Questo l'articolo scritto da Ettore Comparelli (associato del Club organizzatore e pubblicato su podisti.net)
Nell’ambito dei festeggiamenti del 40° di fondazione il Road Runners Club Milano ha organizzato la 1° edizione di una gara di 24 ore individuale a Milano.
In realtà le gare erano 3:
- Milano24 – 24 ore individuale;
- Milano6 – 6 ore individuale;
- Milanoxtutti 24x1h - "Trofeo Candido Cannavò" per atleti non vedenti;
Il campo gara era un anello di 1.537 m nel Parco Nord nei pressi del complesso scolastico.
Gli atleti non vedenti hanno espresso il desiderio di gareggiare con altre squadre; per cui abbiamo “ingaggiato” un paio di formazioni:
- Gazzetta Runners Club
- Evergreen Road & Smiling Queens
La prima formazione era formata da atleti del GRC mentre sulla seconda dal nome così roboante devo precisare che era composta da ‘na banda de vegèt un po’ rimbambì (poèdi ciamài inscì sensa ca se ufènden perché al sàn ca ghè voeri un bèn da l’anima!) e da belle gnocche sorridenti. Per inciso tra i bamba ga sèri dènter anca mì.
E’ stata un’esperienza molto complessa e faticosa; credo però che ci abbia lasciato tutti più ricchi dentro; facendo parte dell’organizzazione non spetta a me esprimere giudizi, però a fine gara i calorosi ringraziamenti ricevuti dagli atleti che erano stati sulle gambe per ben 24 ore consecutive mi sono parsi sinceri e sono stati davvero graditi.
Nella 24 ore sono partiti in 14 e sono arrivati in 10; ha vinto il pugliese di Putignano Vito Intini; una sola donna in gara, la Giuliana Montagnin, na mula de Trieste piena di grinta e grazia, sempre sorridente anche nei momenti di maggiore difficoltà. Una trentina gli atleti iscritti nella 6 ore; i risultati non sono stati tecnicamente di alto livello (secondo l’illuminato parere di uno dei partecipanti, il presidente IUTA “don” Gregorio Zucchinali); sono stati però condizionati da un meteo che in 24 ore ha riservato: un diluvio universale, una tromba d’aria e poi un tasso di umidità sub-tropicale (i prati fumavano!).
Nella 6 ore è venuto il risultato tecnicamente più valido con la vittoria della “keniana pallida” Maria Ilaria Fossati, prima donna e seconda assoluta al traguardo!
Nelle staffette ha prevalso la squadra Gazzetta Runners Club (GRC) davanti ai vegèt e bej tusanètt che si sono ben difesi; terza la staffetta dei non vedenti; sottolineo che l’accompagnatrice dell’ultimo frazionista è stata Carla Perrotti la “signora dei deserti”.
Da segnalare invece un increscioso episodio verificatosi durante le ore notturne; una banda di “pirla” (si può usare questo termine quando si parla di persone deficienti?) ha infastidito una staffettista; il RB Luciano Micheletti, in gara nella 24h, da buon bergamasco “pota, staga atènt de fam minga girà i bàll” è intervenuto prontamente ed è stato assalito dalla banda. Fortunatamente nulla di grave ma, dopo l’episodio di Battista Marchesi, abbiamo avuto sotto gli occhi un’altra dimostrazione che la delinquenza comune colpisce sempre più spesso anche il mondo della corsa. I pirla si sono poi dedicati a rubare le pile che avevamo piazzato per illuminare il percorso (il parco Nord di notte è completamente buio!) e a danneggiare le transenne prima dell’intervento dei carabinieri. Adès sèri su ‘l compiuter prima ca ma se sèa su i occh …
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