Benvenuta Milano 24! Sabato e domenica 11/12 giugno si è svolta a Milano, al Parco Nord, la prima edizione della 24 ore della città di Milano.Fortemente voluta dal Road Runners Club Milano, la società organizzatrice, in occasione del 40 esimo di fondazione del gruppo, la manifestazione ha accolto anche una 6 ore e la staffetta 24 x 1 ora, di cui una di soli atleti non vedenti.In linea con le aspettative del comitato organizzatore che ha preferito contenere, per questa primissima edizione, il numero degli iscritti, si sono presentati al via gli irriducibili dell’ultramaratona e un buon numero di atleti delle zone limitrofe per la 6 ore. Il maltempo, il freddo e l’umidità hanno da subito messo a dura prova gli atleti, costringendo ad alcuni ritiri eccellenti: ma i due forti temporali non hanno comunque smorzato l’entusiasmo dello staff, che ha dimostrato calore ed entusiasmo ininterrotto per 24 ore.
Un ottimo test di prova per la manifestazione milanese che ha già avanzato la candidatura per ospitare il Campionato del Mondo 2012 di 24 ore su strada e per il 2015, quando Milano in occasione dell'Expo 2015 avrà gli occhi dell'Italia e del mondo puntati su di sé.
Di seguito il racconto di Maria Ilaria Fossati (fonte: IUTA), che ha partecipato alla 6 ore, aggiudicandosi la prima piazza sul podio rosa e il secondo posto assoluto.
Guardando la manifestazione dalla mia prospettiva - avendo corso la 6 ore - posso dire che non è mancato nulla: bello il percorso, difficile ma mai monotono, in mezzo al verde, con un passaggio su sterrato sabbioso che richiedeva un impegno muscolare non indifferente..considerando l’effetto dei temporali, poi, sembrava di correre sulla sabbia bagnata.
Alcune difficoltà logistiche solo per raggiungere la zona del circuito, scarsamente segnalata; altri dettagli da rivedere saranno superati sicuramente nella prossima edizione prevista nella zona Arena, centrale, ben servita e facilmente raggiungibile e presidiabile.
Onestamente devo riconoscere che pur essendoci pochi partecipanti, non avevo mai assistito ad una manifestazione in cui il personale dello staff si prendesse tanto a cuore gli atleti. Il tifo e la condivisione erano totali e davvero preziosissimi, al punto che nelle ore più dure dell’alba era facile vedere gli organizzatori camminare al fianco degli atleti, per dar loro coraggio.
La beniamina della manifestazione è stata la dolcissima Giuliana Montagnin, unica donna della 24 ore, che seppur stremata ha resistito fino alla fine.
Molto toccante per tutti la presenza degli atleti non vedenti che hanno affrontato con grinta ed impegno la loro prova sulla staffetta, il cui ricavato andrà a sostenere la loro associazione. Da atleti di solida esperienza (alcuni finalisti e medaglie d’oro alle Para Olimpiadi, come Matteo Tassetti e Guglielmo Boni dei Runners Bergamo) a chi, con un cordino in mano, affrontava la sua prima corsa con una guida.
La solidarietà e la positività di tutti, a partire dal vincitore, il simpaticissimo Vito Intini, sempre sorridente, è stata l’unica risposta concreta che si poteva dare ad un episodio di violenza accaduto durante la notte.
Dal bosco buio, come dal nulla, è sbucato un branco di una decina di ragazzi che, proclamandosi “bestie di Satana” ha compiuto atti vandalici sul percorso ed infastidito gli atleti, fino ad aggredire con un brutto calcio Luciano Micheletti che ha difeso una ragazza presa di mira dal branco.
Lui ha comunque cercato, camminando, di difendere la terza posizione anche se dolore, delusione ed incredulità sono stati forti.
Un episodio di violenza e stupidità, dove chi colpisce si nasconde dietro il branco e fugge…per dispetto, per noia, per tirare l’alba e smaltire gli effetti dell’alcool e del fumo; per il gusto di terrorizzare le ragazze e importunare gli altri…già provati da 18 ore di gara.
Un episodio di violenza non nuovo in questa settimana che ha aumentato l’amarezza dei Runners Bergamo, già duramente messi alla prova dall’aggressione criminale al loro caro Battista Marchesi.
Tutti increduli ed infreddoliti nella notte umida e fredda del Parco Nord, abbiamo scelto – e primo fra tutti Luciano che ha continuato la sua gara senza sceneggiate e soffrendo in silenzio- di contrapporre la nostra festa gioiosa, sincera e spontanea all’episodio tristissimo della notte.
Commozione al momento della sirena finale, che ha incoronato Vito Intini vincitore e aperto la strada ad una manifestazione che ha ottime possibilità di diventare punto di riferimento nel panorama nazionale e non solo.
E’ già stata infatti avanzata la candidatura per ospitare i Campionati Italiani 24 ore su strada per il 2012 ed una edizione del Mondiale per il 2015, anno in cui Milano, in occasione dell’ Expo, avrà i riflettori puntati da tutto il mondo: un’occasione imperdibile per dare visibilità all’ultramaratona.
Alle “Bestie di Satana” consiglierei una 24 ore sotto il temporale: che gli passi la voglia di prepotenza?