Al Campionato del Mondo 10 km 2011, la classifica a squadre maschile ha visto il predominio USA, con una squadra agguerrita che è riuscita a mantenere i suoi uomini compatti con un grande ravvicinamento delle posizioni, se si pensa che Michael Wardian, Andrew Henshaw e Matt Wood (con i tre migliori tempi della rosa di sei) hanno tagliato il traguardo rispettivamento in seconda, terza e sesta posizione (cumulando un tempo di 20h17'47). Secondi in squadra sono stati i Giapponesi con il totale di 21h05'00, con un 5°, un 8° e un 18° posto.
Terzi i Francesi con un tempo totale di 21h36'00., con un 10°, un 15° e un 24° posto.
Il podio europeo risulta invece composto da Francia, seguita da Russia e da Germania.
L'Italia (Team maschile) non è rappresentata nella classifica a squadre in quanto dei sei atleti selezionati a far parte della squadra, hanno tagliato il traguardo soltanto il grande Giorgio Calcaterra e Andrea Bernabei.
Se soltanto uno dei quattro atleti ritirati avesse tenuto duro, chiudendo con un tempo intermedio tra quello di Giorgio Calcattera e quello di Andrea Bernabei, forse avremmo avuto qualche chance di salire sul podio europeo, considerando che già i tre francesi (best crono su sei atleti) pur arrivando così distanziati l'ìuno dall'altro hanno totalizzato un tempo valido che gli ha consentito di salire sul podio mondiale e poi sulla prima piazza del podio europeo.
Con la vittoria di Calcaterra e il suo grande margine di vantaggio in termini cronometrici (un distacco di quasi 15' dal secondo) avremmo avuto delle buone chance, indubbiamente.
L'ottimo risultato di Calcaterra, invece, dal punto di vista del risultato di squadra è andato sprecato, purtroppo.
Ma la storia non si costruisce con i se e i con ma.
Abbiamo tuttavia di che riflettere: se c'è un campionato a squadre bisogna anche ad imparare nell'economia della squadra e buisogna fare di tutto per non fare andare sprecati i buoni risultati individuali.
Le ricette: scelte più oculate nella composizione della squadra (avendo d'occhio sia i crono realizzati in carriera sia la tempra dei singoli atleti) e maggiore spirito di squadra da parte di coloro che sono stati selezionati.
Ma questo è solo il parere di un profano che, seppure informato sui fatti e tstimone del loro svolgersi in prima persona, può solo molto umilmente proprorre cose che attengono al buon senso e che, di certo, non vogliono intaccare le competenze alchemiche dei selezionatori e dei tecnici.
A loro spetta sempre l'ultima parola.
Anche se ciò che il popolo dice - e pensa - va doverosamente ascoltato e soppesato...
Qui i risultati a squadre maschili sul sito ufficale di Run Winschoten
Di seguito gli atleti italiani che si sono ritirati (ai quali si aggiunge Lenoardo Sestito che, nella delegazione azzurra, non faceva parte della rosa dei sei scelti per comporre il team).
Si può arguire guardando i lap time che, indubbiamente, Francesco Caroni e Antonio Armuzzi, prima di decidere per il ritiro abbiano per un po' sofferto, sperimentando un sensibile calo dell'andatura al chilometro.
| Atleti ritirati | Lap 1 | Lap 2 | Lap 3 | Lap 4 | Lap 5 | Lap 6 | Tempo misurato |
| Marco Boffo | 39:15 | 39:20 | 39:33 | 39:55 | 40:33 | 03:18:34 | |
| Francesco Caroni | 40:19 | 40:31 | 40:28 | 41:04 | 45:36 | 03:27:58 | |
| Antonio Armuzzi | 39:15 | 39:25 | 39:28 | 39:55 | 40:30 | 55:42 | 04:14:12 |
| Marco D'innocenti | 40:20 | 40:30 | 40:24 | 40:33 | 40:16 | 40:55 | 04:02:55 |


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