Omologato dal misuratore Fidal Iaaf il nuovo percorso di Placentia Marathon e della mezza abbinata. Dopo 15 edizioni della gara che vedeva coinvolti nel percorso cinque comuni della provincia, gli organizzatori hanno voluto modificarne i tracciati di entrambe le gare, mezza e maratona per rispondere alle tante segnalazioni e suggerimenti degli stessi partecipanti.
(Alessandro Confalonieri) Piacenza, con la sua provincia in cui le quattro vallate a sud e il grande fiume Po che ne delimita il confine nord, non lascia tante alternative per tracciare un percorso che sia corrispondente alle regole internazionali che vedono vincoli nei dislivelli e nelle distanze tra la partenza e l’arrivo.
Tenuto conto di questi criteri ecco descritti i nuovi percorsi.
Si parte sempre da largo Anguissola-via Gorra, il grande piazzale adiacente il Centro Maratona del Polisportivo “Franzanti”.
Il primo chilometro ci permette di mantenere largo oltre dodici metri il fronte della gara. Ciò garantisce a tutti di impostare senza difficoltà e l’ostacolo dei più lenti la propria personale andatura.
Dal secondo chilometro si entra sul Pubblico Passeggio, viale alberato che delimita le vecchie mura della città.
Tra il terzo e il quarto si percorre per il primo passaggio il Corso Vittorio Emanuele e si transita nella centrale Piazza Cavalli, passando proprio accanto alla struttura di arrivo già pronta ad attendere i partecipanti alla fine della fatica. In questo tratto si possono scorgere alcuni dei monumenti della città, tra cui la chiesa di Santa Teresa, il Gotico, il Palazzo del Governatore, la Chiesa di S. Francesco, e da via Cavour, appena passato palazzo Farnese, si intravede il monumento al Pontiere, che segna il confine nord della città e indirizza lo sguardo alla regione Lombardia attraverso il ponte sul fiume Po’ inaugurato il 18 dicembre 2010 dopo il clamoroso crollo dell’Aprile 2009. Le gare dopo un paio di varianti e sottopassi della linea ferroviaria e di quella autostradale si immettono sull’argine del “grande fiume”, luogo di allenamento e preparazione per tutti gli sportivi piacentini.
Siamo tra il quinto e il decimo chilometro, e in questo tratto, oltre a trovare i rifornimenti e gli spugnaggi, possiamo godere di una splendida visuale del bacino arginale. Il silenzio, l’aria aperta e la presenza di diverse specie di volatili accompagnano i corridori nella loro prestazione. Si prospetta anche una immagine eccezionale data dalla massiccia e ancora numerosa presenza degli atleti nel serpentone che si snoderà per oltre quattro chilometri e che a causa della sue tre anse appare per chi lo percorre per la prima volta molto particolare: si ha la sensazione che gli atleti avanti un chilometro stiano tornando indietro!
A circa il settimo chilometro si scorge sulla destra un largo bacino: è la foce del fiume Trebbia, il più grande degli affluenti del Po di tutta la provincia. La Val Trebbia è la vallata più conosciuta dai turisti.
Dal decimo al quindicesimo chilometro il percorso rimane tutto in città, e precisamente nella zona ovest. Piazzale Torino, via Manfredi e poi si imbocca la Strada Provinciale Valnure.
Appena passato il rifornimento del quindicesimo le gare si separano. La maratona prosegue tutta dritta fino al ventisettesimo chilometro, transitando a Gariga, Podenzano, Maiano e poi il giro di boa all’interno del Borgo Medioevale di Grazzano Visconti. Quest’anno il transito nel borgo è stato allungato a circa un chilometro per permettere ai partecipanti di vedere tutto il paese meta di migliaia di visitatori da tutto il mondo.
Si torna verso Piacenza ripercorrendo sempre lo stesso tragitto. La lieve e costante discesa (40 metri sui 10 chilometri), permetterà ai maratoneti di attraversare uno dei momenti più temuti da tutti, principianti ed esperti: “la crisi del trentesimo e del trentacinquesimo”, il cosiddetto "muro di maratona".
Infatti, passato questo tratto riagganciamo il percorso della mezza che avevamo lasciato appena dopo il quindicesimo: per i maratoneti stiamo avvicinandoci al 37° chilometro.
Da ora in avanti siamo tornati in città. Maratona e mezza insieme in Corso Europa, poi i Piazzali Velleia e Libertà e poi ancora su tutto il tratto del Pubblico Passeggio, il viale pedonale di Platani nel Centro di Piacenza.
L’ultimo chilometro è sul Corso Vittorio Emanuele, lo abbiamo già percorso al terzo chilometro, ora l’arrivo è là, al centro della Piazza, con il suo tappeto rosso e lo speaker che ci incita, la Tv, i fotografi, gli amici, ma soprattutto la gioia immensa di aver portato a termine un ennesima sfida con noi stessi.
Vi assicuro che questa pagina che ho scritto tutta d’un fiato a 130 battiti mi ha regalato emozioni come se fossi stato lì il giorno della gara. Mi auguro a nome di tutto il Comitato Organizzatore che questo percorso possa essere il meglio che potevamo pensare. Accoglieremo con piacere tutte le segnalazioni che vorrete inviarci.
Grazie ancora e buona gara a tutti.
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