Il GSD Mombocar Riso San Marco ha proposto in questi giorni alle autorità civili e sportive la nuova data del 597° Palio del drappo verde di Verona che avrà luogo domenica 30 marzo 2014.
E’ previsto un nuovo percorso di 10 km in corso di verifica, con partenza ed arrivo all’Arsenale Austriaco di Verona.
Seguirà regolamento dettagliato.
Invece, la 41^ Sgambada de San Giuseppe rimane programmata per domenica 16 marzo 2014, ma si sposta a Quinto (VR) presso la Cantina della Valpantena.
Il video dell'edizione 2013 (596^ edizione)
Sul video. In occasione del 596° PALIO del DRAPPO VERDE la società sportiva Mombocar, organizzatrice dell'evento ha voluto esaltare le bellezze della città scaligera che sarà attraversata nel centro storico dai podisti nella Gara di 10 km Campionato Prov. CSI.
E' stato affidato a Franco Lanfredi il compito di rappresentare al meglio il messaggio così pieno di storia.
Riprese Video il 9 e 10 febbraio 2013.
Sono stati utilizzati:
HexaKopter pilotato dal videomaker Franco Lanfredi su suggerimenti di Stefano Magnabosco.
Sony HDR CDX 730 per le riprese frontali.
Post produzione video di Franco Lanfredi, sono state inserite clip video della passata stagione. Musiche epiche per rappresentare arte, storia e sport in un connubbio ancestrale.
Cos'é il Palio del Drappo Verde di Verona. Il GSD Mombocar "Riso San Marco", in collaborazione con l'Assessorato allo Sport del Comune di Verona - ha ripristinato nel 2008 l'organizzazione della corsa più vecchia e longeva del mondo, ovvero il Palio di Verona o "Palio del drappo verde". Lo statistico inglese Andy Milroy, uno dei fondatori dell'Associazione ARRS, che si occupa appunto di storia e statistiche internazionali di Atletica Leggera, riporta infatti il Palio del drappo verde al primo posto della lista "Longest Running Road Races", dove risulta con grande soddisfazione di tutti i Veronesi che il Palio di Verona vanta ben 590 edizioni, fino alla ripresa avvenuta il 16 marzo 2008.
Nel 2008 sono ricorsi inoltre 800 anni dalla nascita di questa storica corsa podistica. Il Palio sarebbe nato come idea nel 1207, ma sarebbe stato effettuato materialmente l'anno dopo, considerato che inizialmente lo si volle organizzare nella prima domenica di Quaresima. Nel 2008 si è quindi celebrato l'ottavo centenario della sua istituzione.
Come confermato dallo storico e linguista veronese Giovanni Rapelli, il primo documento che stabilisca le regole del Palio è lo Statuto di Alberto Della Scala, redatto nel 1271 e contenente molti riferimenti a consuetudini inveterate, come appunto il nostro Palio.
Un'altra importante e celebre testimonianza ci viene offerta dal sommo poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia, quando scrive nel canto quindicesimo dell'Inferno (versi 121-124):
Poi si rivolse e parve di coloro
che corrono a Verona il drappo verde
per la campagna. E parve di costoro
quelli che vince non colui che perde
I versi sono riferiti all'incontro di Dante con il maestro Brunetto Latini. In questi quattro versi Dante documenta proprio l'esistenza di una corsa podistica che si disputava a Verona la prima domenica di quaresima, detta "corsa del palio" o "del drappo verde". La città di Verona ha sempre avuto una grande importanza nella vita del poeta, essendo stato il primo rifugio sicuro, precisamente nel sobborgo di Santa Lucia, nel quale Dante, esiliato da Firenze, ha trovato accoglienza.
Inizialmente, il primo premio di questa corsa consisteva di una pezza di panno pregiato di colore non specificato; è al tempo di Dante che compare il famoso panno verde.
Diversi i percorsi citati nei vari documenti ritrovati. Inizialmente la corsa partiva probabilmente dalla contrada di Tomba (l'attuale Tombetta), entrando in città dalla Porta Rofiolo per concludersi a S. Anastasia. Nella piazza di arrivo, che fino al 1270 circa (quando si iniziò a costruire l'attuale S. Anastasia) divideva due preesistenti chiesette, un cippo costituiva la "meta": la si doveva toccare a riprova dell'avvenuto compimento della corsa. Quando venne costruita l'attuale Porta Palio (anni 1542-1557), la corsa partiva da S. Lucia e fu fatta passare proprio dalla nuova porta sammicheliana, che perciò venne detta "del Palio". I vari percorsi toccarono altri siti prestigiosi di allora di Verona, come la chiesa e convento di San Francesco al Corso (é storicamente accertato il collegamento del nome alla corsa del Palio di Verona, che passava proprio davanti alla chiesa), l'Arena, l'Arco dei Gavi, San Fermo, Piazza Erbe (il Foro Romano), ecc.
La popolare corsa veronese venne indetta ogni anno e fu tralasciata solo quando capitavano guerre, calamità naturali e pestilenze. L'arrivo dei francesi nel 1796 causò la fine del Palio. Successivamente vi fu una sola riedizione della celebre corsa podistica, stavolta sul tracciato Porta Stupa - Santa Anastasia: fu il 26 marzo 1816, per festeggiare l'arrivo dell'imperatore austriaco Francesco I. La "Porta Stupa" era quella del Palio: venne così chiamata dal popolo perché rimase sempre chiusa da quando Verona, nel 1630, fu colpita dalla peste.
Sul sito www.mombocar.it sono riportate altre interessanti notizie storiche, compresa un'apposita relazione dello storico e linguista Giovanni Rapelli ed un ampia bibliografia sul Palio del drappo verde.
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