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22 luglio 2013 1 22 /07 /luglio /2013 22:28

6 ore Clarentina (1^ ed.). Il racconto di Eleonora Suizzo: un inno alla corsaSi è svolta il 20 luglio 2013 la 1^ edizione della 6 ore Clarentina, a San Pietro Clarenza (CT) all'interno dello Stadio comunale clarentino di Villaggio delle Ginestre, con start alle 17.30. 
E' stata la prima edizione di un'ultramaratona che si aggiunge a quelle che hanno già una loro tradizione nel territorio siciliano e l'affacciarsi di una nuova ultra nel territorio siciliano é il sicuro indicatore d'una crescente presa del fascino delle ultramaratonetra le sicule genti, grazie ad alcuni atleti che hanno fatto da "apripista" nelle diverse specialità delle ultramaratone. 
Gli iscritti alla 6 ore clarentina sono stati pochini: si potrebbe dire appena un pugno di eroi, uomini e donne.
Ma si sa che le ultramaratone sono sempre per pochi intimi, in confronto alle "masse" che frequentano le gare brevi sino alla distanza della maratona che di fronte alla possibilità di partecipare ad un ultra storcono il naso oppure dicono: "Non fa per me. Non mi voglio rovinare le gambe".

Ogni tanto qualcuno, desideroso di affrontare una sfida nuova e non comune varca la soglia delle ultramaratone (andando oltre i fatidici 42,195 metri) e si trova con sua sorpresa in un territorio ricco di fascino e popolati da personaggi interessanti. 

E' quello che ha fatto la catanese per adozione Eleonora Suizzo che, dopo un'escalation che l'ha vista protagonista di prove via più impegnative (è recentissima la sua prima esperienza da finisher all'Etnatrail 2013) si è lanciata nel mondo delle Ultra, con il suo primo battesimo alla 6 ore Clarentina.
Qui di seguito pubblichiamo il suo racconto. 

6 ore Clarentina (1^ ed.). Il racconto di Eleonora Suizzo: un inno alla corsa(Eleonora Suizzo) È una vocina che odo da lontano e mi sussurra di andare e di provare, ancora una volta, a cimentarmi in un nuovo modo di vivere la corsa. Lei, quella funesta presenza che rende piena ogni mia giornata, pacandomi quando sono adirata, emozionandomi quando sono serena, elevandomi ad uno stato di grazia quando sono felice. Non è per tutti, ed è giusto che sia così, perché solo chi affronta determinate sfide ed imprese ed ha il coraggio di mettersi alla prova ogni volta e' Uomo, ma Uomo speciale, oltre ogni età, genere, cultura e ceto sociale.

Non avendo mai corso una Sei ore podistica e nutrendo una particolare avversione per i campi sportivi, ho temuto la gara sin da subito; ma, con la testardaggine che mi contraddistingue e con la totale incoscienza con cui affronto ogni mia avventura, ho pensato fosse meglio non pensarci.
L'impatto emotivo al ritrovo dei partecipanti, al di là del piacere immenso di incontrare ogni volta i grandi Michele, Salvo e Salvo, Enzo, Elena è stato pessimo. L'afa del pomeriggio estivo, la totale assenza di verde, un campo sportivo solitario, abbandonato, senza spazi verdi, la pista in asfalto e quel povero cane malato, pronto a mendicare un briciolo di attenzione, mi hanno sconfortata.
Non mi perdo d'animo. So che correranno con noi anche i miei cari amici. Loro gareggeranno nella staffetta 6x1 ora e sarà un piacere vederli sfrecciare accanto a me, oltreché un diversivo.
Ci saranno anche i super-ragazzi che correranno in handbike, e tutto cio' mi rende orgogliosa della scelta che ho fatto. Sara' un onore per me correre accanto a loro.
La partenza della gara e' prevista per le 17.30 in punto.
Ai nastri di partenza siamo veramente in pochi, ma c'è Carmelo che mi trasmette sempre tanta forza e crede in me e non potrei mai deluderlo: e allora rido e mi distraggo e non penso nulla.
6 ore Clarentina (1^ ed.). Il racconto di Eleonora Suizzo: un inno alla corsaPartiamo. Corriamo subito in gruppo, siamo in 11, i runner della sei ore individuale, 9 uomini e 2 donne e sgranchiamo le gambe troppo velocemente per poter tenere il ritmo fino alla fine. Michele si allontana dal gruppo immediatamente, sembra seguire la sua via, fluido, leggero, auricolari in testa. Per tutta la gara non lo vedrò mai stanco e rimarrà in testa da campione, per un chilometraggio totale di ben oltre i 60 km. Vincenzo dietro di lui.
Comincio subito a sentire caldo, ma c'è caldo; i rifornimenti sono bene organizzati, con acqua, sali, mandorle, banane, biscotti.
Delle meravigliose bambine si prodigano per farci avere ad ogni giro, di 400 metri ciascuno, spugne sempre bagnate, acqua e sali. Ripuliscono subito dopo, corrono, ridono, giocano, ballano, incitano gli atleti e lo faranno fino alla fine, fino allo scoccare delle 23.30, con la stessa gioia ed energia del primo pomeriggio. È un' immagine rassicurante che mi fa ben sperare per il nostro futuro.

Bevo quasi ogni giro, forse troppo, e ho bisogno di andare in bagno per ben 2 volte, in poco meno di due ore di corsa. Strano, molto strano, tra le altre cose, il  bagno è fuori dalla pista e tutte le volte perdo svariati minuti, ma non mi deve importare se al traguardo voglio arrivare.
Rientrata in campo, alle 2 ore circa di gara, ho un crollo.  
Le gambe sono stanche, rallento, devo rallentare, mi sento la pancia piena di acqua, sono infastidita. Forse ho bevuto troppo e io non bevo mai così tanto.
Cerco di riprendermi mangiando delle mandorle e aspetto che il mio corpo ritorni ad ascoltarmi, nel frattempo mi distraggo  con un po' di musica e tranquillizzo con lo sguardo Carmelo, che ha già concluso onoratamente la sua ora e mi sostiene con la sua presenza.
Ci sono anche Roberto, Manuela, Graziella e Biagio e volti noti che assistono ad una corsa sempre uguale, sempre intorno, sempre bella. Guardo la mia ombra sul l'asfalto: prima era alta, bella, impettita, ora e' curva, stanca. Non mi piace.
Passa Enzo, mi attacco a lui con la mia corda invisibile. Sono partita veloce e non sono abituata al caldo ed anche se amo il sole e la sua energia che è vita per noi, non aspetto altro che vederlo tramontare, per ristabilire il mio equilibrio interiore.
Bene. È passato. L'ombra nera, con la sua scure, ha perso la sua battaglia anche questa volta e sento fluire nuovamente la linfa dell'energia nelle mie vene e nelle mie gambe. Sono trascorse 4 ore ormai, non mi fanno più paura i giri, conosco ogni singolo pezzo di asfalto, metro per metro, ne ricordo le crepe, il dislivello e la durezza, torno a sorridere. Non sento caldo, e su in alto nel cielo ritrovo la luna, ancora dai contorni sbiaditi, ma pronta a seguirmi dall'alto fino alla fine. Il mio angelo custode della maratona dell'Etna, Salvatore, anche questa volta mostra di ben meritare l'epiteto affibbiatogli, tirando fuori dalla borsa frigorifero un'arma segreta: una bottiglia di Cocacola ghiacciata.
Contro ogni regola, ogni manuale del runner provetto, ingurgito la fresca bevanda, quasi fosse una pozione magica, carburante per le mie gambe ed il mio corpo.
Non ricordo bene come sia trascorso il resto del tempo, ma ricordo benissimo che l'ultima ora é stata per me una sorpresa inattesa: ho ricominciato a correre, senza sentire dolore, alzando la falcata, riprendendo fiato, animo, testa e - pur tra mille contraddizioni, vivendo dentro di me emozioni intense - ho concluso la mia prima 6 ore, percorrendo quasi 55 km per un totale di 137 giri e,addirittura, finendo in volata sotto il gonfiabile blu.

Una gioia immensa e' stata vedere gli sguardi di chi mi vuole bene e sentire il loro affetto al traguardo. Ancor di più condividere la prima gara insieme ad Elena, anzi a SuperElena, che è un modello esemplare in queste competizioni, donna dalla forza incommensurabile e dalla vitalità esplosiva.
Brindo da sola alla mia vittoria, sorridendo sorniona dentro di me, appagata dalla fatica, conquistata dalla mia forza che spesso non riconosco e che guardandola negli occhi mi sorride e si beffa di me.

 

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
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