Si e' verificata una di quelle cose che non vorremmo mai dover sentire (e di cui non dovremmo mai rendere testimonianza alle future generazioni) e che ha - e avra' - delle risonanze drammatiche. Alle 0.06 ora italiana, mentre era in corso la Maratona di Boston e si succedevano gli arrivi (ma si era verso la fine del tempo a disposizione e quindi la teorisono esplose delle bombe proprio in prossimita' del traguardo, subito al di la' delle transenne assiepate di pubblico.
Panico, disperazione, volti stravolti, urla, fumo, la traumatica interruzione della maratona, l'immediata mobilitazione del personale addetto alla sicurezza e al controllo del percorso per soccorrere i feriti e cominciaare a contare le vittime, i laceranti suoni delle sirene della Polizia e dei mezzi di soccorso: le immagini del video inserito in fondo (girato da Steve Silva che si trovava sul posto per conto di Boston.com) sono altamente drammatiche, non solo perche' delle persone innocenti sono state ferite e due sono morte, ma anche perche' si e' verificata una contaminazione, mai avvenuta prima tra una festa dello sport e un'azione selvaggia e violenta.
Mai avremmo mai voluto vedere simili scene che documentano un evento sinora impensabile e che, adesso, si e' verificato.
E dopo questo atto vile, che mette in discussione uno dei valori assodati dello sport come qualcosa che unisce i popoli e abbatte le diversita', le cose purtroppo non saranno piu' le stesse, e rimarra' come una ferita non rimarginata.
Due sinora le vittime accertate (e tra queste, una e' un bambino di 8 anni), circa 110 i feriti di cui 8 versano in condizioni critiche e 8 sono bambini in tenera eta'.
Un bimbo di 8 anni tra le vittime. Il presidente Obama: "Non sappiamo chi è stato e perché, ma lo assicureremo alla giustizia". Città sotto shock. Ritrovati altri due ordigni inesplosi. Una fonte Fbi alla Cnn parla di attacco terroristico.
Dalla gioia alla grande paura. Boston è una città sotto choc, dopo che due bombe esplose attorno alle 20.50 italiane al traguardo della maratona hanno causato almeno due morti (tra cui un bambino di 8 anni) e un centinaio di feriti. Il presidente Obama ha parlato in diretta tv circa 3 ore dopo le esplosioni: "Non sappiamo chi è stato o perché, ma i responsabili verranno assicurati alla giustizia. Preghiamo per Boston". Gli Usa sono in stato di allerta. (il video che vedete sopra è stato girato da Steve Silva. producer di Boston.com che si trovava al traguardo).
"E' spaventoso: qui c'è sangue ovunque" è una delle prime testimonianze raccolte via Twitter dai giornalisti presenti alla maratona, evento clou del Patriots Day, festa cittadina in Massacchussetts. Mentre nessuno usa l'espressione "attacco terroristico", fonti interne alla Sicurezza Nazionale hanno riferito alla CNN che si tratta di un attacco coordinato.
Le bombe sono esplose quando gran parte dei 23.326 partecipanti alla maratona (in rappresentanza di 96 paesi) avevano già tagliato il traguardo. Le prime testimonianze raccontano di scene di guerra, con sangue e feriti ovunque.
(Fonte: ilmessaggero.it) Un colpo al cuore alla cultura del sacrificio, della fatica «per quella che è la culla della maratona»: Gelindo Bordin in vita sua ha vinto le Olimpiadi e collezionato medaglie su medaglie nella maratona, ma la sua vittoria a braccia alzate nella centralissima Copley Square nel 1990 è ancora uno dei suoi ricordi più intensi. È notte quando apprende dell'attentato che ha causato morti e feriti in occasione della 117^ edizione della Boston Marathon. «Purtroppo l'ho saputo - dice Bordin al telefono con l'Ansa - Il primo sentimento che c'è in me è di tristezza, perchè a quella città, a quella maratona sono affezionato. L'ho vinta nel 1990 ma la mia prima corsa l'ho fatta due anni prima: in quell'occasione arrivai nei primi posti e mi imposi di tornare a Boston per vincerla. Ci sono riuscito e poi nel 2010 ho corso anche un'altra maratona. Ho ricordi bellissimi, anche perchè sono stato a Boston ospite per tanti anni. È una corsa a cui sono particolarmente legato e oggi provo tanta tristezza perchè non capisco chi possa aver fatto una cosa del genere. Ricordo la grande cultura della città, il sogno che ogni atleta che corre quella gara si porta in petto: 100 anni di storia non ci creano dal nulla, quella è la culla della maratona».
«Sicuramente Boston è una maratona prestigiosa - continua Bordin - ma non ha forse l'appeal di New York e Parigi anche se per gli americani resta la maratona numero 1 e per questo penso più ad un attentato di matrice americana che non internazionale. Ora non vorrei che questa tragedia possa avere effetto domino, alimentando paure e timori sulla sicurezza, visto che è una corsa di oltre 42 chilometri».
La cronaca degli eventi.
ORE 00.53 — Il bilancio dei feriti sale a quota 110. 8 di loro sono in condizioni critiche e, secondo quanto diffuso dagli ospedali di Boston, 8 feriti sono bambini.
ORE 00.51 — Un addetto della Casa Bianca alla Reuters ha rivelato che il governo Usa sta trattando le esplosioni di Boston come "atto di terrore, come tutti gli eventi che includono diversi ordigni esplosivi. Ancora non sappiamo però chi ha sferrato questo attacco e investigheremo per scoprire quale gruppo terroristico c'è dietro, sia esso interno o internazionale".
ORE 00.32 — La Cnn ha appena dato la notizia che uno dei due morti è un bambino di 8 anni.
ORE 00.30 — Il console italiano a Boston, Giuseppe Pastorelli, sulla situazione: "E' molto convulsa. È una grandissima tragedia, ci siamo messi subito in stretto contatto con l'unità di crisi, abbiamo inviato due team sul luogo dell'attentato un altro in giro per ospedali, ma posso dire che al momento non risulta alcun connazionale coinvolto". Alla domanda se gli italiani iscritti alla maratona fossero 220, Pastorelli ha risposto che "...è una cifra che si avvicina alla realtà e alla quale bisogna aggiungere familiari e turisti".
ORE 00.23 — Commento dei New England Patriots: "Il nostro pensiero e le nostre sincere preghiere a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia di oggi alla Maratona di Boston".
ORE 00.10 — Obama parla alla Nazione: "Oggi pomeriggio mi hanno informato degli eventi a Boston. Monitoriamo la situazione. Gli americani pregano per Boston oggi, io e Michelle mandiamo le nostre condoglianze. Non abbiamo tutte le risposte: ci sono stati morti e feriti, alcuni gravi. In giorni come questi siamo tutti americani. Il governatore e il sindaco sanno di avere tutte le risorse necessarie. La polizia di Boston, i pompieri e tutti quelli che hanno prestato i primi soccorsi sono stati eroici. Ancora non sappiamo chi è stato e perché. Non saltiamo a conclusioni affrettate, scopriremo chi l'ha fatto e perché. Gruppi o individui responsabili saranno consegnati alla giustizia. Oggi è festa in Massachusetts. Stiamo ancora investigando su quello che è successo, ma voglio ripeterlo: scopriremo chi è stato e lo assicureremo alla giustizia".
ORE 00.10 — L'attentato alla maratona di Boston è stato un attacco terroristico. Non è chiaro se di matrice interna o straniera. Lo hanno riferito fonti dell'Fbi citate dalla Cnn.
ORE 00.05 — La polizia di Boston ha confermato di non avere sospetti in custodia. "Ci sono molte persone che vengono interrogate, ma nessuna persona fermata", ha detto il capo della polizia, definendo "non vere" alcune notizie circolate su alcuni media.
ORE 00 — Bilancio: due morti, oltre cento feriti. Fonti ospedaliere confermano ai network americani che ci sono sei persone in condizioni critiche, di cui cinque molto gravi.
ORE 23.59 — La polizia fornisce ulteriori spiegazioni sull'incidente alla biblioteca JFK: "L'incidente alla biblioteca è un incendio e non è legato alle bombe. Per ora questo incidente è limitato alle due esplosioni al traguardo della maratona. Chiediamo a tutti di rimanere calmi".
ORE 23.55 — Grande preoccupazione anche per la maratona di Londra in programma il 21 aprile: il governo inglese, alla luce di quanto accaduto a Boston, sta valutando di aumentare il livello di sicurezza.
ORE 23.53 — Ecco il numero telefonico del Consolato italiano per ricevere informazioni sugli italiani a Boston: 001 6177229302.