isolani, ma anche dei turisti che noi accogliamo con piacere. Ci si mettono pure gli 'smarmittatori' - aggiungono impermaliti gli intervistati - quelli si divertono a far rumore, e questo non si dovrebbe fare".

Tista  sopporta, anche lui un turista, un turista appiedato e tollerante, ma per lui il rischio è costante, non solo quello dei motori.

 

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15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 16:29

Italiani-sul-Balaton.JPGI due atleti bolognesi Andrea Accorsi e Monica Barchetti (Atletica Calderara Technoplast) hanno centrato gli obiettivi che si erano prefissati alla 6 giorni Internazionale corsa dal 9 al 15 maggio sulle rive del Lago Balaton (Ungheria). Gli atleti hanno conquistato infatti importanti traguardi: adesso Accorsi detiene la Miglior Prestazione Italiana di cat M45 sulle 48 ore e la MPI Assoluta nella specialità 6 Giorni su strada, mentre Barchetti ha migliorato la MPI sulle 48 ore e la MPI Assoluta nella 6 giorni su strada, già in suo possesso dal 2011, il che la pone in vetta alla Classifica Mondiale dell’anno. Nella Classifica per Nazione il Team Italiano si è imposto con le prestazioni di Accorsi, Barchetti e Tallarita (completava il team anche Giovanni Piscopo).
Va in archivio anche la 2^ edizione dell’International Ultramarathon Challenge sul Lago Balaton, la 6 giorni corsa su un circuito di poco più di 900 metri all’interno del mega campeggio sulle rive del lago.

Ed anche quest’anno l’Italia è stata grande protagonista grazie ai bolognesi Andrea Accorsi e Monica Barchetti, compagni di colori nell’Atletica Calderara Tecnoplast e di vita a Crevalcore (dove nei rari momenti di sosta organizzano la Maratona del 6 gennaio), al via con l’obiettivo della MPI sulla distanza per Andrea e l’innalzamento della MPI per Monica, MPI già in sue mani.

Che fossero ben allenati ed in spinta lo si è visto subito, con passaggi costanti ed in linea con le tabelle di marcia di Leo Marazzi, preparatore atletico della coppia.

Così il primo tappo di spumante è saltato già per festeggiare la nuova MPI di categoria di Andrea al passaggio delle 48 ore, portata ora a 323,1 km mentre Monica, allo stesso traguardo cronometrico, ha staccato la MPI assoluta, portandola a 268,2 km.

Ai due Atleti bolognesi altri limiti (già in loro possesso, per ora non ufficialmente riconosciuti dalla IUTA ma sempre ottima indicazione del passo e dell’impegno) con Andrea che ha percorso nelle 72 ore 446,4 km (ex 422,123) e Monica che, nello stesso arco di tempo, ha coperto ben 376,2 km (ex 358,219).

Andrea è sempre stato nel gruppo di testa, subito comandato dal tedesco Wolfgang Schwerk (1010 km di personale) e dall’australiano Martin Fryer (783).

Tra le donne, uscita pochi giorni prima del via la favorita Gayter, Monica divideva i pronostici con la tedesca Cornelia Bullig (775 km di personale).

Tre giorni con temperature fino a 39° ed assenza di vento poi, improvviso, un violento acquazzone, vento fortissimo e temperatura scesa fino a 7°, da mettere a durissima prova gli Atleti e l’Organizzazione ma non certo il Team dei Bolognesi, con Michele (fratello di Monica) che non si è lasciato impressionare, mantenendo l’assistenza programmata per i due Atleti: una sicurezza.

Grosso problema fisico per Andrea dopo la 4^ notte. Sentito un forte ed improvviso dolore al polpaccio sinistro è stato portato a braccia e assistito dallo Staff ungherese e poi dal medico italiano del Team di Antonio Tallarita che ha fatto un bendaggio per limitare il versamento ematico. Si sospetta la lesione di primo grado nella giunzione mio-tendinea del gemello laterale.  Stop di oltre 1 ora con abbondante ghiaccio sulla parte dolorante e poi di nuovo in gara, con Andrea che non ha voluto mollare, volendo continuare pur solo camminando.

La sua tempra dura ha vinto e così è tornato in gara, pur con fortissimi dolori,  mentre gli avversari si facevano sotto, soprattutto il reggiano Antonio Tallarita.

Poi, Andrea ha preso un buon ritmo e dopo 136 ore e 27 minuti è finalmente riuscito a far sua la MPI assoluta, fino ad oggi di Lucio Bazzana (754 km percorsi ad Atene nel 2010).

Tra le Donne Monica ha avuto la sua avversaria più temibile nell’idolo di casa Kristina Bakucz, sempre attaccata ed in un paio di occasione, nel gioco di corsa/riposo, anche passata davanti.

Penso che poi Monica abbia spostato la mente sui guai del compagno Andrea ed infatti, appena Accorsi ha battuto la MPI, Monica ha ritrovato forse ancora più spinta, imprimendo un'ulteriore accelerazione e “limando” ancora la sua MPI, ancora a diverse ore dalla fine; il risultato finale le vale anche la Migliore prestazione Mondiale dell’anno (e scusate se è poco).

Risultato mai messo in discussione nella Classifica per Nazioni, dove i nostri colori sono stati portati in alto da Accorsi, Barchetti e dal reggiano Tallarita; sempre in testa, con il loro ritmo hanno sgretolato gli avversari che si sono succeduti alle loro spalle.

La spedizione italiana vedeva anche Giovanni Piscopo, all’esordio su questo tracciato, che ha terminato 32° con 460,8 km.

I risultati finali allo scadere delle 144 ore (l’Organizzazione provvederà a misurare esattamente la distanza percorsa da ogni Atleta) danno questa Classifica:


1             Schwerk                              874,8 km (record della gara)

2             Fryer                                   815,4 km

3             ACCORSI                              780,3 km

4             Tallarita                              761,4 km

8             BARCHETTI                          722,7 km

32           Piscopo                               460,8 km

Ancora una volta i nostri colori sul podio, nelle posizioni di prestigio ed i nomi di Accorsi e Barchetti nelle liste nazionali e mondiali.

 

Claudio Bernagozzi

Comunicazione 6 Giorni Running 2012

Andrea Accorsi – Monica Barchetti

Nella foto  da sinistra: Monica Barchetti-Antonio Tallarita-Andrea Accorsi-Giovanni Piscopo (foto Marazzi)

 

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15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 08:09

 

Batista-5934.JPGE' mia ferma convinzione che le corse di lunghissima durata - strettamente apparentate con i camminare pensoso e con il pellegrinaggio - abbiano una forte valenza spirituale, di crescita interiore e devozionale. Spesso queste qualità sono riconoscibili solo nella filigrana: apparentemente sono del tutto aliene ed estranee alla mente del protagonista.
Molti runner di lunghissima lena sono dei pellegrini per caso, spesso senza averne alcuna consapevolezza, ma - pur senza saperlo - questa spiritualità dell'andare - la vivono profondamente ed intensamente.

L'impresa di Tista è un vero e proprio viaggio: non solo un viaggio che attraversa dei luoghi fisici, con paesaggi mutevoli (il cambio frequente di location in questa quarta edizione della sua impresa è importante a tal fine), ma anche un viaggio di incontri e di confronti (con altri che si incontrano lungo la strada, ma soprattutto con se stesso). Ed è infine anche un viaggio con delle connotazioni devozionali: comunque sia, sia che si arrivi da qualche parte oppure no, il viaggio alla fine avrà trasformato il viaggiatore, avrà indotto in lui una crescita o quanto meno una metamorfosi interiore.
Mi sono ricordato di una vecchia storia citata in un libro che mi capitò di leggere tempo addietro. Un nobiluomo siciciliano - si diceva che facesse parte di una dinastia di principi - voleva con tutto l'animo intraprendere un viaggio devozionale in terrasanta, ma non aveva i soldi per farlo. Volendo in tutti modi onorare il voto che in cuor suo aveva stretto decide di fare egualmente questo viaggio: misuro un percorso nel giardino della sua dimora e si mise in cammino assieme al suo fidato servitrore e ad un cane di famiglia. Ogni giorno, instancabilmente, percorreva quei chilometri previsti dalla tabella di marcia usuale di un pellegrino che a quei tempi viaggiasse a piedi. Fino a che il viaggio in terrasanta non fu completato e il voto fu sciolto.
Non a caso, e molto in sintonia con il contenuto di questa storia, proprio mentre è a Montisola Battista decide di salire più volte sino al Santuario di Santa maria De Curis per pregare e per sciogliere dei voti. 

Batista 5926(Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi. Il 10° capitolo delle cronache dell'Impresa 19.100 km di Battista Marchesi"Dai forza! Spingiamo, quasi ci siamo". 
Ma lei non ne vuole sapere, la salita è ostica per tutti. Scricchiola, dondola  di qua e di là, sgomma, arranca,  ma chi è? 
E' la bicicletta che segue Tista,  lei fa il "portaborse", ma non è stipendiata come quelli che lavorano al Ministero. Oggi, però, batte la fiacca, di faticare proprio non ne vuole sapere. 
Per sdebitarsi ancheTista le da pure una spinta... E che spinta! Vuole portare lassù anche lei,  sino al Santuario della  Madonna  della Ceriola di Montisola, anticamente battezzata “Santa Maria de Curis”, per via della sua effige scolpita su un ceppo di cerro.
“Avevo fatto il voto  che sarei ritornato - precisa  Marchesi -  non ho fatto il marinaio, le promesse sono abituato a mantenerle. Ecco perché in questa prima settimana, ci sono salito ben due volte”.
"Ci voleva una ricarica spirituale, non servono  solo le gambe - aggiunge Tista - è lo spirito il vero motore che mi da la forza di proseguire; in questa chiesetta ho trovato ciò che cercavo. Prima di uscire ho voluto lasciare un mio regalo: i cinquemila chilometri sinora percorsi, la mia prima fatica che sarà religiosamente custodita”.
Scende soddisfatto, la giornata soleggiata dopo le burrasche delle scorse settimane gli riscalda il buon umore. 
Se ne accorge ad Olzano un giovane  e spiritoso panettiere trentacinquenne, Marino Ziliani,  che tiene tanta voglia di parlare e di scherzare.                                                 “Col mio furgone - dice - porto il pane in tutta l'isola, incontro tante di quelle donnette che...”.  
Schiacciando l'occhio sinistro, ammiccante ci confida: “Non sono ammogliato e per questo mamma mi dice sempre: 'O Marino, figlio mio, perché non metti la testa a posto'?
Risponde tosto l'interpellato: "La testa a posto ce l'ho, la donna purtroppo no. La mia speranza è in Tista,sono certo mi porterà fortuna. Le aspiranti, leggendo la mia storia, se la faranno a spallate per  rubarmi il cuore”.                                                             Batista 5923Al Marchesi tra il perplesso e il divertito gli si rizzano non le orecchie come i cani quando puntano la preda, ma solo quei quattro canuti capelli rimasti..
“Caro ragazzo, se riuscirai nella tua 'impresa' vorrà dire che mi inviterai a nozze...a novembre, però”. 
Una bella risatona giunge spontanea  per sciogliere l'adunata.
Gli accade spesso di essere fermato, ma che sia una papera con tredici paperelle, beh! 
E' difficile da credere. Invece è proprio vero. Se loro non possono parlare è il Sior Pino che parla per loro bloccando Battista per un momento: "Lo sai perché questi anatroccoli nuotano sempre vicini alla loro mamma?  Hanno paura di essere 'rubati', ogni tanto ne manca uno, se lo frega qualcuno”.  
“Credevo che le mani lunghe - risponde Tista - le avessero solo quelli che tutti i giorni finiscono sui giornali e invece... abbiamo veramente toccato il fondo, ma non del lago”.
Lasciate le papere al loro destino Battista continua a correre sull'argine del lago, forse troppo vicino, potrebbe inciampare e cadervi, qualcuno obietta.
Esatto, ma Marchesi sa bene quello che fa, non lascia nulla al caso, la zona la conosce bene.
Batista 5912La strada è in leggera pendenza verso il lago, lui preferisce correre sull'argine in piano per non prendere una brutta piega. Piccoli trucchi che sino ad ora gli hanno permesso di superare iquindicimila metri di dislivello "approssimativamente" senza particolari problemi o conseguenze
La sua proverbiale empatica sintonia con i Montisolani è nota. 
E' iniziata nel 2009 dopo il primo sbarco e si è mantenuta nel tempo. “La gente del posto non è cambiata, è brava gente che riesce a farmi sorridere anche quando non ne avrei voglia. Inconsapevolmente sono loro che mi aiutano ogni giorno. Spero - dice Tista - questa volta di lasciare un'impronta  più tangibile del mio passaggio rispetto al passato, un'impronta che rimarrà nel tempo”.

 

 

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15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 07:51
Andrea2012-1-.JPGA poche ore dalla conclusione della 6 giorni sul Lago Balaton (Ungheria), Andrea Accorsi ha raggiunto e superato l'importo chilometrico realizzato da Lucio Bazzana ad Atene, nel 2010. Dopo 136 ore e 27' di gara, Andra Accorsi ha infatti percorso 756 km che lo rendono detentore della nuova MPI di specialità. E non è finita qui perchè ha ancora alcune ore per ritoccare ulteriormente il risultato ocnseguito.
Monica Barchetti, invece, viaggia verso il superamento del proprio record e quindi verso il miglioramento della MPI femminile di specialità da lei stessa detenuto.
Ecco gli aggiornamenti delle ultime ore da ieri a questa mattina, realizzati a cura di Enrico "Vichingo" Vedilei.
(Alle 18.00 circa del 14 maggio 2012) Tra poche ore Antonio avrà percorso 700 km (alle 20.00 circa), stessa distanza coperta adesso da Andrea che, pur accusando un guaio fisico, tiene duro. Forza ragazzi e ragazze ( visto che pure Monica sta volando)... Il trionfo e' vicino per tutti!
(pochi minuti dopo) In questo preciso istante Andrea Accorsi ha superato i 700 km diventando il 5° uomo di sempre in Italia, prima di lui ci sono riusciti Lucio Bazzana (2 volte, 754,000 e 741,644km), Antonio Mazzeo (726,644km),  Aldo Maranzina (723,200km) e Vincenzo Tarascio (702,223). Senza contare la prestazione femminile della compagnia di vita Monica Barchetti (705,259km). Complimenti Andrea!
(14 maggio 2012, alle ore 19.30 circa) Dopo 127 ore e mezza il tedesco Schwerk supera gli 800 km.
Il nostro Andrea ha superato Vincenzo Tarascio e ora è il 4° italiano di sempre ed è all'inseguimento di Aldo Maranzina, mentre Antonio fra circa 1 ora e mezza supererà anche lui la barriera dei 700 km.
Monica è saldamente al comando con quasi 640 km ed è in netto vantaggio in confronto alla prestazione dello scorso anno.
Giovanni insegue il suo primato personale che dovrebbe raggiungere durante la nottata.
Gran bella gara da parte dei nostri atleti e ... non finisce qui... 
(ore 9.45' del 14 maggio 2012) - Nel giro di pochissimi minuti, (dalle 20.38 alle 20.41) ogni nostro atleta raggiunge un'ottimo obiettivo. Andrea con 723,6 km diventa il 3° italiano di sempre sulla distanza, dietro solo a Lucio Bazzana e Antonio Mazzeo (nel pomeriggio aveva superato Vincenzo Tarascio e Aldo Maranzina). Antonio supera il muro dei 700km diventando il 6° uomo di sempre in Italia. Monica supera il muro dei 650 km e s'appresta anche lei a raggiungere il fatidico muro dei 700 km. Ma quanti bei risultati arrivano dall'Ungheria! Grazie ragazzi!
(ore 7.30 circa del 15 maggio 2012) - Dopo 136 ore e 27 minuti di gara, Andrea Accorsi ce l'ha fatta (e non finisce qui, perchè ha ancora qualche ora a disposizione per ritoccare il risultato finale). Con 756 km ha stabilito la nuova Miglior Prestazione Italiana nella specialità, battendo quella precedente detenuta da Lucio Bazzana (Atene - 2010) di 754,00.
(pochi minuti dopo) Ma anche Antonio e Monica non scherzano mica. Antonio ha totalizzato 736 km che corrisponde alla 5° prestazione italiana all-time e lo collocano come 3° italiano di sempre (dietro ad Andrea e Lucio Bazzana), mentre Monica ha percorso 691 km ed è a un passo dalla sua MPI.
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14 maggio 2012 1 14 /05 /maggio /2012 21:02
mauro_Giaconia.jpgSi annuncia una nuova impresa per Mauro Giaconia, il recordman del nuoto estremo italiano che, sabato 19 Maggio, sarà impegnato nella San Viro Lo Capo-Mondello Solo Swim, una traversata di nuoto in solitaria che registra, dopo i tanti successi internazionali, il ritorno dell'atleta palermitano nel mare di casa.  
L'evento è organizzato dalla Extrema ASD, in collaborazione con l'Albaria di Mondello e si svolgerà nel contesto della 27^ edizione del World Festival on the Beach che avrà luogo dal 16 al 20 Maggio. 
56 chilometri di bracciate in mare aperto, per unire idealmente la località di San Vito Lo Capo (TP) a Mondello (PA), da percorrere in un tempo stimato di circa 15 ore, condizioni meteo-marine permettendo. 
La partenza è prevista per le ore 6.00 di Sabato 19 Maggio dalla spiaggia di San Vito Lo Capo. 
L'atleta, scortato da una barca appoggio con lo staff di assistenza, attraverserà il Golfo di Castellammare in direzione Faro di Capo Gallo per poi procedere alla volta della spiaggia di Mondello Valdesi dove intorno alle 22.00 avverrà l'arrivo, nello spettacolare contesto delle attività del World Festival on the Beach. 
Data la lunghezza del percorso, la sua durata e il coefficiente di difficoltà, la prova è da inserirsi nel novero delle Grandi Imprese Sportive di nuoto di endurance. 
E' da molto tempo che progetto di realizzare questa impresa – racconta l'atleta della Waterpolo Palermo  in uno dei tratti mare più affascinanti della Sicilia, per me è anche un'opportunità per promuovere in Italia la riscoperta del nuoto in mare e sono felice anche di ritornare a nuotare nella mia isola, dopo tante imprese realizzate sempre oltre oceano. 
Giaconia, la cui ultima impresa nel mare siciliano risale al 2004, anno in cui realizzò la Traversata in solitario da Ustica a Mondello, impresa che risulta tra le prime 5 traversate di nuoto in solitario al mondo, conclude spiegando che data la temperatura ancora fredda dell'acqua, intorno ai 16 – 18°C, e le numerose ore di permanenza previste, sarà costretto ad indossare la muta.
La Conferenza stampa di presentazione dell'impresa che era prevista mercoledì 16 maggio 2012 alle ore 10,30 nella sede del CONI Sicilia è stata spostata nello stesso giorno e stessa ora  a Mondello nella sede dell'Albaria  (Villa Gregorietti).
Annalisa Castiglione
Ufficio stampa Coni Sicilia
3341692582
 
 Per maggiori informazioni e approfondimenti
 
 
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14 maggio 2012 1 14 /05 /maggio /2012 15:20
Monica Barchetti 2012 03E' in corso di svolgimento la Emu - Unix Kaeser 6 day Ultramarathon (Balatonfured, 9-15 maggio 2012). La partenza è stata data alle ore 12.00 del 9 maggio 2012. Gli atleti corrono su di un circuito di 905 metri. Sul sito web ufficiale vengon scaricati degli aggiornamenti in tempo reale delle classifiche e c'è anche la possibilità di seguire in video la gara, con riprese effettuate da due diverse postazioni. Quattro gli Italiani in gara e Andrea Accorsi e Monica Barchetti attentano alle MPI 6 giorni podistica su strada. Monica Barchetti in lotta con sè stessa e Andrea Accorsi alle prese con la MPI detenuta da Lucia Bazzana. In gara anche Antonio Tallarita e Giovanni Piscopo.
Enrico "Vichingo" Vedilei ha creato appostamente un evento su Facebook "6 giorni di Balaton" dove va scrivendo degli aggiornamenti plurigiornalieri che derivano dallo studio degli aggiornamenti sulle classifiche, dall'osservazione dei video in tempo reale e, di quando in quando, da una comunicazione telefonica con Andrea Accorsi.
Gli aggiornamenti che seguono sono tratti appunto dall'evento FB creato da Enrico Vedilei. 
(Ore 18.20 circa, dopo circa 20 ore di gara. Altri 3 atleti superano i 200 km, l'australiano Frye e gli ungheresi Ferenc e Jozsef. Tallarita sempre 15° uomo, Barchetti 3° donna mentre Piscopo viaggia in 40° posizione assoluta 
(ore 19.50 circa) Già 10 atleti sopra i 200 km e fra poco tocca anche al nostro Tallarita. Monica ha inserito il turbo e ora è 2° assoluta donna abbastanza vicina alla leader. Andrea è tornato 4° assoluto dopo una breve pausa (giustamente ogni tanto anche loro devono riposare), mentre Giovanni è sempre 40° con 115 km .
(ore 20.30 del 10.05.2012) Dopo 32 ore e 17 minuti Antonio Tallarita diventa il 12° uomo a superare la barriera dei 200km. Bravo Antonio, sei regolarissimo. Intanto Monica viaggia all'inseguimento della prima donna e stacca abbondantemente la terza donna. Chi delle due sarà la prima donna a superare il muro dei 200km? 
Andrea2012[1](Ore 21.10, del 10 maggior 2012) Dopo 1 giorno e 9 ore Andrea ha totalizzato 234 km (ben 21,5km in più dello scorso anno) e viaggia in 3° posizione assoluta. Antonio ha percorso 205,2 km ed è 11° assoluto, mentre Monica con 159,9 (0,9 km in più dello scorso anno, segno che stà calibrando tutto) è la 2° donna assoluta, ma ha deciso di riposarsi per un po'. Giovanni è arrivato a quasi 120 km e anche lui ha deciso di riposarsi un pochino .
(Ore 23.30 del 10 maggio 2012) L'ungherese Nagyne Bakucz Krisztina è la prima donna a superare i 200 km e lo fa subito dopo anche Monica dopo 1 ora e 10' di pausa che ha ripreso a inseguirla (193,5km) e il suo posto di riposo è stato preso dal compagno Andrea (243km fatti per lui). Antonio prosegue la sua rincorsa verso l'alta classifica 
(Alle ore 12.00 del giorno 11 maggio 2011) Ufficioso e in corso di vidimazione ufficiale, al passaggio delle 48 ore, risulta:
Miglior Prestazione Italiana Assoluta per Monica Barchetti con 262,8146 km.
Miglior Prestazione Italiana della categoria AM45 su strada per Andrea Accorsi con 322,11795 km, secondo uomo all-time su strada dopo il grande Tiziano Marchesi che lo scorso anno ottenne 413,620 km.
Mentre sono partiti gliatleti che correranno la 48 ore e, per la stragrande maggioranza, gli atleti della 6 giorni sono a riposarsi (giustamente), scorrendo le classifiche si può valutare di qanto, in percentuale siano scese le prestazioni dei primi 3 in classifica M/fFdal 1° al 2° giorno:
Schwerk 31,94%
Fryer 22,54%
Accorsi 24,02%
Tallarita 10,69%
Barchetti 5,33%
Nagyne Bakucz 23,64%
Becker 39,00%
Analizzando questi dati i nostri Barchetti e Tallarita sono i più regolari ma anche Accorsi non è da meno.
(Alle 13.00 circa del 11 maggio 2012) Dopo due ore di riposo, riparte Antonio Tallarita, in classifica davanti a lui solo uno in questo momento sta correndo, quindi sicuramente sarà un'occasione per tornare nella top ten (ora è 11° assoluto). Intanto anche l'ungherese, dopo una brevissima pausa (la stessa tattica di gara dello scorso anno), riparte a riprendersi la prima posizione che la nostra Monica le aveva momentaneamente strappato.
(Ore 15.00 circa del 11 maggio 2012) Andrea dopo 2 ore di riposo riparte mantenendo la 3° posizione assoluta e dopo 51 ore ha 21,5km in più dello scorso anno. Monica si riposa quasi 3 ore, riparte all'inseguimento dell'atleta ungherese che nel frattempo le è passata avanti, ma anche lei ha 1,8 km in più dello scorso anno. Antonio, mentre tutti si riposavano, ha recuperato molte posizioni ed ora viaggia in 7° posizione assoluta con 291 km.
Giovanni è sempre nelle retrovie ma non molla, lui c'è sempre e da poco ha superato le 100 miglia di gara 
(0re 17.00 del 11 maggio 2012) I nostri stanno amministrando benissimo la gara, Antonio è riuscito a conquistarsi la 6° piazza assoluta e vede il 5° non molto lontano. La sua corsa è regolarissima e in linea di massima molto simile al ritmo imposto da Lucio Bazzana quando ottenne la Miglior Prestazione Nazionale assoluta. Monica ha un vantaggio in confronto allo scorso anno pari a un'ora e viaggia sempre in prima posizione assoluta donna. Andrea ha un vantaggio di addirittura 3 ore e mezza (3° assoluto) e quindi se non subentra un problema fisico, la sua prestazione sarà da incorniciare. Questi tre atleti sono anche in testa nella classifica per nazioni con più 50 km sulla formazione del Commonwealth.
Giovanni ha percorso 173 km ed è 40° assoluto. 
(Aggiornamento del 12 maggio alle ore 15.30 circa) Mi sono un pochino assentato ma nel frattempo ho sentito Andrea per telefono e mi ha detto che cominciava ad essere un pò stanchino (e ci credo) ma che comunque erano convinti di finirla bene.
Dopo 3 giorni e precisamente 72 ore di corsa, la situazione ai vertici non è cambiata, sempre in testa il tedescoSì Schwerk con 504,9km, seguito dall'australiano Fryer con 472,5km e il nostro Andrea con 446,4km.
Settimo Antonio con 404,1km.
Monica prima donna assoluta con 376,2km.
Per Andrea e Monica questo risultato è la miglior prestazione nazionale assoluta su strada, mentre per Antonio è la miglior prestazione di categoria AM50.
Grandissimi tutti, ora pensate che è tutto in discesa. 
Questa è la differenza di prestazione tra la terza e la seconda giornata dei nostri interessati:
Schwerk -0,62%;
Fryer -10,92%
Accorsi -11,61%
Tallarita +4,22%
Barchetti -11,27%
Incredibile il nostro Antonio, regolare in tutti e tre le giornate, sinonimo di sicurezza nei propri mezzi. E' in vantaggio di 29km nei confronti della prestazione di Lucio Bazzana e come Lucio, anche lui predilige la costanza, una costanza che lo porterà sicuramente al conseguimento di una prestazione da incorniciare.
Ottimo Schwerk che oltre a superare i 500km in media con la sua miglior prestazione di sempre, in questa giornata è stato regolarissimo e potrebbe ottenere una grandissima prestazione, uno dei migliori di sempre.
Cosa dire della nostra Monica, ha 18 km di vantaggio sullo scorso anno e anche se ha perso un poco in quest'ultima giornata, comunque la sua proiezione è fantastica.
Andrea ha un vantaggio di 24 km in confronto allo scorso anno e ben 61 nei confronti della miglior prestazione di Lucio Bazzana. Lo scorso anno durante il quinto giorno accusò dei problemi fisici che lo bloccarono, quest'anno è molto più deciso e... prova il colpaccio .
(Aggiornamento del 13 maggio alle 19.30 circa) Gli sguardi non sono più come quelli di 2 giorni fà ma la determinazione, quella non cambia.
Oggi è Sant'Andrea e il nostro Andrea lo sta festeggiando alla grande: auguri, amico!
Ma come si fa a correre quasi 600 km? cioè vorresti dirmi che hai già fatto 3 volte andata e ritorno Firenze-Faenza?
Ma la tua compagna non ti dice che sei un pò matto?
Whoops, dimenticavo che la tua compagna è li con te e di km ne ha già fatte 523.
Cosa dirvi amici, complimenti a tutti, senza dimenticarmi di Antonio che di km ne ha percorsi 556, raggiungendo la 5° posizione assoluta e che Giovanni che ha percorso quasi 330km.
(Aggiornamento del 13 maggio, ore 22.30 circa) Monica ha raggiunto quota 538 km (lo scorso anno raggiunse questa misura verso le 3.00 della notte, quindi ha 5 ore abbondandi di vantaggio), Antonio ha raggiunto quota 568 km (ha circa 20 km di vantaggio sulla precedente miglior prestazione di Bazzana), Andrea ha totalizzato 611km (lo scorso anno aveva raggiunto questa misura poco prima del 5° giorno, quindi in forte vantaggio), mentre Giovanni ha totalizzato 337km.
Il tedesco Schwerk è a quasi 700km..
(Aggiornamento del 14 maggio 2012, ore 10.45 circa) La notte ungherese ha risvegliato Antonio Tallarita, infatti dopo aver dormito un pò nella notte precedente, è ripartito senza fermarsi mai e nelle ultime 27 ore ha percorso 177km contro i 149 del primo in classifica.
Se continua cosi fino alla fine, potrebbe ottenere un risultato molto vicino agli 800km, vedremo se avra bisogno o meno di un piccolo riposo.
Una vera cavalcata che lo ha portato abbondantemente in 4° posizione assoluta.
Andrea non molla la terza posizione e inoltre è ancora abbastanza costante nel suo ritmo (circa 120km al giorno) che potrebbe portarlo ad avvicinare molto gli 800km, staremo a vedere cosa sarà capace di tirare fuori dal cappello in questa ultima giornata.
Monica anche se ha un vantaggio di circa 20 km in confronto con lo scorso anno ed è sempre 1° assoluta, comunque non può rilassarsi molto perchè ha l'ungherese sempre alle calcagne. Vedremo in quest'ultima giornata cosa sarà capace di regalarci.
Giovanni ha percorso 368 km ed è in tabella per migliorare quel 451 km ottenuto ad Antibes lo scorso anno. Forza, ragazzi, siamo tutti con voi!
(Ore 11.45, 14 maggio 2012) In questo preciso istante Monica Barchetti supera per la seconda volta i 600 km nella 6 giorni, diventanto l'unica donna italiana ad aver conquistato questo traguardo chilometrico per ben due volte di seguito. Ora ha un vantaggio di 4 ore sulla tabella di marcia dello scorso anno e oltre a poter migliorare la MPI assoluta, potrebbe diventare la 10^ donna Mondiale all-time su strada (la 10° attuale è Sarah Barnett con 714,050 km, solo 9 km in più della precedente MPI di Monica). Forza Monica che puoi farcela!
Anche Andrea Accorsi migliora il suo precedente personale e quindi ha più di una giornata davanti per accumulare più km possibili con un'unico obiettimo, quei 754km fatti registrare da Lucio Bazzana che corrispondono alla MPI assoluta.
Purtroppo è incorso in un grosso problema muscolare, uno strappo al polpaccio dx prontamente curato dagli assistenti, ma ora la sua marcia non è più corsa ma solo cammino anche se ad un buon passo che, a mio avvis, gli permetterà di raggiungere l'obiettivo. Deve infatti percorrrere 90 km in poco più di 24 ore. Forza, Andrea! 
C'è la farà, ne sono certo.   (ore 11.45, 14 maggio 2012)
(Ore 14.20 circa del 14 maggio 2012) Tempo di statistiche del 5° giorno di gara, anche questa volta diamo la differenza in percentuale fra km percorso nel 5° giorno in confronto a quelli percorsi nel 4°:
Schwerk -10,46%
Fryer -3,52%
Accorsi + 3,30%
Tallarita + 41,67% (ha recuperato i km persi la giornata precedente)
Barchetti +5,41%
Bakucz -10,42%.
Mentre questa potrebbe essere la proiezione finale tenendo conto di un calo di rendimento pari a un 5%, molto probabile in quanto è vero che la stanchezza è arrivato ai massimi, ma è anche vero che sarà l'ultimo giorno di corsa e quindi si vanno emergeranno delle risorse energetiche che non si sanno di avere.
Schwerk 883,0km
Fryer 840,7km
Accorsi 774,6km
Tallarita 769,8km
Barchetti 722,1km
Bakucz 709,7km
In questi dati ipotizzati ci sarebbero 2 M.P.I assolute, maschile e femminile (Accorsi e Barchetti) + quella di categoria AM50 da parte di Antonio Tallarita.
Speriamo bene 

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12 maggio 2012 6 12 /05 /maggio /2012 19:09

Monica-Barchetti-2012_03.JPGDopo aver stabilito le nuove MPI sulle 48 ore, di categoria M45 per Andrea con 323,1 ed assoluta per Monica con 268,2, Accorsi e Barchetti sono sempre nelle posizioni di prestigio alla 6 giorni dell’International Ultramarathon Challenge sul Lago Balaton in Ungheria.

Dopo aver corso con temperature fino a 39° gradi, clima da gara di sopravvivenza più che tattica, la terza giornata registra un leggero abbassamento (ma pur sempre 28° gradi all’ombra e 34° al sole) e un vento che, da flebile, si va rinforzando anche in maniera preoccupante.

Così, attorno alle 16.00 e con le sedie che volano ovunque, l’Organizzazione ha deciso tra l’altro di staccare i collegamenti video, prendendo in serio esame la possibile sospensione della gara, visto che i venti segnalati rischiano di arrivare fino a 100 km/ora.

Nel frattempo i due Atleti Bolognesi superano altri limiti (già in loro possesso, per ora non ufficialmente riconosciuti dalla IUTA ma sempre ottima indicazione del passo e dell’impegno) con Andrea che ha percorso nelle 72 ore 446,4 km (ex 422,123) e Monica nello stesso tempo ha coperto ben 376,2 km (nel 2012, erano stati 358,219) segno che stanno bene e sono ancora “in spinta”.

Le posizioni sembrano cristallizzate, con Andrea sempre terzo dopo Schwerk e Fryer, mentre Monica conduce, anche se di poco (11 giri in queste gare sono un’inezia) sulla coriacea ungherese Nagyne Bakucz.

Rivoluzione nella Classifica a Squadra che vede comunque il Team Italia (con Accorsi, Barchetti, Tallarita) al comando con 1226,7 km ora davanti però al Commonwealth (1134,9) ed alla Finlandia (1107)

Siamo a metà gara ed i bolognesi dell'Atletica Calderara Tecnoplast stanno mostrando il lavoro valore ed il grande lavoro del loro Team in zona, con Leo Marazzi e Michele Barchetti alla logistica e a dettare tempi e pause.

Il Gruppo ha ben chiaro i prossimi obbiettivi: la nuova MPI a 754 km per Andrea e per Monica il “ritocco” della sua MPI oltre i 705,259.

Aveva ragione chi sosteneva che le emozioni non erano finite e si può essere certi che Monica ed Andrea ce ne daranno ancora.

Aggiornamenti sul sito www.claudiobernagozzi.net e video in streaming (salvo difficoltà meteo) con classifiche al link http://www.unixsport.hu/unixsporttv

 

Monica Barchetti in gara (foto Leo Marazzi)

Claudio Bernagozzi

Comunicato 6 Giorni Running 2012 Andrea Accorsi – Monica Barchetti

 

 

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11 maggio 2012 5 11 /05 /maggio /2012 15:30

Andrea Accorsi in azione 2012 BalatonEcco di seguito, allo scoccare della 48^ ora, i dettagli dell'impresa dei due atleti bolognesi Andrea Accorsi e Monica Barchetti alla 6 Giorni Internazionale sul Lago Balaton (Ungheria), ovvero la Emu-Unix Kaeser 6 day Ultramarathon (Balatonfured, 9-15 maggio 2012). Accorsi e Barchetti hanno già battuto le Migliori Prestazioni Italiane di categoria sulla distanza delle 48 ore, stabilendo le terze MP mondiali dell'anno. Uno degli obiettivi di Accorsi è quello di battere la MPI sui 6 giorni detenuta da Lucio Bazzana con 754 km; per Monica quello di ritoccare il limite sulla distanza che già le appartiene con 705,259 km.

Il secondo giorno all’International Ultramarathon Challenge sul Lago Balaton in Ungheria è in archivio, in un clima torrido nella temperatura (la colonnina sembra ferma a 37°), ma anche nel ritmo di gara, ben al di sopra dell’edizione 2011.

Subito protagonisti Andrea Accorsi e Monica Barchetti, i bolognesi che corrono per i colori dell’Atletica Calderara Tecnoplast e che vivono a Crevalcore (organizzatori, quando finalmente si fermano, dell’omonima Maratona del 6 gennaio), che qui lasciarono il segno l’anno scorso, con i record di passaggio di Andrea e con la MPI su 48 ore e 6 giorni di Monica (quest’ultima 3^ MP mondiale dell’anno).

Andrea, mai oltre la 5^ posizione, si è accodato ad un treno di prim’ordine con il tedesco Schwerk (personale di 1010 km sulla distanza) e l’australiano Fryer (PB 783 km); del gruppo di testa fanno parte anche l’ungherese Szonyi (all’esordio ma con 238 km sulla 24h) e lo svedese Falk (PB 661 km).

Un po’ indietro il tedesco Schlotter già secondo nel 2011.

Ed è subito record per Andrea Accorsi al passaggio delle 48 ore con la nuova MPI portata a 323,1 km (contro la precedente di Silvio Scuka (CUS Padova) di 307,560 realizzata a Koln nel 2004), che è anche la terza MP (di categoria) Mondiale dell’anno.

Ottima anche la gara di Monica Barchetti nella gara femminile orfana, a poche ore dal via, della favorita l’inglese Gayter (PB 750 km), vittima di un infortunio in allenamento.

Prima al passaggio dopo 6 e 12 ore Monica ha rallentato un po’ il ritmo transitando al passaggio delle 24 ore in 4^ posizione, in un gruppo che vede la tedesca Bullig (PB 775 km), l’ungherese Nagyne Bakucz e la tedesca Barbara Beker (PB 573 km).

Al passaggio delle 48 ore Monica si è riportata in 1a posizione ed ha battuto la MPI (già di Marina Mocellin – 252 km Casarsa 2005) portandola ora a 262,8 km terza MP Mondiale dell’anno.

L’Organizzazione ungherese comunicherà poi le distanze esatte allo scadere preciso delle ore di gara, con le eventuali correzioni sull’effettivo tratto percorso.

Italiani protagonisti anche nella Classifica a squadra che vede il Team azzurro annoverare, oltre ad Accorsi e Barchetti, anche il reggiano Antonio Tallarita: per loro prima posizione con il totale di 857,7 km, davanti a Germania 2 con 846 km ed al Team del Commonwealth con 829,8 km.

Lo spettacolo continua e anche le emozioni che Monica ed Andrea ci daranno: si può essere sicuri di ciò.

Aggiornamenti sul sito www.claudiobernagozzi.net e video in streaming, con classifiche, al link http://www.unixsport.hu/unixsporttv


 Claudio Bernagozzi

Comunicazione 6 Giorni Running 2012
Andrea Accorsi – Monica Barchetti

 

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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

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Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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Articoli pubblicati 4259


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