(Articolo di Antonio Giaimo, lastampa.it, 04/07/2011) L'ultimo 4000 di Giuliana Frigero: la gloria dell'ultramaratona italiana e scalatrice di scalini, a 71 anni ha impiegato un’ora per conquistare il forte di Fenestrelle. La gara al suo esordio che ha posto la sfida di correre in salita lungo i 4000 gradini che portano al Forte di Fenestrelle ha richiamato atleti anche da altre regioni. L’insegnante è lontana dal podio, ma vicinissima per entusiasmo e determinazione alle compagne di gara che sono salite in 24 minuti, la cheraschese Romina Cavallera, in 25 la val susina Francesca Bellezza e in 26, la portese Marina Plavan. Una gara al suo esordio che ha richiamato atleti anche dal Centro Italia. «E’ impegnativa ma ricca di fascino - dice Massimiliano Pieralis, arrivato da Viterbo - a un certo punto ho smesso di correre e ho camminato». Aggiunge Marco Isoardi, l’organizzatore della gara, che con l’associazione Apple Run Team e l’atletica Val Pellice per mesi ha lavorato per far diventare realtà un sogno: «Questa fortezza esercita un grande fascino, ma forse non tutti conoscevano l’esistenza di una scala coperta che da 1225 metri arriva ai 1780 del ponte rosso. Creare al suo interno un evento sportivo significa anche valorizzare un patrimonio storico».
E ieri mattina con attenzione hanno seguito la gara Maurizio Damilano, presidente della Federazione italiana Atletica leggera e Gianfranco Porqueddu, assessore alla sport. A conferire un fascino particolare alla manifestazione ci hanno pensato la guarnigione di Pietro Micca di Torino che con i costumi dell’epoca e con un colpo di cannone hanno dato il via alla gara divisa in due sezioni, maschile e femminile.
Il primo tratto era all’aperto e i concorrenti, 150 uomini e 30 donne, hanno iniziato la corsa sotto gli occhi del pubblico: alcuni ripidi tornanti in salita, poi l’ingresso nella polveriera, un altro tratto breve all’aperto e quindi dentro, quasi al buio, di corsa in salita per 4.000 scalini verso la luce.
Chissà se i soldati, un tempo di guardia al forte di Fenestrelle, avrebbero fatto di meglio del primo classificato, Massimiliano Di Gioia di Collegno, che ha coperto il percorso in 20 minuti: «Una gara bellissima - dice emozionato all’arrivo - io corro sempre, lavoro come tecnico, mi alzo alle 5 e prima di andare in ufficio mi alleno, esco alle 18 e ricomincio a correre. Per lavoro sono stato trasferito in Svizzera, una vera angoscia, in inverno c’erano anche 20 gradi sotto zero e non potevo correre».
Dopo di lui sono arrivati Alex Romagnolo e Manuel Bortolas. A battere le mani alla mamma prima classificata c’erano Sara e Valeria di 7 e 9 anni. «Una gara dura? Direi di no - dice la campionessa Romina Cavallera - non mi sono quasi accorta della fatica, solitamente faccio gare più lunghe. Forse l’unico problema, poi superato, è stato quello di correre nella penombra della scala coperta». La corsa in salita piace, alla fatica questi atleti sono abituati e c’è anche chi, come Marina Plavan, ha iniziato a correre solo da pochi anni: «Lavoro in banca, volevo stare vicina alle mie figlie che fanno corse in montagna e in pista e così giorno dopo giorno mi sono innamorata di questo sport».
Il Forte di Fenestrelle
Informazioni storico-architettoniche:
Il Forte di Fenestrelle, considerata la sua imponenza, e' una mastodontica opera militare composta da tre forti distinti: Forte S.Carlo, Forte delle Valli e Forte Tre Denti, che coprono una lunghezza di 3 km e 600 mt di dislivello.
La piazzaforte si inerpica su tutto il fianco del monte pinaia, ed e' posta a difesa della Val Chisone, importante via di comunicazione tra la Francia e l'Italia. Unico in Europa sia per le caratteristiche morfologiche (si consideri al suo interno una lunga scala coperta che collega tutti i forti della lunghezza di ben 4.000 gradini), sia per le dimensioni: 1.300.000 mq di superficie. In virtu' della sua somiglianza con la grande muraglia cinese viene comunemente indicato con l'appellativo di grande muraglia piemontese, ed e' tutt'oggi l'unica fortificazione settecentesca ancora intatta.
L'intero complesso fortificato venne edificato per volontà di Vittorio Amedeo II di Savoia primo re di Sardegna per difendere Torino da eventuali escursioni francesi attraverso il passo del Monginevro.
I lavori di costruzione iniziarono su progetto dell'ing. Ignazio Bertola conte di Exilles nel 1728 per concludersi soltanto 122 anni dopo nel 1850. Al Bertola subentrarono nel corso degli anni altri architetti di fama quali il De La Marche, il Di Robilant, il De Vincenti ed il Pinto.
Nonostante il lungo periodo di attività il forte non venne mai coinvolto in eventi bellici, tanto che si puo' dichiarare che la sua sola presenza fu un fortissimo ed evidente elemento dissuasore nei confronti dei potenziali aggressori. Dal 1990 sono iniziati i numerosi interventi di restauro, curati dall'Associazione Progetto San Carlo Onlus.
Dal 1999 il forte e' classificato monumento simbolo della Provincia di Torino.
Informazioni per la visita:
Visite guidate:
La passeggiata reale
Partenza ore 9,00; durata 7 ore; costo del biglietto: intero 12 €, ridotto 10 €,
piano famiglia (2 adulti + 2 ragazzi) 30 €.
Occorrono: pranzo al sacco, scarponcini, abbigliamento da montagna.
Un viaggio affascinante dentro le mura
Partenza ore 10,00 e ore 15,00; durata 3 ore; costo del biglietto: intero 7,50 €, ridotto 6,00 €, piano famiglia (2 adulti + 2 ragazzi) 18 €.
La visita breve
Partenza ore 10,00 e ore 15,00; durata 1 ora; costo del biglietto: 5 €.
Per le visite guidate è obbligatoria la prenotazione al n. 0121/83600.
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