Sara Valdo (ASD Runners Bergamo) ha partecipato alla 24 ore del Sole, realizzando una buona prestazione nella 100 km, conquistando il titolo italiano 2011 IUTA 100 km su pista. Nella seconda metà della gara, a causa di sopravvenuti malesseri ha molto rallentato il ritmo, ma dopo qualche ora di sosta ha ripreso a girare nelle ultime ore di gara.
Il podio femminile del Campionato Italiano IUTA 100 km è risultato composto oltre che da Sara Valdo (ASD Runners Bergamo, 1^ classificata), da Angela Gargano (ASD Barletta Sportiva, 2^ classificata) e da Alessandra Ardau.
Ecco le sue impressioni sulla gara.
(Sara Valdo) E' passata una settimana dalla gara di Palermo ma le emozioni che questamanifestazione regala perdurano a lungo e non vengono affievolite dalritorno alla normalita'.
Molte sono le cose che sono scolpite nella mia mente:il tragitto serale dall'aeroporto a Sferracavallo: alla sinistra costeggio il mare e alla destra la montagna "illuminata" dalla luna nuova. L'Isola delle Femmine e, finalmente,Sferracavallo dove ho deciso di alloggiare quest anno. Le saline e i mulinivicino a Trapani e a farmi compagnia i fenicotteri.
Il mare calmo come pochevolte si vede di questa stagione a Palermo e tanti altri scorci cheriempiono la mente e il cuore.
Bellissima e ben organizzata la gara: quest anno il ritiro pettorali e ilpacco gara (gestito dal bravissimo Luigi Stella) avviene nella zona salottodell Albergo Casena dei Colli. Ottima location che permette agli atleti e amici di trascorrere dei bei momenti pre-gara e di organizzarsi per la cena.
La qualità degli atleti é notevole come pure la quantità: record diiscritti. Ad accompagnare la gara "solitaria" c'e' la 24x1 ora, la maratona a staffetta dei piccoli e uno spettacolo di musica country.
A dire il vero la misica non e' mai mancata cosi come il pubblico e per quanto riguarda me e miei compagni di squadra, l'assistenza di Giovanni Migneco che con molta professionalita' e affetto non ci ha fatto mancare nulla.
Personalmente lo devo ringraziare col cuore per avermi supportato e sopportato nella mia decisione di terminare la gara prima del previsto.
La scarsa preparazione e come succede a tutti un po' di "imprevisti" non mi hanno consentito di arrivare a Palermo "preparata" anche se in una gara come questa le insidie si presentano anche a ogni ora.
Sono comunque contenta perche' ho saputo riflettere con serenita' e lucidita' e approffittarne di una occasione che mi e' stata quasi servita su un vassoio d'argento.
La 24 ore del Sole e' di per se' una festa in in contesto scenografico stupendo quale lo stadio delle Palme e il monte Pellegrino; agonismo e affetto si fondono come per incanto e ciascuno e' contento per se' stesso e per gli altri. Si lotta e si suda per inseguire il proprio sogno, il proprio obiettivo, ma l'ambiente é talmente accogliente che, al termine la fatica, sembra sparire e ci si ritrova al tavolino di un bar a gustare un buonissimo cannolo siciliano.
Non mi dilungo molte cose sono gia' state scritte dai miei compagni di squadra.
Volevo rendervi partecipi della mia bella esperienza e questo racconto termina, avendo davanti ai miei occhi e scolpito nell'anima il bellissimo tramonto, visto dal finestrino dell aereo, su Punta Raisi.