La 11^ edizione della Maratona sulla Sabbia, che si è disputata a San Benedetto sul Tronto lo scorso 10 febbraio 2013, è stata favorita da una finestra di condizioni meteo quasi ottimali, malgrado il freddo dei giorni precedenti e alcune repentine variazioni di temperatura durante il corso della gara. Ma, nel complesso, i runner sono stati favoriti da condizioni buone, sia climatiche sia per quanto concerne il terreno di gara, compattato dalle pioggie dei giorni precedenti (e,forse, come hanno testimoniati alcuni dei partecipanti, tra quelli più assidui della manifestazione, le migliori in assoluto rispetto a tutte le prcedenti edizioni).
Si sono anche verificati alcuni piccoli problemi nella segnalzione del percorso che hanno dato vita ad una storia non piana, anche se alla fine si è posto rimedio e tutto si è risolto per il meglio.
Secondo quanto era stato pianificato, gli atleti avrebbero dovuto fare un giro corto all'inizio, seguito poi da 6 giri lunghi per la maratona e 7 per la 50 km.
A causa di una concomitanza di eventi sfavorevoli, nessuno dei quali imputabile a cattiva organizzazione (al massimo ad una carenza di tempestività e di coordinamento), passata la testa della corsa con un gruppetto di 6 atleti che hanno compiuto correttamente il primo giro corto, tutti gli altri non hanno rispettato il giro di boa nel punto previsto e hanno proseguito dritti, eseguendo di fatto anche un primo giro lungo.
Nello stesso tempo il giro regolamentare é risultato più breve del previsto, per una non idonea collocazione della giro di boa all'estremità nord del percorso (il giro era da 6,700 km).
Alla fine, come si diceva, si è posto rimedio.
Nel senso che ai runner è stato chiesto di compiere un giro corto alla fine dei loro giri regolari che sono stati rispettivamente 7 e 8 (per gli ultrarunner).
Qualche scontentezza da parte di alcuni, soprattutto sino a che non si è fatta chiarezza ed è stato escogitato il modo per rimediare all'errore iniziale.
Alla fine tutto si è risolto con buona pace di tutti.
Francesco Capecci si è prodigato per rimediare all'errore con la collaborazione di Gianfranco Gozzi, presidente del Clup SuperMaratona Italia.
Di seguito, il resoconto della gara elaborato da Michele Rizzitelli che, con grande competenza e passione, amministra ed implementa di contenuta il sito ufficiale del Club Supermarathon Italia.
I link in calce al suo articolo rimandano a galleria fotografica e a classifiche incluse nel sito ClubSupermarathon.
(Fonte: clubsupermarathon.it; articolo di Michele Rizzitelli) Compatta, ampia e bella. La sabbia che ho trovato alla “Maratona sulla sabbia” del 10 febbraio a San Benedetto del Tronto è stata la migliore di tutte le undici edizioni.
Sembrava di correre sulla terra battuta.
Sette i giri in programma per la maratona, otto per la 50 km.
Dato il via, non ho partecipato alla lotta per conquistare la parte più “corribile” dell’arenile. Partendo per ultimo a un ritmo blando, ho trovato la battigia libera e non ho avuto difficoltà a mettere i piedi nel punto in cui l’onda s’era ritirata un attimo prima, stando attento a non bagnarmi scarpe e calze: “50 km sono lunghi da passare” ho pensato “le mie gambe ne risentirebbero se corressi su un terreno difficoltoso con scarpe appesantite”.
Le onde disegnavano sul bagnasciuga archi intersecanti, ed io ne seguivo le curve incurante di allungare il percorso. Non avevo nessuna voglia di stabilire primati personali; volevo semplicemente godere il mare e allenare tendini e muscoli su un terreno impegnativo per prepararli alle veloci maratone primaverili.
C’era il vento, che mi spingeva in avanti quando andavo in direzione sud. Al giro di boa, procedendo verso nord, pareggiava i conti facendomi indietreggiare e ghiacciandomi le mani scoperte: i miei punti di riferimento, il faro gigantesco e gli alti alberi con vele ammainate delle barche riparate nel porto, sembravano non avvicinarsi mai. Ma non mi sentivo d’imprecare contro; dovevo, piuttosto, ringraziarlo per aver fugato le nubi nel cielo, regalando una giornata solare, anche se gelida.
Quando dopo un chilometro ho sbagliato percorso con la maggior parte dei concorrenti e il mio equilibrio psichico ne ha risentito, ho deciso di rinunciare alla 50 km, optando per la maratona. Per nessun motivo mi sarei ritirato, nel veder i pochi volontari, nonostante tutto, dare il massimo. Il Presidente dei Supermaratoneti e signora scavavano con mani nude nella sabbia per alloggiare la boa. Superlativo era lo speaker, Roberto Falgiani, che ben gestiva la nervosa situazione, assicurando che tutto si sarebbe accomodato nel migliore dei modi, come di fatto è avvenuto. Anche i concorrenti hanno fatto la loro parte, continuando a gareggiare in una corsa falsata fin dall’inizio. Deve essere stata dura per gli aspiranti al podio!
Dopo due giri, l’aria purissima del mare ha ridato equilibrio alla mia mente e forza alle mie gambe. Poi ho visto una bellezza (non tanto) in bikini, sfidando freddo e vento, galoppare lungo la riva e ho deciso: "Farò la 50 km, come nei voti".
Più il sole s’innalzava nel cielo, più le onde del mare si ritiravano e il litorale diventava sempre più esteso. Si distinguevano chiaramente una parte di sabbia dorata mai invasa dalle onde e una parte bruna dovuta all’arretramento del mare.
Sulla larga e neoformata zona scura ho corso gli ultimi giri in totale libertà, come un gabbiano. Ancor più libero mi sentivo man mano che i forti e i maratoneti concludevano la loro fatica. Mi sembrava di volare solitario su terreno soffice come un tappeto erboso. Ho corso a gonfie vele con un finale in crescendo. La linea del traguardo mi ha visto fresco ed euforico.
In 33 hanno concluso la 21 km, mentre in 89 la maratona e in 43 la 50 km.
Classifica ufficiale della gara data per 50 km: 1) Bonfiglio Marco 3:43:12, 2) Della Morte Daniele 4:08:01, 3) Vecchi Ennio 4:21:04; 1) De Felice Anna Maria 5:09:40, 2) Dalba Roberta 5:27:45, 3) Iocca Antonietta 5:39:29.
Classifica ufficiale della gara data per maratona: 1) Guiducci Andrea 3:17:30, 2) Bossini Alessandro 3:21:10, 3) Fattore Luciano 3:23:53; 1) Ravani Laura 3:59:30, 2)Losurdo Pasqua Alina 4:15:40, 3) Gueli Paola 4:53:54.
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Le foto che corredano l'articolo sono di Maurizio Crispi:
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