E' stata presentata oggi 17 ottobre 2013, presso la sede FIDAL di Roma, la medaglia che celebra la ventesima edizione della 42,195km della Capitale in programma il 23 marzo 2014. "Il prossimo 23 marzo - ha proseguito Enrico Castrucci - presidente della Maratona di Roma - vogliamo che diventi un vero e proprio "Marathon-Day" per la Capitale. Una festa per la città all'interno della quale ci sarà una grandissima corsa che ci auguriamo riesca a trovare sempre più la strada di stimolare la partecipazione degli atleti italiani. In tal senso cercheremo di fare in modo di che ce ne siano tanti, incentivando i nostri giovani specialisti dei 42,195km, a vantaggio della maglia azzurra". Parola quindi a Stefano Baldini, oro olimpico di maratona ad Atene 2004 e che attualmente è il Direttore Tecnico del settore giovanile del'atletica azzurra: "E' con grande orgoglio che ricordo la mia presenza nell'albo d'oro della Maratona di Roma che ho vinto nel 1998. Un evento del genere si trasforma per forza in una vetrina per l'Italia della corsa e dell'atletica perchè tutto il mondo ci guarda in certe occasioni".
Vincitore del concorso indetto dagli organizzatori è il 22enne romano Igor Spadoni, la cui opera sarà riprodotta in 18.000 pezzi.
Igor Spadoni, 22enne romano, diplomato al Liceo Artistico Ripetta della Capitale, ha quindi illustrato l'opera che, tra un centinaio di concorrenti, gli è valsa la vittoria del concorso lanciato dagli Organizzatori la scorsa primavera per la realizzazione della medaglia dell'edizione numero 20. La medaglia, che sarà prodotta in 18.000 esemplari, sarà consegnata a tutti i runner che taglieranno il traguardo della Maratona di Roma. "Per trasportare tutte le medaglie - spiega Castrucci - serve un camion e un gruppo di cinquanta persone che, subito dopo la linea d'arrivo, accolgono e mettono la medaglia al collo ad ogni atleta".
La Maratona di Roma ha lanciato la scorsa primavera un concorso rivolto agli studenti degli istituti d’arte per disegnare la medaglia celebrativa della 20esima edizione. Tra i circa 100 elaborati pervenuti agli organizzatori, 10 sono stati selezionati da una giuria composta da artisti, professori degli istituti d’arte e organizzatori della Maratona di Roma. Infine sono state selezionate 4 opere, e una giuria composta da Alfiero Nena, Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Scultori d'Italia, Augusto Frasca, storico dello sport; Stefano Baldini, olimpionico di maratona e direttore tecnico settore giovanile Fidal, Enrico Castrucci, Presidente Maratona di Roma e Roberto Dottorini, ceramista e scultore, ha decretato la vincitrice. La scelta è ricaduta sull’opera realizzata da Igor Spadoni, romano, 22 anni, diplomato al Liceo Artistico Ripetta di Roma, che attualmente vive a Berlino dove sta sviluppando un progetto artistico.
Descrizione dell'opera.
A) La struttura: presenta sinteticamente tre elementi principali che simboleggiano la Corsa
Il Colosseo, oltre a specificare che la maratona si svolge a Roma, ha l’obiettivo di marcare un preciso spazio temporale appartenente al passato che viene superato dall’atleta.
La figura umana centrale, che presenta caratteristiche fisiche femminili e maschili, duplice sessualità intenta ad avvicinare l’uomo e la donna mostrando la loro sublime energia nella diversità e complicità dei loro corpi (e menti) per rendere finalmente giustizia a tutti gli atleti donna che si sono viste premiare con medaglie quasi sempre di stampo maschile, realizzate attorno all’immagine dell’uomo, con la giustificazione della forza e della capacità fisica.
Lo sfondo arioso, come fosse una bolla di vento che l’atleta lascia dietro sé durante la corsa. Inoltre la posizione della testa inclinata all’indietro e rivolta verso l’alto a prendere un grande respiro per poter continuare la corsa. Lo sfondo si modifica nella metà sinistra della medaglia e va a prendere forma grazie allo spostamento d’aria che la figura centrale provoca correndo, andando poi a creare nella parte superiore uno spigolo acuto, vettore del verso della corsa.
B) Il dinamismo delle gambe: è frutto di uno studio dal vero degli scatti muscolari principali che interessano l’atto della corsa. Dopo una sintesi iniziale di questi, il risultato che si vede nella medaglia è dovuto a molteplici sovrapposizioni delle posture muscolari, dando così origine al dinamismo.
C) La direzione: va da destra verso sinistra, che nella tradizione figurativa occidentale rappresenta uno svolgimento contrario alla comune logica di lettura. Questa scelta di una direzione insolita, è da parte mia non solo una critica alla lettura comune degli eventi e del tempo, ma anche un invito a prendere in considerazione la possibilità di poter scegliere verso infinite direzioni, ogni singolo verso la propria meta e la somma di tutte le direzioni liberamente perseguite sarà un minimo comun vettore: la cultura.


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