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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 15:58

nnsRACE1.jpg

 

Si è svolta con pieno successo, il 28 agosto, la 4^ edizione in notturna della Non Solo Sport Race a Padova sulla distanza di 10 km, con un lieve incremento degli atleti partecipanti (4800 nel 2010), cosa che fa dire agli organizzatori nella home del sito ufficiale: "Grazie Padova! 4867 atleti in un fiume giallo di solidarietà per la ricerca pediatrica".


Nel sito uffiiciale sono disponibili le foto nella galleria Non solo sport Race 2011 e le classifiche.

 

L'articolo precedente: Non Solo Sport Race (4^ ed.). A Padova, 10 km in notturna per beneficenza


Vedi un breve video che regala sicuramente le emozioni di quel lungo fiume giallo di solidarietà realizzato, grazie alla disponibilità degli atleti di indossare la maglietta gialla.

 

 


 
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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 09:00

Elisa-Rigaudo-Daegu.JPGCorea del Sud, ai Campionati del Mondo di Atletica di Daegu, impresa di Elena Rigaudo. La piemontese, 11 mesi dopo essere diventata mamma della piccola Elena, è arrivata quarta nella 20 km di marcia qualificandosi per Londra 2012

(Fabio Monti) DAEGU - Le donne dello sport italiano hanno qualità straordinarie. A (quasi) 47 anni, Josefa Idem ha conquistato il pass per l’ottava olimpiade della carriera; qui in Corea del Sud, Elisa Rigaudo, 31 anni, piemontese di Boves, provincia di Cuneo, è arrivata quarta nella 20 km di marcia, undici mesi dopo essere diventata mamma di Elena, nata il 26 settembre 2010. Ha mancato il bronzo di 31" secondi, nella gara vinta, secondo pronostico, dalla russa Olga Kaniskina, una che, quando decide di partire, non può essere fermata. L’argento è finito al collo della compagna di allenamenti (con Sandro Damilano), la cinese Hong Liu; terzo posto per l’altra russa, Anisia Kirdiapkyna, ma la medaglia di legno, questa volta, ha regalato alla Rigaudo la sensazione di essere ancora più forte, grazie alla maternità.

Non è la prima volta che diventare mamma fa bene a chi fa atletica: Paola Pigni andò a vincere il bronzo nei 1.500 ai Giochi Olimpici di Monaco ’72, un anno dopo la nascita di Chiara, così come la Brunet ha raccolto il meglio della sua carriera, dopo la maternità e dopo i trent’anni (un bronzo olimpico nel ’96 e un argento mondiale nel ’97, nei 5.000).

E non è nemmeno la prima volta che la Rigaudo firma un’impresa importante, visto che ai Giochi di Pechino 2008 era stata terza nella 20 km.

Però in questo Mondiale ha dimostrato una maturità, un’intelligenza di gara e una resistenza in condizioni molto difficili (temperatura oltre i 30°, giuria severissima), che fanno guardare ai Giochi di Londra con grande ottimismo.

Il pensiero dominante è stata sempre e comunque la figlia: «A darmi tanta energia è stato proprio Elena. Questo è il mio lavoro, la mia grande passione, ma lei è la mia famiglia. Non è una gara che ho tirato fuori con l’allenamento, ho ripreso la preparazione solo otto mesi fa, l’ho fatta con la testa. Sono rimasta sempre lucida e ho gestito la fatica. Dieci anni di carriera mi hanno insegnato ad ascoltarmi di più. Era una gara difficile da interpretare, piena di strappi. Le gambe mi sembravano vuote, ma la testa c’era tutta. Non ho nessun rammarico per la medaglia mancata, non potevo partire più forte, sarebbe stata una pazzia e avrei rischiato di giocarmi questo risultato, che per me oggi vale più di una medaglia. Me l’avessero detto a gennaio, non ci avrei mai creduto. È il primo Mondiale di quella che considero la mia seconda carriera e questo quarto posto va benissimo. Il mio vero obiettivo è Londra. Questo doveva essere l’anno del rientro, il prossimo sarà quello dell’Olimpiade. Ed io punto lì». A Daegu erano arrivati il padre e il marito, Daniele. Sua mamma, Marisa, è rimasta a casa «per curare Elena», ma la vera novità è che non sì è visto, per scelta, il fratello, che l’ha seguita per undici anni. «Gli ho mandato un messaggio: si vede che ormai sono diventata grande». E soprattutto mamma.

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 23:24

Micah-Kogo-Volata-napola-Mokarta-01.jpgIl keniano Micah Kogo vince la 15^ edizione della “Volata Napola-Mokarta”, stabilendo il nuovo record della gara. Gianmarco Buttazzo primo degli italiani.

NAPOLA (Erice) - Podio tutto keniano nella 15^ edizione della “Volata Napola-Mokarta”, gara podistica internazionale, uno degli appuntamenti podistici più importanti del Centro-sud. Vittoria netta di Micah Kogo, favorito alla vigilia e nuovo recordman della gara. Kogo, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino, ha infatti percorso i 10.000 metri dell’impegnativo  tracciato nel tempo di 29’16”, abbassando in modo considerevole il record stabilito nella precedente edizione dall’etiope Regasa Zalalem Bacha (30’08). Micah Kogo è sempre stato in testa alla gara prendendo un buon vantaggio già al terzo giro, affiancato dal connazionale William Kibor. L’allungo decisivo negli ultimi 800 metri tagliando così il traguardo con 14” di vantaggio su Kibor e 26” su Julios Rono. Quarto posto per l’ucraino Maksym Obrubansky (a 34”) seguito dal Zelalem Bacha (a 38”). Primo degli italiani (11°) Gianmarco Buttazzo (G.S. Esercito, 31’07) seguito da Ottavio Andriani (Fiamme Oro Padova, 31’13”) e Yuri Floriani (Fiamme Gialle, 31’22).

Alla gara, prova valida per il Gran Prix regionale di corsa su strada, hanno preso parte oltre 600 amatori provenienti da tutta la Sicilia.

Primo assoluto nella gara amatoriale Vito Massimo Catania (Amatori Regalbuto), seguito da Giovanni Soffietto (Universitas PA) e Filippo Porto (La Volata Napola). Nelle varie categorie vittorie di Cirino Scavo (A.S. Archimede), Attilio Alessandro (Atletica Sicilia CT), Giuseppe Farinato (Atletica Sicilia) CT), Raffaele Santoddi (Alt. Caltagirone), Maura Tumminelli (Track Club Master Caltanissetta, prima delle donne), Graziella Bonanno (Podistica Messina), Maria Ilva Cicarelli (Road Runner Gela), Bice Sanna (5 Torri Trapani), Francesca Palmeri (A.S. Segesta Calatafimi), Vincenza reina (La Volata Napola), Giovanni Finelli (Castello Modica), Carlo Monteleone (5 Torri Trapani), Giuseppe Pipia (Pol. Athlon Ribera), Sossio Farina (Unvs Fontanarosa CT) e Dorotea Lo Cascio (5 Torri Trapani).

 

Foto di Emanuele Bellini

 

L’Addetto Stampa
Franco Cammarasana
Info: 0923.861198-347.3734342
Info stampa: 330.845646                                                                                                                                                                                                                                               
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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 16:32

napola-mokarta.jpgIn occasione della 15^ edizione della Volata Napola Mokarta (la piccola frazione ericina nel territorio della provincia di Trapani), si sono susseguite in tre giorni, rappresentazioni teatrali, musica, pasta party e giochi pirotecnici  in un fitto programma di iniziative che ha avuto il suo culmine nella gara podistica dei top runner su di una distanza di 10 km. Domenica ha avuto luogo la cerimonia della intitolazione della piazza di Napola ad Alessandro Bonaventura, il giovane deceduto a causa di un indicente stradale e del quale sono stati donati gli organi

NAPOLA (Erice) – Come ormai tradizione consolidata i dirigenti del Gruppo Sportivo “La Volata” di Napola (Erice) hanno organizzato una serie di eventi che fanno della “Volata Napola-Mokarta”, gara podistica internazionale in programma domenica 28 agosto sul tradizionale tracciato che si snoda tra le contrade di Napola (Erice) e di Mokarta (Trapani), un evento non solo sportivo ma anche un momento di aggregazione e di partecipazione popolare a carattere ricreativo, sociale e culturale. Da segnalare, in particolare, la cerimonia che si è tenuta domenica, alle ore 20,30, alla presenza del sindaco di Erice Giacomo Tranchida, del presidente della Provincia Mimmo Turano, del presidente del Consiglio Provinciale Giuseppe Poma, del presidente regionale dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) Giuseppe Cammarata e di altre autorità: verrà infatti intitolata la piazza della frazione ericina al giovane napolese Alessandro Bonaventura, deceduto investito da un’auto in transito mentre, con spirito di altruismo, prestava soccorso ad un altro

automobilista rimasto in panne in autostrada. La famiglia di Alessandro, pur in un momento di grande dolore, disse “si” alla vita donando gli organi del giovane, salvando altre vite umane.

Questo il programma completo delle iniziative:

Venerdì 26 agosto

Ore 21,00: Commedia brillante “Casa e putìa” di Lucio Galfano. A cura della Compagnia teatrale amatoriale “Gli amici di FuBaNa”.

Sabato 27 agosto

Ore 18,00: Ericelandia (via Lenzi, Napola): Incontro con i top runners e i testimonial Annarita Sidoti e Giacomo Leone;

Ore 21,00: Spettacolo di danza “Thats all Musical” a cura di Studio uno Trapani, seguito dalla presentazione della XV edizione della “Volata Napola-Mokarta” e da uno spettacolo di cabaret “Lasciare libero lo scarrozzo”.

Domenica 28 agosto:

Ore 15,00-19,30 Svolgimento della XV “Volata Napola-Mokarta”;

Ore 20,00 Premiazione degli atleti vincitori delle varie categorie;

Ore 20,30 Cerimonia di intitolazione della piazza di Napola ad Alessandro Bonaventura;

Ore 21,00 Spettacolo musicale con il gruppo “Alta Tensione” e la fisarmonica di Carlo Guarnotta;

Ore 21,00 Pasta party (pasta, melone e vino gratis per atleti e spettatori);

Ore 22,00 Giochi pirotecnici.

 

La storia della Volata Napola-Mokarta.

mennea.jpgLa volata Napola-Mokarta nasce come semplice competizione amatoriale nell'agosto del 1997, ad opera di un gruppo di podisti appassionati di corse su strada. Al fine di dare una stabilità organizzativa, il presidente Antonio Criscenti con i collaboratori Nicolo Campo, Giuseppe Oddo, Nicolo La Sala, Matteo Valenti, costituiscono ufficialmente nel 2003 il Gruppo Sportivo "La Volata".

La tenacia e l'impegno degli organizzatori ha fatto si che questa manifestazione crescesse anno dopo anno e da semplice gara regionale diventasse nazionale e negli ultimi anni, uno dei più importanti appuntamenti podistici della Sicilia come gara di carattere internazionale. Nel corso degli anni la manifestazione è migliorata sotto tutti gli aspetti, ma soprattutto nel settore FIDAL-Assoluti con la partecipazione negli anni di atleti di livello sempre maggiore.

Nelle prime cinque edizioni abbiamo avuto atleti assoluti locali, ma anche nomi rinomati come il mazarese Francesco Ingargiola, che ci a aiutato negli anni a crescere ed inoltre vincitore di ben quattro edizioni.

Finalmente nel 2002 il primo keniano, Bernard Mutai a darsi battaglia con il solito Ingargiola.

Nel 2003 la spunta Ingargiola sul Finanziere Vincenti Salvatore e l'eritreo Ali Abdallà Afringi.

Nel 2004 e nel 2005 si conferma vincitore Kenei Kiprotich atleta keniano precedendo tre sui connazionali e altri atleti di spicco come Giacomo Leone, Vincenzo Massimo Modica ed i marocchini Kaddour Slimani e Bibi Hamad.

L'edizione del 2006 ha visto la vittoria del keniano Robert Sigei Kipngenich su tre suoi connazionali e ottimi atleti di casa nostra come Giuliano Battocletti, Ruggero Pertile e Francesco Ingargiola.

2007: la vittoria va al marocchino El Hachimi Abdeihadi contro una nutrita schiera di keniani, marocchini e al gruppo di forze armate formato dai carabinieri Denis Curzi e Alberico Di Cecco, il poliziotto Vincenzo Massimo Modica, il finanziere Daniele Caimmi, e l'atleta della forestale Giovanni Ruggiero.

La 12^ edizione - non succedeva da 4 anni - è stata vinta da un italiano, Daniele Meucci l'atleta dell'esercito che brucia in "volata" l'atleta keniano Melli Kiprotich Ezekiel; buone le prove del marocchino Kisri Rachid e dei Carabinieri Denis Curzi e Danilo Goffi.

L'ultima edizione è stata di ottimo livello, essendo stato abbassato il record della gara da ben tre atleti: dal vincitore Talam Kipkemei Abram, dall'ugandese Toroitich Martin e dal ruandese Rukundo Sylvain. Primo degli italiani Dennis Curzi, seguito da Daniele Caimmi e Yuri Floriani.

Negli ultimi tre anni la manifestazione è stata arricchita ulteriormente con la presenza di ospiti d'onore che si sono resi disponibili al pubblico per foto e autografi nel segno di una giornata da non dimenticare.

La decima edizione ha visto la presenza di Laura Fogli.

Nel 2007 è stata la volta dell'indiscusso mezzofondista italiano più forte di sempre, Salvatore Antibo.

Nel 2008 siamo stati onorati dalla presenza del più grande atleta italiano di tutti i tempi, Pietro Mennea, che è stato anche protagonista nel convegno "La Corsa, Sport per tutti" organizzato sempre dal G.S.D. La Volata.

Infine la scorsa edizione è stata testimoniata da Stefano Mei, il quale ha anche tenuto una tavola rotonda che aveva come tema i valori della frutta nell'alimentazione dello sportivo. Più che una semplice gara podistica, la Volata Napola-Mokarta è un giorno di festa, dove l'intero paese di Napola, diventa un palcoscenico ricco di attrazioni e spettacoli vari, come giochi pirotecnici, lanci di paracadutisti, spettacoli circensi, bande musicali, degustazione di prodotti tipici e tanto altro, con spettatori da tutta la Sicilia e da oltre lo stretto.

 

Il sito web ufficiale

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 10:08

Lupatotissima-staffetta-in-attesa-del-cambio.jpgIn occasione della 17^ LUPATOTISSIMA che si svolgerà a S. Giovanni Lupatoto, tra il 24-25 settembre 2011, si svolgeranno questo due staffette: oltre alla tradizionale 24X1 ora, avrà luogo anche una 12X1 ora.

Di seguito il comunicato stampa, lanciato dopo la presentazione uffciale delle due staffette presso il centro Culturale di San Giovanni Lupatoto, lo scorso 24 settembre.

Mercoledì 24 agosto presso il Centro Culturale di San Giovanni Lupatoto ha avuto luogo la presentazione della Staffetta 24x1ora riservata ai Club e della Staffetta 12x1ora riservata ai Comuni, gare entrambe in programma nella 17^ edizione della Lupatotissima in svolgimento a San Giovanni Lupatoto (VR) nei giorni 24 e 25 settembre.

Alla presentazione erano presenti numerosi dirigenti e tecnici delle squadre iscritte. Hanno presenziato inoltre l’Assessore Giancarlo Rigo in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di San Giovanni Lupatoto, Sara Valdo e Simone Lamacchi entrambi Promoter Regionali Iuta del Veneto, Maurizio Migliorini in rappresentanza del Centro Sportivo Italiano di Verona, Adelino Bussola per l’Unione Marciatori Veronesi, Marcellino Isoli per il Comitato Provinciale di Verona della Fiasp, nonché Aldo Bargione che terrà i rapporti con le autorità militari.

Hanno coordinato la serata Fabio Rossi e Franco Masola, che saranno i 2 speaker della manifestazione.

Al termine dell’illustrazione del programma e del regolamento della Staffetta 12-24x1ora, gara omologata dal Centro Sportivo Italiano, ha avuto luogo il tradizionale sorteggio dei pettorali delle squadre iscritte fino alla sera della presentazione.

E’ un momento molto caratteristico, perché oltre al pettorale vengono assegnate le postazioni delle tende, peculiarità consentita solamente alle squadre iscritte fino al giorno della presentazione e che permette di godere delle postazioni preferite.

Comunichiamo di seguito l’elenco delle staffette in gara iscritte ad oggi in ordine di pettorale e postazione:

 

1      GP PIER SPORT TENCAROLA PD

2      LE TURRISTE – sq. FEMM. - Montegrotto

3      ASD GP TURRISTI - Montegrotto

4      ASD MARCIATORI MONDADORI S.C.V.

5      GP AVIS MALAVICINA BELVEDERE - sq. A

6      GP AVIS MALAVICINA BELVEDERE - sq. B

7      ATLETICA BANCOLE

8      COMUNE DI CHIAMPO (VI)

9      LA COMETA FIDAS A.S.D. - Raldon

10    GSD VALDALPONE DE MEGNI "A" - Monteforte

11    GSD VALDALPONE DE MEGNI "B" - Monteforte

12    GS BIASIN RUNNER VERONA Illasi

13    ASD GP LA RUSTICA - Pescantina

14    LATIN MARATHON LOVERS Verona

15    POLIZIA PENITENZIARIA Verona

16    ASD GP MONSELICENSI - Monselice PD

17    COMUNE DI MONSELICE (PD)

18    ATL. CSI VERONA RUNNER - sq. FEMM

19    GSD MOMBOCAR “RISO SAN MARCO”

20    ASD ATL. LUPATOTINA

21    LAGARINA CRUS TEAM - Pedersano TN

22    COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR)

23    GP FLYING COLOURS MARATHON - Verona

24    TEAM SKY EXPLORER SPORTLER Torreglia PD

25    GP PANIFICIO CAVATTONI PALU’

 

Lupatotissima staffetta Giorgio Calcaterra frazionistaCome è possibile notare, al momento sono 2 le squadre femminili al via della Lupatotissima. Attualmente sono 3 invece le rappresentative comunali che disputeranno la Staffetta 12x1ora e si contenderanno il Trofeo di Comuni.

Le iscrizioni sono ancora aperte fino al 10 settembre. Il pettorale sarà assegnato in ordine cronologico a partire dal primo disponibile (pettorale 26).

 La Staffetta 24-12x1ora della Lupatotissima, organizzata dal  GSD Mombocar “Riso San Marco” e dall’Assessorato allo Sport del Comune di San Giovanni Lupatoto, in collaborazione con l’85° R.A.V. VERONA, l’Associazione ALBA progetto Fibrosi Cistica in Bielorussia e il Gruppo Giudici del Centro Sportivo Italiano, avrà il suo centro d’azione nella Pista comunale di atletica “Nino Mozzo” di San Giovanni Lupatoto.

Gli atleti delle squadre saranno impegnati nelle prime tre corsie interne della pista in rubtan, la prima delle quali ricordiamo misura 400 metri. La Staffetta 12-24x1ora è una staffetta no-stop in calendario del Centro Sportivo Italiano.

Ogni squadra di Club sarà composta da 24 atleti, ciascuno dei quali correrà per 1 ora.

Nel caso della Staffetta 12x1ora, ogni rappresentativa Comunale invece sarà composta da 12 frazionisti. Al termine di ogni ora avrà luogo la suggestiva fase del cambio, nella quale il frazionista in gara di ogni squadra dovrà dare il cambio – con il tocco della mano – al proprio compagno che lo rileverà per l’ora successiva. 

Al termine delle 24 ore vincerà la squadra che avrà totalizzato il maggior numero di giri, rilevati tramite i cosiddetti transponder (comunemente chiamati chip elettronici). Oltre al cambio di ogni ora, un altro momento assai emozionante è l’ultimo minuto di gara. Con l’incessante scandire dei secondi, da parte degli speaker della manifestazione Franco Masola e Fabio Rossi, il pubblico assiepato ai bordi della pista segue applaudendo la “volata” finale degli ultimi frazionisti, controllati negli ultimissimi secondi dai giudici del CSI, che dovranno poi misurare i metri percorsi nell’ultimo giro di pista fino allo sparo finale delle 24 ore.

Per capire un po’ di più l’intensità di questa gara per i veronesi, basti pensare che la miglior prestazione di squadra di tutti i tempi in Italia, di oltre 453 km, fu conseguita proprio a Verona dalla squadra di San Martino B. A. alla media oraria di km. 18,879 quando la manifestazione era organizzata dal Gruppo Marciatori Sporting Club Mondadori.  La Lupatotissima è nata infatti nel 1995 riprendendo in mano una manifestazione storica per Verona, la Staffettissima SCM 24x1ora, dopo 6 anni dall’interruzione di quest’ultima.

Le rappresentative Comunali si contendono l’ambito Trofeo dei Comuni, mentre le squadre di Club si contendono il Trofeo “Adalberto Discotto alla memoria” istituito per ricordare una grande figura dello Sport Veronese e del Centro Sportivo Italiano, scomparso nella primavera del 2001 e che si era prodigato più di tutti in particolare per far ripartire nel 1995 la Staffetta 24x1 ora”. Dallo scorso anno 2010 é in palio inoltre per il miglior frazionista maschile e femminile un Trofeo dedicato alla memoria di Guido Pimazzoni, socio e consigliere benemerito del Mombocar.

La coreografia del campo di atletica, addobbata di un’infinità di tende allestite a bordo pista il giorno della gara, rappresenta uno degli elementi più suggestivi di questo evento, assieme al clima goliardico, altrettanto agonistico, ma ancora di più solidale che si crea tra una tenda e l’altra, tra una squadra e l’altra, al fine di creare un giorno intero di festa nello sport, sicuramente indimenticabile.

La Staffetta 24x1ora per i Club inizierà alle ore 12.00 di sabato 24 settembre per concludersi alla stessa ora di domenica 25, mentre la Staffetta 12x1ora per le rappresentative Comunali inizierà sempre alle ore 12.00 di sabato 24 settembre e si concluderà alle ore 24 del sabato stesso.

 

GSD Mombocar

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 09:54
staffetta-del-sorriso.jpgSabato 17 settembre 2011 si terrà a Piacenza la IV edizione della “STAFFETTA DEL SORRISO” alla quale è abbinata la “MARCIA DEL SORRISO”, marcia benefica non competitiva, della lunghezza di 5 km. a passo libero e aperta a tutti. L'evento è promoso dall'Associazione Andrea e i Corsari della Maratona e dai suoi amici e simpatizzanti. 

Il programma prevede anche la gara sui 550 mt categoria esordienti (anni 2005- 2000) e la gara maschile e femminile ad eliminazione diretta (categorie assoluti e master). Il ricavato sarà interamente devoluto alla pediatria di Piacenza.

Programma e regolamento. La “Staffetta del sorriso” è una mezza maratona a squadre non competitiva. Ogni squadra, composta da quattro atleti, si sfiderà su un percorso di 5 km e 250 mt. da ripetere quattro volte (un giro per ogni atleta). 
Il Campo Daturi che si trova in Viale Risorgimento, vicinissimo a Palazzo Farnese, sarà il punto di partenza e di arrivo della manifestazione
Nella stessa giornata, sempre all’interno del Campo Daturi, si svolgeranno gare podistiche competitive per adulti e ragazzi.
Tutti gli atleti potranno rifocillarsi sul ristoro finale a base di bibite, frutta, pizza e focaccia, preparato dagli organizzatori e usufruire dei servizi di spogliatoi e docce che l’impianto sportivo offre.
Per la messa in sicurezza del percorso e l’assistenza sanitaria, saranno presenti un’ ambulanza e volontari dell’Associazione “La Misericordia” di Piacenza.
L’inizio della manifestazione è previsto per le ore 16,00 e le iscrizioni saranno aperte fino alle 15,45.
Iscrizioni  
Iscrizione a Staffetta 40 euro a squadra
Iscrizione a Marcia

5 euro a persona con maglietta dell’evento

2 euro a persona senza riconoscimento

Iscrizione gara competitiva 5 euro ad atleta
  Il ricavato di tutti gli eventi sarà interamente devoluto alla Pediatria dell’Ospedale di Piacenza.
   
Al termine degli eventi sportivi, si potrà cenare presso gli stand organizzati dal Gruppo Alpini di Piacenza in occasione della Festa Granda che si svolgerà nella stessa giornata all’interno del Campo Daturi.
La manifestazione, che si effettua a ricordo di Andrea Di Muzio, è organizzata dalla Circoscrizione 1, in collaborazione con “Andrea e i Corsari della maratona” e “Atletica Piacenza” ed è patrocinata dall’Assessorato allo Sport del Comune di Piacenza, da FIASP e FIDAL.
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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 07:42
bolt_ko2011.jpg
blake daegu2011 



L'oro dei cento metri mondiali è sì della Giamaica, ma non di Usain Bolt, squalificato per una falsa partenza che ha messo k.o. i nervi di più di un avversario. L'oro è di Yohan Blake (9"92/-1.4), il più giovane del gruppo dei caraibici di vertice, davanti allo statunitense Dix (10"08) e all'incredibile Kim Collins (10"09), eroe nazionale di St.Kitts & Nevis. Nelle altre finali dove non erano impegnati atleti italiani, sono state assegnate due medaglie d'oro agli Stati Uniti con Brittney Reese (6,82/+0.1) nel salto in lungo femminile e Trey Hardee (8.607 punti) nel decathlon che hanno così confermato il titolo iridato di Berlino 2009. Nel disco femminile primo oro cinese e asiatico nella specialità, grazie al 66,52 di Li Yanfeng. Nel pomeriggio mondiale di Daegu si sono disputate anche le tre semifinali degli 800 metri maschili, che hanno promosso alla finale tutti i migliori atleti, a partire dal primatista mondiale David Rudisha.


Le finali: 100 maschili. Succede l'imprevedibile, l'incredibile, l'inimmaginabile: la spada di Damocle del regolamento impietoso, che mette fuori gioco chi si addossa la responsabilità di una falsa partenza, si abbatte sul faro mediatico dell'atletica mondiale, Usain Bolt, che schizza dai blocchi in netto anticipo, facendo harakiri in un secondo. Via in un attimo la maglia, la medaglia e la sicurezza, appena resosi conto della portata del guaio combinato sui blocchi. La tensione, già alle stelle, sale a livello galattico, per un oro che doveva essere di nessun altro. Se lo prende il più freddo di tutti, Yohan Blake, che ai 30 metri scappa via dall'ombra di Collins, un razzo dai blocchi, e chiude senza rivali in 9"92 con vento contrario di quasi un metro e mezzo. L'argento va al bravissimo Walter Dix in 10"08, ancora una medaglia conquistata negli ultimi centimetri, che riprende sul traguardo Kim Collins, prodigioso nel portare a casa il bronzo (10"09), il secondo dopo quello di Helsinki, la terza medaglia mondiale dopo l'oro di Parigi, ma soprattutto bravo a restare mentalmente "dentro" la finale dopo l'uscita di Bolt. La tensione ha lacerato anche l'anima di Christophe Lemaitre, che non ha saputo imboccare la via del cancello spalancatoglisi davanti con la squalifica di Bolt. E' quarto in 10"19. Sotto choc Nesta Carter, rimasto indietro senza correre (10"95).

Prima dell'apoteosi, nella prima semifinale si è fatto fuori da solo Dwain Chambers, squalificato per falsa partenza. Al replay sui blocchi, Blake si rialza coi tempi giusti e va via in accelerazione che è una bellezza, vincendo in 9"95 con leggero vento contrario. Secondo è Dix nel rispetto dei pronostici, terzo il campione europeo junior Jimmy Vicault, quarto Bailey, che saranno ripescati per la finale. Nella seconda Bolt lampeggia meno che in batteria ma vince nettamente in decontrazione, Lemaitre fa il suo, uscendo dopo i 50 metri regalando un metro agli avversari. Nella terza, "Speedy" Collins lascia sul posto Nesta Carter e guadagna l'ennesima finale mondiale dopo essersi dichiarato "ex". Scherzava. Gatlin chiude la recita mestamente, senza lasciare traccia, in 10"23.

Le altre finali: salto in lungo femminile. Finale tecnicamente meno che modesta, vinta per la seconda volta consecutiva dalla statunitense Brittney Reese, ma con la peggior misura della storia dei campionati del mondo, un 6,82 ottenuto in apertura, seguito da cinque salti nulli. Solo la bielorussa Mironchik tiene in apprensione l'americana a metà gara, poi la misurazione sancisce lo scampato pericolo a 6,74. Al quinto turno la russa Olga Kucherenko si è messa in tasca l'argento con 6,77, in extremis la lettone Ineta Radevica è salita sul podio con 6,76, confermando l'oro di Barcellona Misure da dimenticare, ci si garantiscono gli ultimi tre salti di finale con 6,39. Suicidio della statunitense Jimoh, tre nulli. Le altre? Non pervenute, compresa la sinuosa Klishina, sei metri e mezzo e giù dal podio, e l'olimpionica Maggi, spentasi a 6,17.

Disco femminile, primo oro cinese. Per la prima volta nella storia dei mondiali l'oro va a una lanciatrice cinese, la 32enne Li Yanfeng, leader mondiale stagionale, l'unica a superare i 66 metri con 66,52 al secondo lancio. Medaglia d'argento alla tedesca Nadine Muller (65,97), che dopo un ottimo avvio si spegne ma riesce a tenere un gradino sotto la cubana Yarelis Barrios, bronzo per il terzo podio mondiale consecutivo con un miglior lancio di 65,73. Molto deludente la campionessa uscente Dani Samuels, solo decima con 59,14. Grazie all'argento della Muller, la germania rafforza la leadership nel medagliere storico della specialità, che ora conta tre ori e tre argenti.

Decathlon, bis di Hardee

Trey Hardee, come la Reese nel salto in lungo, ha apposto il secondo sigillo iridato consecutivo, il settimo per gli Stati Uniti nel decathlon in tredici edizioni del Mondiale. Decisiva la seconda giornata, quando ha preso il comando su Eaton con ottime prove di disco, asta e giavellotto, dove ha centrato il personale. Il fortissimo Eaton ha deluso, l'ucraino Kasyanov è crollato proprio con il giavellotto, punto di forza del cubano Leonel Suarez, autore della consueta grande seconda tornata di gare. Oro a Hardee, argento a Ashton Eaton che riacchiappa il cubano Suarez in extremis nei 1500 metri. Per il caraibico la medaglia di bronzo, quasi una delusione per come sono andate le cose. I punteggi: per Hardee l'oro con 8.607 punti, per Eaton 8.505, per Suarez la beffa del bronzo a quattro punti da Eaton, 8.501. quarto il russo Drozdov con 8.313.

800 maschili, semifinali. Tre serie con tensione allo spasimo, due qualificati di diritto e due ripescati grazie ai tempi: nella prima il sudanese Kaki va via di slancio per mettere al sicurola qualificazione, ma paga quanto speso il giorno prima in batteria. Viene colmato il gap scavato dopo il primo giro, e addirittura scavalcato via via dallo junior etiope Aman, intelligente tatticamente quanto basta nonostante la giovanissima età, e dal polacco Lewandowski. Per l'avversario principale di David Rudisha, visti i tempi, resta viva la speranza del recupero dei due migliori tempi tra gli esclusi. Aman va al personale in 1'44"57, Lewandowski attinge alla miglior prestazione stagionale di 1'44"60, Kaki è terzo in 1'44"62. Quarto, in attesa dei tempi di recupero, anche l'ex-campione del mondo Yego, con 1'44"82. Nella seconda semifinale il primo giro si chiude quasi in 53", ed è chiaro che chi non guadagnerà in pista le prime due piazze non potrà ambire ai recuperi. Il kenyano Kivuva si suicida sbagliando tutta la seconda metà di gara, e trovano il pass per la finale l'ex-campione olimpico Borzakovskiy e lo statunitense Symmonds (per entrambi 1'45"73). Escluso il giovanotto di belle speranze Kevin Lopez, futuro astro di Spagna. Il cerchio dei finalisti si chiude nella terza semifinale con David Rudisha e Adam Kszczot, i due atleti più forti. Rudisha tiene a bada il brasiliano Davide fino ai 600 metri poi azzera i rischi e allunga le leve, il polacco riprende il brasiliano e gli si mette davanti fino alla fine. Si vince con 1'44"20, e per Davide, con un tempo superiore all'1'45", si fa notte. Salvano la finale, la migliore possibile, Kaki e Yego.

 

Nella foto in alto, Usain Bolt; sotto la vittoria sui 100 metri di Yohan Blake (Giancarlo Colombo/FIDAL)

 

Marco Buccellato
29/08/2011

RISULTATI/ Results

Le FOTO della SECONDA GIORNATA/ Photos

 

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 07:22

corri_sotto_le_torri_2010.jpgSi svolgerà ad Alba il 18 settembre la 4^ edizione di "Corri sotto le torri", manifestazione podistica non competitiva internazionale sulla distanza di circa 8 km, aperta a tutti purchè in possesso di idoneità fisica.

Il 18 settembre al via la 4^ edizione di Corri sotto le torri, con tante importanti e belle novità.

La manifestazione podistica nasce dalla corsa di "ALBA nel cuore", una camminata finalizzata all'adozione di una stanza del Nuovo Ospedale Alba/Bra.

Una giornata di festa e di sport nella quale correre con gli amici o in cui trovare compagnia e dove, con un po' di fortuna, nel sorteggio finale, si potrà vincere un tartufo. 

I cittadini di Alba potranno riprendersi la loro città per un giorno, correndo o passeggiando, muovendosi in giro e sorridendo.

Promotore dell'evento è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Triangolo Sport Langhe Monferrato Roero.



 

 

corri sotto le torri


 


 

Regolamento

 

cuore.jpg


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27 agosto 2011 6 27 /08 /agosto /2011 08:31
maratona-femminnile-Daegu.-il-podio.jpg vincitrice-maratona-femminile-a-daegu.jpg 

I XIII Campionati del Mondo di Daegu (Corea del Sud) sono iniziati il 26 agosto nel segno del Kenya, imperioso nel monopolizzare il podio della maratona femminile, realizzando una tripletta senza precedenti nella storia della rassegna iridata. All'oro Edna Kiplagat (2h28:43), vincitrice dell'ultima maratona di New York, argento per Priscah Jeptoo (2h29:00), bronzo per Sharon Cherop (2h29:14). Nelle altre gare della sessione mattutina della giornata inaugurale, suona clamorosa l'eliminazione del campione olimpico e mondiale di salto con l'asta Steve Hooker, giunto a Daegu in non buone condizioni fisiche. Bene, invece, il francese, campione d'Europa, Renaud Lavillenie, salito a 5,65 con ampio margine. Nel resto del programma mattutino, primi giri e facili vittorie per il primatista mondiale David Rudisha (1:46.30) e il sudanese Kaki (1:44.83) nelle batterie degli 800, l'avvio del decathlon con il duello tra gli statunitensi Eaton e Hardee, le batterie dei 3000 siepi femminili nel segno della turca Binnaz Uslu (9:24.06, record nazionale) e la qualificazione del lancio del disco femminile con il 65,54 della tedesca Muller. Oggi pomeriggio (ore 14) si assegna il secondo titolo dell'edizione 2011, quello dei 10.000 femminili. Entrano gara anche i primi due atleti della spedizione azzurra: la quattrocentista Marta Milani (batterie alle 13:05) e il martellista, vicecampione europeo di Barcellona 2010 e argento olimpico di Sydney 2000, Nicola Vizzoni (qualificazione alle 15). Alle 14:45 le batterie dei 100 metri con il primatista del mondo Usain Bolt.

Maratona femminile. Le tanto temute condizioni ambientali sono state non così terribili per le atlete della distanza più lunga del programma iridato. Con 24 gradi di temperatura (scesa già nei giorni scorsi) e l'81% di umidità, la gara si è fatta tutto sommato "vivibile" contrariamente alle aspettative. Un gruppo di circa trenta atlete ha condotto la gara per lunghi tratti, transitando al decimo chilometro dal via, al Memorial Park della città, in 36'26", con una proiezione sopra le due ore e trante minuti, andata via via calando col passare dei chilometri (passaggio di 1h30'36" al 25° km, con il segmento di 5 km, a partire dal ventesimo, percorso sul piede di 3'37" a chilometro). Al trentaduesimo chilometro il gruppo, aperto a ventaglio fino a poco prima, ha iniziato a sfilacciarsi per l'iniziativa delle kenyane e delle etiopi. Intorno al trentacinquesimo chilometro il plotoncino kenyano ha aperto la gara vera e propria, staccandosi con Edna Kiplagat, Priscah Jeptoo e Sharon Cherop, seguite come un'ombra dall'unica etiope superstite, Bezuneh Bekele. L'elegante Kiplagat e le compagne hanno accumulato, nel giro di un chilometro e mezzo, un vantaggio di quaranta metri sulla prima inseguitrice e di un centinaio sul grosso del gruppo, rimasto attardato. Fiato sospeso ad uno degli ultimi rifornimenti: la Cherop, aggirando alle spalle la Kiplagat che stava assicurandosi una bottiglietta d'acqua, la ha urtata alla caviglia sinistra provocandone la caduta sulle ginocchia. Grande sportività della Cherop, che ha quasi arrestato la corsa per attendere la compagna, che stava rialzandosi.

Lo sviluppo della corsa, con un parziale di 16'11" dal trentacinquesimo al quarantesimo chilometro e nove secondi di vantaggio) sono stati a senso unico in favore della Kiplagat, che ha recuperato il passo leggero dimostrando grande forza mentale nonostante l'incidente. Il trionfo finale è in 2h28'43", con argento a Priscah Jeptoo in 2h29'00" e bronzo alla Cherop in 2'29"14, che ha resistito al tentativo di rientro in zona medaglia della Bekele, quarta in 2h29'21". Quinta la migliore delle giapponesi, Yukiko Akaba, in 2h29'35". Miglior maratoneta europea, la svedese di colore Isabellah Andersson-Omoro, settima in 2h30'13". Numeri finali: passaggio a metà gara in 1h16'46", seconda metà ben più veloce, in 1h11'57". Con il trionfo a squadre delle kenyane fuori discussione, secondo posto alle etiopi, terzo alla Repubblica Popolare Cinese. Prima tripletta nella storia mondiale della specialità, dicevamo, e Kenya che ora guida il medagliere delle tredici edizioni con tre ori, due argenti e un bronzo, lasciandosi dietro Giappone e Portogallo, due ori a testa in passato.

3000 siepi femminili, batterie. Si sono qualificate tutte le migliori per la finale del 30 agosto: le tre kenyane, le etiopi, le russe e le nordafricane. Il miglior tempo è però stao ottenuto della sorprendente turca Binnaz Uslu, acclimatatasi da molto al fuso (ha vinto le Universiadi in Cina pochi giorni fa), che ha stabilito anche il record nazionale in 9'24"06. Passaggio del turno senza tribolazioni, qiundi, per la tunisina Ghribi, la marocchina Ouhaddou, le russe Zaripova e Kharlamova, le etiopi Assefa, Fente e Adamu, e soprattutto le kenyane Chemos (favorita), Njoroge e Rotich. Fente e Kharlamova ripescate con i tempi migliori, le altre tutte promosse in pista senza ricorrere ai verdetti del cronometraggio.

Decathlon. Ashton Eaton (10"46) e Trey Hardee (10"55, campione iridato uscente) sono stati i più veloci sui 100 metri, come da previsioni. Nel lungo il migliore è stato il belga Thomas van der Plaetsen con un salto di 7,79. Dopo la gare di getto del peso, Hardee guida con un margine di 15 punti su Eaton.

Disco femminile, qualificazione. Nel turno di promozione alla finale, qualche vittima eccellente, come la ceka Pospisilova, la statunitense Thurmond e le lanciatrici ucraine. Promossa con difficoltà la campionessa uscente Dani Samuels, solo cinque atlete hanno varcato il limite di accesso diretto, fissato a 62 metri, la tedesca Muller (65,54, miglior lancio della mattinata), la cubana Barrios, la polacca Glanc e le cinesi Li Yanfeng e Jian Tian. Ripescate anche la campionessa olimpica Trafton-Brown, la russa Pishchalnikova e la romena Grasu.

Asta maschile, qualificazione. Steve Hooker, olimpionico e campione del mondo in carica, è mestamente uscito dalla qualificazione con nessuna misura superata. L'australiano non ha letteralmente saltato, palesando tutte le incertezze dovute ai postumi di un infortunio dell'inverno scorso, e una forma da ritrovare. Nessuno degli atleti ha valicato i 5,70 richiesti. Con 5,65 (i migliori) e 5,60, si sono qualificati i francesi Lavillenie e Mesnil, il tedesco Mohr e i polacchi Michalski e Wojciechowski. Fuori dalla finale anche il russo Lukyanenko e il terzo francese Clavier.

800 maschili, batterie. Il sudanese Kaki ha impressionato, vincendo la propria batteria in 1'44"83, crono veloce di per sé per un turno preliminare, col valore aggiunto di essere sceso in pista al mattino. Il grande favorito David Rudisha ha vinto agevolmente in 1'46"30. Promossi tutti gli specialisti più quotati (Borzakovskiy, i polacchi e anche i tre spagnoli e il 17enne etiope Aman), con l'eccezione dello statunitense Robinson, vincitore al Golden Gala di maggio, del britannico Rimmer e dell'altro sudanese Ismail.

100 metri femminili e maschili, turno di qualificazione. Nel turno preliminare, privo degli atleti migliori come da nuovo regolamento, hanno registrato i tempi migliori la camerunense Delphine Atangana con 11"57 e il velocista del Ciad Harun (10"44). Oggi, nel turno successivo, entra in scena Sua Maestà Usain Bolt.

Marco Buccellato.  

 

Nella foto di sinistra, Edna Kiplagat, Priscah Jeptoo e Sharn Cherop, nella foto di destra Edna Kiplagat (foto Giancarlo Colombo/FIDAL)

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26 agosto 2011 5 26 /08 /agosto /2011 08:19

Rimini San Marino esterno pieghevole copertina

 

Per la 22^ Rimini-San Marino che si svolgerà il 10 settembre 2011, il 16 agosto è scaduto il tempo delle iscrizioni con quota agevolata, ma continua a crescere il numero degli iscritti.

Sul sito ufficiale Golden Club, si può consultare l'elenco dei pre-iscritti al 24.08.2011 e si può studiare (ed eventualmente scaricare) l'altimetria del percorso di gara.


 
Depliant fronte

 

Depliant Retro
 

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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