Sarà realizzata dall'artista Ugo Nespolo l'immagine che impreziosirà le medaglie dei finisher dell'ultramaratona Torino-Roma No Stop. Nato a Mosso (Biella), Ugo Nespolo si è diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino prima di laurearsi in Lettere Moderne. I suoi esordi nel panorama artistico italiano risalgono agli anni Sessanta, alla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi (mostre alla galleria il Punto di Remo Pastori, a Torino, e Galleria Schwarz di Milano). Mai legata in maniera assoluta ad un filone, la sua produzione si caratterizza subito per un’accentuata impronta ironica, trasgressiva, per un personale senso del divertimento, suo marchio di fabbrica.Le medaglie prodotte in serie limitata e numerata renderanno giusto merito agli atleti che riusciranno a portare a termine la straordinaria impresa. "Una corsa tra due capitali, nella Nazione capitale mondiale dell'arte, consegnerà in premio a quanti saranno capaci di portare a termine la sfida, una vera opera d'arte per la quale ringraziamo il maestro Nespolo", così Guido Cappio presidente di Accordo 15.0, società leader del mondo della consulenza aziendale che affianca Il Giro d'Italia Run nel complesso compito di organizzare una corsa lunga oltre 700 chilometri. Grande soddisfazione anche da Enzo Caporaso, nella doppia veste di organizzatore e atleta partecipante:
"Dopo l'ennesimo sopralluogo posso garantire che la strada da Torino a Roma è piuttosto impegnativa da percorrere in automobile, immaginate quanto è faticoso completare il tragitto di corsa. Sapere che chi taglierà il traguardo riceverà una medaglia firmata Ugo Nespolo rappresenta sicuramente uno stimolo in più per mettercela tutta".Intanto fervono i preparativi per la prossima conferenza stampa, quando verrà presentato il Comitato d'Onore della corsa.
Intanto, proseguono a buon ritmo le iscrizioni alla gara che prenderà il via il prossimo 2 giugno. Sono infatti 18 gli atleti che, da tutta Italia, hanno già confermato la propria presenza all'evento podistico più sensazionale dell''anno. Da una capitale all'altra, nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia oltre a rappresentare una prova impegnativa, queste adesioni sono un segnale dal fortissimo valore simbolico come dichiarato anche da diverse Istituzioni: "Le celebrazioni dell'Unità Nazionale hanno avuto finora, e avranno nei prossimi mesi, momenti di grande sport, cui mancava, forse, una gara da etichettare con la parola "impresa". La corsa del 2 giugno colma questo vuoto."
Così Enzo Caporaso: "Dopo una settimana dalla presentazione, sinceramente non mi aspettavo di raggiungere un numero già così alto di iscritti, tra i quali spiccano i nomi di ben tre donne. Intanto ci giungono mail da tutto il mondo di atleti che se pur con poco preavviso, stanno cercando di fare di tutto per essere presenti. Tutti hanno capito che correre Torino-Roma No Stop equivale a scrivere il proprio nome in maniera indelebile, nella storia dell'ultramaratona."
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