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7 maggio 2011 6 07 /05 /maggio /2011 11:11

A Faenza, una rotonda viene intitolata alla "Cento più bella del mondo". Intanto gli iscritti, 2volano" a quota 1.200. Il 28 maggio al via anche tre staffette scolastiche.

Alla 100 Km del Passatore, valevole quest’anno per assegnare i titoli nazionali assoluti e master Fidal della specialità 100 km su strada, è stata intitolata la rotonda realizzata dal Comune di Faenza ed ubicata alle Bocche dei Canali, ovvero nell’ultimo tratto dell’ultramaratona più famosa del mondo.

L’intervento completa il percorso ciclopedonale Faenza-Errano, lungo 1.650 m, di cui 300 attraverso il suggestivo passaggio nel boschetto di Persolino – vera e propria passeggiata nel verde – e comprende la realizzazione di uno svincolo a rotatoria all’intersezione delle citate Bocche dei Canali. La rotonda ha un diametro interno di 30 m ed uno esterno di 50, la cui corona giratoria è illuminata con un nuovo sistema a led a bassissimo consumo e lunga durata di vita.

L’interno della rotatoria è completato con ghiaino sciolto per predisporre in futuro l’installazione di un’opera d’arte, senza necessità di demolizioni o di opere aggiuntive. L’intervento è stato ultimato con la realizzazione nelle vie Firenze e Canal Grande di attraversamenti pedonali protetti per la sicurezza di pedoni e ciclisti.
Per quanto riguarda gli iscritti alla 39^ 100 Km del Passatore – Firenze-Faenza, a ventidue giorni dal via si registra il superamento di quota 1.200 unità.

Tra loro, va segnalata la presenza di oltre cento donne e di circa un centinaio di podisti stranieri provenienti da 17 paesi, l’ultimo dei quali è il Marocco, rappresentato da uno dei più forti maratoneti africani, Soufyane El Fadil, per la prima volta al ‘Passatore’, che sui 42,125 km ha un personale di 2h22’13”.
Alla ‘Firenze-Faenza’, promossa da Asd 100 Km del Passatore, Consorzio Vini di Romagna, Società del Passatore, Uoei e dai Comuni di Faenza, Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Marradi e Brisighella, con il sostegno di Banca CR Firenze, Banca di Romagna, Fondazione Banca del Monte Cassa di Risparmio, Coop Adriatica, Ctf, Friliver-Bracco, Gemos, Moreno Motor Company e Saucony, sono iscritti anche 193 podisti (172 uomini e 22 donne) partecipanti al Trittico di Romagna, challenge di podismo in tre prove.

Tra loro, 63 atleti hanno partecipato ad un’edizione del ‘Trittico’, 18 ad entrambe le due precedenti.

Nella classifica che somma i tempi ottenuti nelle prime due corse, la “Maratona del Lamone” di Russi e la “50 Km di Romagna” di Castel Bolognese, in campo femminile è in testa la trentina Monica Carlin, al suo primo Trittico di Romagna, favoritissima anche per la 100 Km del Passatore, che ha vinto due volte (nel 2006 e 2008) e di cui detiene il tempo record (7:39:42). Nel ‘Trittico’ maschile è in testa il ravennate Paride Gardelli, vincitore dell’edizione 2010, che dovrà tenere d’occhio soprattutto il morcianese Stefano Ciotti (15:13:28, nel 2009) e il riminese Livio Bertozzi (16:19:02, nel 2009), piazzati in classifica dopo di lui. La premiazione del “Trittico di Romagna” (i primi tre atleti delle classifiche maschile e femminile), si svolgerà domenica 29 maggio, alle 11.00, al termine della trza prova, la 39^ 100 Km del Passatore.
Alla 39^ 100 Km del Passatore 2011 parteciperanno anche tre staffette scolastiche: sabato 28 maggio, alle ore 8.30, da Firenze (piazza della Signoria) partirà quella del liceo “Evangelista Torricelli” di Faenza, con 120 studenti e 15 docenti (arrivo in piazza del Popolo, a Faenza, alle 20.30); alle 16.00, da Marradi, partenza della “Corsa della famiglia”, staffetta di 120 persone, tra alunni e genitori, dell’Istituto Comprensivo “San Rocco” di Faenza (arrivo alle 20.00); infine, alle 16.45, dal Passo della Colla di Casaglia, prenderà il via la storica “50 x 1.000” del Centro Sportivo Italiano, con 50 studenti medi delle scuole del territorio (arrivo alle 21.30 circa).
 

 

Infine, segnaliamo il successo del 5° “Trofeo di Primavera”, organizzato dal gruppo sportivo della 100 Km del Passatore, disputatosi il 27 aprile scorso a Pieve Corleto (Faenza) sulla distanza dei 10 km. Record di presenze con 413 podisti al via (tutti regolarmente arrivati). Stabiliti i nuovi record della gara, sia in campo maschile, che femminile. Il marocchino Jamal Kaich si è confermato primo al traguardo in 32’58”, migliorando di 50” il proprio primato stabilito nel 2010. Prima donna l’ucraina Nadiya Chubak, la quale è giunta al traguardo in 38’25”, migliorando di 56” il record della gara appartenuto alla faentina Silvia Savorana.

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3 maggio 2011 2 03 /05 /maggio /2011 19:19

Manca meno di un mese a Magraid. Correndo nella steppa, in cui si andrà dal freddo al caldo in pochi chilometri. E' stato effettuato il controllo della 2^ tappa, tra sassi, steppa e scenari unici: Magraid, la corsa di centro chilometri nella steppa dei Magredi in provincia di Pordenone (dal 17 al 19 giugno), può contare su un terreno di gara davvero unico, nel quale le condizioni cambiano di minuto in minuto, passando da una fredda pioggia a un caldo quasi africano...

Se ne è reso conto il gruppo dello staff organizzatore che ha compiuto in questi giorni la ricognizione della seconda tappa della corsa, quella più lunga da 55 chilometri, valevole tra l'altro come Prova di grand Prix IUTA 2011.

Imbarcati sul mezzo militare VM90T1 guidato con perizia dal caporal maggiore Giovanni Trivisonno (132° Reggimento Carri con sede nella Caserma De Carli in Cordenons – 132^ Brigata Corazzata Ariete) e sul fuoristrada della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia condotto dall’ingegner Marco Tessarotto, Antonio Iossa e Paolo di Montegnacco (Triathlon Team Cordenons), Chiara Zoppellaro (Pink 4x4 Federazione Fuoristrada italiana), Marco Bertolo e Roberto Giacomin (Croce Rossa italiana), Oscar Marson e Luana Pivetta (Amici Quad Cordenons) e Pietro Luigi Fornasier (CB Maniago 27) hanno percorso tutto il tracciato da Domanins verso Nord sino a guadare la distesa di sassi del greto del fiume Meduna. “Una prima parte di percorso – hanno raccontato – vissuta tra le nubi e sotto la pioggia”.

In alcuni punti gli stessi mezzi con la trazione 4x4 hanno dovuto procedere con cautela tra i sassi per evitare di rimanere insabbiati: cautele che anche i magraider, i concorrenti del Magraid, dovranno prendere. Solo che loro correranno a piedi. “Siamo poi scesi verso sud – hanno aggiunto – sino alla foce del torrente Colvera sul Meduna. Ricontrollare il percorso a distanza di un anno è fondamentale: il fiume, con le piene invernali, ha letteralmente spazzato quelli che potevano essere i punti di orientamento di 12 mesi prima, sia che fossero una roccia con una forma particolare o un albero. Abbiamo anche trovato intere porzioni di riva portate via dalle acque”.

In certi punti, ci sono solo sassi e cielo: nella prossima edizione di Magraid, per recuperare eventuali concorrenti che dovessero perdersi vista la scarsità di punti di riferimento, sarà molto utile il sistema di radiocontrollo elaborato e fornito dalla Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia a ogni atleta e testato nel corso della perlustrazione.

“Man mano che scendevamo – hanno sottolineato dal gruppo che curerà l’organizzazione del Magraid – è spuntato il sole. Nel breve giro di pochi chilometri lo scenario è radicalmente cambiato e anche la temperatura”. Sotto il sole, si è aperta verso Vivaro la parte più propriamente steppica dei Magredi, con le piante tipiche chiamate capelli di fata a punteggiare vasti prati spontanei tra i sassi e rivoli d’acqua della zona tutelata come Sito d’interesse comunitario. A tagliare l’orizzonte le cime delle Dolomiti friulane, patrimonio dell’Unesco. Lasciata la penisola creata dai fiumi Meduna e Cellina prima di congiungersi tra loro, il gruppo ha guadato il secondo fiume. I mezzi hanno dovuto affrontare sassi ancora più grossi, passando anche tra le carcasse di carro armato dell’ex poligono militare del Dandolo. prima di risalire le rive e l’argine, arrivando così nella verde località del Parareit a Cordenons, sede d’arrivo di tutte le tappe.

“La perlustrazione – hanno concluso – è stata utile per capire dove sistemare volontari, mezzi di soccorso e punti di controllo lungo il percorso. Per giugno tutta la “macchina” sarà a regime”.

IN SINTESI: CHE COS’È MAGRAID

Il grande fascino delle ultramaratone corse nel deserto, con 100 chilometri da compiere in tre giorni su un fondo impegnativo inserito in uno scenario che sa regalare emozioni uniche. Non si tratta di una corsa nel cuore dell’Africa o dell’Asia, ma di Magraid, la competizione pordenonese che per la quarta volta permetterà ai partecipanti di vivere le stesse emozioni delle grandi maratone in un regime di autosufficienza parziale (è obbligatorio partire con una propria riserva di liquidi) e con le notti passate in tenda in strutture appositamente approntate dall’Esercito.

La gara, suddivisa in tre tappe giornaliere (17-18-19 giugno) si addentrerà nel cuore dei Magredi, la steppa pordenonese compresa tra i fiumi Cellina e Meduna, uno scenario naturalistico unico tutelato quale Sic (Sito d’interesse comunitario).

Una steppa desertica a pochi chilometri da zone fortemente abitate, un’esperienza ideale sia per chi ha in programma future ultramaratone in altri continenti sia per chi vuole vincere una sfida contro se stesso.

Inoltre da quest’anno Magraid vale come qualifica alla The North Face® Ultra-Trail du Mont-Blanc® 2012, il trail che prevede il giro completo del massiccio del Monte Bianco. Inoltre, il 19 giugno, si correrà anche la seconda edizione di Magrave, la corsa parallela a Magraid aperta a tutti.

SPONSOR

Magraid è sostenuto attivamente dal main sponsor azienda vitivinicola “I Magredi” (scopri il vino dedicato alla corsa e gli altri prodotti dell’azienda su www.imagredi.com) e dallo sponsor tecnico Mizuno.

Da non dimenticare i top sponsor Acqua Pradis e Pastificio Luigi Tomadini.

Gli sponsor ufficiali sono Latterie Friulane, Gelindo dei Magredi, Grosmi caffè, salumificio Fantuzzi, Unipol assicurazioni, gruppo Illiria, Wedosport e Friulfruct.

 

ENTI

Magraid gode del supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (attraverso l’assessorato allo Sport, l’assessorato alla Protezione civile, l’assessorato al Turismo e TurismoFvg), della Provincia di Pordenone, Camera di commercio di Pordenone e dei Comuni dei Magredi: Cordenons, Zoppola, San Giorgio della Richinvelda, San Quirino e inoltre quelli di Arba, Vivaro Spilimbergo e Pordenone. Da non dimenticare le sinergie turistiche e promozionali con Consorzio Pordenone Turismo, ConCentro e Pordenonewithlove.

Anche il CONI sostiene la gara, e allo stesso modo Fidal e Iuta, senza scordare pure l’insostituibile apporto logistico dell’Esercito. Da quest’anno c’è anche il patrocinio dell’Unione stampa sportiva italiana.

 

ASSOCIAZIONI

 Sono quindici le associazioni locali che, attraverso i propri volontari, danno un prezioso aiuto nell’organizzazione della manifestazione.

Tutti gli aggiornamenti sulla corsa, alla quale manca un mese, si possono trovare sul sito internet www.magraid.it

 

MAGGIORI INFORMAZIONI

www.magraid.it

Twitter: http://twitter.com/MAGRAID

Facebook: cercare pagina MAGRAID

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27 aprile 2011 3 27 /04 /aprile /2011 06:48

gruppoIl 25 aprile, giornata di doppia festa: tanti i runner sulle strade d'Italia. Ma l'appuntamento più importante era con la "classica 50 km di Romagna", alla sua 30^ edizione che è stata, a tutti gli effetti, un'edizione record anche per il numero dei partenti nella gara lunga.

Le notizie generali e i risultati della gara maschile sono stati ampiamente descritti in altra sede nel comunicato stampa diramato da Danny Frisoni a cui si rimanda.

Vera e autentica mattatrice della gara femminile è stata Monica Carlin che, regolare su ritmi impossibili per le altre, ha alla fine tagliato vittoriosa per la terza volta il traguardo, siglando al contempo il nuovo record del percorso: 3h29:38. Anche brava Francesca Marin (Runners Bergamo), che - da outsider - è stata all’ombra delle più accreditate Vrajic e Gizzi, riuscendo alla resa dei conti a cogliere l'argento in 3h37:39, e confermando così il suo ottimo Argento alla 100 km di Seregno.

Alla croata Marija Vrajic il bronzo (3h39:32) ed alla lombarda Noemy Gizzi la quarta piazza (3h41:05).

 

Il resoconto integrale della corsa (sempre uno stralcio del comunicato stampa di Danny Frisoni) è stata pubblicato sul sito FIDAL, titolato "Strada: Carlin tris alla 50km di Romagna".

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26 aprile 2011 2 26 /04 /aprile /2011 18:05

A poco meno di un mese dal termine delle iscrizioni (che è fissato per domenica 22 maggio 2011), hanno superato quota 1.100 i podisti registrati alla 39^ 100 Km del Passatore (28-29 maggio 2011), che assegnerà per la 12^ volta i titoli italiani Fidal, assoluti e master, della specialità 100 km su strada.

Alla corsa, promossa dall’Associazione 100 Km del Passatore, in collaborazione con Consorzio Vini di Romagna, Società del Passatore, Uoei ed i Comuni di Faenza, Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Marradi e Brisighella, assicurano il loro sostegno, in qualtà di partner: Banca CR Firenze, Banca di Romagna, Fondazione Banca del Monte Cassa di Risparmio, Friliver-Bracco, Gemos, Coop Adriatica, Ctf e Moreno Motor Company.

Tra gli iscritti, figurano già il romano Giorgio Calcaterra, vincitore delle ultime cinque edizioni, il corregionale Marco D’Innocenti, tre volte secondo, la trentina Monica Carlin, vincitrice delle edizioni 2006 e 2008, nonché detentrice del record femminile della corsa (7:39:42), e circa un centinaio di podisti stranieri provenienti da: Albania, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Polonia, Repubblica Ceka, Russia, San Marino, Senegal, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica e Usa.

La gara partirà sabato 28 maggio, alle 15.00, da Firenze (via de’ Calzaiuoli), mentre l’arrivo del vincitore a Faenza (piazza del Popolo) è previsto intorno alle 21.45; gli altri podisti (nel 2010 hanno tagliato il traguardo in 1.031, record della corsa) arriveranno entro le 11.00 di domenica 29 maggio.  

La prima delle due conferenze stampa di presentazione avrà luogo a Firenze (Banca Cr Firenze), martedì 17.05.2011, alle ore 12.00. Nei prossimi giorni seguirà invito ufficiale.

Info: www.100kmdelpassatore.it - 0546 664603 (687804 fax).


Notizie dell'Associazine 100 km del Passatore. Domani, mercoledì 27 aprile, a Pieve Corleto di Faenza, nell’ambito della 39^ Sagra di Primavera, è invece in programma il 5° “Trofeo di Primavera”, gara podistica di 10 km organizzata dal gruppo sportivo dell’Asd 100 Km del Passatore, che prevede anche due passeggiate, rispettivamente di 4 e 6 km.

Il ritrovo è fissato per le ore 18.00, presso il campo sportivo, mentre la partenza è prevista alle 19.30. Al termine della gara, stand gastronomico a disposizione dei partecipanti ed intrattenimento musicale con il Trio Italiano. Info: 328 7659079 (Lorenzo Leoncavallo) e www.as100kmdelpassatore.it.

 


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25 aprile 2011 1 25 /04 /aprile /2011 18:48

50-km-di-Romagna 4013In una 50 km di Romagna che si tinge sempre di più di internazionalità, domina la gara maschile, con un abile tattica, il keniano Philemon Kipering, già vincitore dell'edizione 2010. Danno subito forfait Armuzzi  e il marocchino Hajjy, partiti entrambi con un ritmo troppo alto. Dopo Monte Albano (30° km), mentre Oralek scivolava indietro, negli ultimi chilometri il keniano Biwott ha perso terreno per giungere secondo, subito seguito da Oralek. Giorgio Calcaterra  è quarto alle sue spalle di soli 22": ma per lui è stato un ottima prova di ripresa. Tra le donne, Monica Carlin è giunta al traguardo in volata solitaria, conquistando la sua terza vittoria consecutiva e stabilendo il nuovo record femminile del percorso di gara.

Grande successo di partecipazioni: ben 560 i partenti forniti di pettorali, ma anche qualche ritardatario senza.

Ricordiamo che la corsa era anche valida come Campionato Nazionale Uisp Gran Fondo, ma anche come prova di Grand Prix IUTA 2011 (della quale si sono aggiudicati il primo posto Monica Carlin e Giorgio Calcaterra) e 2^ prova del trittico di Romagna 2011 oltre che 1^ prova del Challenge tosco-romagnolo.

Castelbolognese (Ra) – Tutto come previsto per le prove maschile e femminile, e grande gioia per gli organizzatori della Podistica Avis nel comunicare 2.140 concorrenti al Trentennale della “50 Km di Romagna”.

Riavvolgendo il nastro questa mattina in Piazza Bernardi si sono presentati in 560 muniti di pettorale (e qualche ritardatario si è dovuto accontentare di correre "non competitivo"), alleggerendo le titubanze nei confronti della doppia festività (Liberazione e Pasquetta), che poteva favorire vacanze famigliari.

Invece magari in tanti ne hanno approfittato per scendere in Romagna con la famiglia ed unire l’utile al dilettevole, sta di fatto che i numeri si sono allineati con quelli delle ultime edizioni.

Non male coi tempi che corrono.

Al giro di lancio dentro la città escono dal gruppo Armuzzi ed il marocchino Hajjy, ma la sortita troppo dispendiosa porterà più avanti al ritiro di entrambi, che insieme al forfait prima della partenza di Zenucchi (recatosi al Pronto Soccorso di Castelbolognese il giorno di Pasqua) ha tolto di mezzo 3 potenziali favoriti per il successo.

A dettare il ritmo di gara dopo il transito da Riolo Terme ci pensa un trio formato dai keniani Philemon Kipkering e Zakayo Biwott, oltre che dello spilungone Daniel Oralek.

Tranne che per le volate dei traguardi intermedi i 3 viaggiano di comune accordo sino a Casola Valsenio (25° km, col tempo di 1.27’) dove iniziano i 5 km di scalata verso il GPM (Gran Premio della Montagna) di Monte Albano, che causeranno al ceko il definitivo distacco dagli africani.

Da quel momento gli attori principali diventano Kipkering e Biwott, attraversando affiancati Monte Albano (30° km, in 1.48’09”), Zattaglia, Villa Vezzano e Tebano, ma quando mancano 2 km al traguardo l’esperto Kipkering alza un pelo il ritmo, accumulando subito un margine rassicurante, che lo porterà solitario al secondo successo consecutivo, col tempo di 2.58’07”, con un range di 22”.

Staccato di 6’19”, chiude Oralek, precedendo di 22” Giorgio Calcaterra (4^ assoluto, dunque, m primo a tagliare il traguardo degli Italiani), artefice di una prova regolare in rimonta, che lo ha quasi portato sul podio e che gli permette di guardare con fiducia alla prossima “100 Km del Passatore”.

50 km di romagna 01Ritiratosi verso la fine anche l’altro marocchino Haoul, la gara prende i connotati internazionali, anche grazie al quinto posto del polacco Janicki, seguito dall’ungherese Zabari e dal connazionale Steib (9°), e fra loro trovano gloria gli italiani Bravi (7° in 3.12’48”), Palladino (8° in 3.13’53”) e Trentadue (10° in 3.16’30”).

Primo romagnolo e favorito per il successo nel “Trittico di Romagna”, dopo il 5° posto alla “Maratona del Lamone” il cattolichino Stefano Ciotti (17° in 3.28’19”).

Senza storia come previsto invece la prova femminile, dominata come ampiamente pronosticata da Monica Carlin, regolare su ritmi impossibili per le altre, che alla fine tagliando vittoriosa per la terza volta il traguardo, ha siglato il nuovo record del percorso: 3.29’38”.

Magistrale la tattica di Francesca Marin, che da outsider è stata all’ombra delle più blasonate Marija Vrajic e Noemy Gizzi, ma alla resa dei conti è riuscita a cingersi d’argento, staccata dalla vincitrice di 8’01”.

Alla croata Vrajic il bronzo (a 9’55”) ed alla lombarda Gizzi dell’Atletica 85 Faenza la quarta piazza (ad 11’28”), davanti a Borzani (a 23’57”) ed alla castellana Daniela Duranti (4.17’36”), che ha catalizzato tutti gli applausi dei concittadini.

Tutte le classifiche su www.championchip.it.  

 

Monica CarlinFrancesca Marin

Giorgio Calcaterragruppo

donne premiate

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22 aprile 2011 5 22 /04 /aprile /2011 17:56

50-km-di-Romagna-4013.JPGGrande appeal, come sempre, per gli ultrarunner nei confronti della 50 Km più famosa d’Italia. Anche il trentennale si avvia verso il sold out perché la iscrizioni hanno già superato da tempo le 500 unità (tetto massimo 700) e negli ultimi giorni, solitamente, l’interesse aumenta. A questo proposito gli organizzatori della Podistica Avis sollecitano i ritardatari ad affrettarsi, perché la mattina della gara non si accetteranno adesioni agonistiche (bensì solo non competitive alla cifra di 30 €). La variazione rispetto al solito deriva dalla richiesta dell’azienda che cura il servizio microchip di avere la lista dei partenti con anticipo, in modo da abbinare lo strumento ai pettorali.

E’ paradossale che i meno diligenti siano proprio i Romagnoli, ai quali sarà data un’ulteriore possibilità d’iscrizione (che sarà ritenuta valida solo previo versamento di 50 €) con un tavolo di raccolta sabato 23 aprile a Villanova di Ravenna, in occasione della 29^ “Podistica del Quartiere”, competitiva sia per gli adulti (km 7) che per gli under 16. Intanto è stato certificato il percorso dai misuratori Fidal anche per il prossimo quinquennio, che prevede dopo la partenza (ore 8,30 da Piazza Bernardi), la risalita della valle del Senio, attraversando Riolo Terme, Borgo Rivola e Casola Valsenio, prima di affrontare 5 km di salita verso il punto altimetrico più alto, Monte Albano (quasi metà percorso). Nella successiva discesa, di circa 4 km, si getterà verso Zattaglia e lungo il torrente Sintria, si toccheranno anche i paesi di Villa Vezzano e Tebano, prima di tornare in Piazza Bernardi. Tempo massimo 7 ore.

I Favoriti. Il keniano Philemon Kipkering, primo nel 2010 (nessun africano c’era riuscito in passato), reduce dal pokerissimo alla Maratona del Lamone; Giorgio Calcaterra, oro e Tricolore sui 50 km nel ’06, vincitore delle ultime 5 edizioni della “100 Km del Passatore”, ed Iridato della distanza; Emanuele Zenucchi, secondo nel 2010, dove fu Campione Italiano per la prima volta, vincitore nel ’05 e ’09; il ceko Daniel Oralek, terzo 2010, oro nel ’08; Antonio Armuzzi, recente trionfatore della 100 km di Seregno, già salito sul podio di questa gara; il magiaro Janos Zabari, più volte nella top 10, e l’esordiente su queste strade Vincenzo Trentadue.

Tra le donne spicca il nome della plurimedagliata ai Mondiali di 100 Km, Monica Carlin, che andrà a caccia del 3° sigillo, già riuscitale alla “Maratona del Lamone”, dove ha preceduto Lisa Borzani, anche in questo caso in veste di sfidante. Però le principali contendenti al successo contro la trentina dovrebbero essere la croata Marija Vrajic, argento nel 2010 e titolata nel 2008; Lorena Di Vito, terza un anno fa e vincitrice del Trittico di Romagna e l’altra lombarda Noemy Gizzi, azzurra di “ultra”, portacolori dell’Atl. 85 Faenza, per la quale ha contribuito a fregiarsi del decimo Tricolore Masters societario, proprio domenica scorsa (e vincitrice della 50 km a Seregno, lo scorso 3 aprile).

Fra i romagnoli spiccano i nomi di Gardelli, Ricci e Ciotti, rispettivamente campione in carica del Trittico di Romagna, ed avversari principali, in virtù del 4° e 5° posto ottenuto alla Maratona del Lamone.

 

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18 aprile 2011 1 18 /04 /aprile /2011 21:01

bozzetto_medaglia-copia-1.jpgConcluso il concorso pe rla medaglia della 100 km del Passatore 2011: dalla commisssione giudicatrice è stata proclamata la vittoria del disegno di Debora Lanzoni, nel segno del 150à anniversario dell'Unità d'Italia.

La commissione culturale, costituita dall’Associazione sportiva dilettantistica 100 Km del Passatore per selezionare i migliori disegni eseguiti dagli studenti di quattro classi del liceo “Ballardini” per la 39^ corsa podistica “Firenze-Faenza” (28-29 maggio 2011), ha assegnato i premi del concorso 2011.

Dopo un’accurata visione dei modelli, la giuria (composta da Elio Ferri e Adolfo Camporesi, rispettivamente presidente e segretario della “Cento”; da Aldo Rontini e Mirta Morigi, artisti ceramisti; da Elio Pezzi, in rappresentanza del Comune di Faenza e del Comitato per il 150° dell’Unità d’Italia, da Rolando Giovannini e Marco Tadolini, rispettivamente dirigente e docente del liceo artistico ad indirizzo design e della ceramica “Gaetano Ballardini” di Faenza, quest’ultimo in veste di segretario), ha scelto il prototipo per realizzare la medaglia del “Passatore” 2011.

Tra le 24 opere in concorso, proposte dagli studenti sul tema iconografico del 150° anniversario dell'Unità di Italia, la commissione, all’unanimità, ha classificato al 1° posto il disegno eseguito da Debora Lanzoni (classe IV, indirizzo artistico), con la seguente motivazione ufficiale “...per l’eleganza compositiva, l’originalità espressa nella collocazione del drappo a forma di U (Unità) double face, dove da un lato si rappresenta il tricolore e dall’altro gli stemmi delle città”.

Al 2° posto il disegno di Pietro Tordini, (cl. IV, artistico), “...con un lavoro che ben si presta alla interpretazione grafica, dove l’effige di Garibaldi è raffigurata trionfante come atleta che taglia il traguardo con il tricolore in mano. Per questo motivo l’opera viene suggerita come idonea per la realizzazione delle magliette”; 3° è risultato il disegno di Mirco Bartoli (cl. III, artistico), “...il quale suggerisce una spiritosa similitudine tra la fisionomia di Garibaldi e quella del Passatore, accostamento del resto che c’è sempre stato nella iconografia popolare”.

Il soggetto sarà utilizzato per il diploma della corsa.

La commissione, per l’elevata qualità esecutiva, ha altresì segnalato gli elaborati di Alex Conti (cl. III, artistico) e Federica Lelli (cl. IV, artistico).

Gli studenti vincitori e segnalati saranno premiati sabato 28 maggio, alle ore 20.00, in piazza del Popolo, a Faenza, nel corso di un’apposita cerimonia prima dell’arrivo del vincitore della 100 Km del Passatore 2011.

 

Nella foto (in allegato): Il calco in gesso della medaglia della “Cento” 2011 di Debora Lanzoni (Foto F. Michelacci – Photosprint Cesenatico).

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18 aprile 2011 1 18 /04 /aprile /2011 18:12

torino_roma_Nostop.jpgStamani, presso la Sala stampa della Regione Piemonte, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, tra i quali  Franco Ferraresi, vicedirettore assessorato della Regione Piemonte e Coordinatore degli eventi sportivi del calendario di Esperienza Italia,  Gianfranco Porqueddu, vicepresidente della Provincia di Torino e assessore allo Sport e al Post Olimpico, Giuseppe Sbriglio, assessore allo Sport del Comune di Torino, Gregorio Zucchinali, presidente IUTA (Italian Ultramarathon and Trail Association), Guido Cappio, presidente di Accordo 15.0 e Enzo Caporaso, Presidente de "Il Giro d'Italia Run",  è stata presentata la Torino-Roma No Stop, un'ultramaratona internazionale di 700 chilometri circa, inserita nel calendario eventi sportivi di Esperienza Italia. La corsa partirà il 2 giugno 2011 da Piazza Castello, a Torino, e dopo aver attraversato 4 regioni e 12 province si concluderà nel cuore di Roma entro il tempo limite di 7 giorni e 10 ore.
Tra i primi dieci concorrenti formalmente iscritti  ci sono Enzo Caporaso (che è alla guida de IL Giro d'Italia Run) e Antonio Tallarita, che nel 2010 ha indossato la maglia azzurra al Campionato del Mondo 24 ore su strada (Brive-le-Gaillarde, FRA), ma anche Marinella Satta, Luca e Paolo Aiudi.
Più nel dettaglio:
La Torino-Roma No Stop è una corsa in linea di 700 chilometri circa organizzata dall’Asd Il Giro d’Italia Run, il cui start verrà dato giovedì 2 giugno 2011 (alle ore 10.00) in Piazza Castello a Torino. L'arrivo, nel cuore di Roma, dovrà avvenire entro il tempo limite di 7 giorni e 10 ore.
La corsa si svolgerà esclusivamente su strade comunali e provinciali e interesserà quattro regioni (Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio) e dodici province (Torino, Asti, Alessandria, Genova, La Spezia, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Viterbo, Roma).
I partecipanti dovranno aver compiuto il 21° anno di età. E’ stato deciso un tetto massimo di 50 iscritti che  dovranno essere atleti tesserati a una Federazione internazionale (o in possesso di un certificato di idoneità sportiva agonistica).
CaporasoSettex100km.jpgAl momento si registrano già dieci adesioni, con tre Guinness World Record (Enzo Caporaso e Marinella Satta), due fratelli al via (Luca e Paolo Aiudi, organizzatori della 24 ore di Fano), oltre allo specialista delle ultradistanze Antonio Tallarita.
La corsa sarà cronometrata da giudici di gara.
Ogni concorrente sarà munito di sistema GPS per tenere sotto costante controllo la regolarità della sua progressione. Difficile stilare una tabella di marcia, nonostante il tempo limite previsto dal regolamento preveda che ogni podista percorra una distanza di almeno 100 Km al giorno.
Per garantire una maggiore sicurezza dei partecipanti, saranno fissati dei “cancelli” ai quali ogni concorrente dovrà giungere entro e non oltre un limite stabilito, pena l’esclusione dalla gara. I partecipanti potranno effettuare delle soste per il riposo nei campi-base (check-point) lungo il percorso, forniti di ristoro, zona riposo, deposito borse, assistenza medica e servizio massaggi.
Oltre a numerosi mezzi (auto/moto) che seguiranno le varie fasi della corsa, la carovana della Torino-Roma No Stop prevede la presenza dei camper dell’organizzazione, che offriranno agli atleti un rifugio pronto per ogni evenienza.
Nell’anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la corsa ha un alto valore simbolico e storico. Se il leggendario corridore Fidippide corse 42,195 km per portare da Maratona ad Atene la notizia della vittoria dei Greci sui Persiani, i temerari ultrapodisti della Torino-Roma No Stop porteranno dalla prima capitale del Regno di Italia all’attuale capitale dell'Italia moderna la notizia di un’Italia in festa.
L’impresa comincerà il 2 giugno in onore della giornata della Repubblica italiana.
Il progetto Torino-Roma No Stop offre una nuova concezione dell’evento sportivo. La corsa , infatti, darà modo di scoprire alcuni dei luoghi più suggestivi dal punto di vista di arte, cultura e natura della storia del nostro Paese.

Ecco di seguito, alcune delle dichiarazioni rilasciate dalle autorità presenti alla conferenza stampa
Franco Ferraresi, vicedirettore assessorato della Regione Piemonte e coordinatore degli eventi sportivi del calendario di Esperienza Italia: “Oltre a portare il saluto istituzionale dell’assessore Cirio, purtroppo assente per impegni istituzionali, rivolgo un grande in bocca al lupo a Enzo Caporaso, uomo da Guinness anche per le sue imprese organizzative. Dopo gli Europei di tuffi e la Coppa del Mondo di fioretto, nell’offerta di grandi eventi sportivi di Esperienza Italia entra una corsa come la Torino-Roma No Stop che si propone di lanciare un messaggio molto importante e intanto di far crescere il senso di appartenenza al nostro Paese nell’anno del 150° anniversario dell’Unità. Al di là della lucida follia di correre circa 100 km al giorno, mi piace sottolineare che la partenza della corsa è stata fissata il 2 giugno, per celebrare la Festa della Repubblica italiana. Da parte della Regione Piemonte e del Comitato Italia 150 va il più sentito augurio e applauso agli organizzatori e agli atleti che si cimenteranno lungo i circa 700 chilometri della prova”.
Gianfranco Porqueddu, vicepresidente della Provincia di Torino e assessore allo Sport e al Post Olimpico: “Il secolo e mezzo della nostra storia unitaria è segnato da grandi passioni e grandi vicende sportive. Tra la seconda metà del XIX e l’inizio del XX secolo, Torino ha dato i natali alla maggior parte delle Federazioni e delle associazioni sportive nazionali. Ai torinesi va il merito di aver organizzato la prima corsa ciclistica e la prima maratona podistica della storia italiana, che furono peraltro tra le prime iniziative del loro genere in Europa. Non è un caso, quindi, se lo sport ha un posto così importante nelle celebrazioni torinesi dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Le iniziative ed i grandi eventi sono così tanti che sarebbe impossibile ricordarli tutti. Quello che mi inorgoglisce, sia come Assessore allo Sport della Provincia che come Presidente del CONI Piemonte, è la constatazione del fatto che tutti gli sport e tutte le discipline hanno risposto all’appello delle istituzioni e del Comitato Italia 150, festeggiando con eventi interessanti e coinvolgenti l’importante compleanno della nostra amata Italia. E’ quindi con vivo apprezzamento e grande riconoscenza che saluto e incoraggio i promotori dell’ultramaratona internazionale Torino-Roma No Stop, ringraziandoli per aver scelto di organizzare il loro evento in una data simbolica per la nostra comunità nazionale: il 2 giugno, festa di una Repubblica che, al di là delle appartenenze ideologiche e partitiche, dobbiamo sentire come un patrimonio comune di tutti gli italiani”.
Giuseppe Sbriglio, assessore allo Sport del Comune di Torino: “La Torino-Roma No Stop è una corsa dall’alto valore simbolico. L’amministrazione apprezza e sostiene iniziative di questo genere, nella piena convinzione che lo sport possa unire, aggregare, trasmettere cultura e intanto proporre uno stile di vita attivo. Rivolgo un sentito augurio ai partecipanti di un grande evento che porterà un messaggio di unità lungo le strade del Paese”.
Gregorio Zucchinali, presidente Iuta (Italian Ultramarathon and Trail Association): “Riteniamo che questa nuova manifestazione proposta dal vulcanico Enzo Caporaso e dal suo Team Il Giro d'Italia Run, al pari di quanto già messo in cantiere e realizzato in questi anni dal medesimo sodalizio, saprà mettersi in evidenza e riscuotere il plauso che le spetta. Grazie a queste nuove occasioni, la passione per la corsa sulle lunghe distanze trova appassionati sempre più numerosi anche accanto a manifestazioni già consolidate nell’apprezzamento degli appassionati”.
Enzo Caporaso, presidente Asd Il Giro d’Italia Run: “Ai più la Torino-Roma No Stop potrà sembrare un’idea folle ma il 2 giugno la corsa sarà reale, lungo le strade di un Paese in festa. Ringraziamo Regione, Provincia e Comune per l’attenzione e il sostegno. Organizzare una corsa lunga 7 giorni e 700 chilometri non è semplice. Non sarà una gara a tappe: chi arriva per primo vince. Lungo il percorso ci saranno numerosi check point per monitorare l’andamento dei concorrenti e intanto offrire loro riposo e ristoro. I corridori verranno dotati di sistema Gps per calcolare esattamente la velocità e i metri percorsi”.
Guido Cappio, presidente di Accordo 15.0: “Mi unisco all’augurio delle istituzioni nella convinzione che la Torino-Roma No Stop avrà ricadute positive dal punto di vista sportivo e turistico. Ringraziamo le istituzioni per l’importante supporto. Accordo 15.0, che quest’anno compie 15 anni, un decimo della storia d’Italia, è contenta di collaborare all’organizzazione dell’evento. Prossimamente verranno svelati altri dettagli della manifestazione: attività collaterali, concorsi, gare nella gara e altre iniziative”.

100kmAlpi_partenza.jpgL'ultramaratona italiana è in crescita. Simili iniziative ne sono la prova. La corsa podistica come alleata della salute, benessere, forma fisica, è un fenomeno in grande ascesa. Sono molte infatti le persone passate in breve tempo, da timide uscite nel parco più vicino a casa, a prove sempre più impegnative. Non è un caso infatti che una corsa proibitiva come la Maratona, sia diventata oggi un vero e proprio fenomeno di massa, intanto che anche l’Ultramaratona fa segnare una crescita significativa.
L’ultramaratona in Italia vanta una lunga serie di eventi qualificati a livello internazionale. Tra questi i più importanti sono senza dubbio la “100 Km del Passatore”, una corsa che si sviluppa tra Firenze e Faenza (38 anni di storia, media annuale di 1400 iscritti). Segue la rinata Torino-Saint Vincent, dal 2009 denominata “100 Km delle Alpi”. Altro appuntamento imperdibile del panorama ultra nazionale è la “24 Ore di Torino” che l’anno scorso, oltre a riportare sotto la Mole un campionato italiano assoluto di corsa su strada che mancava dal 1998, ha fatto segnare un record di partecipanti per una prova di questo tipo (oltre 100 atleti al via).
Guardando fuori dai confini, si nota che oltre alle diverse 12, 24 e 48 Ore che affollano il calendario internazionale, a Montecarlo ogni anno si corre una gara sulla distanza di 8 giorni no stop dal suggestivo nome: No Finish line.
Tra le più importanti Ultramaratone del mondo, la “1000 miglia di Atene”, 1609 Km da percorrere in poco più di 11 giorni consecutivi, la “Spartathlon”, conosciuta come “la corsa degli dèi”, con partenza all’Acropoli di Atene e arrivo sul monte Olimpo, dopo 243 Km, e infine la “Marathon des Sables”, 240 km nel Sahara marocchino da completare in una settimana.
Negli Stati Uniti c’è la Badwater Ultramarathon, conosciuta come la “corsa più faticosa del mondo”: 135 miglia (217 km) dal Bacino di Badwater (85 m s.l.m.) nella Valle della Morte (California) a Whitney Portal (2548 m s.l.m), con temperature intorno ai 50° (si corre a metà luglio) che mettono a durissima prova anche gli ultramaratoneti più esperti.
In un panorama così ricco, la Torino-Roma No Stop guadagnerà immediatamente posizioni di vertice nell’interesse di praticanti e sostenitori del movimento in tutto il mondo.

La Società sportiva organizzatrice. L’Asd Il Giro d’Italia Run è una società sportiva regolarmente affiliata alla FIDAL e al CONI. Grazie a un esperto ed affiatato team, si è già distinta nell’organizzazione di eventi come: “51 maratone in 51 giorni consecutivi”, “Recordando - La Fabbrica dei Record”, “24 Ore di Torino” e la “100 Km delle Alpi - da Torino a Saint Vincent”. Queste ultime due gare, inserite nel calendario delle federazioni nazionali (FIDAL / IUTA) e internazionali (IAU), valide anche come prova di Grand Prix IUTA, sono insignite della Bronze label IAU (International Association Ultrarrunners), qualifica di grandissimo prestigio internazionale. Tra gli eventi targati Giro d’Italia Run c’è anche la Royal Half Marathon per Telethon, una gara di sport e solidarietà che lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha attirato più di 1400 iscritti.
Oltre ad un ricco portfolio di eventi, il sodalizio può vantare tra le sue fila ben tre Guinness World Record, due conseguiti dal presidente Enzo Caporaso (capace di correre tra il 23 febbraio ed il 13 aprile 2008, 51 maratone in 51 giorni consecutivi e successivamente, dal 13 al 19 giugno 2010, di coprire 100 Km al giorno per sette giorni consecutivi) e uno da Cristina Borra (nel febbraio 2010, 13 maratone in 13 giorni consecutivi).

 

altimetriaTorino_romaNostop-copia-1.png

 

Ufficio Stampa Il Giro d’Italia Run
uffstampagirorun@libero.it
Tel. 011-38401213

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17 aprile 2011 7 17 /04 /aprile /2011 08:43

Il-vincitore_50kmdi-Romagna.JPGLa 50 km di Romagna è una gara di ultramaratona di lungo corso: quest'anno, celebra il suo trentennale, con un ampliamento del tetto massimo di iscritti a 700.

E' indubbiamente una delle gare di 50 km più belle e partecipate che, grazie alla passione dei "padri" fondatori che ora hanno passato la mano alla generazione più giovane, ha prosperato anche con il supporto dell'Amministrazione comunale di Castelbolognese e delle cittadine toccate dal circuito.

Ma la sua fortuna, nel corso degli anni, è ipesa anche dall'essersi associata ad altri eventi podistici, come il "Trittico di Romagna" (abbinamento con la Maratona del Lamone e con la 100 km del Passatore), oppure come il "Challenge Romagna-Toscana" (che giunge alla sua 9^ edizione, con l'abbinamento ad un'altra "classica" qual'è la blasonatissima Pistoia-Abetone.

In più, ormai da molti anni, la classica gara romagnola è valevole come gara di selezione del IAU 50 km World Trophy 2011, la cui Gran finale avrà luogo ad Assen (Olanda) il prossimo agosto.

Infine, da sempre inserita nel Calendario nazionale IUTA, è anche valevole come prova del Grand Prix IUTA e del Criterium IUTA 50 km.

PaolaSanna_50Romagna_2010.JPGPer tutti questi motivi, la gara romagnola non solo è popolare tra i cultori dell'ultramaratona amatoriali, ma è anche particolarmente affollata dai top runner dell'ultramaratona italiana e, spesso e volentieri, anche da stranieri.

Gli ultratop italiani spesso alla ricerca della realizzazione di un buon test sui 50 km o di un ultimo allenamento di qualità prima della 100 km del Passatore (la gara dei 50 km di Romagna cade, in genere, esattamente un mese prima della 100 km "più bella del mondo"). Quelli stranieri, alla ricerca di un paizzamento valido per la selezione ad inviti della gran finale IAU del 50 km World Trophy 2011.

Per tutti questi motivi, vi è sempre sulla testa della corsa, un gran battaglia e molta competitività.

Anche quest'anno, siamo sicuri di poter vedere una grande edizione, degna della trentesima candelina di una gara podistica italiana che entra maestosamente nella sua maturità.

 

Nelle foto: Philemon Kipkering, vincitore dell'edizione 2010. In basso: Paola Sanna, vincitrice 2010

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16 aprile 2011 6 16 /04 /aprile /2011 16:29

100-km-di-Brianza-2263.JPGIl 3 Aprile scorso, nella cornice di  una giornata piuttosto calda (sono stati sfiorati i 30° gradi, in alcuni momenti) che ha dato ai podisti non pochi problemi, si è svolta la 3° edizione della 100 km della Brianza e, contestualmente, la 1° edizione della 50km - Trofeo Gelsia, valevole per la qualifica al World IAU 50 Trophy 2011.

Di seguito viene riportata l'analisi di Enrico Vedilei che si concentra maggiormente sui risultati della 100 km, guardando alle prestazione dei primi 15 uomini (4 esordienti) che hanno concluso sotto le 10 ore e sulle prime 7 donne (del pari, 4 le esordienti) che hanno chiuso sotto le 12 ore.

Ma, al termine dell'articolo, vi è anche un accenno ad alcuni altri elementi di "curiosità", come l'interessante prestazione di Tiziano Marchesi (che, con la gara di Seregno, ha corso in due giorni  ben due 100 km, il sabato in allenamento, in vista della sua partecipazione ad un importante appuntamento con la 48 ore che si svolgerà in Ungheria e dove tenterà di ritoccare la sua MP nella specialità) e il riferimento ai risultati finali (podio maschile e femminile) della 50 km, valevole come già detto come prova di qualificazione per il World IAU Trophy 50 km che si svolgerà ad Assen (Olanda), il prossimo 20 agosto 2011.

(Enrico Vedilei) Mi piace analizzare alcuni dati emergenti dalle classifiche finali e, fra questi, quelli relativi a tutti gli uomini sotto le 10 ore e le donne sotto le 12 ore, che hanno ottenuto il proprio primato personale.

In totale sono 22 atleti di cui 7 le donne (delle quali - è questo è un dato rilevante che indica sicuramente una crescita dell'ultramaratona italiana - ben 4 esordienti nella specialità e in alcuni casi nelle ultra in assoluto, ma anche quattro sono gli esordienti uomini dei 15 che hanno concluso con un crono sotto le 10 ore).

DONNE.

Francesca Marin (Runners Bergamo) alla sua prima esperienza su di una 100 km ottiene un brillante 8.13.01 che risulta essere anche la 7° donna di sempre in Italia oltre che miglior prestazione italiana all’esordio;

Maria Ilaria Fossati migliora l’8.31.44 ottenuto a Vienna nel 2010 portandolo a 8.25.24;

Katia Alcherigi, pure all’esordio, ottiene 9.33.44;

Barbara Galimberti, esordiente, ottiene un 9.44.16;

Monica Baldi migliora l’11.26.03, ottenuto alla Torino-Saint Vincent del 2009, portandolo a 10.14.19;

Patrizia Pensa, una delle migliori ultratrailer italiane, migliora il 10.56.5,1 ottenuto al Passatore 2010, portandolo a 10.44.30;

Maria Busolati, all’esordio, ottiene 10.44.46;

UOMINI

Antonio Armuzzi con 6.53.26 ottiene la 15° prestazione italiana di tutti i tempi e, per di più, pur avendo tentato di raggiungere altre volte il traguardo di una 100, è per la prima volta finisher nella specialità (mentre ha già realizzato ottimi risultati nelle 50 km);

Ivan Cudin porta il proprio personale da 7.19.26 (ottenuto a Seregno nel 2009) a 7.08.55, con un miglioramento di 10.31;

Nerino Paoletti, alla sua 2° 100 km, in carriera migliora il tempo ottenuto lo scorso anno a Seregno da 7.46.02 a 7.37.31, con un miglioramento di 8.31;

Vincenzo Trentadue, alla sua prima partecipazione a una 100 km, ottiene 7.59.20. Bisogna dire che quest’atleta era passato in testa a metà gara ma proprio in zona arrivo essendo improvvisamente ostacolato da un fotografo, per evitarlo è caduto a terra procurandosi una contusione. Ripartito, malgrado la caduta, a causa del forte dolore, al 68°km ha deciso di fermarsi, ma dopo essere stato fermo per un po' e non trovando chi lo trasportasse sino all’arrivo, ha deciso di ripartire, concludendo la gara, anche se con l'accumulo di un forte handicap cronometrico;

Mirco Recchi porta il personale ottenuto alla Rimini Extreme da 8.19.22 a 8.09.41 e, per di più, complice un’errore di percorso, percorre più strada;

Amedeo Bonfanti migliora l’8.34.03 ottenuto a Seregno nel 2010 portandolo a 8.22.44;

Massimo Termite migliora l’8.46.16 ottenuto a Tarquinia nel 2008 portandolo a 8.30.15;

Corrado Pasotto, all’esordio, ottiene un bellissimo 8.45.22;

Raffaele Guazzo migliora il 9.47.06 ottenuto a Seregno nel 2010 portandolo a 8.54.25;

Andrea Dubrovich migliora il 9.06.07, ottenuto a Seregno, nel 2010 portandolo a 8.54.25;

Marco Raffo migliora il 9.37.39 ottenuto a Seregno nel 2009 portandolo a 9.16.13;

Federico Morelli, all’esordio, ottiene 9.35.46;

Maurizio Sigismondi, all’esordio, ottiene 9.37.46.

 

Oltre agli atleti citati, c’è da ricordare Monica Casiraghi che vince per la terza volta consecutiva in questa manifestazione ottenendo la 74° vittoria in carriera fra maratone e ultra (42 maratone e 32 ultra).

Nella 100 km ha 21 prestazioni sotto le 10 ore e in Italia è dietro solamente a Lorena Di Vito con 32, Maria Luisa Costetti con 29 e Maria Teresa Nardin con 26.

Il peggiore risultato è di 8.43.55, mentre la media delle migliori 10 (7.45.55) farebbe arrossire parecchi degli uomini.

Tiziano Marchesi con 8.44.56 ha ottenuto la sua 44° prestazione sotto le 10 ore e anche questo è un primato perché fino a pochi giorni fa era a pari merito con Antonio Mazzeo con 43 prestazioni.

Il suo 8.44.56 è ancora più sconcertante se si pensa che l’atleta il giorno prima ha percorso 100 km collinari in allenamento concludendo in 9.56.

Si è trattato di un'abbinata in funzione della sua preparazione alla 48 ore di corsa che andrà a disputare in Ungheria: caricare cosi tanto gli serve nel progetto di limare ulteriormente la sua già gigantesca MPI di 404,055km ottenuta in Austria nel 2009.

Nella 50 km vittoria in campo maschile per Walter Sartor con un buon 3.12.00, seguito da Paolo Bravi con 3.15.04, tutti e due all’esordio in un’ultramaratona e qualificati per il Trofeo IAU della 50km. Terzo Michele Chiefari che per soli 11 secondi supera il muro delle 3.20.

Tra le donne, ottima prestazione dell’Azzurra Noemy Gizzy che ha migliorato notevolmente la sua prestazione su una 50 km, ottenendo un bellissimo 3.35.52 che, ad oggi, risulta essere la 4° prestazione mondiale stagionale. Sulla seconda piazza del podio, un’ottima Giuliana Arrigoni con il personale, 3.53.23 e terza Laura Sangalli con 4.00.16, anche lei al personale.

I primi 2 uomini e la prima donna hanno ottenuto di diritto di partecipare al trofeo IAU della 50km in programma ad Assen, a inizio Agosto.

La 100 km di Seregno si è confermata un gara veloce ed idonea per ospitare il Mondiale di specialità il prossimo 22 Aprile 2012.

Alla viglilia della gara e per tutto il suo svolgimento era presente come osservatore il delegato ufficiale della IAU, l'olandese Liesbeth Jansen, Direttore delle competizioni internazionali IAU.

 

Nella foto (di Maurizio Crispi): l'arrivo della brianzola Monica Casiraghi, vincitrice a Seregno in tutte e tre le edizioni.

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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