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12 maggio 2011 4 12 /05 /maggio /2011 08:22

via_dei_Lupi.jpgMancano ormai meno di 60 giorni  all’attesissima terza edizione dell’Iron Trail Mizuno La Via dei Lupi.

Dopo un anno di pausa, la Cuneo Triathlon di Davide Nerattini ed Alberto Rovera ripropone per il 2011 la terza edizione del mitico Trail delle montagne Cuneesi che avrà ancora come testimonial il grande Marco Olmo “ispiratore” della manifestazione.

Molte le novità per questo atteso rientro, innanzi tutto il percorso di questa terza edizione si differenzia dalle due precedenti: se la prima tappa di sabato 2 luglio resterà la solita e collaudata Limone P.te – S. Bartolomeo di Chiusa Peso di km 39 con 2200 mt di dislivello, per domenica 3 luglio  la Cuneo Triathlon in collaborazione con la dinamica Prato Nevoso Ski, ha approntato un nuovo e spettacolare finale: da S. Bartolomeo infatti i “trailers” raggiungeranno dopo 29 km con 2050 mt di dislivello, la stazione sciistica di Prato Nevoso, creando quindi una joint-venture virtuale tra le due più rinomate stazioni sciistiche Cuneesi.

Come già per l’edizione 2 del 2009, anche la gara del 2011  varrà come prova unica per l’assegnazione del titolo di Campione Italiano Iron Trail e premierà anche la speciale classifica “lui & lei” ed assegnerà 2 punti per l’ammissione all’ UTMB.

Gli organizzatori ricordano che si potrà partecipare anche ad una sola delle due tappe e considerato il tempo massimo concesso, potranno cimentarsi nelle prove anche buoni marciatori.

Gli iscritti intanto hanno già raggiunto quota 100 e, per usufruire della tassa agevolata, l’iscrizione dovrà pervenire entro il 31 maggio, mentre le iscrizioni chiuderanno il prossimo 20 giugno per aver la certezza dell'assegnazione del pettorale personalizzato.

Si ricorda, inoltre, che le iscrizioni chiuderanno improrogabilmente al raggiunngimento di 300 iscritti.

Ad oggi tra gli iscritti oltre al n° 1 Marco Olmo, spiccano diversi atleti di prestigio e poi tanti altri tra i quali molti outsider provenienti da tutta Italia: Vicenza, l’Aquila, Roma, Milano, Ravenna molti dalla Toscana, moltissimi dalla Liguria oltre logicamente al gruppone degli atleti di casa e, come già due anni fa, un gruppetto addirittura da Napoli, tra i quali tre atleti americani della base di Bagnoli!

Tutto pronto quindi sia per gli organizzatori che per le Protezioni Civili di Limone P.te, Mondovì e Chiusa Pesio, gli insostituibili  Soccorsi Alpini delle tre località di partenza ed arrivo, i Guardia Parco del Parco della Valle Pesio, il Cuneo Club 4WD, i volontari e logicamente tutti gli atleti che arriveranno a Limone pronti a darsi battaglia in uno dei luoghi più belli ed affascinanti dell’intero arco alpino con spettatori d’eccezione: ….i lupi!

Gli organizzatori della Cuneo Triathlon capitanati da Davide ed Alberto ci tengono a ringraziare in particolar modo i  comuni che permettono ed aiutano  questo magico evento, il Comune di Limone P.te, il Comune di Chiusa Pesio e di Frabosa Sottana, la Prato Nevoso Ski, il Parco della Valle Pesio ed Ellero, la Coniturs e poi logicamente tutti gli sponsor che sostengono il dinamico Club Cuneese: Mizuno, Bottero Ski, Campo Base Limone, La Riserva Bianca di Limone, la Banca Alpi Marittime, C’è bassetti di Cuneo, Orso Bianco dolciaria, Acqua e Terme di Lurisia, Caseificio Valle Stura, la Penta Power endurance sport nutrition e la Concessionaria Ford Azzurra .

Tutte le informazioni relative alla gara, regolamento, programma, moduli di iscrizione, percorsi e quant’altro si possono trovare dettagliatamente direttamente sul sito www.italiatriathlon.it e scrivendo a direttore@italiatriathlon.it o telefonando ad Alberto 3357202300.


Davide Nerattini
Presidente Cuneo Triathlon
via Porta Mondovì 13
12100 Cuneo
Web
www.aronamen.it,
www.italiatriathlon.it
email:
info@aronamen.it,
direttore@italiatriathlon.it
Telefono
mobile: 0039 3356355737
tel/fax: 0039 0171693370
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11 maggio 2011 3 11 /05 /maggio /2011 09:29

Su indicazione del Consulente Tecnico IUTA di specialità Enrico Vedilei e del suo collaboratore Roberto Beretta, la Segreteria IUTA ha inviato al Settore Tecnico della Federazione la seguente lista di 9 uomini e 6 donne per
l’iscrizione alla competizione individuale del Campionato del Mondo Ultratrail che si terra a Connemara (Irlanda) ai primi di luglio.
Rappresentativa maschile (in ordine alfabetico)

  • Caroni Francesco,
  • Cavallo Giuliano,
  • Fedel Silvano,
  • Fornoni Daniele,
    Granzotto Fabio,
  • Tagliaferri Massimo,
  • Trincheri Lorenzo,
  • Zanchi Marco
  • Zarantonello Marco;

Rappresentativa femminile (anche questa in ordine alfabetico)

  • Arrigoni Giuliana,
  • Bertasa Cinzia,
  • Fori Katia,
  • Mora Cecilia,
  • Pensa Patrizia
  • Zantedeschi Cristina.

Il Campionato del Mondo IAU 2011UltraTrail, oltre ad assegnare il titolo individuale maschile e femminile, prevede anche, per la prima volta, lo svolgimento del Campionato del Mondo a squadre per nazioni, con due classifiche separate, una maschile ed una femminile.

Ciascuna squadra potrà essere composta al massimo da 6 atleti.

Mentre per la squadra femminile la lista è già definitiva, i nominativi dei sei atleti che comporranno la squadra maschile verranno annunciati alla vigilia della manifestazione.

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5 maggio 2011 4 05 /05 /maggio /2011 17:36

MoliniPonteMedievale2011b.jpgEcco una novità tra le corse in montagna/trail in Liguria:  l'ASD Sanremo Runners con l'ASD Alta Valle Argentina organizzano domenica 19 giugno 2011, che sarà - a tutti gli effetti - la prima riedizione della storica “Transcomuni–Memorial Fausto Pastorelli”.
L’ambiente naturale del territorio, ricco di storia e con siti museali (Parco Archeologico dell’Arma del Grà, Età del Bronzo, a Realdo; Museo regionale etnografico e della stregoneria a Triora), prodotti tipici locali, paesi e borgate oggi mete turistiche, la gradevolezza dei percorsi che attraversano il territorio dell’Alta Valle Argentina (Provincia di Imperia) che lambisce il Monte Saccarello, la Provincia di Cuneo e la Valle delle Meraviglie nell’adiacente territorio francese (La Brighe, Alpi Marittime).
Accoglienza della manifestazione presso ex-Caserme Prealpi di Molini di Triora (Imperia), ingresso del paese direzione Langan, sede del Centro sportivo Marcello Capponi.
Tre gli appuntamenti:

sabato 18 giugno 2011

orario 16:00-18:00 iscrizioni e ritiro pettorali;

ore 21:00: “Festa della musica live” con servizio buffet;
domenica 19 giugno 2011:

ore 07:30 ritrovo, iscrizioni e ritiro pettorali;

ore 09:00 partenza corsa podistica competitiva “Trail Alta Valle Argentina” di 20 km circa (700 metri di dislivello positivo; tempo massimo 4 ore; calendario FIDAL);
ore 09:30 partenza “Passeggiata del Ciastreo” (nome del santuario che secondo la leggenda fu eretta nel 1578 anche in contrapposizione alla temuta presenza delle streghe a Triora) itinerario ecologico non competitivo aperto a tutti di 8 km circa (400 metri di dislivello positivo; tempo massimo 3 ore).
Altre collaborazioni: Comune di Molini di Triora, Comune di Triora, Pro Loco Molini di Triora; patrocini: Regione Liguria, AISLA (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), FIDAL.

Tra i partners: Costa Ligure www.costaligure.it.

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DI_TOMA_Diego_nc6h2010007photobyFrancoRanciaffi.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La manifestazione si avvarrà di due testimonial d’eccezione, entrambi atleti del Sanremo Runners, team leader nelle corse di ultramaratona in Italia: Diego DI TOMA e Lukas BOEWER.
Diego DI TOMA, maratoneta da 2h40’, attuale Campione Italiano assoluto FIDAL 24 ore di corsa con 232,642 km; tre volte Azzurro nella specialità dei 100 km (personale 7h31’) nel 2008 Campione del Mondo a squadre, nel 2008-09 Campione d’Europa a squadre.
Lukas BOEWER, atleta da 2h51’ in maratona, 8h25’ nei 100 km, 238,175 km nelle 24 ore con la vittoria a Basilea 2010, attuale atleta della squadra nazionale di Germania.
Entrambi saranno disponibili a “concedersi” per interviste, foto e autografi il prossimo 19 giugno a Molini di Triora.
Regolamento completo, informazioni, dettagli dei percorsi, programma, servizi, notizie, consigli, storia, cultura, turismo, iscrizioni sul sito www.altavalleargentina.it.
 

 

Informazioni:
info@altavalleargentina.it,
Mario 349-6940794,
Angelo 339-6030469,
Franco 349-4568758.
Ufficio stampa:
Franco Ranciaffi 349-4568758,
francoultra@gmail.com
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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 20:52

100_1987.JPGEmozioni e colpi di scena a Caltavuturo per la due giorni dedicata all’Ecotrail della Luna.

La carovana del trail siciliano è sbarcata a Caltavuturo sulle Madonie, per una due giorni a dir poco suggestiva che si è aperta sabato sera con una splendida tappa in notturna, l’unica del circuito ed è proseguita domenica mattina con una seconda frazione.

E' stato l’Ecotrail della Luna, terza prova del circuito Ecotrail Sicilia, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sportaction, in collaborazione con il Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali e il Comune del paese madonita, l’Ente Parco delle Madonie. l’Associazione Centri Sportivi Italiani (ACSI), la “Triathlet”, la “Copygraphic”.

Circa cento i trailer al via, nonostante le avverse condizioni climatiche e, tra questi, anche alcuni atleti maltesi, per una due giorni con  una distanza totale da percorrere di 36 chilometri e un dislivello da superare di 2183 metri. Tanti anche gli appassionati della natura che si sono avventurate nelle camminate previste.

12 i chilometri della tappa notturna che si è corsa quasi interamente all’interno del Parco delle Madonie lungo un percorso ricco di natura, ma anche di storia e cultura, che ha attraversato la Rocca di Sciara e la zona storica-archeologica di Terravecchia, antico insediamento arabo da cui ha origine Caltavuturo. A guidare gli atleti sono state soltanto le lampadine che hanno portato sulla testa, per uno spettacolo di luci e ombre che il pubblico potrà ammirare anche dalla Piazza del Paese.

Gli atleti, con l’obbligo di essere muniti di lampada frontale, batterie di scorta e fischietto, si sono ritrovati sabato alle 18.00 a Piazza San Francesco, per la presentazione della gara.

La partenza è avvenuta alle 20:30, mentre domenica sempre da Piazza San Francesco è stato dato il via alla seconda manche lungo un percorso di 24 chilometri reso ancora più impegnativo dalla fatica della sera precedente.

Nella prima prova in particolare, quella corsasi in notturna all’interno del Parco delle Madonie, una distrazione da parte del gruppetto di testa che ha allungato di ben quattro chilometri sul percorso previsto, ha stravolto la classifica finale soprattutto tra gli uomini, regalando gloria e tante risate ad atleti non abituati a piazzarsi nelle prime posizioni.

Nell’incredulità generale - ma il trail è anche questo - ha vinto SCARDAVI GIOVANNI  (PALERMO H 13,30) davanti a PISCITELLO SERGIO (PALERMO H 13,30) e SAITTA FABRIZIO  (ASD SPORTACTION). Tra le donne OCCHIPINTI CLAUDIA  (ASD SPORTACTION) ha preceduto CORVAIA ALESSANDRA (ASD PANORMUS BIKE TEAM) e CANTONE SILVANA (TRINACRIA PALERMO).

Meno sorprese invece nella durissima tappa corsasi di mattina con i soliti noti che sono partiti e arrivati davanti, lungo un percorso di continui sali scendi, con arrampicate a dir poco proibitive.

Il fenomeno del trail siciliano ROBERTO BELLANCA (AMATORI ARAGONA) ha preceduto il paladino del trail GIUSEPPE CUTTAIA (ASD PANORMUS BIKE TEAM). Terzo INFANTINO GIOVANNI  (OLIMPUS KERKENT RUNNERS). Tra le donne MARINO ANTONELLA  (PALERMO H 13,30) è arrivata prima davanti a CORVAIA ALESSANDRA (ASD PANORMUS BIKE TEAM) e CIRIMINNA TIZIANA  (ASD SPORTACTION).

Prossima tappa del circuito promosso dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sportaction, in collaborazione con il Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali, l’Associazione Centri Sportivi Italiani (ACSI), la “Triathlet”, la “Copygraphic”, l’Ecotrail della Valle dell’Imera a Caltanissetta il 3 luglio

 

Per ulteriori informazioni 392 0960628, www.sportactionweb.it/ecotrail.

 

Dario Giliberti

3281524027

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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 18:51

AbbotsWay-3198.JPGE tra il 30 aprile e il 1° maggio è stata spenta felicemente la 4^ candelina della Abbots'Way, l'ultratrail che si svolge sull'antica via degli Abati da Pontremoli a Bobbio (in parte coincidente con un tratto della via francigena), organizzata e portata avanti con passione ed entusiasmo da Elio Piccoli e da Armando Rigolli (con il gruppo sportivo i "Lupi d'Appennino"). Vincitori della tappa lunga sono stati lo svizzero Christian Schneider (che ha fatto il bis, stabilendo contestualmente il nuovo record della corsa) e Katia Fori (Kino Mana Sky Running), mentre della individuale in due tappe Francesco Caroni (Runners Bergamo) 

La partenza è stata data la mattina del 30 aprile alle 6.00  (ma, forse, con appena qualche minuto di ritardo rispetto al ruolino di marcia). Era ancora buio quando i podisti hannno cominciato a radunarsi nella piazza centrale di Pontremoli.

Molti avevano pernottato nella Foresteria del Castello di Piagnana che, oltre ad essere in sé una cornice estremamente suggestiva, ospita il Museo-allestimento delle affascinanti statue-stele della Lunigiana (visitabile gratuitamente alla vigilia).

Una strana impressione per quelli che uscivano dalle mura turrite del castello, le piccole finestrelle quadrate fiocamente illuminate ed ombre in movimento dietro le tendine tirate, mentre ai loro piedi, sugli spalti delle antiche mura di pietra, si stendeva il paesaggio notturno e misterioso di Pontremoli, illuminato da lampioni gialli ed arancione: una città totalmente addormentata, in cui gli unici rumori erano dati dallo scroscio dell'acqua del fiume che scorre sui sassi e da qualche miagolio di gatti in caccia notturna.

Runner come ombre, con i loro indumenti da trekking vivacemente colorati, si sono andati radunando in picccoli capannelli e intanto chiacchieravano a voci sommesse tra loro, allestendo improvvisate colazioni con ciò che è stato messo a disposizione dall'organizzazione (biscotti, panettone, the caldo) o alcuni nei bar della piazza che sono stati aperti sin dalle 5.30 del mattino.

Ad alcuni dei podisti a random vengono fatti i controlli sulla congruità e completezza dell'attrezzatura che sono tenuti a portare con  sé.

Il numero dei podisti è cresciuto a poco a poco, sino a che hanno occupato quasi tutta la piazza.

Poi il momento magico in cui tutti si ammassano dietro l'arco gonfiabile in silenzio.

Lo sparo...

E, via sono partiti. 32 ore il tempo massimo regolamentare per percorrere i 125 km del percorso, individualmente o in due tappe.

Circa 330 gli atleti partenti, di cui 169 i partenti per la tappa unica (211 gli iscritti) e gli altri suddivisi tra prova individuale in due tappe e prova a squadre detta "Twin team", in squadre composte da due atleti che per ciascuna tappa si suddividono la fatica in due frazioni da 30 km circa ciascuna.

Le condizioni meteo, dopo le incertezze di ieri, si presentano buone. Il cielo, all'inizio, è quasi sereno e la temperatura mite. Più avanti, nella giornata, ci saranno dei cambiamenti meteo: un calo consistente della temperatura, il levarsi di un vento fastidioso e, a tratti, anche grandine e pioggia.

Tutti, per allontanarsi dal borgo antico, attraversano l'antico ponte con il selciato di pietre di fiume, stirandosi in una lunga colonna, chiusa dai più lenti e dai camminatori.

Il gioco della gara lunga quella in unica tappa si delinea velocemente.

E' subito in testa lo svizzero Christian Schneider (Untamed Switerland), già vincitore a pari merito con Giuseppe Marrazzi dell'edizione 2010, seguito dallo stesso Marrazzi che, a circa metà gara, decide di ritirarsi a causa di una lombalgia e dal giovane Fabio Granzotto (libero), da Nicola Bassi (libero) e Filippo Canetta (ASD Spirito Trail), entrambi reduci dal Ultratail TransCanarian. Le posizioni sono queste al passaggio da Bardi, severa e dominata dall'imponente castello di origini longobarde. a metà percorso.

Al passaggio da Bardi, a metà percorso, 6h34'03 è il crono dello svizzero che al passaggio appare gioviale e in piena forma e che nemmeno si è fermato al posto di ristoro, preferendo indugiare in palestra per fare un cambio completo di indumenti. 6h58'01 è il tempo rilevato per Granzotto, che appare anche lui buone condizioni. Bassi e Canetta transitano affiancati (1" di differenza) in 7h15'42.

A Bruzzi (a circa 35 km dal traguardo finale, dopo il duro scollinamento di Monte Lama) le posizioni sono ancora sostanzialmente immutate: l'azione di Schneideir è ancora incisiva, ma Fabio Granzotto è in rimonta; a Bruzzi, quest'ultimo, ha un distacco dal primo di poco di 20 minuti.

Dopo Bruzzi si discende a valle verso Farini e, di lì, l'ultima eroica arrampicata sino a scollinare a Serra dei Generali e poi una lunga discesa sino a Bobbio, dove i podisti - dopo l'attraversamento dello storico Ponte Gobbo, devono affrontare un'unica salitina per giungere alla linea del traguardo collocata proprio di fronte alla loggiato dell'Abbazia di san Colombano.

Vince dunque lo svizzero Schneider, vero cavallo di razza, in 14h17'10: un ottimo crono che migliora di ottima misura (di oltre 40') la sua prestazione del 2010 e che stabilisce il nuovo record della corsa in tappa unica. E' molto contento, di ottimo umore, appare fresco e riposato, malgradi i 125 km e i 5500 metri di dislivello positivo che si è nmmesso nelle gambe. "Il percorso era molto fangoso. Questo lo ha reso più impegnativo. Le scarpe erano sempre piene di terriccio e sabbia".

Secondo classificato è, rispettando  le posizioni che si erano delineate sin dal passaggio a Bardi,  Fabio Granzotto 14h29'19 (anche lui sotto le 15 ore e, quindi, con un crono record): anche lui, una rivelazione. E' stato commovente vederlo assistito dalla madre, in alcuni punti accessibili del percorso. Bassi e Canetta sono terzi ex-aequo.

 

Donne

1^ donna (6^ assoluta) è Katia Fori (pettorale 1, Kino Mana Sky Running, tempo 17:01:32, media 8:10)

2^ (14^ assoluta) Cinzia Bertasa (pettorale 4, Iz Skyracing, tempo 18:13:07, media 8:44)

3^  (26^ assoluta) Chiara Colonnello (pettorale 151, individuale, tempo 19:58:32, media 9:35)

4^ (55^ assoluta) Maria Ilaria Fossati (pettorale 66, Runners Bergamo, tempo 22:13:12, media 10:39)

 

Al mattino del 1° maggio, alle 7.30 del mattino, a piedi del tetro castello di Bardi di origini longobarde, è stato dato il via alla seconda tappa per quegli atleti che correvano individualmente le due tappe oppure in affiancati in "twin team".

Si sono subito delineati gli atleti al comando della corsa individuale, come nella giornata precedente.

Questo è l'ordine d'arrivo finale dei primi tre classificati nella tappa doppia:

AbbotsWay-3350.JPGUomini. Primo Francesco Caroni (ASd Runners Bergamo) pettorale 254, Runners Bergamo, prima tappa in 6 ore, 7 minuti e 40 secondi, seconda tappa in 6 ore, 30 minuti e 18 secondi con un tempo ufficiale in 12 ore, 37 minuti e 58 secondi, seguito da Antonio Musetti, pettorale 366, Team Skyracer, prima tappa 7 ore, 57 minuti e 23 secondi, seconda tappa in 7 ore, 42 minuti e 39 secondi, tempo unico 15 ore, 40 minuti e 3 secondi. Terzo posto per Luciano Rossi, pettorale 343 Atletica Casone Noceto, prima tappa 8 ore, 33 minuti e 51 secondi, seconda tappa in 7 ore e 53 minuti, tempo totale 16 ore, 26 minuti e 51 secondi.

Questo era stato l'ordine di arrivo a Bardi al termine della prima tappa individuale, (che ha rispecchiato le posizioni che si erano delineate precocemente nel corso della tappa):

Lorenzo Trincheri (ASD Roata Chiusani) 6h01'25

Francesco Caroni (ASD Runners Bergamo) 6h07'41

Marco Zarantonello (Runners Valbossa Abate) 6h39'59

Giuliano Cavallo (APD Pont-Saint-Martin) 6h41'09

Massimo Tagliaferri (ASD| Circolo Minerva) 6h42'22

Daniele Fornoni (ASD Cuoredasportivo) 6h43'36

Molti degli atleti che hanno gareggiato nella prima tappa non si sono presentati alla partenza della seconda (Bardi-Bobbio), poichè erano presenti per un test di valutazione ai fini di una selezione per i Campionati del Mondo Ultratrail 2011.

Donne (individuale in due tappe). Prima classificata è stata Francesca Canepa, pettorale 322, individuale, prima tappa 7 ore, 52 minuti e 38 secondi, seconda tappa 7 ore, 55 minuti e 38 secondi, tempo totale 15 ore, 47 minuti e 52 secondi, seguita al secondo posto da Maria Teresa Cannuccia (pettorale 305, Asd Running Evolution, prima tappa 9 ore, 42 minuti, 56 secondi, seconda tappa 9 ore 2 minuti e 39 secondi, tempo totale 18 ore, 45 minuti e 35 secondi), mentre il terzo posto femminile è stato conquistato da Chiara Moras (pettorale 276; Gazzetta Runners Club; prima tappa 9 ore, 39 minuti e 12 secondi; seconda tappa 9 ore, 38 minuti e 38 secondi. Tempo totale: 19 ore, 17 minuti e 50 secondi).

 

Invece, nella competizione con la formula Twin Team, queste le coppie vincenti alla conclusione della prima tappa e della seconda tappa, al termine della quale hanno riconfermato le posizioni di supremazia conquistate il giorno prima.

La prima coppia maschile giunta a Bardi è stata quella composta da Fabrizio Vignali e da Michele Sartori in 5h32'06 (2^ tappa: 6h30'18) La prima coppia mista è stata quella composta da Marco Marini e Alessandra Carlini con il crono di 7h01'56 (2^ tappa: 6h29'35). La coppia femminile prima a Bardi, infine, era costituita da Giuliana Arrigoni e Patrizia Pensa in 7h01'56 (2^ tappa: 6h23'14).

 

Marina Mocellin, pettorale 158 (in gara per il traguardo della tappa unica) s'è smarrita lungo il percorso, dopo prima dello scollinamento da Serra dei Generali: alla fine è riuscita a ritrovare la strada da sola ed è arrivata a tagliare al traguardo attorno alle 13.00 del 1° maggio, sedando le preoccupazioni degli organizzatori e della Protezione civile che non vedendola transitare al posto di ritorno di Serra dei generali, aveva temepstivamente intrapreso delle ricerche capillari.

16-17 i ritirati dalla tappa unica.

Un bilancio decisamente positivo quello di questa 4^ edizione della Abbots'Way, sotto il profilo tecnico ed organizzativo, con alcuni margini di miglioramento nella logistica, come ad esempio, per una maggiore efficienza del servizio scopa per il recupero dei ritirati.

 

Classifica generale (inoltrata dall'Ufficio Stampa)

 

TAPPA UNICA

1° Christian Schneider, pettorale 3, team Untamed Switzerland, tempo 14:17:10, media 6:51 minuti al chilometro

2° Fabio Granzotto, pettorale 64, individuale, tempo 14:29:19, media 6:57

3° Filippo Canetta, pettorale 35, Asd Spirito Trail, tempo 15:31:17, media 7:27

4° Nicola Bassi, pettorale 130, individuale, tempo 15:31:18, media 7:27

5° Daniele Giacobone, pettorale 38, individuale, tempo 17:01:32, media 8:10

6° Katia Fori, pettorale 1, Kino Mana Sky Running, tempo 17:01:32, media 8:10

7° Enrico Bartolini, pettorale 56, Atletica Capraia e Limite, tempo 17:01:32, media 8:10

8° Enrico Viola, pettorale 79, individuale, tempo 17:01:33, media 8:10

9° Giacomo Cominoti, pettorale 70, Slow Asd Lecco, tempo 17:51:36, media 8:34

10° Alessandro Bertelle, pettorale 119, Associazione Giro delle Mura, tempo 18:01:49, media 8:39

 

TAPPA DOPPIA

Tappa doppia, con sosta e pernottamento a Bardi: primo classificato Francesco Maria Caroni, pettorale 254, Runners Bergamo, prima tappa in 6 ore, 7 minuti e 40 secondi, seconda tappa in 6 ore, 30 minuti e 18 secondi con un tempo ufficiale in 12 ore, 37 minuti e 58 secondi, seguito da Antonio Musetti, pettorale 366, Team Skyracer, prima tappa 7 ore, 57 minuti e 23 secondi, seconda tappa in 7 ore, 42 minuti e 39 secondi, tempo unico 15 ore, 40 minuti e 3 secondi. Terzo posto per Luciano Rossi, pettorale 343 Atletica Casone Noceto, prima tappa 8 ore, 33 minuti e 51 secondi, seconda tappa in 7 ore e 53 minuti, tempo totale 16 ore, 26 minuti e 51 secondi. Tappa doppia femminile: Francesca Canepa, pettorale 322, individuale, prima tappa 7 ore, 52 minuti e 38 secondi, seconda tappa 7 ore, 55 minuti e 38 secondi, tempo totale 15 ore, 47 minuti e 52 secondi. Secondo posto per Maria Teresa Cannuccia, pettorale 305, Asd Running Evolution, prima tappa 9 ore, 42 minuti, 56 secondi, seconda tappa 9 ore 2 minuti e 39 secondi, tempo totale 18 ore, 45 minuti e 35 secondi. Terzo posto femminile per Chiara Moras, pettorale 276, Gazzetta Runners Club, prima tappa 9 ore, 39 minuti e 12 secondi, seconda tappa 9 ore, 38 minuti e 38 secondi, tempo totale 19 ore, 17 minuti e 50 secondi. Twin Team, in coppia con un compagno, maschile: Fabrizio Vignali e Michele Sartori, prima tappa 5 ore, 32 minuti e 5 secondi, seconda tappa 6 ore, 30 minuti e 18 secondi, tempo totale 12 ore, 2 minuti e 23 secondi; secondo posto per Alessandro Bertolini e Roberto Mattioli, prima tappa 6 ore, 22 minuti e 1 secondo, seconda tappa 6 ore, 30 minuti e 18 secondi, tempo totale 12 ore, 52 minuti e 19 secondi. Terzo posto per Stefano Biazzi e Stefano Gandolfi, prima tappa 6 ore, 47 minuti e 26 secondi, seconda tappa 6 ore, 34 minuti e 59 secondi, tempo totale 13 ore, 22 minuti e 26 secondi. Twin team femminile: primo posto per Giuliana Arrigoni e Patrizia Pensa, prima tappa 7 ore, 1 minuto e 55 secondi, seconda tappa 6 ore, 23 minuti e 14 secondi, tempo totale 13 ore, 25 minuti e 10 secondi. Secondo posto per Fabiana Bacchini e Antonietta Fezzoli, prima tappa 8 ore, 35 minuti e 58 secondi, seconda tappa 7 ore, 45 minuti e 53 secondi, tempo totale 16 ore, 21 minuti e 52 secondi; terzo posto per Francesca Granelli e Federica Leoncini, prima tappa 9 ore, 7 minuti e 8 secondi, seconda tappa 7 ore, 45 minuti e 53 secondi, tempo totale 16 ore, 21 minuti e 52 secondi. Twin team misto: Marco Marini e Alessandra Carlini, prima tappa 7 ore, un minuto e 55 secondi, seconda tappa 6 ore, 29 minuti e 35 secondi, tempo totale 13 ore, 31 minuti e 30 secondi. Secondo posto per Federica Zini e Andrea Giovanetti, prima tappa 8 ore, 14 minuti e 14 secondi, seconda tappa 7 ore, 32 minuti e 34 secondi, tempo totale 15 ore, 46 minuti e 48 secondi, terza classificata la coppia Eleonora Cappellari e Enrico Pollini, prima tappa 8 ore, 38 minuti e 26 secondi, seconda tappa 7 ore, 31 minuti e 29 secondi, tempo totale 16 ore, 9 minuti e 56 secondi.

 

Vedi anche il comunicato stampa lanciato alla vigilia della gara

Abbots' Way 2011 (4^ ed.). Il 30 aprile in 370 allo start

 

Vedi anche

In 370 in corsa per gli In 370 in corsa per gli "Abati".

Domani la partenza. Cronaca della Provincia di Piacenza del 28.04.2011 Domani la partenza. Cronaca della Provincia di Piacenza del 28.04.2011

Piacentini in gara. La cronaca di Fiorenzuola e Valdarda Piacentini in gara. La cronaca di Fiorenzuola e Valdarda

Via degli Abati: partito il cammino del silenzio Via degli Abati: partito il cammino del silenzio

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27 aprile 2011 3 27 /04 /aprile /2011 18:21

Villa-Iubatti_Ortona.jpgDopo il circuito invernale tosco-romagnolo, denominato WinterTrail,  tra Toscana e Romagna, dal 14 maggio inizierà il circuito estivo di Trail, denominato NatureRace, alla sua 1^ edizione.

Il Circuito è coordinato dalla Krakatoa Sport in collaborazione con tutti gli organizzatori locali e le gare in programma saranno 6, estendosi dalle Alpi Piemontesi agli Appennini Abruzzesi.

La prima prova del circuito si svolgerà a Villa Iubatti di Ortona, una piccola frazione di 250 anime (tra l'altro, paese natale e di residenza sino ad alcuni fa di Enrico Vedilei, organizzatore del circuito). Il paesino è piccolissimo e contornato da vigneti e uliveti: la zona è conosciuta per la produzione di olio e di un buon vino.
Tutta la frazione si sta mobilizzando per la gara e se solo la decima parte degli invitati tramite facebook, la mattina del 14 Maggio si presenta in piazza è un successone perchè per un giorno potremmo essere più atleti che abitanti.
Il percorso di gara porterà gli atleti in angoli del territorio reconditi, poco conosciuti e di grande bellezza naturalistica..
Enrico Vedilei: "Tutta la frazione si sta mobilizzando per la gara e se solo la decima parte degli invitati tramite facebook, la mattina del 14 Maggio si presenta in piazza è un successone perchè per un giorno potremmo essere più atleti che abitanti. Nella definizione del percorso ho scoperto angoli del territorio in cui non ero mai stato".

 

Questo in breve il calendario.
1- 14 Maggio: ore 10.00 a Vi...lla Iubatti di Ortona –CH-, 1° Trail di San Michele, 10km.
2- 16 Luglio: ore 17:30 a Fonte di Pietramarina –FI-, 1° EcoMaratona di solidarietà Fonte di Pietramarina, 42km.
3- 24 Luglio: ore 07:00 a Ambra di Bucine –AR-, 1° Trail fra le colline della Valdambra, 36km.
4- 07 Agosto: ore 07:00 a Pieve Vergonte –VB-, 1° TerraAcquaCielo Wild Trail, 36 e 50km.
5- 14 Agosto: ore 17:00 a Orsogna –CH-, 1° Trail Parco dell’Annunziata, 10km.
6- 18 Settembre: ore 09:00 a Palazzuolo sul Senio –FI- 1° EcoMaratona Monti di Salecchio, 42km.

Estratto dal Regolamento
Art.1 - Classifiche Per la classifica finale verrà sommato il punteggio dei migliori 3 piazzamenti di ciascun concorrente+ i relativi bonus, a parità di punteggio, sarà classificato prima colui che avrà totalizzato più punti nella gara più lunga dell’altro concorrente.
Art. 4 - punteggi
Gare Sotto la distanza di maratona
Saranno assegnati i seguenti punteggi: al 1° 120 punti, al 2° 110 punti, al 3° 100 punti, al 4° 97 punti, al 5° 96 punti, al 6° 95 punti, al 7° 94 punti e cosi a scalare fino al 100° che acquisisce 1 punto. Tutti i classificati dopo il 100° posto riceveranno 1 punto.
Gare sulla distanza di maratona e Ultramaratona
Saranno assegnati i seguenti punteggi: al 1° 130 punti, al 2° 120 punti, al 3° 110 punti, al 4° 105 punti, al 5° 100 punti, al 6° 95 punti, al 7° 94 punti e così a scalare fino al 100° che acquisisce 1 punto. Tutti i classificati dopo il 100° posto riceveranno 1 punto;
Bonus di 10 punti per ogni gara disputata da ogni singolo atleta che si andrà a sommare al punteggio acquisito in ogni singola gara.
Art. 5 - Premiazioni
Saranno premiati con premi in natura e tecnici offerti dagli sponsor i primi 10 uomini sotto i 60 anni (1993/1952), le prime 3 donne assolute e i primi 3 Over 60 (1951 e precedente).

 

Vedi il precedente articolo

NatureRace (1^ ed.). Dal 14 maggio si volgerà un circuito trail con tappe in diverse Regioni d'Italia

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27 aprile 2011 3 27 /04 /aprile /2011 08:51
trail_OULX-copia-1.pngIl Trail di Oulx 2011, che si svolgerà il prossimo 25 settembre, si presenterà in  una veste rinnovata, più spettacolare e impegnativa.

Questa edizione vedrà un cambiamento sostanziale del percorso, sulla lunga e sulla media distanza.

Gli organizzatori stanno tuttora lavorando a queste modifiche.

Indicativamente, questo è ciò che sta nascendo.

Si salirà su per il Seguret, arrivando 2.000 metri circa più in alto della zona di partenza.

Nella prima parte del percorso, si correrà su una piccola parte del Sentiero dei Franchi, storico percorso che unisce la Sacra di San Michele in Bassa Valle di Susa a Oulx in Alta Valle di Susa.

Si proseguirà nel Parco Regionale del Gran Bosco di Salbertrand, salendo fino al Rifugio Arlaud (http://www.rifugioarlaud.it/) e scendendo poi sul G.T.A. fino a Salbertrand.

Il Forte del Pramand sarà la meta seguente, a 2.100 metri circa. Dopo poco, si presenterà una situazione rara in un trail: una galleria di circa 800 metri, da percorrere con la frontale accesa.

A seguire, ancora salita fino ai 2.926 metri della vetta del Seguret, poi discesa e diagonale fino al Forte del Foens. Il risultato finale? 45 km e 3.000 D+…

Dal volantino in immagine si può trarre qualche indicazione sul nuovo percorso.
Gli organizzatori: Seguite i preparativi sul sito ufficiale della manifestazione e cominciate a spuntare la data del 25 settembre sulla vostra agenda...
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26 aprile 2011 2 26 /04 /aprile /2011 20:36

Eventi Collaterali Abbots' WayBardi si trova a metà percorso circa della Via degli Abati: e qui sono previsti numerosi eventi collaterali di intrattenimento per familiari ed accompagnatori, tra il pomeriggio del 30 aprile e la mattina del 1° maggio.

come il mercatino degli hobbisti creativi, la visita guidata ai punti d'interesse turistico della città sia la sera del 30 che la mattina del 1° maggio. O ancora l'apertura straordinaria dei musei della città tra le 21.00 e le 24.00 del 30 aprile.

Alle 21.00 è  previsto l'arrivo dei primi concoreenti che disputano l'Abbots' Way Ultra Trail in unica tappa.

Vedi qui alcune notizie storico-culturali su Bardi.

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23 aprile 2011 6 23 /04 /aprile /2011 06:57

Magraid-2011.jpgMagraid. Correre nella steppa è il Raid nei Magredi: si tratta di una gara a tappe (3 tappe di cui una di distanza superiore alla maratona), in parziale autosufficienza che si svolgerà dal 17 al 19 giugno 2011 in  provincia di Cordenons (Friuli).

Proprio in virtù della tappa di distanza superiore alla maratona, la manifestazione podistica, unica nel suo genere è stata accolta nel Calendario nazionale IUTA, anche tenendo conto delle specifiche difficoltà della corsa a tappe nel suo insieme che è, di per sé, abbastanza "estrema".

i "magredì" sono una steppa desertica ad una latitudine anomala. Si tratta di un nome semplice ma che da solo dice tutto ed evoca un'atmosfera africana.

La Steppa è un fenomeno mondiale, che possiede numerose declinazioni locali: quella dei Magredi è una variante atipica, dovuta più alla permeabilità del terreno alluvionale che alla scarsità di piogge, e nella quale si è sviluppato un ecosistema unico.Per questo i Magredi sono un SIC (Sito d'Interesse Comunitario).

Lo scopo è vincere il raid.Partecipando e arrivando al traguardo di ogni singola tappa e a quello finale.

La corsa dei Magredi non è pensata solo come evento agonistico e competitivo, ma anche come percorso di approccio e di conoscenza di un territorio unico, con le sue specifiche tradizioni culturali ed enogastronomiche.

L'invito a partecipare al magraid è anche un invito alla conoscenza di un territorio, delle sue bellezze naturalistiche, della sua storia, cultura, tradizioni. Per vincerlo, dunque, bisogna correre nei Magredi, scoprendo un fenomeno naturale prezioso che va tutelato ma anche conosciuto ed apprezzato. L’atmosfera è decisamente particolare, si corre in un ambiente steppico, con fondo prevalentemente ghiaioso.

Anche per il 2011 saranno ospitate tre tappe, di cui una Marathon, per totali 62 Miglia.

Il regime di corsa è quello dell'autosufficienza parziale: verrà infatti assicurato solo il rifornimento idrico anche se è obbligatorio partire con una riserva di liquidi.
magraid_01.jpgLe due notti del Raid verranno trascorse in strutture appositamente approntate dall’esercito, in un clima di vera avventura nel deserto.
In caso di necessità saranno disponibili delle strutture alberghiere convenzionate dove potranno alloggiare gli accompagnatori.
Per gli accompagnatori è previsto un programma ricco di proposte culturali ed enogastronomiche, alla scoperta della terra dei Magredi, del suo ecosistema e dei prodotti tipici di queste "terre magre".

Il 19 giugno, inoltre, si terrà la seconda edizione di Magrave – Correndo nella steppa, corsa competitiva di massimo 12 chilometri aperta a tutti i corridori (Fidal e non).

Arriva dallo staff di Magraid un sincero e caloroso augurio di buona Pasqua a tutti i runner e simpatizzanti, alle loro famiglie e ai loro cari.

Mancano due mesi alla corsa, la macchina organizzativa è in pieno fermento: dopo il Lunedì dell'Angelo, verranno divulgate ulteriori novità.
Di seguito, la seconda puntata con i consigli del mental coach dello staff, Nicola di Montegnacco, indirizzati ai partecipanti perchè si prepararino al meglio alla gara.

 

Vai al regolamento.

I consigli del mental coach per prepararsi al meglio al Magraid (2° intervento)

Ecco alcuni consigli di Nicola di Montegnacco, mental coach e Gestalt counsellor (scoprite di più su www.umanamente.eu) che darà alcuni utili consigli per preparci mentalmente al meglio per Magraid e qualsiasi altra gara di lunga lena.

"Tutti gli uomini scambiano i limiti del loro campo visivo per i limiti del mondo", scriveva Schopenhauer: di Montegnacco ci spiega come allargare questo "limiti" e divenire consapevoli di quali traguardi vogliamo raggiungere. Buona lettura!
L’Intento: la consapevolezza di ciò che si desidera veramente
Spesso come uomini o come atleti siamo attratti dall’azione immediata e dal fare, ignorando, così alcuni concetti chiave quali obiettivi, compiti, motivi ed intenzioni. In particolare facciamo fatica a focalizzare a pieno l’intento sottostante alle nostre azioni.
L’intento è ciò che si desidera realizzare o raggiungere; è il proposito, l’intenzione profonda che fa scaturire i comportamenti. L’intento è la finalità, il risultato atteso, lo scopo che ci si propone di ottenere. E’ un “risultato” tangibile, misurabile, concreto con ricaduta sulla performance.
Dalla mia esperienza, come allenatore mentale ed atleta, la differenza tra un buon intento ed un intento che potrebbe fallire, è data dal fatto che il primo trae origine da un sogno, da una passione. E’ qualcosa di fortemente desiderato, quasi utopistico e per questo percepito come allettante e, in qualche modo, rischioso.
“Da grande voglio partecipare alle Olimpiadi!” può rappresentare la frase tipica di un bambino, ma rappresenta, allo stesso tempo, un sogno personale, una sorta di visione che spinge ad agire.
Chi non ha sogni è spesso disorientato e attraversa la vita senza una meta precisa. Risvegliando i nostri sogni possiamo dare un significato alla nostra esistenza ed essi possono spronarci a fare cose sempre più elevate e migliori. Per trovare i nostri sogni, anche sportivi, non bisogna guardare fuori, ma è utile guardarsi dentro: fare contatto con la nostra parte più intima ed autentica. Focalizzando questo, riusciamo a darci delle buone ragioni per muoverci e si alimenta così la nostra motivazione più profonda.
Partire dal sogno, ci consente di verificare nuove strade, trovare nuove possibilità; ci offre maggiore ispirazione e creatività, favorisce una reale motivazione interiore e ci orienta al futuro.
Agire concretamente tenendo conto del sogno ci permette di riconoscere che il nostro obiettivo non è altro che una tappa di avvicinamento che si colloca tra dove siamo ora e dove desideriamo essere: tra dove siamo ora e la “nostra Olimpiade”.
Il passaggio dal sogno alla realtà può avvenire proprio attraverso un’efficace  ed esplicita definizione dei nostri intenti: si passa così dai semplici “buoni propositi” ad obiettivi ben formati e, soprattutto, orientati alla concretezza.

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20 aprile 2011 3 20 /04 /aprile /2011 07:01

abbotsway_2011.jpgTra il 30 aprile e il 1° maggio, si svolgerà la 4^ edizione dell'Abbots Way, l'ultra trail organizzato dai Lupi d'Appennino, lungo l'antica Via degli Abati, la stessa che ha percorso San Colombano per fondare la città di Bobbio. Quasi tutto pronto sull’antico percorso degli abati irlandesi che da Bobbio raggiungevano la Via Francigena. La quarta edizione della Abbots Way prenderà il via dal Teatro delle Rose di Pontremoli nella mattinata di sabato 30 aprile e si chiuderà in Piazza Santa Fara a Bobbio in serata per i partecipanti alla tappa unica, e domenica 1 maggio per gli atleti iscritti alla gara strutturata su due tappe.
Sono già 330 i partecipanti iscritti da tutto il mondo, di cui 200 si sfideranno nella gara più impegnativa: in un’unica soluzione tutti i 125 km che dividono Pontremoli da Bobbio, attraverso 4 valli e 5.500 metri di dislivello complessivo, su un percorso caratterizzato da una bassa percentuale di asfalto (meno del 30%). Un’autentica impresa, una sfida prima di tutto con sé stessi per atleti alla ricerca dei propri limiti. Sosta e pernottamento a Bardi, a metà percorso, per i partecipanti alle due gare in tappa doppia, sia individuale che a coppie. Il crescente successo della manifestazione che coinvolge tre province (Massa Carrara, Parma e Piacenza) è testimoniata dalla promozione della Abbots Way a prova di qualificazione ufficiale per i mondiali di ultratrail in programma in Irlanda: sono pertanto attesi i più forti atleti italiani della specialità, oltre ad ultramaratoneti di diverse paesi europei.
Piacenza Sera seguirà in diretta web la gara, dalla partenza a Pontremoli all’alba, al passaggio intermedio di Bardi in tarda mattinata, fino all’arrivo a Bobbio nella serata di sabato 30 aprile. Un monitor installato i Piazza Santa Fara, in prossimità dell’arrivo, permetterà di seguire durante la giornata le affascinanti immagini registrate durante tutto il percorso, con passaggi nei boschi e lungo le valli dell’Appennino Tosco Emiliano.

Di seguito, alcune notizie storiche e naturalistiche sulla "Via degli Abati" , scritte da Giovanni Magistretti, studioso piacentino scopritore della Via degli Abati.

La Via degli Abati, o “Francigena di montagna”, è un antico itinerario alto-medievale che i monaci del monastero di San Colombano di Bobbio seguivano, sin dal VII secolo, nei loro viaggi verso Roma, prima che la Francigena di Sigerico assumesse il ruolo di percorso principale noto oggi.

La strada veniva già utilizzata dai longobardi nel VII secolo quando i bizantini, occupando la Cisa, impedivano loro il transito da Pavia verso i territori di Toscana e Lazio, obbligandoli al passaggio alternativo attraverso il Passo Penice e Bobbio.

Il monastero di Bobbio, fondato nel 613 dal monaco irlandese Colombano, grazie a un’iniziativa lungimirante dei re dei Longobardi di Pavia, Agilulfo e Teodolinda, è stato la più importante fondazione monastica nell’alta Italia dal VII al XI secolo e costituì un centro di cultura e civiltà tra i più importanti del periodo, tanto da esser chiamato la “Montecassino del Nord”. Gli abati furono sempre personaggi di grande rilievo, provenienti da ogni parte d’Europa, attratti dal fascino culturale, religioso e politico che il nome di Colombano e la potenza del monastero esercitarono, per almeno tre secoli, sulla società del tempo. L’itinerario è stato riscoperto, negli anni dal 1995 al 2000, da Giovanni Magistretti, studioso piacentino componente dell’Associazione Amici di San Colombano di Bobbio, che ha utilizzato per la parte storica varie fonti, tra cui il Codice Diplomatico del Monastero di San Colombano, e verificato più volte le diverse ipotesi sul territorio, nel tratto Bobbio-Pontremoli, fino a arrivare a un percorso condiviso. Sono state pubblicate sull’argomento diverse relazioni, tra cui la prima, “ La via degli Abati”, da Bobbio a Pontremoli verso Roma, che venne presentata nel 1999 nel convegno internazionale di Bobbio sulle “Vie di comunicazione tra Langobardia e Toscana nel Medioevo” e, successivamente, nel 2000 sulla rivista “Archivum Bobiense”. Altre relazioni sono state pubblicate nel 2007 e nel 2009 dalla Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi.

La via collegava la Pianura Padana con Pontremoli e toccava l’abbazia di Bobbio, nel cuore dell’Appennino, dove i pellegrini, diretti a Roma e provenienti dalla Francia, dalle isole britanniche e da Pavia, passavano a venerare le spoglie di San Colombano, grande abate irlandese e padre, con San Benedetto, del monachesimo europeo (per questo a Pavia e a Lucca esistevano, già in età longobarda, ospedali e chiese dedicate a San Colombano). Era, parimenti, utilizzata dagli abati per recarsi a Roma per i rapporti con il pontefice e anche per il trasporto di persone e prodotti dai numerosi possedimenti del monastero in Val Taro, Val Ceno e Toscana, sino a Bobbio. Bobbio costitui un centro strategico, nel sistema di strutture fortificate per la strada del Borgallo, la meno pericolosa e la più veloce delle vie per Roma, almeno fino a quando la fortezza di monte Bardone (l’odierna Cisa) rimase in mano ai Bizantini che ne controllavano il passaggio.

 

Cartina-Bardi-Pontremoli-3-4-fronte.jpg

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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