Venerdì 10 giugno, una tragica notizia ha scosso l’ambiente dell’atletica azzurra. In un incidente stradale a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, ha perso la vita l’ex campione europeo indoor dei 3.000 metri Cosimo Caliandro.
L’atleta, 29 anni appena compiuti, da anni in forze alle Fiamme Gialle, si era messo in luce sin da giovanissimo, sia da cadetto che, successivamente, da allievo, categoria in cui stabilì, nel 1999, un grandissimo primato nazionale in 3'45.62, tuttora imbattuto, togliendolo ad un altro grande dello sport azzurro come Stefano Mei.
La sua ascesa era proseguita poi con la vittoria ai campionati Europei junior di Grosseto nel 2001, vittoria che sembrava lanciarlo nell’orbita dei grandi.
Qualche anno incerto e poi venne la vittoria più importante, quella dei Campionati Europei Indoor di Birmingham del 2007, con una volata entusiasmante che è rimasta negli occhi di chi assistette alla gara.
Negli ultimi tempi si era cimentato anche in gare più lunghe, come le mezze maratone.
Lascia la moglie e due figli.
Da oggi, l ‘atletica azzurra è un po’ più povera.
Ciao Mimmo
Non possiamo non aggiungerci a tutti coloro che piangono la scomparsa di Mimmo Caliandro, avvenuta ieri pomeriggio in seguito a in incidente in moto. L’atletica piange un ragazzo di non ancora 30 anni con due figli di 10 e di 4 anni. Caliandro noto per i suoi potenti rush finali era giunto alla notorietà vincendo il titolo europeo a Birmingham nel 2007 nei 3000 metri. Si era affacciato alla strada nella mezza maratona (Roma Ostia) il nostro magazine lo ha raccontato nella sua ultima uscita, quella di Volpiano (cross) del novembre dello scorso anno.
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