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26 settembre 2013 4 26 /09 /settembre /2013 21:03

Magraid. Correre nella Steppa 2013. I I Magredi saranno al centro del programma televisivo ’’Life - Uomo e natura’’, che verrà trasmesso questa sera, su Rete 4, alle 21.10. 

Grazie alle attività di comunicazione di Turismo Fvg, che ha proposto luoghi e temi per la trasmissione e ha svolto un ruolo di regia per il coordinamento dei diversi attori del territorio, una troupe televisiva ha costruito un servizio che racconta le diverse esperienze che un turista può provare durante una vacanza in Friuli Venezia Giulia.

 

E’ stato Antonio Iossa, presidente del Triathlon Team Pordenone, l’associazione che organizza Magraid, ad accompagnare nella steppa cameraman ed operatori per alcune riprese.

 

La troupe era composta dal conduttore e biologo Vincenzo Venuto (la madre abita a Maniago, lui invece è nato e abita a Milano), dal cameraman Federico Forletta e da un fonico/audio.

 

Il ritrovo è avvenuto a Cordenons, in Piazza Della Vittoria. Qui, sotto la sede del Comune, Iossa ha spiegato prima che cosa sono i Magredi e successivamente le aree da visitare insieme ad Elisa Sabot di Turismo Fvg e Mauro Tavella.

 

«Ci siamo recati - spiega Iossa - in alcuni luoghi tra Cordenons e San Quirino. Tutti sono rimasti incantati, sorpresi ed affascinati da così tanta bellezza».

 

Le riprese video sono state girate utilizzando il quad di Salvatore Siracusa del Team Quad Magraid, lo stesso che durante la corsa nella steppa di 100 chilometri porta gli operatori di Sky e tiene i collegamenti con la sala radio dei Cb Maniago 27 & Radioamatori.

 

Essendo i Magredi particolarmente ostili dal punto di vista ambientale, alcune immagini del territorio sono tratte dall’archivio video messo a disposizione della Dreambox pictures, troupe ufficiale di Magraid.

 

La puntata di questa sera, della durata di due ore, si aprirà con le immagini dei Magredi della zona zona del Cellina.

 

Alla fine delle riprese, ai componenti della troupe Mediaset è stato regalato il buff/bandana di Magraid: un regalo particolarmente gradito.

 

Spediti i DVD con le foto di Magraid 2013. Sono già stati spediti i dvd ufficiali di Magraid 2013, la sesta edizione dell’ultramaratona nella steppa che si è disputata quest’anno a metà giugno. 


I DVD sono stati inviati a tutti i Magraider (e non) che ne hanno fatto richiesta. Buona visione a tutti.

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa:
Alberto Comisso 3460153287
ufficiostampa@magraid.it

 

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24 agosto 2013 6 24 /08 /agosto /2013 10:13

Magraid. Correre nella steppa 2013 (6^ ed.). Su RAI Sport 1, il 27 agosto possimo, un programma che racconta l'edizione 2013, con il commento di Franco BragagnaUn programma di sintesi della 6^edizione di Magraid, l’ultramaratona di 100 chilometri corsa a metà giugno nella steppa dei Magredi, già trasmesso da Rai Sport 1 il 6 agosto, verrà riproposta in replica martedì 27 agosto, a partire dalle 22.00, sempre sullo stesso canale.
Il commento sarà a cura del giornalista sportivo Franco Bragagna. 
Sarà l’occasione per rivivere ancora una volta i momenti salienti di una gara che, senza dubbio, ha lasciato il segno. 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa:
Alberto Comisso 3460153287
ufficiostampa@magraid.it

 

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31 luglio 2013 3 31 /07 /luglio /2013 00:06

Magraid. Correre nella Steppa 2013. Ultimi aggiornamenti: L'apprezzamento della Iuta. La testimonianza di Andrea Toniolo e la programmazione completa su SKY SPORTEcco le ultime notizie e gli ultimi aggiornamenti sul Magraid. Correre nella Steppa 2013, un ultratrail a tappe che si è disputato a Cordenons (Pordenone) lo scorso giugno (tra il 14 e il 16 del mese scorso), sulla distanza di 100 km in tre tappe, con caratteristiche trail uniche, perchè in piccolo vi sono riproposte quelle di una gara a tappe nel deserto, con grande successo, tanto da meritare il plauso da parte delle Segreteria nazionale IUTA, di seguito riportato, assime alla testimonianza di un partecipante, Andrea Toniolo. E per finire viene riportata la programmazione completa del servizio dedicato alla gara da SKY SPORT, a partire dal 5 agosto.



Dicono di Noi. I complimenti della IUTA

(Stefano Scevaroli, segretario nazionale IUTA). Ho seguito con entusiasmo la parte comunicativa dell’edizione 2013 della vostra bellissima gara.

Quest’anno non ho potuto intervenire personalmente per altri impegni istituzionali, ma desidero inviarvi a posteriori il mio personale encomio per quanto fate e i risultati che continuano ad arrivare.

Mi faccio interprete anche del pensiero del presidente Iuta e del coordinatore dell’Area comunicazione Iuta, per darvi il giusto tributo ad una bella manifestazione quale Magraid.

Sul nostro sito Iuta e con i lanci su Twitter, l’Area comunicazione Iuta ha dato sistematicamente spazio ai tantissimi comunicati e così tutto l’ambiente dell’ultramaratona e dell’ultratrail ha potuto seguirvi passo per passo nei preparativi.

Vi prego di fare un elogio particolare al vostro ufficio stampa per la professionalità profusa.

Prima di salutarvi, vi invio un ultimo "bravissimi" e tanti complimenti ancora. 




La testimonianza di Andrea Toniolo: "Grazie a Magraid, ho provato sensazioni incredibili".

(Andrea Toniolo) Mi chiamo Andrea Toniolo, ho 24 anni e ho partecipato all’edizione 2013 di Magraid. Vi scrivo essenzialmente per ringraziarvi. Per me è stata la mia prima gara in assoluto, dato che non ho mai fatto nessun tipo di campestre, mezza maratona o maratona. Mi sono trovato benissimo tra tutti i partecipanti, anche se ero il più giovane di tutti. Per quanto mi riguarda, tutto lo staff medico e quello dell’organizzazione ha svolto un eccellente lavoro, permettendo a noi partecipanti di svolgere la gara in sicurezza e divertendoci. Vi ringrazio sopratutto per le emozioni che questa manifestazione ha saputo regalarmi. Non avevo mai provato una tale concentrazione di sensazioni incredibili: la mia prima gara, aver conosciuto persone meravigliose, conosciuto atleti del calibro di Marco Olmo, trascorso il compleanno migliore della mia vita visto che ho compiuto i 24 anni il giorno della tappa marathon, recuperato dal punto di vista fisico con una gara del genere, dopo essere rimasto in stampelle fino a gennaio (in seguito a un incidente stradale). E poi aver preparato in tre mesi una gara di questo calibro ed essere riuscito a raccogliere anche qualche "frutto" dalla classifica.

Diciamo che grazie a voi sono entrato in un nuovo mondo, di cui continuerò a far parte sicuramente e che ha permesso di riscattarmi da un brutto periodo e vivere delle sensazioni uniche, spingendo al limite la mente e il corpo.

Grazie per avermi dato un’opportunità simile a un ragazzo alle prime armi. Ho imparato moltissime cose sia dal punto di vista fisico che umano. Ringrazio voi e tutti i partecipanti! Un’esperienza sicuramente da ripetere anche l’anno prossimo.

Scusate per il disturbo e grazie di nuovo.

 

 


Il 5 agosto su SKY la replica di Magraid 2013. "Icarus, alla ricerca del limite", programma disponibile sulla piattaforma Sky Sport Hd, trasmetterà il 5 agosto la prima replica dell’edizione 2013 di Magraid – Correndo nella steppa.

Ecco la programmazione completa su 
SKY SPORT 2

  • Lunedì 5 ore 16.00
  • Martedì 6 ore 06.00
  • Martedì 6 ore 12.30
  • Mercoledì 7 ore 09.30
  • Giovedì 8 ore 16.30
  • Venerdì 9 ore 12.30
  • Domenica 11 ore 12.00

 

SKY SPORT 3

  • Martedì 6 ore 07.00
  • Venerdì 9 ore 01.00
  • Domenica 11 ore 06.30
  • Domenica 11 ore 11.30

 

Ed ecco un videoclip di 3’15’’ del Magraid. Correre nella Steppa 2013, disputato quest'anno a metà giugno (14-15-16)

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa:
Alberto Comisso 3460153287
ufficiostampa@magraid.it

 

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16 luglio 2013 2 16 /07 /luglio /2013 10:32

Magraid. Correre nella steppa 2013. L'analisi tecnica di Paolo Tedeschi (2^ parte). L’analisi della gara maschile e femminile: correndo nella steppa.. per il podio.Ecco la seconda parte dell'analisi tecnica del Magraid 2013, elaborata da Paolo Tedeschi.

(Paolo Tedeschi) Continuo con la lettura tra le righe delle classifiche e dell’esperienza vissuta a Magraid 2013 alla luce della mia esperienza di 35 anni dedicati a seguire atleti di tutti i livelli in molti sport.

Quest’analisi si presta particolarmente a far capire come i luoghi comuni siano una cattiva abitudine e soprattutto non siamo costruttivi per gli atleti, basandosi più su quello che potrebbe o dovrebbe essere piuttosto che su quello che in realtà è. Non è assolutamente un resoconto della gara ma un modo interessante di studiare una prestazione collettiva per trarre delle conclusioni che possano essere uno spunto per i futuri magraider, specie per quelli che vorrebbero correrlo ma non ne hanno ancora avuto l’occasione o forse sono ancora alla ricerca di uno stimolo che vinca l’indecisione. Dobbiamo però esaltare un fatto molto interessante, che viene suggerito da messaggi spontanei che i magraider 2013 ci inviano. Magraid è qualcosa di strano, è un villaggio isolato, è un’emozione, è un’avventura di tre giorni nei quali si vive una vita parallela dove l’immane fatica riesce a trasformarsi in amicizia e soddisfazione, non per questo però l’impegno è minore o l’agonismo passa in secondo piano.

Questa volta separiamo le due gare, quelle maschile da quella femminile, proprio perché a Magraid sono due realtà che convivono ma hanno espressioni molto diverse tra loro. Un giudizio di fondo che denota la differenza è come, nelle prestazioni medie maschili e femminili, valori assoluti inferiori delle atlete nella fattispecie della gara vengano di molto ridimensionate a loro favore. Una cosa che invece accomuna i due sessi è la considerazione che, una volta abbandonata l’ipotesi del ritiro in momenti di difficoltà, alla fine i risultati siano stati ben migliori di quanto apparisse al momento. In effetti nel corso della tappa marathon il caldo che per la prima volta caratterizzava l’estate 2013 (anche se astronomicamente eravamo ancora in primavera) ha creato difficoltà sia fisiologiche sia, soprattutto, psicologiche in molti atleti che, di colpo, si sono trovati in condizioni molto più ostiche di quanto l’altimetria e la planimetria del percorso facevano intuire.

Chi poi è riuscito a gestire questa fase molto delicata ha constatato che la tappa è si molto impegnativa, ma gestibile. Chi invece ha gestito la tappa all’attacco, risparmiandosi sugli approvvigionamenti idrici e correndo come in una maratona è stato fortemente penalizzato. Una cosa che ha quasi dell’incredibile è come il numero dei ritirati, in rapporto al numero dei finisher, sia percentualmente quasi identico tra i due sessi. Una lettura di questo dato dimostra come chi affronta Magraid sia un gruppo di atleti che nella loro totale differenza per età, palmares, provenienza geografica, in realtà abbia molte cose che statisticamente li accomuna, forse proprio per questo si crea un Villaggio così affiatato come immancabilmente succede a Magraid.

 

La Gara femminile. E’ stata in realtà molto più impegnativa per la vincitrice, Paola Mariotti, di quanto il distacco finale da Alice Modignani indichi. In questo caso è stata premiata in modo eccellente la condotta di gara di Paola, che torna alle competizioni con pochi mesi di preparazione dopo 16 mesi di stop e, di conseguenza, con ancora molti dubbi sulla tenuta in una gara così lunga e su un terreno su cui Lei non corre mai, essendo una top runner su strada con eventuali digressioni in pista.

Alice ha ancora una volta dimostrato la sua capacità di gestire in modo “naturale” le difficoltà, trovando sempre un ritmo gara che le permette la miglior gestione possibile delle proprie qualità. La lotta per la vittoria sin da subito è apparsa appartenere a queste due atlete, con da un lato la certezza della continuità di Alice, dall’altra l’incognita della tenuta di Paola, da tempo assente da competizioni così lunghe, nonostante la superiorità netta in fatto di velocità.

Paola nonostante la breve preparazione si è espressa ad altissimi livelli, gestendo in modo ottimale i tre giorni di gara, andando all’attacco nella prima tappa, sicuramente un percorso che premia la sua velocità, distribuendo con attenzione le energie e curando in modo perfetto l’idratazione nella seconda tappa che, per poco, non l’ha vista vincitrice assoluta, per poi convivere con le inevitabili vesciche, vista la mancanza di allenamenti specifici, nella terza tappa, corsa comunque in testa dall’inizio alla fine.

Ma dal terzo posto in poi la gara ha avuto dei risvolti emozionanti, con l’incredibile epilogo di un terzo gradino del podio conquistato per 66 secondi!

L’analisi del terzo posto, ma anche la tre ragazze divise da cinque minuti dal 5° al 7°, meritano uno spazio approfondito che sarà oggetto della prossima puntata.

La Gara Maschile. La gara maschile è stata davvero degna di una fiction per l’evolversi delle situazioni che hanno portato a risultati finali tutt’altro che scontati ed assolutamente non allineati con quelle che erano le previsioni. In realtà conoscendo un po’ meglio gli atleti che si sarebbero contesi la vittoria c’erano dei segnali che potevano far intuire un risultato che avrebbe premiato non tanto i più veloci quanto i più regolari, capaci di gestire le criticità di Magraid. Il caldo improvviso ha sicuramente influito in modo determinante nei risultati finali d’alta classifica, ma è stato anche un premio per chi ha saputo gestire meglio d’altri la gara nelle posizioni di rincalzo e nelle retrovie.

La vera differenza rispetto alle edizioni precedenti è stata però fatta dal numero dei concorrenti che, in effetti, hanno permesso un nuovo “look” all’interpretazione tecnica. Nelle edizioni precedenti eravamo abituati a vivere la gara di testa e festeggiare gli ultimi arrivati, comunque i “veri” finisher di Magraid.
In quest’Edizione per la prima volta abbiamo vissuto una grande intensità nelle posizioni intermedie, una vera gara nella gara, dove l’obiettivo di essere un finisher si è armoniosamente amalgamato con il desiderio di una buona classifica. Ci sono infatti una decina di classificati in un’ora di gara, ed il numero dei ritiri comincia ad essere numericamente importante (più di 20) con all’interno atleti d’alta classifica. Leggendo questi dati si possono immediatamente fare due considerazioni molto importanti:

 

  1. I ritiri non sono stati dovuti a scarsa preparazione ed hanno coinvolto atleti di ambo i sessi e di tutta la classifica.

  2. Anche se un’ora in più o in meno può essere un fattore temporale macroscopico in realtà nei tre giorni di gara può accadere che corrano fianco a fianco atleti che, sostanzialmente, sono dello stesso livello ma che in base ad un’accurata gestione riescono ad ottenere tempi molto migliori.

 

Questo è chiaramente una smentita nei confronti di commenti “stile dopo-partita” che definirebbero poco allenati i ritirati e poco perforamenti atleti che hanno ricevuto distacchi di un’ora da parte di altri che, in realtà, sono assolutamente dello stesso livello.

II terzo posto sul podio Michele Dicorato l’ha sostanzialmente conquistato nella I tappa, quando è riuscito a staccare di circa 7 minuti Piero Toffoli che quest’anno si è presentato a Magraid in condizioni di forma eccellenti con tenace determinazione e motivazione. Nonostante una tappa marathon corsa sostanzialmente alla pari ed un attacco nella terza tappa nella quale Piero ha recuperato circa 3 minuti, il gap iniziale è bastato a Michele a portare a casa la terza posizione: sarebbe stato davvero difficile capire quanto importante è stata la tappa corsa all’attacco prima della fine di Magraid!
Il 5° posto di Vincenzo Trentadue è davvero un mix di situazioni imprevedibili. Partito con i favori del pronostico e da molti partecipanti considerato quasi imbattibile, ha in effetti corso una prima tappa decisamente all’attacco assieme al collega Giovanni Auciello.
La vittoria dei due colleghi, con una velocità di percorrenza decisamente atipica per condizioni del genere, poteva essere preludio ad un facile dominio, poi le cose sono andate in modo decisamente diverso. In questo caso la tappa marathon ha dimostrato la sua vera severità, impedendo a Giovanni Auciello quello che sino a 4 Km dal traguardo sembrava un successo con distacco.
L’epilogo è un fatto di classifica ma quello che si evidenzia è una straordinaria prestazione di Piero Toffoli ed un’attenta gestione di Miche Dicorato che, evidentemente aveva capito quali erano i suoi avversari diretti e, grazie alle vicissitudine del vertice della classifica, la strategia che gli avrebbe permesso il podio. Anche in questo caso Magraid ha dimostrato quanto la corretta gestione delle energie sia fondamentale ai fini non solo del risultato in termini di classifica ma di soddisfazione personale, dovuta a quanto premiante possa essere una visione accurata della gara nel suo assieme, non cedendo mai all’ansia o alla premura di recuperare qualche minuto in momenti in cui ciò diventerebbe negativo.

Spot su alcune performanceLa tappa finale di Fausto Lenarduzzi gli avrebbe permesso un posto sul podio nella Discover Magraid, corsa da buoni atleti nella sola giornata di domenica.

Nella tappa marathon Paola Mariotti non ha mai attaccato, anche a causa di un risentimento muscolare al retto femorale, dovuto quasi sicuramente al non essere abituata ad alzare la gamba più di quanto sia abituata nelle andatura su strada. Probabilmente con una condotta di gara più aggressiva, visti gli epiloghi della gara maschile, avrebbe anche potuto vincere in assoluto, ovviamente questa è una considerazione a posteriori.

Attorno al ventesimo posto quattro atleti in meno di 3’, il grande “core” della classifica si gioca al fotofinish!

Un fatto curioso: sia a Discover Magraid sia nella classifica finale di Magraid il terzo assoluto è una donna.

Nella prossima puntata analizzeremo la gara di media classifica, quella che in realtà offre una panoramica sul grande pubblico di Magraid ed è estremamente interessante per poter valutare le future strategie.

 

 

 

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13 luglio 2013 6 13 /07 /luglio /2013 10:31

Magraid. Correre nella Steppa 2013. L'analisi tecnica di Paolo Tedeschi (1^ parte)(Paolo Tedeschi) Magraid è una competizione che si presta in modo particolare ad un’analisi simile a quelle, a volte più che fantasiose, alle quali assistiamo in tivù. Questa volta però facciamo una relazione, elaborata il più oggettivamente possibile, che possa servire quale linea guida per i challenger delle prossime edizioni. Non si tratta di una valutazione di merito e l’attribuzione di un punteggio, semplicemente di una lettura tra le righe di quelle che sono le classifiche e le condotte di gara che hanno portato al successo piuttosto che al ritiro, con il preciso intento di tracciare una linea guida utile a chi vorrà essere alla partenza di Magraid 2014.

Le tre tappe. Guardando i tempi della classifica ci si rende immediatamente conto che, anche se nelle primissime posizioni alla fine i distacchi siano stati proporzionalmente considerevoli, già "In The Money" e nella "Top Ten" ci sono state delle sorprese davvero impossibili a prevedersi, ovvero distacchi di secondi in più di dieci ore di gara.
Già in fase di briefing avevo sottolineato questa possibilità e puntualmente si è avverata. La prima considerazione da farsi è, quindi, quella di non sottovalutare mai la condotta di gara, pochi secondi possono gettarti giù dal podio e quest’anno è successo sia in campo maschile sia femminile.
In effetti se il livello assoluto (leggi tempo dei vincitori) non è stato importante, i tempi medi della parte alta della classifica sono stati molto vicini e decisamente buoni, in pratica è stata si premiata la regolarità piuttosto che la velocità ma ad un livello di molto superiore a quello degli anni precedenti.
Scorrendo la classifica si vedono molti atleti staccati da tempi davvero esigui. Durante la gara questi distacchi appaiono assolutamente invisibili e sembra quasi che i concorrenti non siano in gara tra loro se non quelli all’attacco del podio. Magraid invece è fatta di molti atleti e, anche se in pratica tra i finisher non cambia molto, in realtà la soddisfazione d’aver gestito al meglio tre giorni di gara è un successo personale che va ben al di là della classifica assoluta.
Cito un fatto che mi coinvolge personalmente non solo dal punto tecnico ma anche da quello emotivo. Il nostro senatore per eccellenza, Tullio Frau, aveva un preciso conto in sospeso con Magraid: non era riuscito a portare a termine le ultime edizioni. Quest’anno, a sorpresa, ha scelto la strategia, condivisa, di cambiare accompagnatori tra le tappe ed è stata una scelta vincente che ha premiato sia lui sia gli accompagnatori che hanno potuto vivere al meglio l’avventura Magraid, senza finire stremati dai ritmi che comunque Tullio impone, uniti allo stress di dover comunicare continuamente per gli ovvii motivi relativi alla corsa di un non vedente. Va precisato un fatto che deve apparire chiaro: Tullio partecipa a Magraid da competitor ed ha capacità e volontà per finire in modo premiante la gara, non si tratta di un semplice resistere ai tre giorni.

La gara maschile oltre che emozionante è stata imprevedibile nei risultati ed ha sottolineato come un buon ritmo di gara, condotto in assoluta sicurezza, abbia permesso a Marco Bondielli d’aggiudicarsi un titolo così importante, nonostante non avesse mai corso in queste zone, a differenza di Fausto Lenarduzzi che, con grande gioia, si è espresso a livelli molto superiori a quelli degli anni passati. Non va però creduto Marco Bondielli quando nell’intervista di Raisport si definisce un pollo: in realtà ha avuto una gestione molto accorta ed ha sempre controllato gli avversari da vero outsider. Conscio dei proprio limiti in fatto di velocità ma perfettamente padrone di un’andatura media particolarmente redditizia e di un’accurata gestione dell’idratazione, alla fine del secondo giorno di gara si è trovato in testa con un distacco che gli ha permesso di gestire agevolmente la terza tappa, comunque corsa controllando gli avversari diretti per lasciarli andare solo quando il calcolo dei distacchi che poteva prendere non intaccavano la sua leadership.
A differenza degli anni precedenti la terza tappa ha visto parecchi atleti arrivare al traguardo con allunghi degni di un diecimila su strada, segnale evidente che la tappa marathon non aveva lasciato su di loro segni importanti. La seconda tappa in realtà ha fatto selezione sin da subito nelle retrovie, fatto che ha permesso a tutti di vivere senza particolari ansie la Gara se non quella del leader maschile.

Le tre tappe di Magraid quest’anno più che mai si sono rivelate profondamente diverse l’una dall’altra ed imprevedibili, nonostante fossero sostanzialmente quasi le stesse degli anni precedenti. Tutti hanno capito sin da subito che la prima tappa, facile come percorso sia in termini di terreno che di navigazione, sarebbe in realtà stata molto impegnativa per il clima tipico dei Magredi verso sera, caratterizzato da un tasso d’umidità molto elevato che rende la temperatura percepita molto superiore a quella reale. La tappa marathon ha confermato la sua vocazione "estrema", per un fattore terreno molto particolare anche se spesso sottovalutato.

Il fattore che determina la difficoltà è strettamente connesso alla variazione del terreno che, anche in pochi metri, cambia completamente la sua consistenza impedendo di instaurare un certo meccanismo d’abitudine e stravolgendo il feed-beck di propriocettività: è come fare un esercizio continuo.

La terza tappa, corta e piuttosto veloce, è stata come sempre caratterizzata da guadi quanto mai graditi ed, incredibilmente, ha dato la possibilità ad alcuni atleti, anche in alta classifica, di scalare posizioni.

Dal punto di vista tecnico questa è stata un grande sorpresa e nella sostanza ha evidenziato la grande crescita del livello agonistico di Magraid. Il livello agonistico infatti non va considerato semplicemente come il tempo dei vincitori ma come i distacchi relativi alle posizioni d’alta classifica ed in seconda analisi con i tempi medi di percorrenza. Se valutato con questi parametri, che assumono significato soltanto quando il numero dei concorrenti diventa consistente, possiamo affermare che il livello medio dei partecipanti è stato molto buono, con l’interessante particolare che ha dimostrato come la seconda tappa, seppur selettiva, non ha lasciato strascichi tali da compromettere la prestazione nella tappa conclusiva.

 

 

 In appendice le parole di ringraziamento di un partecipante alla gara 2013. 

(Carlo Secci) Caro Magraid Team, desidero ringraziarti per aver progettato, coordinato e portato a termine un evento che terrò come un grande ricordo.

Un ricordo di amici, tanti, tra gli organizzatori, i volontari e i runner. Un ricordo di una natura dura e attraente, che allo stesso tempo ti proietta in scenari per me, fino a qualche tempo fa, inimmaginabili. Un ricordo di una bella gara portata a termine in buone condizioni e con un risultato ben al di sopra delle aspettative iniziali.

Il Magraid mi ha definitivamente fatto capire che il mondo delle corse su strada è sempre più lontano e che il "nuovo bisogno" è di stare nella natura in una versione più socializzante ed armonica della corsa, fatta di immagini e di sensazioni non necessariamente legate solo ad un cronometro.

L’anno prossimo conto di esserci ancora, e di vivere in modo ancora più forte questa esperienza.

Siete stati grandi.

 

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23 marzo 2013 6 23 /03 /marzo /2013 15:56

mMagraid. Correre nella Steppa 2013 (5^ ed.). Ultime notizie. Mizuno conferma la partnership con Magraid. Correre nella steppa

 

Da gennaio il prestigioso marchio Mizuno viene distribuito direttamente dall’azienda anche in Italia, con management prevalentemente giapponese.

Nel comunicarci questa importante evoluzione aziendale, i responsabili di Mizuno Italia hanno confermato la loro partnership con Magraid, definendo l’appuntamento di metà giugno uno dei più importanti del settore a livello nazionale.

Mizuno sarà anche quest’anno presente a Magraid, dal 14 al 16 giugno. lo staff di Magraid sta lavorando attivamente per proporre nuove iniziative promozionali, attraverso le quali l’azienda utilizzerà la kermesse messa in piedi dal Triteam Cordenons come straordinario strumento di comunicazione.

Da gennaio Mizuno Italia è gestita direttamente dalla casa madre, che ha acquisito le quote del precedente distributore.
L’azienda, nel comunicare agli organizzatori del Magraid quest’importante step, li ha definito come un punto di riferimento nel trail running, affermazione che, oltre a far loro un grande piacere, ha suggellato una partnership che dà ulteriore prestigio a Magraid.

 

 





Tre Rifugi della Val Pellice Trail - Iscrizioni aperte dal 10 febbraio

 

 

Le isrizioni per l'EtnaTrail sono già aperte


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16 marzo 2013 6 16 /03 /marzo /2013 23:58

Magraid. Correre nella Steppa 2013 (5^ ed.). Ultime notizie dalla steppa dei MagrediGli organizzatori di Magraid. Correre nella steppa, sono riusciti ad intervistare Marco Olmo, uno dei protagonisti più attesinell'edizione 2013. Grazie a un collegamento Skype è stato possibile, nello studio della Dreambox Pictures di Agostino Colussi, a Domanins di San Giorgio alla Richinvelda, incontrare virtualmente il famoso ultra-podista. In meno di mezz’ora Olmo ha raccontato alcuni aneddoti della propria vita, spaziando dallo sport alla vita privata. A breve, il video verrà messo in onda su You Tube.
 

Intanto è già possibile completare l'iscrizione a Magraid. Adesso inizia la (vera) sfida. Da 14 marzo 2013 è possibile completare l’iscrizione a Magraid, l’avvincente gara di 100 chilometri, e aver diritto al buff omaggio. E’ importante conservare il coupon scaricato all’atto della preiscrizione: servirà per ritirare il regalo.

Questo il link alla pagina di iscrizione nel sito magraid

Per iscriversi immediatamente online, questo è il link diretto


E’ già boom di pre-iscrizioni. Proseguono senza sosta le pre-iscrizioni a Magraid. Negli ultimi giorni si sono aggiunte le adesioni di un’altra ventina di runners, provenienti da tutto il territorio nazionale, di età compresa tra i 30 e i 65 anni: segno, questo, che la gara di 100 chilometri, che si disputerà dal 14 al 16 giugno, attira concorrenti di tutte le ’’primavere’’. Le iscrizioni sono ancora aperte: i termini scadono il 10 giugno.



E a proposito di Triathlon Team... Cinque nuovi alfieri in forza al triteam Cordenons.  L’inizio della stagione agonistica è ormai alle porte, e gli alfieri del TriTeam sono al lavoro per rifinire al meglio la loro preparazione. Intanto all’interno della nostra società sono entrati a far parte cinque nuovi atleti: si tratta di Antonio ArcudiPier Filippo Bertuzzi, Alessio FattoriLuca Vettorel e Guido Polesello. Dopo qualche anno di assenza, invece, è tornato in lizza Valerio Nadin. A nome della società un sincero in bocca al lupo a tutti.

 





Ufficio Stampa:
Alberto Comisso 3460153287
ufficiostampa@magraid.it

 





Tre Rifugi della Val Pellice Trail - Iscrizioni aperte dal 10 febbraio

 

 

Le isrizioni per l'EtnaTrail sono già aperte


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28 febbraio 2013 4 28 /02 /febbraio /2013 21:44

Magraid. Correre nella Steppa 2013 (5^ ed.). Marco Olmo, testimonial di prestigio, sarà tra i partentiE' ufficiale: Marco Olmo, vincitore di numerosissimi ultratrail, parteciperà alla quinta edizione di Magraid (che si svolgerà tra il 14 e il 16 giugno).
È considerato, nonostante abbia superato i 60 anni, uno dei più grandi specialisti delle corse estreme.

Olmo, che gareggia per i colori del Roata Chiusani (Cuneo), dopo alcuni contatti con Luca Busiol, consigliere del Triathlon Team Cordenons, oggi pomeriggio ha dato l’ok. «Per noi - il commento dello staff di Magraid - questo è motivo di orgoglio, oltre che di enorme prestigio».

 

INTANTO, IL LIBRO  FOTOGRAFICO ’’MAGREDI DI MAGRAID’’ STA ANDANDO A RUBA. Il libro "Magredi di Magraid", realizzato con le migliori immagini dei diversi fotografi presenti alla manifestazione 2012 (stampa Graphistudio) sta registrando un ottimo successo. E’ stato molto richiesto in particolare anche da chi, dal 14 al 16 giugno, parteciperà alla corsa nella steppa. Ci sono ancora poche copie disponibili...affrettatevi!!!
Per ulteriori informazioni visitate la sezione ’’Shop Magraid’’.

 




 


 

 

Tre Rifugi della Val Pellice Trail - Iscrizioni aperte dal 10 febbraio

 

 

Le isrizioni per l'EtnaTrail sono già aperte


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15 febbraio 2013 5 15 /02 /febbraio /2013 15:38

Magraid. Correre nella Steppa 2013 (5^ ed.). Valerio Sani, finisher della 1^ edizione, ha vinto la sua battaglia e parteciperà all'edizione 2014Valerio Sani, classe 1946, di Belluno, concorrente nel 2008 alla prima edizione di Magraid, ha finalmente subito il trapianto di rene che attendeva da molto tempo. Nefropatico, Sani qualche giorno fa ha comunicato questa bellissima notizia ad Antonio Iossa, presidente del TriTeam Cordenons.

Il suo primo pensiero è stato quello di salutare tutti, rendendo noto in anteprima che l’anno prossimo sarà alla partenza di Magraid come primo trapiantato di rene.
E non è detto che a giugno, in occasione della quinta edizione dell’ultramaratona nella steppa dei Magredi, passi per un saluto trasmettendo la sua inarrestabile felicità ed allegria.

Valerio, con il pettorale numero 1, portò a termine la prima edizione di Magraid, coinvolgendo e trasmettendo a tutti gli altri atleti in gara e all’organizzazione tutta la sua determinazione, l’allegria e la voglia di correre.

L’anno successivo si cimentò in solitaria, con il suo cane e Milena Dalla Piazza (altra magraider in lizza nel 2008), portando a termine l’attraversata da Montecarlo a Trieste.

Francesca Della Bianca, medico sociale del TriTeam nonché medico ufficiale di Magraid, segue Valerio studiando il suo caso; da qui poi la sua tesi che le valse due riconoscimenti dal CONI nazionale.

 

 

 

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8 febbraio 2013 5 08 /02 /febbraio /2013 19:44

Magraid. Correre nella Steppa dei Magredi 2013 (6^ ed.). Già 80 i pre-iscritti ed intanto Magraid fa impazzire il webMagraid 2013: già 80 i pre-iscritti. Mancano ancora quattro mesi a Magraid, la corsa di cento chilometri nella steppa dei Magredi, e il numero degli iscritti ha già raggiunto quota 80 (il numero massimo delle adesioni, come da regolamento, corrisponde a 100). Arrivano da anche da Bisceglie, Lecce, Roma, Ragusa e Barletti gli ultrapodisti che, tra il 14 e il 16 giugno, tenteranno la scalata verso il podio.


Magraid fa ’’impazzire’’ il web. Magraid fa ’’impazzire’’ il web: sono oltre mille i ’’mi piace’’ che la pagina Facebook della manifestazione ha raggiunto. Risultati significativi sono stati raggiunti anche in altri social network nei quali Magraid è presente, tra i quali Twitter, Google + e Pinterest.

 

 

Magraid. Correre nella Steppa dei Magredi 2013 (6^ ed.). Già 80 i pre-iscritti ed intanto Magraid fa impazzire il webUfficio Stampa:

Alberto Comisso 3460153287

ufficiostampa@magraid.it

 

 

Tre Rifugi della Val Pellice - 38ma edizione


 

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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