Il 22 Maggio 2011, dalle ore 08.00 alle 13.00, si svolgerà una manifestazione indimenticabile, intitolata "Corriamo verso l'Abbazia" che si può considerare la più bella scalata d'Italia da Cassino alla mitica, splendida, abbazia di Montecassino attraverso un percorso ed uno scenario incantevole.
A questa decima edizione, secondo Antoine Tortolano presidente dell'Associazione promotrice (APROCIS Associazione Dilettantistica) e di Antonio Di Manno, responsabile tecnico, i partecipanti si confronteranno con circa 200 atleti Polacchi venuti ad onorare i soldati della propria nazionalità caduti sui pendii dell'abbazia durante gli ultimi eventi bellici del 1944.
La manifestazione è dedicata alle persone affette dalla sindrome di Down e, per questo motivo, gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza a partecipare all'iniziativa.
E' stato predisposto un ricchissimo montepremi (6300 euro, di cui 1000 euro alla prima società, 300 euro all'atleta che batterà il record di 41'18'', detenuto attualmente da Eric Sebahire Ruanda.
Per maggiori dettagli consultate il sito uffiale dell'Associazione APROCIS: www.aprocis.it
Contatti: tortolano.a@libero.it
Il Cimitero di guerra polacco, a Montecassino, è ubicato in un luogo suggestivo che fronteggia l'altura dove si erge il Monastero. Il suo sito attuale corrisponde più o meno al luogo in cui perirono 1052 soldati polacchi, falciati dal fuoco tedesco nel tentativo di espugnare l'abbazia, presidiata da un minuscolo contigente germanico. Le 1.052 salme dell11° Corpo d'Armata polacco, comprese quelle del generale Anders e del cappellano arcivescovo Gawlina, morti nel 1970 e li trasferiti per loro espresso desiderio, sono stati disposte una accanto all'altro in un'ampia struttura a gradoni sul fianco di un colle.
Ciascuna sepoltura è adornaa di semplici croci in pietra bianca.
Il luogo è estremamente suggestivo, anche perchè vi sono tracce di continue e frequenti visite da parte di Polacchi che vengono qui in dolente visita per spirito patriottico o forse anche di discendenti di quei caduti.
Fiori, piccole pietre, rosari, anche bigliettini di carta (aperti o ripiegati stretti) con preghiere e pensieri vari, sono stati posati sulle pietre delle sepolture e sulle braccia delle croci.
Il silenzio vi regna profondo e solenne.
Di fronte, immutabile, l'Abbazia di Montecassino ricostruita identica a come era subito dopo la fine della guerra: un viale ombroso, fiancheggiato da bossi e cipressi, percorribile solo a piedi, si distende dall'ampia gradinata fatta dalle sepolture sino all'area di parcheggio dove si lasciano i veicoli.
E' giusto percorrere queste centinaia di metri a piedi, prima di entrare in silenzio all'interno di questo luogo sacro e di meditazione.
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