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29 dicembre 2011 4 29 /12 /dicembre /2011 17:04

12-ore-tapis-Roulant_Mazzetto_Satta_03.jpgIn questo ultimo scorcio dell'anno podistico, il mondo delle ultramaratone registra anche questa un'impresa, sicuramente rilevante. Due noti ultrarunner torinesi, Giulio Mazzetto (ASD Avis Torino)  e Marinella Satta (ASD Tranese), in occasone della campagna Telethon, hanno portato  termine una 12 ore su tapis roulant nella palestra Gym- Fizz  di Torino (in via Barbero 51, del Sig Gianluigi De Martino).

Giulio Mazzetto (M70) ha percorso 88,422 km, mentre Marinella Satta (F50) ha percorso 78,619 km.

Giulio Mazzetto ha un curriculum particolarmente ricco di maratone: appartiene al Club Supermarathon Italia e ha al suo attivo 217 tra maratone e ultramaratone, avendo anche conquistato il titolo italiano di categoria 2006 nella specialità 12 ore su strada.

Marinella Satta, ex-azzurra nella specialità 24 ore, ha conquistato molti ititoli italiani di ultramaratona e recentemente ha conquistato un record da Guiness dei primati, correndo la Maratona di Torino (nel 2010), palleggiando dall'inizio alla fine con un pallone da Basket. 

 

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31 ottobre 2011 1 31 /10 /ottobre /2011 11:15

Atleti-2 3070S'è conclusa felicemente, con la 10^ giornata di corsa (il 30 ottobre 2011) e l'ultima frazione di 100 km, l'Ultramaratona del Tricolore, in cui Antonio Tallarita, con un corteo di fiancheggiatori che si sono impegnati alcuni in un'occasionale 100 km, altri su distanze più brevi, ha compiuto la sua impresa da Guinness dei primati, correndo una 100 km al giorno per dieci giorni consecutivi con un crono complessivo di 120:39:09. L'ingegnere di Reggio Emilia, avendo scritto un bel capitolo della storia dell'ultramaratona intesa nel senso dell'impresa e avendo rievocato con il suo andare costante un personaggio storico come Carlo Airoldi (vai a: La modernità di Carlo Airoldi, precursore dell'Ultramaratona italiana) e protagonista di "grandiose" imprese, si laurea a pieno titolo come Mister Millechilometri.

Eccolo il resconto conclusivo di Michele Rizzitelli.

(Michele Rizzitelli)  Due ali di folla, un tappeto rosso, una fiaccolata romana e l’Inno di Mameli hanno accolto Antonio Tallarita, avvolto nel Tricolore, alla fine della sua impresa. L’ingegnere aveva trovato la soluzione alla formula 10 % = 1.000 km. Dal 20 al 30 ottobre, su un circuito asfaltato di 1.022 m, è riuscito a correre 100 km al giorno per 10 giorni, per un totale 1.000 km.

Un primato, che si attende essere inserito nel Guinness World Records.

Era sera inoltrata, quando ha concluso l’ultima tappa in 12:04:05, in compagnia di Angela Gargano. Stanco, ma ancora carico di energia vitale: “E’ finita” ha esclamato, ringraziando tutti quelli che si sono dedicati a lui per 10 giorni. Il risultato è il frutto del sacrificio dei veri amici che gli sono stati vicini. Uno crede di avere molti amici; si accorge, poi, essere pochi quelli veri, essendo tutti gli altri soltanto conoscenze. Ha anche svelato il segreto delle treccine tricolori pendenti dal berretto. Sono dedicate a tre donne: alla moglie, alla madre e alla sorella.

Ha corso i 1.000 km in 120:39:09. Nel quarto giorno, ha piovuto per 8 ore; nel quinto, per 13; le condizioni atmosferiche sono state favorevoli per tutta la restante parte.

Ad un esame clinico approssimativo,al termine dell'opera, appare dimagrito, anemico, con subittero e qualche ruga in più, ma reattivo. Al momento, l’unico dato oggettivo disponibile è quello della bilancia, che segna meno 7 kg. I dati ematochimici ce li farà conoscere, nei prossimi giorni, il dott. Citarella, immagino, con valori alti delle transaminasi e, soprattutto, del  CPK. Il risultato dei test cognitivi sono nelle mani del dott. Trabucchi e del suo staff.

Nell’ultimo giorno, Antonio Tallarita, nazionale della 24 ore, ha corso sotto gli occhi del Segretario  IUTA, Stefano Scevaroli, presentatosi sul circuito con signora. S’è fatta vedere la squadra locale di calcio e lo sciatore Giuliano Razzoli,  medaglia d’oro olimpica.

La 100 km dell’ultimo giorno è stata portata a termine anche da Adele Di Lorenzo (11:22:24) e Francesco Capecci (11:55:16). In 9 hanno affrontato la mezza maratona, in 12 la maratona, in 4 la 50 km, uno la 12 ore.

Gli instancabili sono stati Angela Gargano (tre 100 km + sette maratone), Vito Piero Ancora (dieci 50 km) e i maratoneti Stefano Giorgio, Marina Mocellin, Lorenzo Gemma, Roberto Paracchini e Michele Rizzitelli.

Siamo stati benissimo a Reggio Emilia.

Sul circuito, abbiamo trascorso dieci giorni indimenticabili della nostra vita, da Guinnes, appunto. Non c’era la monumentalità della maratona di Roma, la grandiosità di New York, le montagne di Bressanone, il romanticismo della Coast to Coast amalfitana-sorrentina, che si ritrovano per grazia ricevuta.

Su un anonimo spazio periferico urbano, abbiamo trovato: competenza, affetto, generosità, dedizione, entusiasmo e apprezzamento per la nostra fatica. Con la 10 % 100 = 1000 km, un seme è stato gettato in queste giornate autunnali.

Date le premesse, potrà diventare una quercia maestosa.

 

Vedi anche:

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 10^ giornata (30.10.2011): Antonio Tallarita è ora Mr Millechilometri

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 9^ giornata (29.10.2011): Tallarita si avvicina alla fine della sua lunga corsa, fiancheggiato da Peppe Togni decano delle maratone

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 8^ giornata (28.10.2011): Tallarita prosegue la sua lunga corsa

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 7^ giornata (27.10.2011): con qualche piccolo acciacco, Tallarita prosegue la sua lunga corsa


Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 6^ giornata (26.10.2011): la cavalcata dell'ingegner Tallarita, alla ricerca del suo record personale

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 5^ giornata (24.10.2011): sotto la pioggia e al freddo, ancora una volta Tallarita conclude la sua galoppata

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). La 1000 km di Reggio Emilia nel nome del Tricolore (Michele Rizzitelli)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 4^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (24.10.2011): unico centista, con una condotta prudente, Antonio Tallarita.

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 3^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (23.10.2011): solo due centisti e 13 maratoneti

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 2^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (22.10.2011)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 1^ giornata (Michele Rizzitelli)

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31 ottobre 2011 1 31 /10 /ottobre /2011 08:09

UltramaratonaTricolore_Tallarita--2-.JPGAntonio Tallarita, con il completamento della 9^ giornata di corsa e con 900 km percorsi si avvicina alla fine della sua lunga corsa: per una quindicina di giri è stato accompagnato da Peppe Togni (85 anni, 761 maratone in carriera), decano delle maratone in Italia, appositamente venuto da Brescia.

Ecco il resoconti di Michele Rizzitelli, fedele cronista.

(Michele Rizzitelli)  Beppe Togni, 85 anni, 761 maratone, che di fatica podistica se ne intende, in questo 9° giorno di gara è venuto sul circuito. Indossate le scarpette, ha percorso una quindicina di giri all’andatura permessa dall’età.

E’ il decano della maratona-ultramaratona amatoriale, senz’altro il migliore dei Supermaratoneti, che unicamente in lui si riconoscono. Ecco un esempio della sua etica. Anni fa, alla maratona di Ravenna, lo vidi correre contro senso. Pensai fra me: “Povero Beppe, ha perso il senso dell’orientamento!”. “Che fai, Beppe?” gli gridai. “Ho sbagliato strada, e mi sono ritrovato 4 km più avanti. Sto tornando indietro per ricominciare dal punto dove ho sbagliato”.

Il profumo del record, il fine settimana e la bella giornata hanno richiamato un folto pubblico e favorito iniziative. Il Servizio Sanitario Regionale ha presentato il progetto: “Positivo alla salute”; l’AVIS ha impiantato un gazebo; la Lindt ha offerto cioccolata calda; una mongolfiera s’è levata da terra; i rugbisti della locale squadra hanno fatto qualche giro di pista con Antonio Tallarita. Se alla maratona di una grande città straniera ci propinano le ragazze ponpon, è cosa buona e giusta; se cose più innocenti si organizzano dalle nostre parti, si tratta di circo!

Il numero dei concorrenti è aumentato. Sulla linea della partenza, si sono schierati:

Alla mezza maratona: Gaspare Livornese (1:56:14), Riccio Guido (2:15:13).

Alla Maratona: Santo Borella (3:34:37), Massimo Petruzzelli (3:56:12), Stefano Giorgio (4:05:24), Michele Rizzitelli (4:33:20), Angela Gargano (4:42:39), Lorenzo Gemma (4:43:50), Gianpaolo Cera  (5:15:14), Roberto Paracchini  (5:19:20), Marina Mocellin (5:53:01), GianfrancoToschi (6:41:36) e Enzo Funghi (6:41:36).

Alla 50 kmDu Bien Sen (5:50:14), Vito Piero Ancora (5:57:29).

Alla 100 km: Antonio Mammoli (8:22:35), Antonio Tallarita  (13:46:21), Stefano Santarini (11:21:05).

Alla 6 Ore: Francesco Capecci (54,166 km), Stampfer (51,100 km), Paolo Casotti (49,055).

Per Tallarita, questo, è il giorno prima degli esami. Dal fatto che domani tutto è finito, trae gli ultimi spiccioli di energia. Metabolismo lipidico, glucidico e protidico non contano più. E’ tutta questione di energia nervosa.

Tutte comprensibili le critiche a queste gare, durissime e noiosissime anche per me. Per concluderle ci vuole una forza morale che non posseggo. Ma non fa parte del mio costume rifugiarmi nel “Nondum matura est”.

I commenti negativi non sono, però, originali: Nihil sub sole novi!. Dice, infatti, il saggio: “Chi sa fa, chi non sa insegna”.

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29 ottobre 2011 6 29 /10 /ottobre /2011 08:00

Ultramaratona-tricolore-gruppo-8vo-giorno-Stampfer--Tallari.JPGConclusa l'8^ giornata della prova, Tallarita ha messo adesso nel carniere 800 km in 8 giorni. Ma ancora deve proseguire per raggiungere la meta prefissata dei 1000 km in 10 giorni. Prosegue imperturbabile, dunque, sulla pista ciclabile "G. Cimurri" di Reggio Emilia, sorvegliato dalla équipe medica e affiancato da altri podisti (tra questi, alcuni fedelissimi e altri "giornalieri") che corrono la maratona - o la mezza - oppure i 50 km. Puntuale come sempre arriva il reportàge di Michele Rizzitelli.

(Michele RizzitelliAntonio Tallarita ha percorso 800 km in otto giorni, ed è record. Il precedente apparteneva a Enzo Caporaso, che un anno fa si era fermato a 700 km in sette giorni. L’obiettivo dell’ingegnere è più ambizioso, per cui la corsa continua. E’ alla ricerca della soluzione della formula 100%=1000 km.

Anche il tempo atmosferico, dopo averlo messo in difficoltà nelle terribili giornate 5^ e 6^, ora gli chiede perdono e gli porge gli auguri. Splende il sole sul “Giannetto Cimurri”, solo qualche nube attraversa il cielo, la temperatura è primaverile, il vento assente. Le prossime due giornate si prevedono altrettanto belle.

Sono stati installati degli autoparlanti, e la musica si diffonde su tutto il luogo della manifestazione. Quando il ritmo è rock, Angela Gargano, Vito Piero Ancora e Lorenzo Gemma sembrano morsicati dalla tarantola, e si abbandonano  a passi di danza frenetica. Qualcuno di essi è molto meglio come Supermaratoneta!

E’ sbalorditivo il comportamento di Antonio in gara. Mentre corre, un’emittente televisiva lo ferma: rilascia l’intervista, prosegue la corsa. Gli telefona Beppe Togni, e dà ordini di andarlo a prelevare alla stazione ferroviaria. Un concorrente gli manifesta qualche sfizio alimentare, lui chiama Gabriella e, gentilmente, le dice di provvedere. E corre.

I primi a concludere la gara sono stati quelli della mezza maratona: Guido Riccio  (2:16:48) e Gianpaolo Bacchini  (2:17:10)

Quindi, l’arrivo  dei maratoneti, con Giorgio Stefano a far da mattatore (4:02:59), seguito a ruota da Francesco Capecci (4:24:48), Michele Rizzitelli (4:25:15), Lorenzo Gemma (4:41:28), Mario Licccardi  (4:48:20), Angela Gargano (4:50:28), Roberto Paracchini (5:09:51), Marina Mocellin (5:50:45),  Enzo Funghi (6:14:15) e Gianfranco Toschi (6:14:15).

Nella 50 km, Ancora Vito Piero (5:49:57) non è stato un single, come al solito. Oggi, s’è accoppiato con il vietnamita Du Bien Sen (5:42:27).

A condividere la fatica con Antonio Tallarita (12:31:05), s’è offerto il forte atleta altoatesino   (11:37:48), che ha sulle spalle qualche centinaio di gare sulla lunga distanza.

Mentre da queste parti l’aria è elettrica (plagio, Professore!), sui blog degli “ipercritici” c’è ammutolimento. Saranno volati allo show di New York per farsi spennare.

 

Vedi anche:

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 7^ giornata (27.10.2011): con qualche piccolo acciacco, Tallarita prosegue la sua lunga corsa


Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 6^ giornata (26.10.2011): la cavalcata dell'ingegner Tallarita, alla ricerca del suo record personale

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 5^ giornata (24.10.2011): sotto la pioggia e al freddo, ancora una volta Tallarita conclude la sua galoppata

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). La 1000 km di Reggio Emilia nel nome del Tricolore (Michele Rizzitelli)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 4^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (24.10.2011): unico centista, con una condotta prudente, Antonio Tallarita.

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 3^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (23.10.2011): solo due centisti e 13 maratoneti

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 2^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (22.10.2011)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 1^ giornata (Michele Rizzitelli)

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28 ottobre 2011 5 28 /10 /ottobre /2011 08:57

ultramaratona-tricolore.JPGE' stata completata la 7^ giornata dell'Ultramaratona del Tricolore e Tallarita va avanti, con qualche piccolo acciacco, anche se non lo dà a vedere. Ha raggiunto quota + 700 km e, con ttti questi chilometri in saccoccia, è a ben più che a metà dell'opera. Se manterrà una condotta prudente, per non esasperare i piccoli acciacchi che si sono manifestati, sino alla fine lo attende una strada in discesa. Ma c'è da chiedersi: quando scatterà l'ora zero e percorrerà l'ultimo metro del 1000° km, vorrà veramente fermarsi oppure le sue gambe e la sua testa grideranno per correre ancora? Siamo tutti con il fiato sospeso...

Di seguito, il consueto racconto di Michele Rizzitelli.

(Michele Rizzitelli)  Non lo dà a vedere, ma qualche mialgia, irritazione articolare e tendinite dovrà pur averla, questo Antonio Tallarita.

Oggi, dopo 13:40:26 di corsa e 700 km sul groppone, appariva stanco, affinato, pallido e con lieve subittero. Ma l’umore e la battuta intelligente no, sono quelli del primo giorno. Dopo aver percorso la distanza della maratona, s’è concesso una sosta per una doccia e uno spuntino a base di fusilli e filetto di platessa. Poi, ha ripreso la marcia in completo verde, con la caratteristica cordicina tricolore pendente dalla parte occipitale del berretto: un porta fortuna?

Era circondato e stimolato da atleti che si allenavano sul circuito, e seguito, dopo aver concluso la sua maratona, da Angela Gargano in bicicletta.

Il valoroso Antonio Mazzeo, dopo 5 giorni, è tornato in pista per la sua 2^ 100 km (13:40:26).

L’imperturbabile Vito Piero Ancora s’è sciroppata la dose abituale di 50 km (5:45:19).

Per quanto riguarda la maratona, il sindaco di Santhià, Angelo Cappuccio (3:56:39), alla sua 2^ partecipazione, ha dovuto sudare sette camicie prima di abbattere la resistenza del fedelissimo Stefano Giorgio (3:57:15). A seguire gli altri stakanovisti: Michele Rizzitelli (4:28:23), Francesco Capecci (4:33:39, 2^ partecipazione), Lorenzo Gemma (4:44:53), Angela Gargano (4:52:53), Roberto Paracchini (5:21:59), Marina Mocellin (5:41:25).

Il record di Enzo Caporaso è stato uguagliato e migliorato nei tempi.

C’è aria di festa sul terreno di gara.

L’impresa è a portata di mano. I media ne danno risalto, più gente accorre, più preparativi fervono: tutti vogliono salire sul carro del vincitore, adesso che la vittoria è certa. Gli alunni preferiscono il circuito di gara all’interrogazione di matematica in classe. Un allenatore di calcio, ha palleggiato per tutto un giro, poi, incollatosi il pallone tra la fronte e il naso, ha compiuto un altro giro di pista.

Da Gela, città natale di Antonio Tallarita, è giunto il fratello. Si è in attesa del sindaco della città siciliana.

 

Vedi anche:

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 6^ giornata (26.10.2011): la cavalcata dell'ingegner Tallarita, alla ricerca del suo record personale

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 5^ giornata (24.10.2011): sotto la pioggia e al freddo, ancora una volta Tallarita conclude la sua galoppata

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). La 1000 km di Reggio Emilia nel nome del Tricolore (Michele Rizzitelli)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 4^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (24.10.2011): unico centista, con una condotta prudente, Antonio Tallarita.

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 3^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (23.10.2011): solo due centisti e 13 maratoneti

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 2^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (22.10.2011)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 1^ giornata (Michele Rizzitelli)

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27 ottobre 2011 4 27 /10 /ottobre /2011 09:48

Curinga 2556L'Ultramaratona del Tricolore chiude la sua sesta giornata (26/10/2011). L'ingegner Tallarita procede lento, ma sicuro, inanellando giri su giri, senza aver apparentemente accusato il colpo inferto dalle pessime condizioni meteo di ieri. Ma dopo la tempesta, è ritornato il sereno - fortunatamente - e s'è incrementato anche il numero degli "spalleggiatori" (cioè di un centista Du Bien Sen e dei maratoneti presenti sul circuito).

(Michele Rizzitelli)  Non ha lasciato reliquati sulla forte fibra di Antonio Tallarita la giornataccia di ieri e, nel 6° giorno, la sua marcia è proceduta sicura e spedita (con il crono di chiusura di 11:58:52). E’ ora ad un passo dal record di Enzo Caporaso (7 100 km in sette giorni), che tuttavia non gli interessa. All’ingegnere piace la cifra tonda, che ha trasformato nella formula 10%=1000 km.

Tappa interlocutoria quella odierna, ma che induce all’ottimismo per la tranquillità con la quale l’ha portata a termine. Ha rinunciato alle soste, e ha corso tutto di un fiato ad un ritmo più lento. Gestisce il tutto con mens matematica, sorretto da una classe e da una determinazione che non conosce ostacoli.

Gli ha fatto compagnia per tutti i 100 km Du Bien Sen (11:38:44); Vito Piero Ancora per 50 Km (5:35:50); 10 i maratoneti in gara, regolati dal solito Stefano Giorgio (3:58:48).

I fedelissimi sono 8. Cinque sono pugliesi, di cui tre tesserati con Barletta Sportiva. Questi barlettani sembrano non cedere, e stanno come torri ferme al soffiar dei venti, sotto ettolitri di pioggia e il peso di centinaia di chilometri. Non è finita: nel fine settimana è previsto l’arrivo di qualche centista.

Diciamoci la verità. Non sono da tutti queste gare in circuito. Io stesso le odio, e mi cimento perché (quasi) costretto. Richiedono amore sviscerato per la corsa pura, forza mentale ed osservanza di regole ferree.  Qui non siamo nella maratona della scenografica Firenze, dove in 300, dicono, abbiano tagliato, o al Passatore, che per alcuni diventa una passeggiata in macchina. A Reggio Emilia, non si può bluffare: i giudici ti hanno gli occhi sempre addosso, e il chip non fa sconti a nessuno. I detrattori di queste gare, forse, non sanno che i Campionati Italiani IUTA e quelli Internazionali sotto l’egida IAU si svolgono prevalentemente in circuiti, appunto per i succitati motivi. E’ nei circuiti che Fattore, Calcaterra, Cudin, Casiraghi, Carlin e le squadre nazionali femminili e maschili hanno raccolto medaglie.

Oggi, s’è vista la sagoma gigantesca del Presidente dei Supermaratoneti, Gianfranco Gozzi, accompagnato da buona parte del Comitato Direttivo.

E’ venuto a complimentarsi con i suoi iscritti e ad onorare la loro fatica.

 

Vedi anche:

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 5^ giornata (24.10.2011): sotto la pioggia e al freddo, ancora una volta Tallarita conclude la sua galoppata

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). La 1000 km di Reggio Emilia nel nome del Tricolore (Michele Rizzitelli)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 4^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (24.10.2011): unico centista, con una condotta prudente, Antonio Tallarita.

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 3^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (23.10.2011): solo due centisti e 13 maratoneti

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 2^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (22.10.2011)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 1^ giornata (Michele Rizzitelli)

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26 ottobre 2011 3 26 /10 /ottobre /2011 20:59

foto-di-gruppo.JPG

 

Ecco di seguito, scritto da Michele Rizzitelli, il resoconto della 5^ giornata dell'Ultramaratona del Tricolore (10X100km) al cui termine, se tutto va bene, Antonio Tallarita avrà percorso 1000 km, mentre un numero variabile di altri podisti avranno corso un numero variabile di maratone o di altre distanze giornaliere. Tra questi, per la sua assiduità nel cimento con la distanza della maratona, spicca Stefano Giorgio. Anche in questa giornata Antonio Tallarita, ad un ritmo prudente e provato dalla pioggia e dal freddo, ha concluso felicemente la sua galoppata ormai solitaria ed è a metà dell'opera (le dieci fatiche di Tallarita, che presto diverranno mitiche come quelle di Ercole).

(Michele Rizzitelli) I soliti noti, cui s’è aggiunto Gianfranco Toschi, hanno corso in  un’atmosfera surreale. Foschia e pioggia hanno complicato la vita ai nove concorrenti, oggi, in gara. Basse nubi minacciose solcavano il cielo. Gli alti pioppi circostanti apparivano come incombenti ombre gigantesche. I fari delle macchine del frequentatissimo cavalcaferrovia fendevano il buio e inviavano sinistri bagliori sul campo di gara. Ogni tanto, si vedevano sbucare nella nebbia concorrenti incappucciati percossi dalla pioggia.

Ancora una volta, Stefano Giorgio, della Barletta Sportiva, ha vinto la maratona in 4:05:43.

Come promesso, alle ore 16:00 in punto, il Sindaco di Reggio Emilia s’è presentato sul terreno della sfida, non intimorito dal freddo e dalla pioggia, per portare il suo saluto e quello dei Reggiani ad un atleta che potrebbe regalare alla città un altro primato.

Dopo 12:37:50, Antonio Tallarita, fradicio, stanco, soddisfatto, concludeva il suo 500° km di corsa. Chissà quante tonnellate di pioggia si sono scaricate su di lui; quanta umidità è penetrata nelle sue ossa.

L’umore è buono, ride, scherza e conserva la battuta sempre pronta.

Intanto, gli ipercritici se ne stanno ben riparati nel  tepore delle loro case a pontificare.

 

Vedi anche:

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). La 1000 km di Reggio Emilia nel nome del Tricolore (Michele Rizzitelli)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 4^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (24.10.2011): unico centista, con una condotta prudente, Antonio Tallarita.

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 3^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (23.10.2011): solo due centisti e 13 maratoneti

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 2^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (22.10.2011)

 

Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 1^ giornata (Michele Rizzitelli)

 


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26 ottobre 2011 3 26 /10 /ottobre /2011 08:58

Ultramaratona-del-tricolore.JPGDa parte di Michele Rizzitelli, la presentazione generale dell'evento di Reggio Emilia: l'Ultramaratona del Tricolore. 1000 km (10X100) dal 21 al 30 ottobre, corsi nel segno del Tricolore. (Michele Rizzitelli)  Lucio Bazzana, Monica Barchetti, Angela Gargano, Enzo Caporaso e quelli della Torino-Roma sembrano aver fatto scuola, e stanno trasformando gli italiani in un popolo di ultramaratoneti della lunghissima distanza. Navigatori, poeti, scienziati ecc. lo sono sempre stati. A Reggio Emilia, in un circuito lungo 1.028 m e largo 4 m, si svolgerà una gara di 1000 km. Si parte venerdì, 21 ottobre; si chiude, dopo dieci giorni, domenica, 30 ottobre.

E’ solo in parte un’imitazione delle più famose 10 giorni internazionali, nelle quali, per tutta la durata della manifestazione, non si può abbandonare la pista e bisogna adattarsi, per il riposo notturno e il cibo, a ciò che passa il convento.

A Reggio nell’Emilia, hanno inventato una 1000 km più soft. Tutta la distanza non viene somministrata in un’unica dose massiva, ma suddivisa in piccole porzioni. Da queste parti, debbono essere dei seguaci delle teorie del dott. S. F. Ch. Halnemann, inventore della medicina omeopatica, che prevede l’assunzione di medicamenti in dosi infinitesimali. Nella Città del Tricolore, i chilometri non saranno prescritti proprio in piccolissime parti, ma sempre in quantità ridotte sono.

Il via sarà dato alle ore 8.00, e i concorrenti avranno a disposizione 16 ore per percorrere la distanza di 100 km; poi, alle ore 24.00, le luci si spengono. Tutti a casa, dunque, ove li attendono gli spaghetti al dente, i massaggi e il caldo letto. L’indomani, si ricomincia con le stesse modalità per 10 giorni.

Sia ben chiaro, le difficoltà di una 1000 km ci sono tutte.

L’organizzazione è di alto livello, e si è imposta norme tali che i finisher potranno essere inseriti nel Guinness World Record.

Questa dieci giorni italica non è una gara competitiva, in quanto non ci saranno vincitori; è un evento valido per il conseguimento di un primato. Ed è per questo che i partecipanti vanno ancor più ammirati. Dopo essersi dannata l’anima, non si vedranno riconosciuto neppure il premio di un prosciutto, di una confezione di vini, di 1 kg di pasta, che non si negano nemmeno nelle gare della lunghezza di qualche chilometro.

La manifestazione si propone anche finalità scientifiche: intende studiare gli effetti di corse massacranti sull’organismo. La letteratura medica è povera in materia, essendo pochi gli atleti che si cimentano in queste competizioni. Sarà una buona occasione per fare progredire le nostre conoscenze.

In contemporanea, per rendere meno solitaria la fatica dei millechilometristi, si svolgeranno gare più brevi, come mezza maratona, maratona, 12 ore, 100 km, staffette.

L’evento ruota intorno alla forte personalità del nazionale della 24 ore Antonio Tallarita (nella foto), che si presenta in veste di atleta e organizzatore. Come atleta, ha tutti i numeri per concludere felicemente l’impresa, nella speranza che abbia recuperato le energie spese nella 24 ore di Fano, dove fu uno dei pochi a correre sotto la pioggia e la grandine. Come organizzatore, questa potrebbe essere una prova generale per testare la possibilità di organizzare una 10 giorni riconosciuta dalla IAU.

Molti hanno annunciato la loro partecipazione per iscritto o a voce, dei quali non fornisco i nomi, non certo per la privacy. Vedremo chi realmente si presenterà sulla linea di partenza e per quale gara opterà. Infatti, molti sono i chiamati, pochi gli eletti.

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25 ottobre 2011 2 25 /10 /ottobre /2011 19:24

Atleti-2 3070Ultramaratona del Tricolore: ecco il resoconto a firma di Michele Rizzitelli della 4^ giornata, con 8 partecipanti. Passati i giorni di festa del fine settimana, l'atmosfera s'è fatta più uggiosa e "penitenziale", complici le condiz<ioni meteo incerte. Ma la musica va avanti: Adelante, Pedro, ma con juicio! E Tallarita, a conclusione della sua fatica giornaliera, va così a +400 km.

(Michele Rizzitelli)  Una spessa coltre di nubi, che non promette nulla di buono, copre oggi il terreno di gara. Lungo i 1.022 m del percorso, si sono sparpagliati 8 partecipanti: il centistax10 Antonio Tallarita, il cinquantista Vito Piero Ancora e 6 maratoneti: Marina Mocellin, Lorenzo Gemma, Stefano Giorgio, Roberto Paracchini, Angela Gargano e Michele Rizzitelli.

La contrattura del vasto mediale sinistro di Angela Gargano, sotto le mani miracolose del dott. Citarella, va riducendosi. L’ecografia non ha evidenziato lesioni delle miofibrille. Se continuerà a migliorare, correrà confusa fra i maratoneti.

E’ un’uggiosa giornata autunnale, che rende triste l’atmosfera.

Il freddo e l’umidità bloccano i muscoli, gelano le dita delle mani e penetrano nelle ossa. Tutt’intorno è un deserto.

Manca lo scarso pubblico dei precedenti giorni festivi, tornato al lavoro. C’è solo il personale dell’organizzazione.

Si ha nostalgia dei paracadutisti e del rombo dei motori che hanno movimentato la scena durante il fine settimana.

I maratoneti corrono gli ultimi chilometri sotto una pioggerellina insistente. Il miglior risultato viene fatto registrare da Giorgio Stefano in 3:59:20. Vito Piero Ancora conclude i 50 km in 5:37:50.

Tallarita sta bene fisicamente. Oggi ha corso sotto la pioggia la seconda metà di gara in totale solitudine. Dopo il forfait di Angela Gargano per una banale contrattura, adotta una tattica più prudente, trattenendo la sua esuberanza. L’infortunio è sempre dietro l’angolo. Per questo motivo, intende distribuire i chilometri in un maggior lasso di tempo. Il suo 12:50:10, fatto registrare oggi, va inteso in questo senso, non in una decaduta condizione atletica. Non lascia nulla al caso. Appena ha piovigginato, ha indossato berretto, k-way e guanti. Ad ogni dolore muscolare, si mette sotto le cure del dott. Citarella e dei suoi strumenti di terapia fisica.

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25 ottobre 2011 2 25 /10 /ottobre /2011 13:03

Tallarita ultramaratona del tricoloreEcco il resoconto della terza giornata (23 ottobre 2011) dell'Ultramaratona del Tricolore, sempre scaturito dalla felice penna di Michele Rizzitelli, in corso di svolgimento a Reggio Emilia, con la previsone di 10 100 km, al ritmo di una al giorno.

(Michele Rizzitelli) Erano tre, poi sono diventati quattro, oggi, alla 3^ giornata di gara, alla partenza si sono schierati due centochilometristi: un uomo, Antonio Tallarita, e una donna, Angela Gargano. Completata la distanza della maratona, la barlettana si ritirava. Un uomo solo rimaneva in gara, il siciliano-torinese-reggiano, che concludeva la sua fatica in 10:29:11.

Ben 13 maratoneti (quanti erano quelli della Disfida di Barletta) si son dati battaglia. Solo 6 di essi, però, erano i fedelissimi: Stefano Giorgio, Lorenzo Gemma, Roberto Paracchini, Marina Mocellin, Michele Rizzitelli e Vito Piero Ancora, che ha continuato fino a coprire la distanza di 50 km. Il più veloce è stato Tito Artoni in 3:19:57. In compagnia di Enrico Vedilei, s’è rivisto il viso sempre sorridente di Maria Luisa Costetti, che ha percorso tutti 42,195 km.

Atleti-2-2803.JPGNon appagata, anche oggi Marinella Satta ha scaricato il suo sadismo sul  malcapitato pallone. Bisogna riconoscere che è stata più buona di ieri, avendolo picchiato per soli 50,078 km in 6:07:22.

In appariscente maglietta gialla, Stefano Morselli doppiava tutti. Percorsa la mezza maratona in 1:53:15, con la quale ha rifinito la preparazione alla maratona di New York, ha piazzato la telecamera ed ha ripreso i visi sofferenti e le gambe lente dei corridori, che, per incanto, solo al passaggio sotto l’obiettivo diventavano sorridenti e veloci.

Ad inizio gara, uno strato di bassa nebbia ricopriva il terreno cosparso di brina, trasformatasi in rugiada, poi lentamente scomparsa sotto i raggi del tiepido sole autunnale.

Anche oggi, il cielo  s’è coperto di una moltitudine di paracadutisti. Chissà cosa pensano gli ipercritici degli ultramaratoneti di gente che rischia di sfracellarsi al suolo!

Inoltre, giunge fin sul campo di gara il rombo di motori da corsa proveniente da lontano. Di questi altri, cosa pensano gli autodidatti sociologi, filosofi, neurologi, psichiatri, privi di sogni, che emettono funesti oracoli di Delfo?

Sono trascorsi tre giorni di gara. “Omne trinum est perfectum”, qualcuno ha detto. Ma di trini, il centochilometrista rimasto in gara,  dovrà passarne tre, più un terzo di trino. Il primo se n’è andato. Passeranno anche  i rimanenti.

Incoraggiato da uno scarso pubblico nonostante la giornata festiva, Antonio Tallarita continua a triturare chilometri in bello stile e ad andatura regolare. Appare motivato, fresco, in spinta, incoraggia gli altri atleti e provvede di persona a qualche svista dell’organizzazione.

 

1^ giornata: Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 1^ giornata (Michele Rizzitelli)

 

2^ giornata: Ultramaratona del Tricolore (10X100km). Il resoconto della 2^ giornata, scritto da Michele Rizzitelli (22.10.2011)

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

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Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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