(Ornella Fulco, da Sicilia Podistica) Con la gara intitolata al pubblico ministero Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso a Valderice dalla mafia il 25 gennaio 1983 e svoltasi il 19 gennaio 2014, ha preso il via "Insieme si può. Di corsa per la legalità", iniziativa curata dal presidio trapanese dell'associazione Libera in collaborazione con il Comitato territoriale Uisp di Trapani.
Si è voluto, per la prima volta in Italia, ricordare alcune delle vittime di mafia in un modo diverso dalle consuete commemorazioni - che pure hanno la loro importanza - coniugando sport e impegno civile.
Il mondo podistico amatoriale ha risposto - e possiamo dire che non avevamo dubbi in merito - in maniera entusiastica e sono stati ben 140 gli atleti che hanno partecipato alla competizione in barba alle condizioni meteo non proprio allettanti. Forte vento di scirocco e pioggia, infatti, l'avevano fatta da padroni già dalle prime ore del mattino e fino ad un'ora prima dello start.
Accanto ai podisti del circuito provinciale, c'erano anche le rappresentanze delle forze dell'ordine che hanno dato supporto all'iniziativa, a cominciare dai Carabinieri che hanno schierato al nastro di partenza i massimi responsabili sul territorio, comandante provinciale in testa: il colonnello Fernando Nazzaro era accompagnato dal tenente colonnello Carboni, capo del Reparto operativo, dal maggiore Merola, responsabile del Nucleo investigativo, e dal tenente Rubino, comandante del Norm della Compagnia di Trapani. Presente anche una rappresentativa della Polizia penitenziaria capitanata dal commissario Giuseppe Romano, e poi, ancora, il dirigente della Polstrada di Trapani Nicola D'Angelo e alcuni militari del 6° Reggimento Bersaglieri. Per l'associazione Libera hanno indossato le scarpette da corsa il referente provinciale Salvatore Inguì e la responsabile del presidio di Trapani Rossella Mammo Zagarella.
Il supporto tecnico è stato assicurato dai giudici di gara del gruppo Fidal di Trapani, dai cronometristi del gruppo "G.Sardo" di Trapani, dai volontari degli "Angeli del soccorso", e dai responsabili del circolo Arci "Amalatesta" di Trapani.
A dominare la gara, svoltasi sulla distanza di 3,1 km per gli atleti over 60 e per le donne e di 6,2 km per le restanti categorie maschili, su un percorso particolarmente impegnativo per la presenza di alcune salite, è stato il trapanese Paolo Cicala (22'43") davanti a Salvatore Puccio (23'28") e Davide Abruzzo (23'59"). Prima delle donne Giovanna Ferrante (14'34") davanti a Adina Lungu (14'56") e Dorotea Lo Cascio (15'31").
In premiazione, con prodotti offerti da Libera Terra, i primi tre classificati di ciascuna categoria maschile e femminile che hanno ricevuto i complimenti anche del sindaco di Valderice, Mino Spezia, che ha presenziato all'intera mattinata sportiva, insieme all'assessore Carmela Magaddino. Nell'occasione, il primo cittadino ha ricordato che, il prossimo 25 gennaio - anniversario della sua uccisione, Ciaccio Montalto sarà ricordato dall'amministrazione comunale con una breve cerimonia in via Carollo, luogo dell'agguato, e una manifestazione al Molino Excelsior.
Il prossimo appuntamento del circuito di gare "Insieme si può. Di corsa per la legalità" è fissato per il 30 marzo in occasione del Memorial "Barbara, Giuseppe e Salvatore Asta" i cui partecipanti partiranno da Trapani per giungere a Pizzolungo sul luogo della strage.
Per il calendario completo cliccare qui.
Il servizio fotografico è stato realizzato Adriana Ponari, fotografa e collaboratrice del magazine (e pagine FB correlata) "Ultramaratone Maratone Dintorni".
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