Nel blog di Gabriele Mazzoccoli "Con i piedi per terra", si può leggere un amarcord sulla 6 ore (e maratona) dei Templari alla sua prima edizione, nella cronaca diaristica di un ospite d'eccezione che, all'esordio della bella gara lucana, fu proprio William Govi.
William Govi, come sanno quelli che lo hanno incontrato lungo le strade della maratone italiane, era solito tenere dei taccuini di viaggio e di gara nei quali annotava scrupolosamente - e con dedizione, come parte del suo progetto di "costruire" un vero e proprio "museo" delle sue maratone - tutto ciò che concerneva le maratone cui partecipava e che, con solerzia, andava mettendo - una via l'altra - nel suo carniere di super-maratoneta. Erano i suoi quaderni fitti di appunti nei quali trascriveva proprio tutto: non solo la cronaca della maratona corsa, ma anche le impressioni del viaggio, correlato a quella particolare maratona che risultava spesso avventuroso e complesso, poichè William sceglieva sovente nei suoi spostamenti i mezzi più economici (treno piuttosto che aereo, per esempio, con pernottamenti con sacco a pelo, ecc.).
Qualcuno dei suoi resoconti è stato anche pubblicato, laddove William abbia avuto la fortuna di incontrare dei trascrittori pazienti delle sue pagine fitte d'una calligrafia tondeggiante e un po' infantile.
E' quello che è accaduto con questo scritto sulla 6 ore (e maratona) dei Templari: Gabriele Mazzoccoli ha ricevuto in omaggio il manscritto dallo stesso William e lo ha trascritto, pubblicandolo infine e rendendolo così fruibile a tutti.
Con l'occasione, facciamo a William Govi i nostri migliori auguri perchè possa recuperare le forze e la sua antica forma.
Ecco cosa scrive Gabriele Mazzoccoli nell'incipit del suo post: Tempo fa, dopo la prima edizione della “6 Ore dei Templari”, ho ricevuto un regalo da un caro amico, una di quelle poche persone rimaste a dedicare il proprio tempo, carta e penna alla mano, a cronache, riflessioni e pensieri. Mi è sembrato giusto condividere la sua ricchezza interiore.
Ho incontrato Luciano al 18° km della maratona di Roma, e lungo il percorso mi ha parlato di questa manifestazione di Banzi (PZ), mi ha detto se ci andavo mi avrebbe ospitato a casa sua, però mi ero già iscritto alla maratona di Torino. Pensandoci un attimo decido di fare questa nuova maratona che si svolgerà a Banzi (PZ) domani sabato 18.4.09.
Il traguardo della maratona è inserito nella prima edizione della 6 ore dei Templari, su di un circuito di Km 2 da ripetere 21 volte per la maratona. Uscito dal lavoro, faccio una quarantina di minuti di allenamento, faccio una buona cena, mi preparo e alle 21.20 scendo in città con il mio scooter. Ormai la stagione sta volgendo al meglio, non fa freddo e per questo non occorre vestiti pesanti. Una volta arrivato in stazione, mi faccio un cappuccino nel bar difronte, gestito da cinesi. Stasera non c’è gran confusione, anzi non c’è proprio gente ad aspettare questo treno delle 22.34 diretto a Lecce. Molte di queste persone che si recano giù in Puglia, sono appena tornate dalle vacanze di Pasqua, dai loro paesi di origine, per questo c’è poca gente qui in stazione. Speriamo che sia cosi, per riposarsi per il meglio sul treno e così si avvera questa situazione, mi sdraio comodamente. Purtroppo dura poco, a Bologna c’è caos, il mio scompartimento si riempe ed entrano tre anziane persone che non tacciono mai e in dialetto leccese. A Bologna il treno sta fermo una ventina di minuti per un incidente ad una persona nella propria carrozza. Alle 23.45 il treno parte e cerco di riposarmi. Questi tre anziani oltre a non smettere di parlare si muovono in continuazione, parlano al cellulare. Mi viene già il sistema nervoso, non oso di dirgli qualcosa, dovrebbero comprendere loro. Lasciata la stazione di Bologna il treno non si ferma più fino a Rimini dove arriva alle 00.50 recuperando una decina di minuti. [...]
Per leggere tutta la cronaca vai al blog di Gabriele Mazzoccoli "Con i piedi per terra"
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