Grete Waitz, la 57enne ex maratoneta norvegese (Oslo, 1° ottobre 1953) è deceduta il 19 aprile nella sua Oslo dopo aver lottato con il cancro negli ultimi 6 anni, raggiungendo l'ultimo traguardo di una gara che non ha potuto vincere.
La Waitz dal 2005 lottava contro il cancro e, negli ultimi anni, aveva anche collaborato con Adidas per una fondazione di ricerca sulla malattia, al fine di mantenere e sviluppare un ospedale con un centro riabilitativo specializzato e degli scanner PET (macchinari per il monitoraggio oncologico simili a quelli della risonanza magnetica).
Grete Waitz sarà ricordata dal Governo norvegese che ha dispost per lei i funerali di stato (vedi)
Pur avendo iniziato nel mezzofondo e nel fondo, era divenuta presto una specialista della maratona.
Ha vinto per 9 volte la maratona di New York, divenendo così un'icona e leggenda vivente della Maratona della Grande Mela: questo è stato davvero un record assoluto che probabilmente rimarrà ineguagliato.
Nel 1984 (l'anno in cui le donne corsero per la prima volta la maratona ai Giochi Olimpici), la Waitz vinse l'Argento olimpico in maratona ai Giochi di Los Angeles (l'Oro fu conquistato dalla statunitense Joan Benoit e il Bronzo da Rosa Mota), un anno dopo aver conquistato l'Oro ai Mondiali di Helsinki (1983) nella stessa specialità.
La si può considerare, a pieno titolo, come una delle migliori maratonete della storia.
Ha più volte migliorato il record mondiale nella specialità.
In precedenza, aveva gareggiato con buoni risultati anche nelle gare di fondo e mezzofondo su pista, correndo per la prima volta alle Olimpiadi nel ’72 sui 1500 e realizzando poi per due volte il record mondiale nei 3000 tra il ’75 e il 76’, sempre nel meeting “casalingo” di Oslo.
Il record più prestigioso della sua carriera riguarda la maratona di New York, una classica che Grete Waitz è stata capace di aggiudicarsi per ben 9 volte tra il 1988 e il ‘98, più di chiunque altro sia a livello femminile che maschile, tanto da essere divenuta negli anni successivi la testimonial e la "madrina" della Maratona della Grande Mela.
Il ricordo delle sue imprese e della sua determinazione, non solamente sportiva, resterà sempre con noi.
| Palmarès | ||
| Olimpiadi | ||
| Argento | Los Angeles 1984 | Maratona |
| Mondiali | ||
| Oro | Helsinki 1983 | Maratona |
| Europei | ||
| Bronzo | Praga 1978 | 3000 |
Per maggiori dettagli sulle sue prestazioni vai a questa pagina.


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