Grande edizione della Pistoia-Abetone che ha ha spento alla grande la sua 36^ candelina, schierando al via da Pistoia iun numero di partenti mai raggiunto prima (si è registrato il record storico degli iscritti), ma avendo anche tra le loro fila alcuni podisti d'eccellenza tra i top runner e molte nazioni rappresentate.
Sono stati oltre 600 (per l'esatteza 693: altro record!) i classificati al traguardo dell'Abetone.
Per quanto riguarda le classifiche assolute del traguardo dell'Abetone, per quest'anno la Pistoia-Abetone ha parlato keniano (con la vittoria maschile) e sloveno (con la prima donna).
Ma la classica competizione, quest'anno, assegnava i titoli italiani FIDAL, assoluti e Master 50 km su strada, ma era anche valevole come Campionato italiano IUTA (Associazione Italiana Ultramaratone e Trail) 50 km di corsa in salita, oltre che prova del Grand Prix IUTA 2011 e, quindi, Alberico Di Cecco e Francesca Marin si sono laureati campioni italiani 2011 assoluti/master.
La partenza è avvenuta regolarmente alle 7.30 dalla Piazza del Duomo (mentre, con quest'edizione, è stata introdotta una significativa variazione sul luogo della distribuzione dei pettorali che è stato ubicato nella storica Piazza San Francesco, location tra l'altro più funzionale perchè ubicata a pochissima distanza dale palestre dove a molti podisti è data la possibilità di effettuare il pernottamento). Al comando della gara si è subito collocato Alberico Di Cecco, brillantemente esordiente con il Passatore 2011 in ultramaratona e alla sua prima partecipazione alla Pistoia-Abetone e, considerando il crono ottenuto alla 100 km, sicuramente uno dei favoriti. Alle sue spalle, il keniano Philemon Kipkering, due volte vincitore alla 50 km di Romagna. Subito dietro, con un leggero distacco, Marco D'Innocenti, con rinnovato entusiasmo dopo l'esperienza deludente al Passatore 2011 (un malessere l'aveva costretto al ritiro). Ancora un po' indietro, Marco Boffo e Marco Serasini, tallonati da Daniele Palladino.
Con quest'ordine, è transitata la testa della corsa da San Marcello Pistoiese al 30° km.
Dopo La Lima (33° km) e i primi chilometri della lunga salita sino all'Abetone, la disposizione dei top runner si è mantenuta sostanzialmente immutata. Marco Boffo, pur distanziando Marco Serasini, ha lui stesso ceduto terreno, lasciandosi superare da Daniele Palladino, mentre il duo Di Cecco-Kipkering proseguiva con disposizione immutata , con atteggiamento tatticamente attendista del keniano.
Alla fine, a poca distanza dal traguardo, a Le Regine, Kipkering, attuando una strategia che gli è usuale, ha lanciato il suo prevedibile attacco, superando Di Cecco e tagliando vittorioso il traguardo.
Questo, dunque, l'ordine d'arrivo:
- Philemon Metto Kipkering (GP Alpi Apuane - Lucca) in 3h35'32"
- Alberico Di Cecco (ASD Farnese Vini - Pesaro) in 3h36'36"
- Marco D'Innocenti ((Marciatori Subiaco Roma) in 3h38'36"
- Daniele Palladino (Polisportiva Atletica Scandiano Reggio Emilia) in 3h42"00
- Marco Boffo (Brema Running Team - Venezia) in 3h43'27"
Il podio assoluto per i titoli FIDAL Assoluti e Master 50 km su strada è costituito quindi da Alberico Di Cecco (1°), Marco D'Innocenti (2°) e Daniele Palladino (3°).
Donne. Una volta uscita di gara Monica Carlin, a causa di un malessere per la cui gestione, proprio in vista dell'appuntamento con il Mondiale 100 km, è stata necessaria la prudenza, è rimasta incontrastata a dominare la corsa la slovena Neza Mravlje, già vincitrice della scorsa edizione della Pistoia-Abetone che ha concluso in 4h04"06, seguita da Francesca Marin (ASD Runners Bergamo) - le cui imprese nelle ultramaratone hanno visto un grande exploit dalla 100 km di Seregno in avanti con una serie di successi di grande rilievo - con il crono di 4h14'36", da Marina Zanardi (Cus Ferrara) con il crono di 4h32'37" e Barbara Galimberti in in 4h40'57.
Aggiungiamo, per completezza, la 5^ e la 6^ donna, rispettivamente Lisa Borzani (Atletica Città di padova), con 4h41'52", e Scilla Tonetti (Runner Olona Varese) con 4h44'29.
Il podio femminile del Campionato Italkiano FIDAL Assoluti e Master risulta costituito, quindi, dalle tra atlete italiane Marin, Zanardi e Galimberti, una volta tolta via la slovena Mrlavlje.
La gara odierna, tuttavia non ha visto risultati di grandissima rilevanza tecnica: i due primi assoluti, uomo e donna, infatti, sono rimasti lontani con i loro tempi dall record maschile e femminile della corsa (3h59' il record femminile della corsa detenuto da Monica Carlin)
Vincitori assoluti del Campionato Italiano IUTA 50 km in salita sono stati Marco D'Innocenti (Di Cecco non è associato IUTA) e Francesca Marin.
Alle premiazioni per società ta le squadre più numerose ricordiamo, ma senza un ordine preciso, l'ASD Runners Bergamo (Mario Pirotta, primo uomo della compagine in classifica assoluta 22°), l'ASD Villa De Sanctis Roma e come non menzionare, con un ottimo quinto posto l'Associazione Le Piume Nere di Napoli, fondata da Giovanni Interbartolo?
Alcune dichiarazioni all'arrivo del traguardo dell'Abetone.
Alberico Di Cecco "Ci ho provato. Ma ho anche avuto qualche problema intestinale. Bravo Philemon: non posso che congratularmi con lui. Grazie a tutti quelli che stavano lungo il percorso e che mi hanno applaudito lungo la strada. Questa gara ha un grande fascino Rispetto al mondo delle maratone che conoscono bene ci sono delle differenze, ma anche molti punti di contatto. Bravi agli organizzatori che, nel corso degli anni, sono riusciti a far crescere splendidamente questa competizione".
Marco D'Innocenti: "L'importante è esserci. Sinchè si corre e si taglia il traguardo, va bene. Un posto prima o dopo non fa nessuna differenza. Dovevo ancora riprenderemi dalla delusione subita a causa del ritiro nella 100 km del Passatore e credo di avere superato bene con questo risultato il dispiacere per quel ritiro".
Daniele Palladino: "La giornata è stata stupenda. Il paesaggio è come sempre bellissimo".
Marco Boffo "Posso ritenermi più che contento. Sono stato fermo del tutto per alcuni mesi a causa di una pubalgia. Sono rientrato in gara oggi, con l'obiettivo di chiudere con un crono tra le 3h35' e le 3h50': quindi il mio 3h43' mi lasdcia pienamente soddisfatto perchè posso ritenere di avere centrato in pieno il mio obiettivo e di aver realizzato un ottimo testo in vista del Mondiale 100 km".
Francesca Marin: "La mia prima Pistoia-Abetone è stata un'avventura importante e impegnativa di gambe e di testa, 50 km di emozioni forti e contrastanti in uno scenario bellissimo, dove anche il tempo sembra rallentare...Quasi incredula e provata sono arrivata al traguardo e di tanta fatica vorrò ricordare gli abbracci all'arrivo, gli occhi emozionati degli amici più cari e la chiamata di chi, non potendo esserci, ha comunque voluto condividere questa soddisfazione con me".
Per completezza, anche se mancano ancora dei dati che verrano sicuramente ampliati dal Comunicato stampa finale dell'ASD Silvano Fedi, al traguardo di San Marcello Pistoiese l'ordine di arrivo maschile è stato il seguente: Massimo Mei in 1h4920 circa, con una grande prova in cui ha battutto il suo personale sulla distanza e il record della gara da lui detenuto, seguito da Carmine Pucili (Frosinone) in 1h5618 e il versiliese Stefano Ricci in 2h01'21.
Di grande interesse è stata l'apertura - con l'edizione di quest'anno - al Fit e al Nordic Walking (il cosiddetto "quinto" traguardo): sono stati 67 i walker (per entrambe le tipologie del walking) a partire allo start da San Marcello, poco prima dell'arrivo dei primi e del transito dei podisti che gareggiavano per il traguardo dell'Abetone.
La presenza dei walker sicuramente ha vivacizzato gli ultimi 20 km della gara, accrescendo la movimentazione del percorso per i runner che corrono isolati nella testa della corsa. Quella di investire su queste due specialità del walking è sicuramente una bella scommessa da parte degli organizzatori dell'Associazione Silvano Fedi che vedrà uno svluppo futuro di non poco conto.
Dall'anno scorso - è un'innovazione di rilievo di cui tutti gli organizzatori di maratone e ultramaratone dovrebbero tenere conto - sono stati allestiti tre posti di ristoro (a Le Piastre, a San Marcello all'Abetone) per podisti affetti da Celiachia (o da Morbo Celiaco) e gestiti con indubbia competenza dall'Associazione Italiana Celiachia.
Inoltre, al di là delle manifestazioni ormai classiche del Quarto traguardo riservato ai disabili, vi è stata un'importante partecipazione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla con la partecipazione di un testimonial di rilievo nelle persona di Fabrizio Vignali, atleta paralimpico di Duathlon e affetto lui stesso dalla malattia, che per la seconda volta ha portato a termine la distanza sino al traguardo delle Piramidi (Abetone) in un tempo di poco superiore alle 6 ore, facendosi così veicolo di un messaggio di solidarietà e di speranza per quanti - come lui - sono stati toccati (o saranno toccati) da questa malattia.
Alla vigilia della gara, secondo una tradizione ormai consolidata, all'insegna del binomio "cultura e sport" si è svolto - con seguito di pubblico - il 15° convegno sull'ultramaratona con il titolo "Dalle brevi alle Ultra", in cui sono stati affrontati alcuni argomenti quali l'approccio fisiatrico al podista di lunga lena, le patologie del piede nell'ultramaratoneta e come prevenirle, aspetti di nutrizione, di integrazione e di allenamento (questi ultimi tre argomenti svolti da Fulvio Massini), seguite da un vivace pasta-party nella cornice di un bel parco verde, delimitato da un pezzo degli antichi bastioni alle spalle della Piazza San Francesco.
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