La palermitana Lara La Pera ha preso parte -lo scorso 16 ottobre 2014 - alla 20^ edizione della Maratona Città di Palermo che ha rappresenta per lei un ulteriore passo sulla via del rientro ad una piena forma dopo un lungo periodo di astensione dalle gare podistiche a causa di un infortunio.
Ha scritto su questa partecipazione, che è stata essenzialmente gioiosa e fonte di tanto divertimento, un suo breve racconto, commentandolo con queste parole: "Questa maratona per me ha avuto un significato particolare e, anche se sembrerà riduttivo, ha rappresentato uno dei traguardi atletici più importanti della mia breve carriera podistica. Non misuro l'importanza di un risultato in termini cronometrici (come si dovrebbe fare per la maratona) o di piazzamento, ma la misuro con un metro tutto mio che sia chiama "divertimento" e gioia di correre".
(Lara La Pera) Ieri ho corso la sedicesima maratona su strada della mia storia podistica.
Ma in un certo senso è stata la prima. La prima dopo il lungo stop che per mesi mi ha portata a pensare che io maratone non ne avrei più corse.
Non mi sono preparata per questa maratona; o meglio non ho seguito le tabelle che mi imponevo nella mia vita atletica precedente e che mi hanno permesso, maratona dopo maratona, di abbattere i miei tempi portandomi non lontana dalle 3 ore.
L’ho voluta fare per dimostrare a me stessa che volere è potere, per festeggiare con me stessa il fatto che ormai da un po’ di mesi sto veramente bene, l’ho voluta fare perché le lunghe gare di trail fatte in estate e in autunno hanno messo le mie gambe nelle condizioni di affrontare (senza ambizioni cronometriche) i fatidici 42,195 km, l’ho voluta fare per condividere con i miei inseparabili amici delle sette del mattino alcuni allenamenti gestiti da me sempre con la massima cautela.
L’ho fatta, sono arrivata con uno dei miei “peggiori” tempi, ma mi sono divertita da morire. Chilometro dopo chilometro pensavo a quanto fosse bello correre per le strade della città che ormai da anni mi ha adottata, sinceramente non ho fatto caso ai cafoni che agli incroci suonavano il clacson, ai pedoni in via della Libertà che ci attraversavano la strada, alle arance o alle banane mancanti ai ristori.
Non ho fatto caso a niente di tutto questo perché ero troppo impegnata a divertirmi, a godermi la mia “prima maratona”.
Perché quella mattinata di corsa e di festa, condivisa con alcuni dei miei più cari amici, era tutta mia e niente e nessuno l’avrebbe rovinata.
Nemmeno il fatidico muro del 36° chilometro. Nemmeno quello ha strappato dal mio cuore la gioia di correre e finire e onorare ancora una volta i 42 km che fanno tanto sognare noi podisti.
Il muro il più delle volte si è chiamato crampi, rigidità muscolare, calo energetico.
Ieri si è chiamato dolore lancinante allo stomaco dopo essermi scolata l’ennesima bottiglietta d’acqua. Il muro per me non si è chiamato mai sfortuna, forse anche questo mi ha portata a migliorare gara dopo gara i miei tempi, imparando dai miei errori e farne tesoro. In 6 chilometri ho perso sei minuti: fino ad allora ero stata un orologio. Pazienza!
E' andata bene lo stesso… Ho lottato con me stessa per quegli ultimi chilometri tra i viali della Favorita dove corro tutti i giorni, ho lottato col caldo, col dolore allo stomaco, con la sete ma ero felice di lottare e di sentire ancora una volta il meraviglioso sapore della fatica di maratona.
Perché è una fatica che ha un sapore speciale e unico.
3h31’48’’ ieri mi hanno permesso di gioire e di ripromettermi che la mia “seconda” maratona andrà sicuramente meglio!
Perché, ovviamente, alla prossima già ci sto pensando!
Le foto che corredano l'articolo sono di Adriana Ponari. Per vedere il servizio fotografico completo, realizzato da Adriana Ponari per "Ultramaratone Maratone Dintorni" vai alla galleria fotografica sull'omonima pagina Facebook: Maratona Città di Palermo 2014 (20^ ed.) (514 photos)





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