Volentieri pubblichiamo il bel contributo di Vincenzo Altamura (ASD Idea Events Marathon Siracusa) sulla sua partecipazione alla Maratona di Ragusa dello scorso 8 gennaio 2012. Vincenzo Altamura, che è uno tre dei componenti della triade che organizza la Maratona di Siracusa (assieme a Rino Tona e a Salvo Lena), ha completato per la sua 4^ volta la maratona Iblea, organizzata da Elio Sortino e dall'Associazione "No al Doping" e mantenuta in vita eroicamente, malgrado le avversità e le ristrettezze.
Un contributo di un aficionado, quale è Vincenzo Altanura, è sicuramente una gratificazione per gli organizzatori e rappresenta una delle ragioni che possono spingerli ad andare avanti, tenendo duro, e a riproporre ancora una volta, nel 2013 questo evento sportivo.
Vincenzo Altamura ha concluso la sua fatica in 4h35'13".
(Vincenzo Altamura) In previsione di affrontare nuove gare ultra per il 2012 viene spontaneo capire quale maratona sottocasa può essere interessante per un allenamento lungo lento.
Bene , la Maratona di Ragusa calza a pennello. Il problema è come affrontarla visto che il periodo natalizio mi ha costretto a restare piu’ tempo a tavola e dico anche tavola franca con tutti i piaceri culinari.
L’unico lungo lento realizzato è un 25 km spezzettato in due trance e poi qualcosa da 15/17 km . Nulla di impegnativo. Ho pensato che dovevo correre a sensazioni e quantomeno realizzare e non superare i 10 km ogni ora.
La mattina della gara accompagnato dal solito maratoneta Salvatore Costanzo affrontiamo il viaggio per Ragusa con i presupposti di una mattinata serena.
Dopo aver attraversato la città di Modica ci viene qualche dubbio perché ci rendiamo conto che c’è un vento molto forte e gelido. I miei indumenti sono troppo leggeri e che succederà?
All'arrivo, solito rito di preparazione pre gara, qualche foto iniziale con l’ultra Proff. Ciccazzo della città di Rosolini , comunque mi sento morto di freddo per non dire congelato e via si parte. Tipico giro periferico, bellissime aree verdi e muri a secco , un vero spettacolo.
Via via la strada si alterna da asfalto a sterrato, qualche presenza di acqua ristagnata ma nulla di importante, superiamo il 3 km ma mi rendo conto che non sopporto il freddo, vento gelido e la temperatura di 5°.
Ecco il primo rilevamento cartaceo dei giudici e anche una buona presenza di operatori di polizia stradale, provinciale, comune e altro per la gestione del traffico.
Buona distribuzione dei ristori.
Ci siamo, i primi 10 km sotto 1 ora, va bene cosi’.
Al 13° km circa mi fermo per il primo pit stop di noi maschietti ma è tragico.
Riusciro’ a continuare ?? Mentre sono fermo mi supera l’ultra Inge Hack della città di Modica e il maratoneta Proff. Costanzo i quali mi salutano e nello stesso tempo mi spronano a continuare.
Si riparte e magicamente scatta il 20° km e siamo sotto le 2 ore.
Bene, andiamo avanti fino al km 27 dove non capivo se avevo sbagliato strada oppure no in quanto mi ritrovo in una strada – cantiere di nuova costruzione.
Vedendo due poliziotti sulle moto a distanza capisco che devo continuare.
Sono al km 28 e avverto la stanchezza fisica.
Capisco che non sarà facile.
Ancora infreddolito continuo a correre e chiudo le 3 ore realizzando 29 km.
La giornata è ora piu’ calda, siamo sui 9 gradi.
Intervallo il passo svelto con la corsa e arrancando mi ritrovo al km 34, in un punto chiamato "La Panoramica".
Capisco che sono vicino all’arrivo e come sempre esce in me la forza nascosta di noi ultra accumulata negli allenamenti dell’anno prima.
Attraverso il primo tunnel stradale, saluto i simpatici ragazzi del rifornimento e supero anche il 2° tunnel.
Bene , ecco la progressiva 38 km vicino alla piazza centrale addobbata con piccole casuzze in legno ricche di cianfrusaglia.
Si continua e siamo già sulla via per Ibla.
Incontro il cartello dei 40 km e capisco che è finita.
Corro velocemente in discesa e prima di iniziare l'ultima salita spacca-gambe incontro il maratoneta Raimondo Pedalino con la consorte runner Maria, mentre vanno via.
Ci salutiamo come due vecchi amici che si vedono dopo tanti anni, un veloce scambio di foto e inizia la salita. Basta, vedo in lontananza il gonfiabile dell’arrivo. Ora è una bellissima giornata soleggiata.
Arrivooo!!! In 4h35'13.
Incontro subito Elio Sortino che mi raccomanda di prendere la medaglietta di arrivo e colgo l’occasione per fagli notare una piccola sciocchezza che mi è successo lungo il percorso.
In prossimità del gonfiabile d'arrivo, trovo altri runner fermi e soprattutto il proff. Costanzo che mi invita a prendere il borsone e incamminarci verso la navetta di linea che ci riporta alla partenza (Ragusa Alta) per prendere l’automobile.
Si ritorna a casa e sono sostanzialmente contento di aver chiuso per la quarta volta di fila la Maratona di Ragusa, soprattutto senza crampi e senza allenamenti specifici.
Sono bastate solo 24 ore di riposo per smaltire la fatica e sono pronto per una nuova avventura.
Ringrazio tutto lo staff di Ragusa per aver dato a noi runner amatoriali sempre una nuova opportunità e di aver curato ogni sfaccettatura della gara nei limiti delle possibilità economiche a disposizione.
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