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28 giugno 2012 4 28 /06 /giugno /2012 10:00

Simon-Wheatcroft.jpgLa fiaccola olimpica è in viaggio verso Londra per portarvi il sacro fuoco, con il cui arrvio si consacrerà l'inizio dei Giochi Olimpici. Oggi 28 giugno 2012, la fiaccola olimpica passa nelle mani del trentenne inglese Simon Wheatcroft Non vedente da 12 anni, con l’aiuto dello smartphone è diventato maratoneta.

(Riccardo Luna) Aveva ragione il Piccolo Principe quando, nel capolavoro di Antoine de Saint Exupery, sostiene: “Non si vede bene che con il cuore” perché “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Gli occhi di Simon Wheatcroft hanno smesso di funzionare dodici anni fa. Ma l’essenziale questo ragazzo inglese deve vederlo benissimo: con il cuore e con l’aiuto del suo telefonino.
Infatti, oggi 28 giugno 2012, alle 12,57 in punto, Simon prenderà in mano la torcia olimpica dei Giochi che si aprono a Londra fra 31 giorni, accenderà il navigatore che collega il suo iPhone al sistema di satelliti che misurano la posizione geografica esatta e inizierà a correre. Perché Simon è un maratoneta, e perché la sua storia è una lezione per tutti noi. Questa breve corsa verso la vita e contro la rassegnazione accadrà a Armthorpe, un piccolo paesino di dodicimila abitanti, nello Yorkshire meridionale, non lontano da Sheffield. Un posto noto finora solo per aver dato i natali alla prima star del calcio britannico, Kevin Keegan. Simon è nato da queste parti, trent’anni fa. Ha una moglie e un figlio. E sta cercando di laurearsi in psicologia. Fino ai 18 anni vedeva bene, poi è stato colpito da una retinite pigmentosa. Il buio o quasi. Per un po’ ha corso in cortile, ma non gli bastava. Fino a quando ha scoperto che poteva provare ad andare oltre: per strada. Gli sono servite due cose: tanto coraggio e uno smartphone.
Il coraggio lo spiega così: «Una delle grandi questioni che devi affrontare, se sei cieco e vuoi correre, è superare la paura di mettere il piede nel posto sbagliato o di sbattere su qualche oggetto. Io parto dall’idea che questo non accadrà e la cosa meravigliosa è che il 99,99999999 per cento delle volte ho ragione. Cosa succede quando ho torto? Si tratta di una percentuale talmente bassa che non ci penso». Tanta sicurezza gli viene anche dalla tecnologia: non una tecnologia complessa o costosa, ma quella che abbiamo nei nostri telefonini evoluti, gli
smartphone, appunto. Simon Wheatcroft usa un iPhone 4. Ecco come lo utilizza un non vedente: «Con VoiceOver mi faccio leggere le mail. Con RunKeeper una voce mi dice sempre quanto ho corso e dove mi trovo e così sono in grado di ricordare se in quel punto c’è un pericolo. E se ho un problema posso attivare il software di Siri, l’assistente personale vocale, e chiedergli di telefonare a mia moglie o leggermi i messaggi che ho ricevuto mentre mi allenavo».
Per i non vedenti sull’iPhone c’è anche una applicazione dedicata: si chiama Ariadne Gps e l’ha sviluppata a Bologna un giovane ingegnere abruzzese, Luca Ciaffoni. Qualche giorno fa, alla conferenza degli sviluppatori di Apple a San Francisco, sul palco del Moscone Center dove per anni Steve Jobs ha incantato il mondo, il suo erede Tim Cook ha presentato la app di Ciaffoni con la mano sul cuore per far vedere quanto fosse emozionato, esprimendogli la gratitudine di tutti i non vedenti (la usano migliaia di persone e sul sito ufficiale di Ariadne Gps l’elenco dei ringraziamenti lasciati dagli utenti commuoverebbe chiunque).
Così un giorno di qualche anno fa Simon, armato del suo telefonino, ha lasciato il cortile e ha iniziato a correre in strada, per i campi. E ha corso così tanto, ma così tanto da diventare un vero maratoneta: anzi, un ultramaratoneta, uno di quelli che fa maratone da 100 e passa chilometri. «A me non interessavano le gare, volevo soltanto correre. Poi, un anno fa, sono arrivato al punto in cui le distanze che volevo percorrere non potevo più farle da solo, e così ho iniziato a gareggiare e adesso per me è davvero difficile smettere».
Il 30 giugno Simon Wheatcroft farà la South Downs Way, una corsa di 100 miglia con arrivo a Eastbourne, che fa parte del circuito delle Centurion Running. Ma intanto c’è questa torcia olimpica da portare. Un messaggio da dare al mondo. Il suo turno capita fra Simon Boguszewski, 37 anni — diventato famoso per aver corso una maratona con la figlia sulle spalle per raccogliere i soldi necessari a curarla da una malattia ai reni — e Christopher Ince, 26 anni — che insegna la scienza ai bambini usando gli abiti del Cirque du Soleil.
Simon Wheatcroft in questi giorni sul suo seguitissimo blog (www.andadapt.com)non ha mai parlato di questo appuntamento, impegnato com’era a raccontare i dodici giorni di allenamento per imparare a camminare con il suo cane Ascot (è stata dura, ha detto, soprattutto capire l’umore del cane e adeguarsi). A un giornalista indiano che lo ha intervistato ha detto soltanto: «Non mi aspettavo davvero di essere scelto, finito il mio percorso farò una piccola festa». Intanto su Internet una sua frase è già diventata un mantra: «Non darti come obiettivo quello che gli altri pensano tu possa fare, ma quello che tu credi di poter fare».

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
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