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11 novembre 2011 5 11 /11 /novembre /2011 00:02

Maddalena-Urban-Trail-43-km.jpgIl Maddalena Urban Trail Brescia Percorso Rosso 43 km (alla sua 4^ edizione), organizzato dall'ASD Trail Running Brescia, si svolgerà il 20 novembre 2011 e le iscrizioni sono aperte da settembre: la gara a partire dall'edizione 2011 ha ottenuto il riconoscimento per la qualificazione all'UTMB® et CCC®.
I percorsi. Il percorso è di tipo collinare/bassa montagna ed arriva ad una quota massima di circa 1100 metri. Prevalenza di sentieri nel sottobosco con fondo misto, mai pericolosi ma a volte molto impegnativi (tratto discesa sentiero n.2, salita Gambassa, salita Dragoncello e primi 500 di discesa del Dragoncello), con salite ripide e pendii sui quali prestare sempre la massima attenzione soprattutto in caso di pioggia o di gelo. Si percorrono strade bianche e tratti di strade cementate. La manifestazione si svolge all'interno del Parco delle Colline di Brescia, una realtà che comprende il territorio di cinque Comuni limitrofi e un insieme di ambienti naturali diversificati. Più precisamente correremo sui versanti e sulla cresta del Monte Maddalena, l'estrema propaggine delle Prealpi che si insinua quasi fino al centro della città di Brescia con la propaggine del Castello e che offre agli appassionati una rete di sentieri ben segnalati e normalmente sicuri.  
Seguendo la filosofia e lo spirito delle corse trail, la manifestazione si svolge in regime di autosufficienza idrica ed alimentare.

Ogni concorrente dovrà dotarsi almeno di borraccia e degli alimenti che ritiene necessari per concludere la gara.
E’ previsto un solo punto di rifornimento idrico in vetta alla Maddalena per il percorso VERDE (20 km - 1100 D+).

Per il percorso ROSSO  (43 km - 2650 D+) sono previsti quattro punti di rifornimento idrico al km 10, km 20, km 28 e km 34.

Infine, sarà disponibili un trail breve sul percorso BIANCO (10,5 km - 650 D+) che si ferma al posto di ristoro posto sulla sommità del Monte Maddalena.
Abbiamo cercato di ridurre al massimo i tratti in asfalto che sono però inevitabili considerata la collocazione ed il fatto che si tratta di un Urban Trail, ma siamo certi che resterete soddisfatti dei percorsi tracciati sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista tecnico.

 
Ecco di seguito il testo della comunicazione ufficiale in merito al riconiscimento della gara come prova qualificante per l'UTMB® et CCC®
"Hello,
We confirm that the 2010 MADDALENA URBAN TRAIL BRESCIA will give 1 qualifying points for 2011 registrations.
You will find enclosed our 2011 qualifying race logo.
We just ask you to add a link on this logo through our website www.ultratrailmb.com if you use
the logo on your website.
We draw your attention to the fact that Ultra-Trail®, Ultra-Trail du Mont-Blanc®, UTMB® et CCC® are protected trademarks. By applying the rights which have been given us, we ask you to make sure never to use, without our written permission, a trademark identical or similar to the Ultra-Trail®, Ultra-Trail du Mont-Blanc®, UTMB® et CCC® trademarks to designate products and services identical or similar to those designed in our trademarks.
Best regards

Ultra-Trail du Mont-Blanc®
Nicolas Lagrange
tel : +33 (0)4 50 53 47 51
fax : +33 (0)9 72 14 79 12
www.ultratrailmb.com

 

Percorso rosso nel dettaglio (vedi mappa)

MUltratrail-percorso-rosso-km-43-d-2650.jpg
La partenza è prevista anche per quest’ anno dal Castello di Brescia, più precisamente dalla piazza d’ armi da dove, in gruppo si percorrono alcuni camminamenti interni al castello per poi abbandonarli e prendere il breve tratto di asfalto che portà a discendere il Colle Cidneo verso la sottostante Via Turati da dove si imbocca la prima salita, la Via S. Gaetanino, una delle vie storiche che consentivano ai roncher(gli abitanti dei Ronchi, i colli circostanti il capoluogo) di recarsi in città per vendere i loro prodotti.
La Via S. Gaetanino sale ripidamente e rapidamente sino a sbucare sulla strada panoramica che attraversata, immette su una salita in cemento molto accentuata al cui termine si riprende una strada asfaltata secondaria che in breve conduce alla scalinata sottostante la Chiesa di S. Gottardo (m. 450 ca. di quota).
Ripresa la panoramica si sale per circa 500 m. sino al primo tornante dove a si abbandona l’asfalto per imboccare il sentiero n. 12 un bel single track che, in buona parte corribile, consente di scavalcare la testata della Val Tavareda sino ad imboccare il sentiero n. 12 (ometto) da dove si scende sino a prendere a sinistra un sentiero (sprovvisto di segnavia CAI, segni gialli e fare attenzione al bivio) inizialmente piuttosto tecnico e sconnesso che asseconda le anse della testata della Val Carrobbio; le due valli, pur nel territorio comunale della città di Brescia, presentano un ambiente assolutamente selvaggio, interrotto sporadicamente solo da qualche appostamento di caccia.
Quest’ ultimo sentiero, fattosi più agevole e corribile, conduce quindi in marcata discesa sino all’ area allestita dalla Gruppo Protezione Civile Val Carrobbio (quota m. 120 ca.) ove è posto il 1° rifornimento idrico.
Da qui si imbocca il sentiero n.1, faticoso, tecnico ma incredibilmente panoramico ed aereo trattandosi di una dorsale (ben visibile da chi percorre l’ autostrada) che risale 600 metri di dislivello positivo sino alla loc. “pozza” dove è posto il 1° cancello orario; il n.1 si caratterizza per il fondo sovente roccioso costituito dal cosiddetto “medol”, la roccia calcarea tipica della Maddalena, tale che non sfigurerebbe manco si trovasse a quota da media montagna.
Dalla pozza, dato uno sguardo verso il Garda che fa capolino verso est si profila lontana a nord la sagoma del Dragoncello. Una ripida discesa, anche questa tecnica e piuttosto ripida, consente di agganciarsi al Sentiero Principale della Valverde, un tracciato assai godibile e veloce immerso nel bosco conduce alla base della prima “ciliegina”, la oramai celeberrima Gambassa, un bel drizzone che rimonta ca. 350 m. d+ in meno di un km.
Guadagnato il crinale, si traversa la sterrata ed in discesa, dapprima comoda quindi ancora piuttosto nervosa e tecnica, conduce fino a Passo di S. Vito (2° rifornimento idrico - II cancello), storico valico tra la valle di Nave BS e Botticino BS, da dove si inizia a salire, passati accanto alla graziosa chiesetta, dapprima dolcemente poi meno (decisamente meno) verso la novità di quest’ anno, ovvero il Monte Dragoncello che coi suoi 1.094 m. di quota rappresenta la quota più alta del trail.
Anche il sentiero che sale al Dragoncello, manco a dirlo tecnico e ripido, è immerso in una natura assolutamente selvaggia, con meravigliosa vista sulla Maddalena e, verso est, sulle propaggini meridionali del lago di Garda oltreché sulla Valle di Nave e su Botticino.
Dalla Cima del Dragoncello (croce) il tracciato si “butta” a destra letteralmente giù per circa 300 m. d- su un sentiero forse un poco disagevole ma estremamente divertente (praticamente si scende a piombo nel bosco lungo una traccia appena accennataoggetto di cure da parte del “Genio Boschieri” del TRB) fino a collegarsi sulla sottostante mulattiera che con un lungo traverso in falsopiano tra rigogliosi castagneti (fortuna che a fine novembre di castagne non dovrebbero più essercene altrimenti avremmo dovuto imporre l’ uso del caschetto…) finalmente corribile porta a lambire l’abitato della frazione Castello di Serle da dove si torna sul sentiero principale della Valverde e quindi in breve di nuovo a S. Vito (III rifornimento idrico - III cancello orario).
Tenendo la destra si torna verso la Maddalena dovendo affrontare a questo punto la penultima salita (350 m d+) attraversando per comodi sentieri e mulattiere, per chi ne avrà quasi interamente corribili, il versante settentrionale della Maddalena sino a giungere al Ristorante GRILLO ove è posto il ristoro oltre al 4° ed ultimo cancello orario.
Aggirata la sommità della Monte Maddalena inizia l’ultima discesa lungo il sentiero n. 13, 3V e 5 dal fondo spesso tecnico anche se non particolarmente ripido sino alla Cascina Margherita e da qui, sempre lungo il n. 5 per la Valle delle Fontanelle si perviene di nuovo al S. Gottardo; quest’ ultimo sentiero si presenta assai tecnico, consistendo in un single track che scavalca una serie di piccole convalli che discendono dal costone della montagna scaricando nella sottostante Valle di Costalunga ripidi torrenti di acqua piovana, greti altrimenti in secca ma comunque umidi.
Dal S. Gottardo la fatica volge al termine prendendo il sentiero che sempre affacciato su Costalunga (sentiero dal fondo affatto banale e dove prestare attenzione soprattutto in caso di maltempo) porta al piazzale attiguo al ristorante BRISCOLA e quindi per ripida cementata pedonale (un’ altra delle vie di accesso dalla città alla Maddalena) fino alla Via Turati che attraversata in corrispondenza del sottopasso, conduce alla pendici del Colle Cidneo da rimontare per circa 120/150m. d+, l’ ultima fatica prima della meritata giornata dove ad attenderci ci sarà un buon ristoro e la meritata doccia.

INFO: segreteria@trailrunningbrescia.org

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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