Ultramaratona del Tricolore: ecco il resoconto a firma di Michele Rizzitelli della 4^ giornata, con 8 partecipanti. Passati i giorni di festa del fine settimana, l'atmosfera s'è fatta più uggiosa e "penitenziale", complici le condiz<ioni meteo incerte. Ma la musica va avanti: Adelante, Pedro, ma con juicio! E Tallarita, a conclusione della sua fatica giornaliera, va così a +400 km.
(Michele Rizzitelli) Una spessa coltre di nubi, che non promette nulla di buono, copre oggi il terreno di gara. Lungo i 1.022 m del percorso, si sono sparpagliati 8 partecipanti: il centistax10 Antonio Tallarita, il cinquantista Vito Piero Ancora e 6 maratoneti: Marina Mocellin, Lorenzo Gemma, Stefano Giorgio, Roberto Paracchini, Angela Gargano e Michele Rizzitelli.
La contrattura del vasto mediale sinistro di Angela Gargano, sotto le mani miracolose del dott. Citarella, va riducendosi. L’ecografia non ha evidenziato lesioni delle miofibrille. Se continuerà a migliorare, correrà confusa fra i maratoneti.
E’ un’uggiosa giornata autunnale, che rende triste l’atmosfera.
Il freddo e l’umidità bloccano i muscoli, gelano le dita delle mani e penetrano nelle ossa. Tutt’intorno è un deserto.
Manca lo scarso pubblico dei precedenti giorni festivi, tornato al lavoro. C’è solo il personale dell’organizzazione.
Si ha nostalgia dei paracadutisti e del rombo dei motori che hanno movimentato la scena durante il fine settimana.
I maratoneti corrono gli ultimi chilometri sotto una pioggerellina insistente. Il miglior risultato viene fatto registrare da Giorgio Stefano in 3:59:20. Vito Piero Ancora conclude i 50 km in 5:37:50.
Tallarita sta bene fisicamente. Oggi ha corso sotto la pioggia la seconda metà di gara in totale solitudine. Dopo il forfait di Angela Gargano per una banale contrattura, adotta una tattica più prudente, trattenendo la sua esuberanza. L’infortunio è sempre dietro l’angolo. Per questo motivo, intende distribuire i chilometri in un maggior lasso di tempo. Il suo 12:50:10, fatto registrare oggi, va inteso in questo senso, non in una decaduta condizione atletica. Non lascia nulla al caso. Appena ha piovigginato, ha indossato berretto, k-way e guanti. Ad ogni dolore muscolare, si mette sotto le cure del dott. Citarella e dei suoi strumenti di terapia fisica.
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