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22 marzo 2012 4 22 /03 /marzo /2012 16:45

Batista 4196L'impresa di Battista Marchesi detto "Tista", "Nove mesi di corsa: 19.100 Km", continua e, grazie alla settimanale presenza di Vitaliano Grassi (detto dagli amici e da chi lo conosce "Diavolo Rosso") siamo arrivati al terzo capitolo della saga (20 marzo 2012). Il titolo della puntata odierna è "Battista perde i guanti ma non la testa". Grazie a Diavolo Rosso per avermi fatto ricordare del Canto delle Mondine da lui citato e per avermi indotto a fare una ricerca nella Biblioteca di babele di Internet.

(Viataliano "Diavolo Rosso" Grassi) "Se otto ore vi sembrano poche, provate voi a lavorare": si tratta di una canzone del 1906 che cantavano le mondine e che Tista  ha voluto  rielaborarne il testo: “Se undici ore vi sembrano poche, provate voi a camminar".

Lo pensa ma non lo dice a gran voce, credo non sarebbe compreso.

Batista 4191Lui fa persino gli straordinari, il suo contratto a tempo determinato che dura solo nove mesi, è un precario anche lui come tanti, ma lui non desidera “un posto fisso” vuole sempre cambiare. Non ama fare i turni fissi, quando apre gli occhi al mattino si alza e quest'anno “non tiene neppure la sveglia,” è troppo disturbante, non deve sentirsi obbligato, preferisce adeguarsi alle sue sensazioni.

Sono le 2,40, dopo una colazione a base di latte, muesli, miele e marmellata , è pronto per partire. C'è un freddaccio che arriva dalle montagne appena innevate  che inviterebbe a rientrare sotto le coperte; uno sguardo al lago liscio come l'olio e alle barche ancorate al porto che dormono ancora e ...via, si inizia la giornata.

Batista 4183Forse non è del tutto sveglio: ha indossato i calzini dalla parte sbagliata, e li ha indossati sulle mani come prevede il "Manuale delle giovani marmotte" nel caso ci si trovi senza guanti con il freddo da affrontare. Si, non è certo una stravaganza, lui afferma di trovarsi a suo agio, e quando ritroverà i suoi guanti perduti assicura, ne farà volentieri a meno.

Solo dopo alcune ore Tista riuscirà, oltre che a scaldarsi per lo splendido sole, anche ad asciugarsi delle quattro ore di acqua che, ieri, un violento temporale  ha voluto scaricargli addosso.
Oggi la meta,per la terza volta, sarà il lago di  Endine, situato in Val Cavallina con le sue rive di quattordici chilometri  che racchiudono  le  sue acque quasi limpide e dal caratteristico  colore  verde scuro.

Peccato,fossimo stati in inverno,avremmo visto sulla  spessa crosta di ghiaccio che si forma su queste acque, scorazzare ciclisti, pattinatori e  altri mezzi inimmaginabili, nonostante il divieto imposto per motivi di sicurezza.

Batista 4198Arrivare a Endine non è facilissimo, la strada statale è molto trafficata ed in alcuni tratti molto stretta e pericolosa.
Si deve affrontare una salita impegnativa che da Lovere conduce a Sovere, non è certo un problema per lui che trova sempre delle scorciatoie , come  lo sterrato a ridosso della Valle del Freddo, oltre al quale si costeggia  uno specchio di acqua lungo 200 metri e largo 100, il lago di Gaiano, famoso per la pesca del Luccio.

A Monasterolo un incontro: Lazzarini, un amico di vecchia data che sta correndo  trafelato ma trova un attimo per fermarsi per stringergli  la mano e poi, di nuovo, ognuno per la propria strada.

Dieci minuti dopo, Tista  assorto nei suoi pensieri, si risveglia, strabuzza gli occhi nel vedere sulla strada in un parcheggio, una vecchietta seduta sulla sedia che tranquillamente fa la calza al sole. “Cosa ci fa sulla strada tutta sola?"le chiede accoratamente il Tista.

E' stato come accendere un cerino: “Mi chiamo Pierina Gardoni ed ho settantasette anni,  mi sono sposata due volte me ne sto in strada perché vedendo la gente che passa non mi sento sola".
Alla parvenza sembra molto  arzilla e alquanto loquace, al punto che dobbiamo frenarla, ci sta raccontando la sua vita. Purtroppo non c'è il tempo, dobbiamo lasciarla dopo pochi minuti, ma lei non se ne cura, continua a raccontare, speriamo che altri si fermino, per sentire la fine della sua storia.
Tista riparte in fretta e con la voglia di cantare, ma che fa?Al posto di sbuffare, canta. Si, canta per un minuto e non di più, canta una vecchia canzone della mamma, forse inconsapevolmente la vuole ancora con sé, quella mamma che non solo lo ha messo al mondo ma che lo incita e gli dà la forza di non fermarsi mai.

La barriera. Non conosce la barriera corallina, conosce solo la barriera dei mille chilometri che ormai ha superato, è contento perché dice: almeno a questi non ci penso più.
Vuole condividere la sua soddisfazione con  Mario Maccabelli della Edilmac di Gorle, colui che economicamente sostiene parte di questa impresa.
Ringrazierò anche tutti gli altri replica Tista, ringraziare uno alla volta mi fa sentire più vicino a chi crede in me.
Finalmente  è finita per oggi, è andata come si usa dire.“Allora vai pure a riposare, insisto  io a bassa voce” - risponde  Marchesi col solito  totemico sorriso: “Io riposo anche quando cammino”. Un abbraccio e poi scompare: è giunta l'ora che rimanga tutto solo.

Lovere, Diavolo Rosso (20.03.2012).

Nel videoclip che segue vi è una delle tante eseczioni del Canto di lotta delle Mondineu, di autore anonimo, nato nel 1906, quando il deputato socialista Conoglio, presenta alle Camere il progetto di legge per ridurre a otto ore la giornata lavorativa. 

le otto ore lavorative rappresentavano il cardine delle rivendicazioni del movimento operaio e contadino proclamate dalla prima e seconda internazionale. 

Il riferimento alla Russia è riferito alla Rivoluzione del 1905, ma la canzone diventa popolarissima durante le grandi lotte del biennio rosso.

Se otto ore vi sembran poche,
provate voi a lavorare
e troverete la differenza
di lavorar e di comandar.

E noi faremo come la Russia
noi squilleremo il campanel,
falce e martel,
e squilleremo il campanello
falce e martello trionferà.

E noi faremo come la Russia
chi non lavora non mangerà;
e quei vigliacchi di quei signori
andranno loro a lavorar.

(fonti: www.ildeposito.org ; www.wikisource.org)

 


E questa è una variante più recente, a tipo cover, in cui il canto delle Mondine è inserito in un testo più moderno dei Flexus.

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15 marzo 2012 4 15 /03 /marzo /2012 08:08

Batista-3792.JPGLa nuova impresa di Battista Marchesi ha preso l'avvio il 4 marzo scorso e il nostro eroe ha già percorso oltre 800 km. Allo stato, gli mancano "solo" 250 giorni per arrivare al traguardo che si è prefissato. Ma chi ben comincia è a metà dell'opera, si dice, e l'umore di Tista è buono. Ecco il resoconto di "Diavolo Rosso".
(Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi) 
Una rondine non fa primavera, come dieci giorni non fanno un'impresa. 
Questo lo sa bene anche il Nostro Battista Marchesi, per gli amici "Tista",  e ne è tanto convinto che stavolta volerà come lei.

Dal 4 marzo si è già sgambato quasi 800 km: mancano 250 giorni per arrivare al traguardo, lui non ci pensa proprio, pensa solo al giorno dopo.

Ed è per questo che martedì 13 marzo ha voluto raggiungere il lago Moro, detto anche il "lac de la cüna", un piccolo bacino lacustre situato nella bassa Val Camonica delle valli Bergamasche ad una altitudine di 381 metri collocato in una conca attorniato da vette e da una vegetazione che rendono l'ambiente adatto per una sosta “particolare”.

Era la prima volta che Marchesi vedeva questo piccolo paradiso isolato e misterioso. Ne è rimasto affascinato.

Batista 3807Ha voluto fermarsi a respirare la tranquillità di questo specchio di acque addormentate, ha voluto rubare senza temere di essere arrestato quel silenzio naturale che altrove è difficile da trovare, quel silenzio che lo aiuterà nel suo lungo e travagliato viaggio, di cui solo lui ne vede l'orizzonte.

Avrebbe voluto tuffarsi  in quell'acqua torbida  e svegliarla per stringerle la mano, ma i suoi 42 metri di profondità e la fredda stagione lo hanno scoraggiato,  solo un cenno di saluto con la mano gli è stato consentito.

Ritornerà da queste parti, lo ha promesso anche a Faretra, la cavalla della bella e simpatica cavallerizza Valentina, incontrata durante la discesa.

“Vuole salire a cavallo, Battista?”, gli chiede la ragazza con fair play e con  bel garbo.

Batista 3802Sorridendo con una punta di ironia, Tista risponde: “Alla mia età cavalcare sarebbe pericoloso, preferisco cavalcare le mie gambe”. Una risata fra le parti e il nitrito di Faretra concludono  il breve incontro.

Raggiungiamo la sponda destra orografica del fiume Oglio e ne seguiamo  la corrente per ritornare a Lovere.

Una  splendida giornata di sole che  fa dimenticare il vento freddo e insistente che vuole rallentare la sua marcia.Lui non se la prende, anzi, torva l'energia pure per raccontare. 

“In settimana”, comincia Battista, “è arrivato un giornalista del giornale di Brescia, ha percorso cinque chilometri  con me. Poi ha preferito allontanarsi a scrivere il suo articolo, sicuramente risulta  meno faticoso che stare appresso a me. Anche un  associato della Runner Bergamo di Dalmine ha voluto accompagnarmi per una ventina di chilometri. Mi ha fatto piacere,  lui è venuto a ricordarmi, che anch'io  sono e rimango un RB”.

Incontro casuale, domenica mattina, anche di trenta  podisti guidati dal vincitore della maratona di New York del 1986, Gianni Poli, in allenamento sulla sponda bergamasca del Sebino per la prossima manifestazione sportiva in questa zona.

L'ottima forma di Marchesi, sia fisica che psicologica,gli ha permesso di formarsi un autocontrollo che gli permetterà di pensare solo a ciò che dovrà fare e niente altro.

“Fisicamente le gambe rispondono bene alle continue sollecitazioni”, aggiunge; solo un piccolo dolore al gomito destro lo disturba: rammenta di esserselo procurato sferrando un pugno mal destro, non a terze  persone ma a quel sacco usato nella sua cantina per allenare le braccia.

Un voto quindi superiore alla media per questi primi dieci giorni, il suo morale alle stelle dovrà sempre  essere alimentato anche da quella sfacciata fortuna che dovrà sempre ricercare.

Ora lasciamolo solo, la giornata di domani lo aspetta e lui non delude mai... chi lo sa aspettare.

Una colazione col Tista? La faremo con lui, ma  solo al prossimo appuntamento. 

Lovere, 13.03.2012  

Nella foto in alto, Tista è in piedi vicino al cumulo di tronchi, dove l'anno scorso, venne selvaggiamente aggredito.

 

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6 marzo 2012 2 06 /03 /marzo /2012 23:38
Batista-3638.JPGBattista Marchesi, detto "Tista" (un quasi 70nne appartenente alla compagine Runners Bergamo) rilancia per la 4^ volta la sua impresa. Inizialmente, il suo progetto era stato quello di coprire l'intera distanza lineare tra la sua cittadina di residenza e Pechino di corsa. A causa di sopraggiunte difficoltà, soprattutto per quanto concerneva la garanzia di un buon supporto logistico, dovette interrompere il suo andare
Determinato come non mai a percorrere gli oltre 20.000 km che lo spearavano da Pechino, decise di tentare l'impresa, rendendola "domestica", correndo in altri termini la distanza su di un circuito in cui tutto fosse più controllabile e fosse garantita anche tutta la necessaria assistenza (anche medico-sanitaria).
Fu, dunque, la volta di un tentativo compiuto su di un crcuito stradale di svariati chilometri a Montisola, l'isola montuosa al centro del Lago d'Iseo. Tentativo interrotto dopo aver messo nel carnere un cospicuo numero di chilometri, a causa di un sopravvenuto infortunio muscolare.
Ripresosi, Batista - non dandosi per vinto e sostenuto dalla sua forte tempra - decise di ritentare la sorte, questa volta su di un circuito terrestre (non insulare, cioè), con un'assistenza medica ancora più capillare e perfezionata e con il supporto intensivo - almeno una volta alla settimana di Vitaliano "Diavolo Rosso" Grassi che, oltre a fotografarlo in azione e nei momenti di riposo, raccontava in maniera intensa ed emozionale le giornate trascorse con lui.
Ciò è accaduto nel corso del 2011, a partire da Aprile: questa volta pareva che tutto andasse bene, l'assistenza medica e i massaggi facevano la loro parte, il tono dell'umore era alto, ma il diavolo ci mise lo zampino. Alle prime luci dell'alba (Tista, per rispettare la media chilometrica e per correre utilizzando le ore più fresche iniziava la sua fatica giornaliera qwuando ancora era notte) è stato aggredito e rapinato da un paio di teppisti che, a fronte della sua resistenza, lo hanno scaraventato a terra, provocandogli delle gravi contusioni che resero necessario il ricovero ospedaliero.
Lo sdegno per questa vile aggressione fu tantissimo e Tista ricevette dal mondo del podismo intense manifestazioni di solidarietà.
Ma Il parere dei medici fu tassativo ed inflessibile, la prognosi riservata non fu sciolta e ciò impedì a Tista di riprendere la sua avventura, del resto compromessa dalla più grave ferita morale che egli aveva subito.
L'invito è quello di comprenderlo in ciò che sta facendo, di supportarlo, di fargli sentire una vicinanza morale nella sua impresa solitaria.
L'anno scorso, ma anche nel corso di due precedenti tentativi, non sono mancate le critiche gratuite da parte dei cosiddetti "puristi" della corsa agonistica e di alto livello, voci che - quasi con livore - si chiedevano quale fosse il senso della sua impresa.
E' un impresa che ha un alto valore morale e sportiva, anche perchè non c'è niente da guadagnare ma soltanto per Tista l'esigenza interiore di dimostrare che può compiere sino in fondo questa lunghissima corsa. La sua caparbietà è indice di una grandissima forza morale e di una tempra altrettanto grande: e entrambe queste qualità interiori dovrebbero essere ammirate. Chi non comprende, potrebbe quanto meno rispettare le sue scelte e la sua determinazione, risparmiandosi inutili e oziose critiche. 
Arriviamo al 2012 e Tista ci riprova per la quarta volta: da pochi giorni ha ripreso il suo tentativo, pervaso da un'incrollabile fidfucia che questa sarà la volta buona.
A differenza dei tentativi passati che si svolgevano su di in circuito fisso, questa volta le location cambieranno con una certa frequenza con percorsi da utilizzare al massimo per un mese (seguiti, quindi, da un cambio di scenario).
Ecco cosa ci scrive Vitaliano "Diavolo Rosso" Grasso, anche questa volta nel ruolo di cronista e di cantore della sua impresa, ma di custode buono e premuroso di Tista.
Batista 3639(Vitaliano Grassi) Questa volta si sbilancia poco Tista, anche perchè essendo alla quarta volta andiamo con i piedi di piombo.
Comunque sino alla fine di aprile, credo il 26, giorno del suo settantesimo compleanno rimarrà a Lovere, correndo in riva al fiume Oglio come si faceva l'anno scorso, cercando di variare i percorsi.
Poi si andrà a Montisola per  un mese, si ritornerà a sfidare le due sconfitte: la prima volta quando la montagna quasi lo ammazzava per uno smottamento e la seconda volta per un infortunio.
Dopo il mese di Montisola, toccherà la Val Brembana e si stabilirà poi per quanto tempo, ma credo per un mesetto. Successivamente si ritornerà a Lovere sempre nello stesso Hotel Lovere dove sarà la sua base.
Per fortuna che la Salomon ha pensato a lui procurandogli scarpe e vestiario e quindi per questo non ci sono problemi.
Ci sarà Stefano Punzo, il fisioterapista bergamasco che lo seguirà per quanto riguarda la tecarterapia, quando sarà richiesto, ma intanto - proprio nell'albergo stesso - un altro fisioterapista s'è offerto per qualche intervento.
Durante la partenza ufficiale ra presente TeleBoario "...che trasmetterà fra alcuni giorni" e che si potrà vedere anche in internet, ma questa volta Batista non ha voluto suonare troppo le trombe, memore degli eventi avversi che hanno precluso la possibilità di portare avanti i precedenti tentativi. Stavolta, si è ritenuto opportuno partire con toni più moderati, tenendo un profilo più basso.
Lui sta molto bene, me lo ha confermato a fine giornata: domenica mattina, è partito all'una di notte e, quando ci siamo visti più tardi, sembrava non avesse fatto ancora niente, tanto sembrava fresco.
Sono rimasto con lui sino alle 16.30 del pomeriggio e, mentre stavo sistemando le sue valigie, lui è sceso a portare i dati deichilometri percorsi nella prima giornata. Quando è risalito, non ha voluto prendere l'ascensore... di corsa, baldanzosamente, si è fatto ancora tre piani.
Questo per dire quanto alto fosse il suo umore...
Per quanto riguardo la sua assistenza, si dovrà arrangiare da solo, io andrò da lui una volta la settimana e cercherò di fare un riassunto e aiutarlo in tutti i modi. 
Ci saranno, come l'anno scorso, tanti che vorranno stare con lui, ma per quanto riguarda gli aiuti... nessuno avrà tempo.
La solitudine di Battista lo aiuta molto per questa impresa: a volte gradisce la compagnia, ma l'importante è che non sia petulante e troppo invadente. Io capisco quando posso parlare e quando devo lasciarlo con i suoi pensieri: non si può pretendere di capire il suo straordinario mondo nel quale lui si trova a suo agio e risulta misterioso per altri.
Purtroppo tanti non concepiscono ciò che fa, e a volte certe ironie su di lui mi infastidiscono, poichè le cattiverie che ne scaturiscono lui non se le merita.
Chi  non è d'accordo con la sua impresa, almeno sia corretto a non offendere, non si pretende altro.
Ho visto in questi giorni un Tista con una serenità incredibile: ecco perchè questa serenità devo cercare di non fargliela perdere, aiutandolo sempre, perchè più avanti andrà, più avrà bisogno di supporto.
In bocca al lupo, Tista!
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27 febbraio 2012 1 27 /02 /febbraio /2012 16:37

Vito IntiniA Putignano (Puglia), tra il 18 e il 19 febbraio 2012, Vito Intini ha realizzato una nuova MPI (Migliore Prestazione Italiana), questa volta quella di 24 ore di corsa su Tapis Roulant (Treadmill).

Ecco di seguito il comunicato stampa dell'ASD Amatori Putignano.

(Tonietta Morea, addetto stampa ASD Amatori Putignano) Ancora un record per l'ultramaratoneta Vito Intini, sempre su tapis roulant e ancora una volta nella sua Putignano nel cuore della Puglia, fra il calore dei putignanesi che tanto condividono la passione per la corsa.

Una sfida lanciata poche settimane fa dal protagonista e ben accolta da noi dell’ASD Amatori Putignano, l’ultratrentennale società sportiva guidata dal presidente Lorenzo Valentini e di cui Vito veste i colori, nonchè dall’Amministrazione Comunale e dalla Fondazione del Carnevale di Putignano. Non a caso la concomitanza dell’evento con la 18^ edizione della “Staffetta di Carnevale”, la gara a squadre organizzata da noi Amatori che si svolge in notturna nel borgo antico, e con il 618° Carnevale di Putignano, l’allegro corso mascherato in cui trionfano i Giganti di carta, i carri allegorici frutto della creatività e maestria degli artigiani locali che con una mistura di vecchi giornali, colla e acqua danno vita a vere e proprie opere d’arte.

E così, sabato 18 febbraio 2012 alle ore 11.20 ha avuto inizio la sfida. Un palco allestito fra le antiche mura del chiostro comunale, quattro tapis roulant gentilmente concessi dalla “Palestra Joy Club” , due Giudici Federali, l’organizzazione firmata Amatori e una macchina umana di 44 anni di nome Vito Intini, carica di energia e determinazione per battere il record italiano di 24 ore di corsa su tapis roulant stabilito nel 2005 da Antonio Mazzeo con 156,970 km km percorsi.

Già campione italiano di 12 ore IUTA e più volte campione italiano di categoria in diverse specialità, il 20 marzo 2011, mentre gli ultimi atleti tagliavano il traguardo dei 10 Km della “32^ Marcialonga di San Giuseppe”, Vito conquistava in 7h45’39’’ il record italiano di 100 Km su tapis roulant nella piazza della sua Putignano, fra il clamore e l’emozione di centinaia di spettatori. Questa volta, da Bolzano dove di recente ha deciso di vivere con la sua famiglia, è tornato nella città natale per replicare.

Ad affiancare Vito nella sua lunga corsa, due amici di lunga data, Andrea Accorsi e Monica Barchetti, due veterani delle ultramaratone che, nella nostra cittadina, hanno conquistato un primato europeo ed uno italiano: Accorsi ha fermato il cronometro dei 50 Km a 3h40'25'', il nuovo miglior tempo in Europa sulla distanza, mentre la sua compagna, Barchetti, in 6h ha corso 67,570 km stabilendo il record italiano per quel tempo. E poi, Enrico Vedilei, CT della nazionale italiana Ultratrail, che con la sua inaspettata presenza ha affiancato Vito per 3h25’00’’percorrendo una maratona su tapis roulant.

Non sono mancati gli atleti delle società podistiche pugliesi giunti a Putignano per la tradizionale “Staffetta di Carnevale” svoltasi nel pomeriggio di sabato, gli amici Amatori Putignano e gli amici della Nadir on the Road che si sono alternati sui tapis roulant durante le 24 ore e tanti appassionati e sostenitori del recordman che hanno affollato il chiostro ininterrottamente fino al mattino seguente, quando alle 11,20 il nostro sindaco, Gianvincenzo Angelini De Miccolis, ha fermato il tempo arrestando ai 220,280 Km la lunga corsa del campione.

Una distanza che ha superato notevolmente il precedente record italiano del 2005 e che colloca Vito Intini all’8° posto del record mondiale di 24 ore (su tapis roulant)

Calore umano, applausi e grande emozione hanno pervaso l’antico chiostro in queste due giornate di puro sport e centinaia di fotografie hanno fermato ogni istante di quei 1440 minuti in cui le gambe di un atleta hanno corso senza sosta contro un nastro, inseguendo il sogno di un uomo che ha fatto della corsa la sua grande passione.

E mentre in molti continuano a chiedersi…. quanti passi ha compiuto in 1440 minuti il campione?........il campione sta già pensando ad una nuova sfida e noi della A.S.D. Amatori siamo pronti ad accoglierla. 

L’ASD Amatori Putignano ringrazia l’Amministrazione Comunale e la Fondazione del Carnevale di Putignano per aver contribuito all’organizzazione dell’evento, la palestra Joy Club per aver concesso i tapis roulant senza i quali Vito non avrebbe corso la sua 24 ore, e poi un grazie a tutti coloro che lo hanno affiancato di corsa, agli amici Andrea, Monica ed Enrico venuti da lontano e agli amici delle società sportive putignanesi A.S.D. Amatori e Nadir on the Road.

Un grazie particolare a Piero Console, medico, e all’infermiere Lello Chiapperino per la continua assistenza medica, a Carmine Lattarulo e al Presidente della A.S.D. Amatori Putignano, Lorenzo Valentini, per l’impeccabile organizzazione, ad Anastasio, Francesco, Gino, Paolo, Angelo, Dino, Leo, Battista, Mimmo…. e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del memorabile evento.

L’ASD Amatori Putignano vi dà appuntamento il prossimo 24 Marzo 2012 con la “6 ore di San Giuseppe” e il 25 Marzo 2012 con la storica “Marcialonga di San Giuseppe”, giunta quest’anno alla 33^ edizione. 

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24 febbraio 2012 5 24 /02 /febbraio /2012 17:37

Baranzini.jpgLunedi prossimo, il 27 febbraio 2012, Daniele Baranzini e il suo Concept Run Ultramaggiore andranno in onda in diretta su Sky Sport 24 verso le ore 16.00 pm (dalle 16.00 in avanti... magari lo vedete in streaming sul web). Daniele Baranzni ha compiuto in solitaria l'impresa di correre No stop per ben 174km attorno al lago Maggiore.

 

Vedi il precedente articolo già pubblicato su questa pagina: Il Concept Run Ultramaggiore di Daniele Baranzini. In 173 km 900, esperienza riuscita, obiettivi conquistati

 

Vedi anche il seguente articolo, pubblicato su Varesenews.it:  Di corsa intorno al lago. Di Varese? No Maggiore.

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15 febbraio 2012 3 15 /02 /febbraio /2012 12:23

Vito-Intini-traedmill.JPG(Michele Rizzitelli) Si profila una pioggia di record in Piazza Aldo Moro a Putignano (BA), per sabato 18 febbraio ore 10,30.

Sarà eretto un piedistallo, ed adagiato non un solo trono come programmato, ma due.

Sopra Sua Maestà Serenissima ed Immobile, il Tapis Roulant, prenderanno posto Vito Intini ed Andrea Accorsi.

Vito cercherà di battere il record della 24 ore e, strada facendo, più propriamente tapisrulando, anche quello della 100 km e della 100  miglia.

Questi i numeri bene impressi nella sua mente: 156,970 km (record italiano), 240,00 km (europeo), 247,450 km (mondiale).

Sull’altro tapis roulant, contemporaneamente, salirà Andrea Accorsi. La sua fatica durerà 6 ore e cercherà di stabilire il maggior numero di primati possibili in  tale arco di tempo. Obiettivo principale è quello della 50 km, detenuto dall’inglese Martin Tighe (3.44.48) e, se capita, quello delle 50 miglia ed, ovviamente, della 6 ore.

Sceso dal trono Andrea, vi salirà la sua compagna di vita, Monica Barchetti, che per altre 6 ore affiancherà Vito Intini nella sua impresa. Suo proposito dichiarato è di far man bassa di tutte le migliori prestazioni possibili.

Piazza Aldo Moro potrebbe diventare la piazza dei record, come il Parco Ruffini di Torino: dove si sono registrati i record di 51 maratone maschili consecutive con Enzo Caporaso e di 13 maratone consecutive femminili con Cristina Borra.

accorsiInfatti, i tre personaggi che andranno a faticare (non a esibirsi!) è gente da nazionale ultramaratone. Vito Intini  detiene la migliore prestazione italiana della 100 km sul tapis roulant (7.45.39), terza mondiale. Di Andrea Accorsi, per brevità, cito soltanto il suo record italiano della 72 ore su strada (422,123 km).  Così pure, di Monica Barchetti ricordo soltanto il suo primato italiano della 72 ore su strada (358,219 km) e della 6 giorni su strada (705,259 km).

Per completezza d’informazione, devo far presente che il limite di funzionamento consecutivo del mezzo meccanico è di 99 minuti. Per farlo ripartire si perdono circa 50 secondi e, soprattutto, concentrazione. In una gara di 24 ore la perdita  è di 15 minuti.

Per i tre protagonisti non sarà un impegno fisico e mentale fine a se stesso. Sarà un buon allenamento i cui benefici si apprezzeranno nelle gare su strada.

barchettiIl tapis roulant dovrebbe far parte del programma di preparazione di ogni ultramaratoneta, per il ritorno che offre in termini di tonificazione mentale. Il consiglio è di procedere con gradualità e di non esagerare, perché l’alta elasticità del tappeto scorrevole potrebbe sottoporre le strutture capsulari, legamentose, tendinee, meniscali e muscolari ad abnormi sollecitazioni meccaniche, con rischio d’infortuni.

Certo, qualche sorrisetto, alle nostre latitudini, lo suscita anche nelle persone più giudiziose. Nei paesi anglosassoni il Treadmill è amato, venerato, idolatrato: quasi un feticcio della civiltà occidentale che, delegati ad altri i lavori faticosi, ha creato un surrogato per ritornare a grondare sudore. I record,  espressi in miglia, sono tutti in loro possesso.

I vertici IUTA prestino attenzione a questo movimento che sta nascendo dalla base. Quello che è inusuale oggi potrebbe diventare usuale domani, e saper vedere lontano non è una dote da disprezzare.

La Commissione Statistiche potrebbe già cominciare a prenderne nota.

Ma torniamo in Piazza Aldo Moro.

Trascorse 12 ore, Vito Intini non rimarrà solo. S’accomoderanno sul trono il Presidente dell’Amatori Putignano, Lorenzo Valentini, che coprirà la distanza della maratona e, a seguire, il Vicesindaco, Dino Angelini, che sarà impegnato nella mezza maratona.

E se le condizioni meteo fossero proibitive? S’è pensato a tutto. La pioggia dei record troverà degna cornice nei saloni settecenteschi del Convento dei Carmelitani, sede del Municipio.

Una cosa è certa, record o non record, a fine manifestazione s’impazzirà per il Carnevale più antico e più  lungo del mondo.

In bocca al lupo!

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14 febbraio 2012 2 14 /02 /febbraio /2012 07:59

lago maggioreTutto è pronto per sabato prossimo con la Concept Run  UltraMaggiore di Daniele Baranzini che partirà alle 21.00 del 18 febbraio 2012.

Daniele Baranzini, che lo scorso anno ha partecipato alla 100 km delle Alpi, sta mettendo a punto il dispositivo di un'Ultra "tematica" in solitaria (concept run), denominata "Ultramaggiore", ideata per onorare il Lago Maggiore e su una distanza di 170 km che il nostro percorrerà in un'unica tappa, il prossimo 18 febbraio, con partenza in notturna (alle ore 21.00 del 18 febbraio).

Daniele Baranzini precisa che, se tiene a divulgare la notizia di quanto sta facendo, nello stesso tempo non vorrebbe dare l'idea che sta organizzando una gara di ultramaratona per il prossimo 18 febbraio. Ciò non toglie che sarà ben lieto se qualcuno, trovandosi da quelle parti, vorrà andare a dare un'occhiata e ad esprimere - con la sua presenza - la propria solidarietà sportiva.
Lo stesso vale per i rappresentanti dei mezzi di informazione.
Concept Run Ultramaggiore. Una concept run è una idea che diventa corsa. E' una corsa che nasce dal cuore, dalla mente e non si corre con un pettorale. Non è una competizione, non ha iscritti, ne premi, ma esprime solo un concetto per un singolo runner o per una squadra di runners. In questo caso il concetto è quello di onorare il lago Maggiore girandogli attorno di corsa no-stop. Una concept run generalmente deve avere implicazioni importanti per essere chiamata tale.
Vedi anche il precedente articolo su questa pagina:
 

Più info anche sul percorso su www.atletica3v.it.

Quello che segue è lo schema di allenamento che Daniele Baranzini ha seguito in preparazione dell'evento.

 

                         


    km tempo mod. vel. ripetute/salite   esercizi core (45min max) kg (mattino) kg (dopo corsa)
Prima Sett. lunedi 16-gen mattino 23 1h27'
si
strada


Prima Sett. martedì 17-gen pomeriggio 32 2h30' si

strada


Prima Sett. mercoledì 18-gen mattino 19 1h30' si

strada si 69,8
Prima Sett. giovedì 19-gen






si

Prima Sett. venerdì 20-gen pomeriggio 37 2h47' si

strada si 69,5 67,3

sabato 21-gen riposo                  

domenica 22-gen riposo                  
Seconda sett. lunedi 23-gen mattino 6,2 28'
si salita 20% tread mill si 69,1
Seconda sett. lunedi 23-gen pomeriggio 12 50'
si ripetute strada si
67,1
Seconda sett. martedì 24-gen pomeriggio 6,6 30'
si salita 20% tread mill si
67,5
Seconda sett. mercoledì 25-gen mattino 6,8 30'
si salita20% tread mill si 68,6
Seconda sett. mercoledì 25-gen pomeriggio 12 48'
si ripetute strada

67,5
Seconda sett. giovedì 26-gen mattino 50 3h26'
si
strada
68,8 65,6
Seconda sett. venerdì 27-gen mattino 11,4 50'
si salita20% tread mill si 68,7 66,4

sabato 28-gen riposo                  

domenica 29-gen riposo                  
Terza sett. lunedi 30-gen mattino 24 1h57' si

strada
68,9
Terza sett. lunedi 30-gen pomeriggio 11,1 49' si

tread mill
68,5
Terza sett. martedì 31-gen pomeriggio





si

Terza sett. mercoledì 01-feb mattino 73 6h16' si
salite 5/10% strada
69 66,4
Terza sett. giovedì 02-feb mattino 5 24' si

tread mill si 67,1
Terza sett. giovedì 02-feb pomeriggio 6 27' si

tread mill

67,3
Terza sett. venerdì 03-feb pomeriggio 19 1h29' si

strada
68,3 67,6

sabato 04-feb riposo                  

domenica 05-feb riposo                  
Quarta sett. lunedi 06-feb mattino 31 2h23' si

strada
67,6
Quarta sett. lunedi 06-feb pomeriggio 8,3 36'
si salite 20% tread mill

65,5
Quarta sett. martedì 07-feb mattino 35 2h46' si
salite 5/10% strada si 66,2 63,4
Quarta sett. mercoledì 08-feb mattino 6 26' si

tread mill si 66
Quarta sett. mercoledì 08-feb sera 11 45' si
salite 5/10% strada


Quarta sett. giovedì 09-feb riposo               65,9  
Quarta sett. venerdì 10-feb TEST MEDICI su TREAD MILL (S. Raffaele)

sabato 11-feb riposo                  

domenica 12-feb sera 13 55' si

strada

65,3
finale lunedi 13-feb









finale martedì 14-feb









finale mercoledì 15-feb









finale giovedì 16-feb









finale venerdì 17-feb










sabato 18 Ultramaggiore









domenica 19 Ultramaggiore








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4 febbraio 2012 6 04 /02 /febbraio /2012 14:03

Vito-Intini.jpgVito Intini, dopo aver stabilito la nuova migliore prestazione italiana 100 km su Tapis Rroulant nel corso del 2011, tenterà una nuova impresa: quella di correre per 24 ore di seguito su treadmill, con l'obiettivo di stabilire il nuovo limite italiano. Il tentativo di record avverrà nella Piazza Aldo Moro di Putignano, avverrà all'apice del celebre Carnevale cittadino e si concluderà subito prima dell'inizio della sfilata dei grandi carri allegorici, ma farà anche da degno prodromo della prima edizione della 6 ore di San Giuseppe che andrà in scena il 19 marzo, a circa un mese di distanza su di un circuito cittadino, in concomitanza con l'affollatisima Marcialonga di San Giuseppe, alla sua 35^ edizione, su di una distanza di 10 km (gara approvata FIDAL).

(Michele Rizzitelli)  “Perseverare è umano”, afferma Pietro Trabucchi, psicologo dello sport e consulente della Nazionale italiana di ultramaratona. Vito Intini non si accontenta di perseverare, triplica. Lo scorso anno impiegò 7.45.39 per coprire la distanza di 100 km sul tapis roulant, primato italiano e terza prestazione mondiale; il prossimo 18 febbraio, correrà per 24 ore sul treadmill. Questi i suoi punti di riferimento: il record italiano di 159,970 km, stabilito da Antonio Mazzeo nel 2005; l’europeo di 240,00 km, realizzato dal tedesco Karl Graf nel 2002; il mondiale di 247,450 km, appartenente allo statunitense Christopher Bergland dal 2004.

La spaziosa Piazza Aldo Moro di Putignano (BA) sarà il palcoscenico dell’evento. Vito Intini avrà puntati addosso gli occhi dei turisti che quel giorno gremiranno la città, in festa per la celebrazione di uno dei carnevali più antichi (1394) e più lunghi del mondo (comincia il 26 dicembre).

I giudici FIDAL gli daranno il via alle 10.30 di sabato 18 febbraio. Alle 18.30, dalla stessa piazza, partirà una staffetta 4x2,4 km; più di trenta le squadre già iscritte, alcune delle quali formate da atleti mascherati. Alle 10.30 di domenica 19 febbraio, a Vito sarà dato lo stop, la fatica cederà il passo alla baldoria, ed avrà inizio la 618^ sfilata dei carri allegorici dell’ultima domenica di carnevale.

Luoghi-0025.JPGDi carnevale, si ritornerà a parlare fra un anno; lo sport, invece, ridiventerà protagonista il mese successivo. Alle 14.00 di sabato 24 marzo, si svolgerà la 1^ edizione della 6 ore di San Giuseppe, sullo stesso circuito della staffetta (www.amatoriputignano.it, cell. 3358716301, 3298511268); domenica, 25 marzo, si correrà la 35^ Edizione della Marcialonga di San Giuseppe, gara FIDAL di 10 km con migliaia di partecipanti.

Vito Intini la corsa deve proprio amarla. Svisceratamente. Solo chi ama la corsa in quanto tale, può misurarsi in imprese del genere. Per un giorno e una notte, in gara ci saranno soltanto la sua mente, le sue gambe e lo strumento meccanico. Per milleottocentoquaranta minuti, l’unica musica che giungerà alle sue orecchie sarà il ritmo sordo e ripetitivo dei suoi passi che calpestano il tappeto scorrevole. I suoi occhi si poseranno esclusivamente sui numeri che segnano il lento scorrere del tempo e il graduale incremento dei metri percorsi. Non un solo fattore esterno gli sarà d’aiuto a lenirgli la fatica: uno scorcio panoramico, i mandorli già in fiore da queste parti, un concorrente da superare. Anzi, dovrà chiudersi al mondo circostante, ed isolarsi. Dovrà essere forte dentro, nella testa. Le prime ore saranno durissime. Perseverando, si metteranno in moto adattamenti mentali che renderanno l’impegno fisico e mentale più tollerabile.

Ma perché sul tapis roulant? Una risposta si deve dare alla giusta domanda di curiosi e supercritici.

Per motivi lavorativi, Vito è costretto a frequentare alberghi. Non sempre è possibile calzare scarpette, indossare pantaloncini ed avventurarsi in città che non si conoscono; qualche volta manca il tempo; altre volte non lo permettono le condizioni atmosferiche. Amando la corsa, si adatta a farla sul tapis roulant, di cui sono provvisti anche gli hotel più economici.

Tapisrulando oggi e tapisrulando domani, è nata l’idea di tapisrulare per 100 km e, prossimamente, per 24 ore.

Fare previsioni è azzardato. Di sicuro, ce la metterà tutta.

Nato a Francoforte nel 1968 e ritornato nel 1984 nella città delle sue radici, ha il privilegio di poter estrarre il meglio dalle due culture.

E’ laureato in Filosofia, per cui è abituato a pensare. Ne avrà di pensieri in 24 ore! Nella sua mente scorreranno i concetti della filosofia kantiana del dovere per il dovere, senza ricompense.

Si renderà conto che non sta facendo altro che mettere in pratica i principi del grande filosofo tedesco.

Correre per il solo piacere di correre.

Per pura passione.

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23 gennaio 2012 1 23 /01 /gennaio /2012 20:09
lago-maggiore.jpgDaniele Baranzini, che lo scorso anno ha partecipato alla 100 km delle Alpi, sta mettendo a punto il dispositivo di un'Ultra "tematica" (concept run), denominata "Ultramaggiore", ideata per onorare il Lago Maggiore e su una distanza di 170 km che il nostro percorrerà in un'unica tappa, il prossimo 18 febbraio, con partenza in notturna.
Daniele Baranzini precisa che, se tiene a divulgare la notizia di quanto sta facendo, nello stesso tempo non vorrebbe dare l'idea che sta organizzando una gara di ultramaratona per il prossimo 18 febbraio. Ciò non toglie che sarà ben lieto se qualcuno, trovandosi da quelle parti, vorrà andare a dare un'occhiata e ad esprimere - con la sua presenza - la propria solidarietà sportiva.
Lo stesso vale per i rappresentati dei mezzi di informazione.
Concept Run Ultramaggiore. Una concept run è una idea che diventa corsa. E' una corsa che nasce dal cuore, dalla mente e non si corre con un pettorale. Non è una competizione, non ha iscritti, ne premi, ma esprime solo un concetto per un singolo runner o per una squadra di runners. In questo caso il concetto è quello di onorare il lago Maggiore girandogli attorno di corsa no-stop. Una concept run generalmente deve avere implicazioni importanti per essere chiamata tale.
 

La concept run ULTRAMAGGIORE

Ideatore e Runner della Concept Run: Daniele Baranzini 
Collaborazione: partecipazione e collaborazione di Atletica 3V (la società di appartenenza dell'altleta Daniele Baranzini) e altri sponsor in corso di definizione. 
Percorso. Giro del Lago Maggiore - strada, 170km (kilometraggio in stato di verifica al 21/01/12); partenz:a daPiazza Garibaldi 12, Angera, 21021 (VA); arrivo in Piazza Garibaldi 12, Angera, 21021 (VA).
Tipo Corsa:singola tappa
Periodo. Partenza sabato 18 Febbraio 2012, a mezzanotte. Rientro previsto verso la sera di domenica 19 Febbraio.
Motivo: onorare il Lago Maggiore correndoci attorno
Test medici. Verranno predisposte valutazioni pre-, durante, e post-gara di diversi parametri fisiologici e di percezione. Ad esempio, i valori del lattato, il peso e la frequenza cardiaca verranno campionati sul runner DURANTE il percorso (e non solo prima e dopo l'evento) assieme a valutazioni di percezione della fatica, sel-confidence e autopercezione. Di fatto l'Ultramaggiore è anche una valutazione sperimentale di condizioni di ultramaratona in condizioni estreme (temperature basse invernali, sbalzo termico e umidità variate tra giorno/notte).
Implicazione possibile per il runner. 1) sebbene questa concept run non ha nessun fine competitivo, Daniele Baranzini si propone di capire se una competizione di ultradistanza su strada girando attorno al lago sia fattibile; 2) Daniele Baranzini userà un paio di Brooks T7 (A1) senza intersuola (peso effettivo 170 gr) e cercherò di valutare aspetti di resilienza in rapporto al tipo di scarpa. (Nota: non consiglio di utilizzare scarpe A1 a chi non abbia maturato un'esperienza di almeno 1 anno con tali scarpe in contesti di gare di ultradistanza).

Daniele Baranzini, dopo la laurea in Psicologia Sperimentale a Padova ha lavorato quattro anni presso il JRC (Joint Research Centre - Human Factors Sector, di Ispra vicino Varese). Attualmente è ricercatore nel campo Human Factors presso il  Department of Psichology del Trinity College a Dublino, dove ha iniziato l’anno finale di dottorato.

Il progetto AITRAM (Advanced Integrated Training in Aeronautics Manteinance) al quale il suo gruppo lavora (APRG - Aerospace Psychology Research Group)  è un progetto di ricerca finanziato dalla Comunità Europea. Ha l’obiettivo di “contribuire alla crescita dei processi di apprendimento sviluppando un sistema di addestramento avanzato nella manutenzione aeronautica, basato su concetti innovativi, nuovi approcci cognitivi e tecnologie di simulazione”. In modo particolare, il progetto AITRAM si focalizza sull’importanza dei Fattori Umani (HF) in tutto ciò che riguarda la manutenzione aeronautica, ricercando la limitazione degli errori, l’aumento di consapevolezza dei manutentori riguardo i loro compiti (in un campo dove la sicurezza è fondamentale), e una maggiore efficienza.    

Il suo gruppo di ricerca sta sperimentando l’uso della realtà virtuale come strumento formativo nel campo della manutenzione di aerei. Prima di procedere oltre, di quale Realtà Virtuale parliamo?
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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 20:03

Maratona-Citta-di-Palermo 2799RIl Progetto "MaraTrenta" di Pio Malfatti, purtroppo, non è andato a compimento, a causa di un infortunio subito dall'atleta alla Maratona di Palermo che è risultato più grave del previsto.

Ricordiamo che Pio Malfatti, anche nell'intento di celebrare in modo sportivo il 150° anno dell'Unità d'Italia, si proponeva di correre - nel corso del 2011 - 30 maratone, toccando tutte le Regioni d'Italia, con tempi cronometrici al disotto delle 3 ore.

Si è dovuto fermare alla 26^ maratona corsa, con un bilancio finale di 24 maratone sotto le 3 ore.

Quella che segue è la dichiarazione finale dell'atleta.

(Pio Malfatti) Purtroppo l’infortunio (stiramento) occorso nel finale della maratona di Palermo è risultato più grave del previsto e così non sono riuscito a portare a termine il progetto delle 30 maratone.

Non sono riuscito a recuperare per fare quella di Calderara il 31 dicembre per poter chiudere l’anno perché, non avendo ancora recuperato, ho preferito non rischiare per non compromettere poi troppo la prossima stagione.

Sono comunque soddisfatto del risultato: 26 maratone corse di cui 24 sotto le 3 ore (dovrei aver eguagliato il primato detenuto da Giorgio Calcateera!).

Ringrazio tutti gli amici del sostegno e te per avermi seguito.

Appuntamento al 2012 con il ritorno alle Ultra.

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Archivi

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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