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19 settembre 2015 6 19 /09 /settembre /2015 01:39
Campionato italiano di canottaggio in Iole da Mare 2015. Si svolgerà nelle acque di Mondello (Palermo) tra il 3 e il 4 ottobre prossimi

Il Campionato Italiano di canottaggio in Iole da mare si svolgerà a Mondello tra il 3 e 4 ottobre 2015. Sarà il Circolo Canottieri Roggero di Lauria ad ospitare la manifestazione sportiva di canottaggio in iole da mare, le storiche imbarcazioni da gara sempre ricche di un fascino particolare.

Equipaggi provenienti da tutta Italia si disputeranno i tanti titoli in palio, dal canoino con un solo vogatore al doppio, al quattro con timoniere, fino alle spettacolari iole a 8 vogatori; ampia la fascia di età degli atleti in gara, dagli juniores ai master con equipaggi sia maschili che femminili.

Diversi circoli palermitani come Lauria, TeLiMar e Società Canottieri Palermo saranno presenti con i loro migliori equipaggi.

La Canottieri Palermo, in particolare, sarà impegnata nell'8 iole master Campionati Italiani in tipo regolamentare con capovoga Sergio Punzi, Pino Castronovo, Sisto Bosco, Massimo Inzerillo, Francesco Modica, Sergio Rappa, Lucio Esposito Lavina, Maurizio Capritti; nel doppio canoe master con Marco Musicò e Bruno Franchina; nel singolo master con Dario Duca.

Sarà una festa dello sport e una buona occasione per chi volesse assistere piacevolmente alle gare e vivere la varie fasi della manifestazione che si svolgerà nello scenario del golfo di Mondello.

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20 giugno 2015 6 20 /06 /giugno /2015 05:56
Etna Endurance UNESCO 2015. Rosario Catania pronto allo start per una grande, poliedrica, impresa di endurance in cui l'Etna sarà percorso in su e giù, in lungo e largo

Da oggi 20 giugno 2015, prenderà il via l'impresa di Rosario Catania, denominata Etna Endurance UNESCO, in cui l'Etna e i suoi versanti verranno percorsi da Rosario Catania in lungo e in largo, in modalità Nordic Walking, Trekking, Running, MTB e perfino Canoing: un totale di cinque prove in continuità - una appresso all'altra - per la realizzazione di una grande poliedrica impresa di endurance.
Un'impresa, nel corso della quale Rosario Catania verrà monitorato e sottoposto a controlli medici nel quadro di una ricerca su alcuni aspetti della resistenza fisiologica in una prova di endurance.
Nei giorni precedenti sono stati portati avanti i preparativi, con meticolosa attenzione, in modo tale che nulla debba essere affidato al caso.

Ecco le parole di Rosario Catania alla vigilia della sua impresa.

"Ogni tappa di questa meravigliosa avventura avrà le sue luci e le sue ombre. So cosa mi fa paura. So che il caldo, il freddo, la sete, il sonno, il sale, la terra, il vento e l'acqua si ciberanno di me. Ma io darò tutto me stesso perché queste paure si trasformino in energia sinaptica e poi cinetica, perché so di essere nel miglior posto al mondo per sensazioni ed emozioni. Perché sono nella Terra del Mito".

È questo lo spirito giusto per affrontare una sfida, dove ciascuno di noi si rapporta direttamente con il proprio io, con i propri limiti, con le proprie paure.
È facile crearsi una barriera per proteggersi dalla paura di una sconfitta o quando dobbiamo affrontare delle scelte importanti: basta evitare il problema.
Ma non è la soluzione giusta e soprattutto non è la strada che ci permette di crescere.
Mettere in discussione le proprie capacità per migliorarle, facendo emergere le criticità di ogni nostra azione, analizzandone le cause e aggredendo i punti chiave, quella si che rappresenta la strada da seguire.
Solo così una paura o un ostacolo può davvero rappresentare una opportunità di crescita.
Mi piace citare Albert Einstein con una frase che sintetizza tutto questo: "Una barca al porto è sempre al sicuro, ma non è per quello che è stata costruita".

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8 aprile 2015 3 08 /04 /aprile /2015 06:33
La mia prima gran fondo di canoa: da Roma a Fiumicino nel 1967

(Maurizio Crispi) La foto che illustra questo post "autobiografico" è stata scattata ai tempi della mia prima partecipazione alla Roma-Fiumicino, assieme ad Angelo Pumo, mio maestro della voga in kayak olimpico.
Qui, infatti, siamo a Fiumicino, al termine della nostra impresa: ma malgrado la sgroppata di 25 km appena conclusa, sembriamo abbastanza rilassati e pronti a ricominciare da capo. per così dire.
Pochi furono i partecipanti alla gran fondo canoistica, quindi, a prescindere dal distacco dai primi, la nostra posizione in classifica fu soddisfacente (secondi su tre equipaggi di K2): tanto più che a precedere la nostra imbarcazione furono due canoisti - sempre in K2 - che di lì a poco parteciparono alle Olimpiadi di Città del Messico (1968), distinguendosi particolarmente (ma non ricordo il loro nome).
Grande ed inaudita fu la fatica, ma Angelo mi condusse bene (lui era il capovoga ed io seguivo/eseguivo senza fiatare, con l'entusiasmo e con la determinazione del neofita che cerca di emulare il suo maestro).
La partecipazione fu una decisione dell'ultima ora (la dirigenza societaria volle inviarci a questa manifestazione, la prima di questo genere che si faceva in Italia: ero allora, come in seguito, nella compagine della Società Canottieri Palermo) e arrivammo alla partenza senza alcuna preparazione sul fondo (che, tra l'altro, a quel tempo nel campo del Kayak ancora non era molto praticato, almeno in Italia, dove la canoa olimpica era una disciplina appena nascente).
Altre difficoltà derivarono dal fatto che arrivammo a Roma "nudi e crudi", dopo un logorante viaggio in treno (come si usava ancora a quel tempo, quando ancora non esistevano i voli low cost) e che dovemmo gareggiare con una canoa imprestata, con impianto di timoneria non perfettamente efficiente (ma almeno le pagaie erano le nostre).
Se non ricordo male questa prima esperienza sulla distanze canoistiche extra-lunghe avvenne nel maggio del 1967 (io ero allora studente del II liceo classico).

L'anno successivo partecipai, ma sempre accompagnato da Angelo, in K1.

Ma questa prima esperienza: a tutti gli effetti la mia entrata nell'agonismo canoistico, fu semplicemente entusiasmante, per non dire epica.

 

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6 marzo 2015 5 06 /03 /marzo /2015 12:23

Varese, in occasione del Campionato del Mondo di Canottaggio Under 23 2014, si sono fatte onore le atlete del qQuattro di coppia leggero, Valentina Rodini (SC Bissolati), Giorgia Lo Bue, Serena Lo Bue (SC Palermo) e Greta Masserano (Cus Torino) che sono riuscite a conquistare una bella medaglia d'argento tra mille vicissitudini

ROMA, 27 febbraio 2015 - Conquistare una medaglia in una competizione mondiale è sicuramente motivo d'orgoglio. Quando poi quel mondiale si svolge in casa e offre la possibilità di esultare davanti al proprio pubblico, la soddisfazione cresce in maniera esponenziale. Lo possono ben dire le atlete del quattro di coppia leggero Valentina Rodini (SC Bissolati), Giorgia Lo Bue, Serena Lo Bue (SC Palermo) e Greta Masserano (Cus Torino) che al Mondiale under 23 di Varese dello scorso anno sono riuscite a conquistare una bella medaglia d'argento tra mille vicissitudini.

Greta Masserano: "Nel raduno precedente il mondiale under 23 sapevamo che una delle barche più forti era il quattro di coppia e la competizione per ottenere un posto ci spingeva costantemente a dare il massimo. Quindi posso dire che una prima soddisfazione l'ho avuta salendo su quella barca. Una volta delineato l'equipaggio tutte noi ci siamo impegnate al massimo ed oltre ad aver costituito un'imbarcazione molto competitiva, siamo riuscite a creare un bel gruppo, il che è stato certamente un valore aggiunto. Al mondiale siamo riuscite a conquistare un bellissimo argento al termine di una finale molto combattuta. Per me è stato molto importante sia per il risultato in sé, sia perché è stato ottenuto in Italia, davanti al mio pubblico. Personalmente volevo fare bene anche per i miei allenatori Leonardo Angelini (VVF Billi) e Mauro Tontodonati (Cus Torino) che mi hanno sempre seguita e mi hanno permesso di allenarmi al meglio. Tra l'altro sono anche riuscita a migliorare il risultato rispetto al mondiale under 23 del 2013. Ora mi sto preparando in vista delle prossime competizioni. L'inverno rappresenta sicuramente la fase più pesante della stagione, poi con Leonardo non c'è possibilità di scamparla. Per quello che riguarda l'annata entrante, mi piacerebbe molto partecipare alle Universiadi ma i posti da peso leggero sono pochi ed il livello è alto. Poi c'è da dire che alle Universiadi non ci sono solo pesi leggeri quindi sarà difficile. L'obiettivo resta comunque dare il massimo giorno per giorno".

Valentina Rodini: "Avendo dato tutto quello che avevo non posso che ritenermi soddisfatta. Assolutamente non ci sono rimpianti. Il risultato ottenuto al mondiale, poi, è stato un po' il coronamento della stagione. E proprio con riferimento al mondiale under, vorrei evidenziare quanto sia stato importante, nel conseguimento della medaglia, il supporto del gruppo. Con le compagne di barca infatti abbiamo trovato una straordinaria sintonia che è, a mio avviso, risultata fondamentale per la buona riuscita della competizione. Eravamo molto unite ed oltre a condividere la stessa mentalità rispetto all'obiettivo da raggiungere, abbiamo anche maturato un bel rapporto di amicizia. Quindi, complessivamente, nell'esperienza del mondiale under ho sentito il gruppo come un elemento di sostegno e di spinta, sia nella fase preparatoria che in gara. Anche nell'esperienza tra gli assoluti ho visto un bel gruppo, solo che lì gli atleti, essendo più grandi, erano molto più indipendenti. Anche in questo caso comunque mi sono trovata molto bene. Per quello che riguarda la stagione entrante, siamo nella fase preparatoria, forse la più pesante in assoluto e sento che è ancora presto per fare qualsiasi tipo di valutazione".

Serena Lo Bue: "Il riacutizzarsi di un infortunio stava per compromettere in maniera irrimediabile la mia stagione. Per come si erano messe le cose non pensavo assolutamente di poter essere scelta per salire sul quattro di coppia, la barca più ambita durante il raduno. Tantomeno mi aspettavo di riuscire ad ottenere un argento nella finale. Devo dire che quel quattro di coppia lo ricordo come una delle migliori barche che ho fatto, sotto ogni punto di vista. Siamo riuscite, infatti, a trovare una grande sintonia sotto ogni punto di vista. Ogni problema si affrontava subito anche, a volte, in maniera brusca. Ma il tutto faceva parte del gioco e alla fine si è creato un rapporto sincero che ha contribuito a far sì che la barca andasse nel miglior modo possibile. Poi, per me in particolare, è stato bellissimo conseguire un risultato così importante insieme a mia sorella, rientrata dopo un anno di stop. Ritrovare Giorgia in barca è stato per me un grande sostegno e sicuramente mi ha spinto a dare il massimo. Per quello che riguarda la stagione entrante, dopo aver disputato la D'Inverno sul Po, ho dovuto rallentare un attimo per un problema fisico e sto cercando di recuperare".

Giorgia Lo Bue: "La stagione passata è stata la mia rivincita. Io infatti nel 2013 mi sono trovata davanti ad una scelta molto difficile: operarmi o smettere di remare. Proprio nel 2013 avrei voluto mettermi in luce perché doveva essere il mio primo anno in categoria under 23. Quello stop invece ha fatto sì che fosse un anno orribile: vedevo gli altri andare avanti mentre io ero costretta a casa a fare riabilitazione. Fortunatamente ho avuto vicino a me persone che mi hanno aiutato a superare quel momento. Importantissimi sono stati i miei genitori, mia madre mi ha sostenuto tanto, soprattutto nel momento in cui volevo mollare tutto, lei mi ha spinto a provarci ancora. Poi c'è stata mia sorella. Grazie a Serena ho ritrovato la motivazione necessaria ad affrontare la preparazione. Il fatto che con lei potessi condividere un comune obiettivo è stato per me fondamentale per rimettermi in gioco al cento per cento. Alla fine si è riaccesa la scintilla e da lì è stato tutto più facile. Assieme a Benedetto (Vitale ndr) Serena ed io abbiamo deciso di scendere di peso per gareggiare in categoria pesi leggeri. Una volta convocata, in raduno per me l'obiettivo era semplicemente stare nel gruppo. Ed è stata una sorpresa l'essere selezionata per il quattro di coppia. Man mano che procedevamo con la preparazione, vedevamo che la barca rispondeva bene e questo ci dava sicurezza, spingendoci a dare sempre di più. Oltre questo, come hanno detto anche le altre, si era costituito un bel gruppo. Poi, al mondiale, siamo partite col piede giusto andando molto bene in batteria. A quel punto abbiamo preso piena coscienza del nostro valore e siamo arrivate in finale con l'obiettivo di fare il risultato. Per me, alla fine di tutto, quello di Varese è stato un argento che è valso come un oro".

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21 ottobre 2013 1 21 /10 /ottobre /2013 08:35

Campionati Italiani Coastal Rowing (8^ ed.). Dario Duca della SCP secondo nel singolo per la categoria M43-55Tra sabato 12 e domenica 13 ottobre, a Genova, si sono svolti i Campionati italiani di Coastal Rowing 2013 (alla loro 8^ edizione) organizzati sotto il patrocinio FIC.
Nella rassegna tricolore genovese, Dario Duca, atleta della Società Canottieri Palermo (SCP) si è piazzato secondo nel singolo (categoria M43-55) a 50" da Paolo Scarpa della Ospedalieri.

Ottavo posto, ma niente medaglie per Corrado Luna e Livio Sulis, del Circolo Canottieri Roggero di Lauria (CCRL, Palermo) in gara sugli otto chilometri.


“Abbiamo gareggiato assieme le diverse categorie, sino al giro di boa ero con i primi – racconta Dario Duca della Canottieri Palermo, salito sul podio, ma alla sua prima volta ai remi di un singolo – ma ho pagato l'inesperienza sul tipo d'imbarcazione nella seconda parte della regata proprio nel tratto che in genere sento più congeniale. Non sono riuscito a sfruttare le forti onde a favore. Questo mi ha fatto perdere preziosi secondi, ma è stata una bellissima esperienza”.

 

Leggi tutto l'articolo (Il sito di Palermo)

 

Vedi anche: Dario Duca ai Campionati Italiani di Coastal Rowing

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18 febbraio 2013 1 18 /02 /febbraio /2013 07:58

Regata Internazionale di Gran Fondo Torino, 10 febbraio 2013 - Si è conclusa oggi la XXX Regata Internazionale di Gran Fondo “D’Inverno sul Po”, un’edizione all’insegna del sole con un clima quasi primaverile. Siamo molto soddisfatti che la manifestazione si sia svolta nel migliore dei modi – ha dichiarato Antonella Cordero, Presidente del Comitato Organizzatore – lo straordinario numero di partecipanti alla competizione non ha impedito che tutto si svolgesse come da programma, con grande soddisfazione da parte di tutti.

L’elevato valore sportivo della competizione è testimoniato dai buoni risultati conseguiti: l’Otto jr della Nazionale allenato da Colamonici non ha deluso le aspettative e ha conquistato il gradino più alto del podio, mentre nella categoria Senior l’Oro è andato all’equipaggio misto Armida – Fra.
Il misto Baldesio/Pontedera ha vinto l’oro nel quattro di coppia senior maschile davanti all’equipaggio torinese Sisport Fiat e all’Elpis di Genova; nella categoria junior il podio è stato conquistato da Baldesio, Lario, Gavirate con un bel quarto posto per la società organizzatrice Esperia-Torino.




 

 

 

 

 
 
 
 

 

 

 

 

Risultati e Statistiche regata internaz "D'Inverno sul Po" di Fondo

RISULTATI GARE
PROGRAMMA GARE
Statistica Equipaggi gara
 
Statistica Società Gara
Elenco Equipaggi Iscritti
Elenco Società Iscritte

Risultati e Statistiche  "D'Inverno sul Po"

RISULTATI GARE
PROGRAMMA GARE
Statistica Equipaggi gara
 
Statistica Società Gara
Elenco Equipaggi Iscritti
Elenco Società Iscritte

Fotografie

(Le foto contenute nelle Gallerie sono scaricabili gratuitamente citando la fonte)

Regate e Premiazioni (A.Garofalo e A.Scalise)
Aggiornamento 14/02

(9-10/02)

 

Comunicati Stampa e News

La D'Inverno sul Po 2013 su Worldrowing.com

(16/02)

L'Armida alla D'Inverno sul Po 2013

(14/02)

D'Inverno sul Po: i ringraziamenti del Comitato Organizzatore

(12/02)

La Toscana rosa si conferma a Torino

(12/02)

Un bronzo per il Cus Ferrara a Torino

(12/02)

Can. San Miniato - Oro per tutte e tre le giallorosse alla Gran Fondo Nazionale di Torino

(12/02)

Bene gli equipaggi del FVG alla D'Inverno sul Po

(11/02)

La Toscana si esalta alla D'Inverno sul Po

(11/02)

Canottaggio ligure al top a Torino

(11/02)

Sei ori e altre medaglie: la D'Inverno sul Po si colora di biancorosso

(11/02)

Gavirate: weekend a Torino, 10 medaglie

(11/02)

Replica l’Idroscalo club nell’Internazionale di Fondo

(11/02)

Giuseppe Abbagnale incontra le Società del Comitato Regionale Piemonte

(10/02)

A volte ritornano ...

(10/02)

A Torino vincono le ammiraglie “miste” (Comunicato Stampa FIC)

(10/02)

Alla D’Inverno sul Po grande entusiasmo nelle gare master

(10/02)

Gavirate, Tevere Remo e misto SC Armida/Cus Torino protagoniste nei cadetti

(10/02)

XXX Regata Internazionale di Gran Fondo “D’Inverno sul Po”

(10/02)

Il Piemonte alla D'Inverno sul Po

(10/02)

Conclusa la prima giornata di gare sul Po

(09/02)

Sul Po le gare giovanili si chiudono con 3 ori per Sampierdarenesi e Armida

(09/02)

Gli uomini del Salaria e le donne del Locarno vincono i doppi master

(09/02)

Disputata a Torino la 1^ giornata della “D’Inverno sul Po”

(09/02)

Inverno sul Po: bronzo a Zolli-Rota (SGT Nautica)

(09/02)

Azzurri e olimpionici sul Po

(08/02)

D’inverno sul Po: una regata di successo dal 1982

(08/02)

Week end di gare a Torino con la D’inverno sul Po e l’Internazionale di Fondo

(08/02)

AVVISO N. 14/2013 - Partecipazione Timonieri Internazionale Fondo "D'Inverno sul Po" Torino 10/02/2013

(08/02)

Dalla Toscana nove sodalizi a Torino per la due giorni di fondo

(08/02)

Il Friuli Venezia Giulia alla D'Inverno sul Po

(08/02)

Campioni, Corsoni, Yahya: trio rosa della San Miniato a Torino

(07/02)

Record di iscrizioni per la "D'Inverno sul Po"

(06/02)

Canottieri "Firenze" al completo alla Gran Fondo Nazionale di Torino

(06/02)

A Torino si gareggia nel week end ricordando Carlo Alberto Zabert

(05/02)

A Torino la conferenza stampa di presentazione della “D’Inverno sul Po”

(01/02)

D'Inverno sul Po sabato 9 e domenica 10 febbraio a Torino

(31/01)

D'Inverno su Po. L'ospitalità del Circolo Eridano

(25/01)

Informazioni

Programma "D'Inverno sul Po"  (Pdf)
Bando "D'Inverno sul Po" (09 febbraio)  (Pdf)
Bando Internazionale Fondo "D'Inverno sul Po" (10 febbraio)  (Pdf)
Percorso "D'Inverno sul Po"  (Pdf)
"D'Inverno sul Po" - Route of the Race  (Pdf)
"D'Inverno sul Po" - Partenza Allievi / Cadetti  (Pdf)
 
"D'Inverno sul Po" - Starting Area Under 14  (Pdf)
"D'Inverno sul Po" - Zona di Partenza  (Pdf)
"D'Inverno sul Po" - Starting Area  (Pdf)
"D'Inverno sul Po" - Zona di Arrivo  (Pdf)
"D'Inverno sul Po" - Finish Area  (Pdf)
Regolamento  (Pdf)
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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 20:25

Corso di Canottaggio per Amatori - Foto di Maurizio Crispi(Maurizio Crispi) Al SCP (Società Canottieri Palermo), la cui sede è ubicata alla Cala di Palermo, è iniziato il 29 gennaio 2013, un corso di Canottaggio per Amatori (da 18 anni in su) che vede la sua 3^ edizione dopo l'apertura della sede societaria rinnovata.
Il 31 gennaio si è svolta la seconda lezione. 
E si è entrati nel vivo: dopo un veloce ripasso delle cose dette e fatte nel corso della prima lezione, si è passati alla cosa più entusiasmante che è l'acquisizione della consuetudine con le imbarcazioni e con l'apprendimento dei primi rudimenti della voga.
I neofiti hanno provato l'ebbrezza dello staccarsi per la prima volta da terra e di sperimentare da soli (ma con la supervisione dell'istruttore sul pontile) i movimenti base della voga (vogare, vogare contro, voga pari, voga dispari).
E non è certamente una cosa semplice all'inizio perchè, come per tutti gli esercizi complessi che comportano in sequenza l'esecuzione di un gesto "innaturale", anche la voga di coppia (con due remi) implica un'esercizio di attenzione e di verifica di ogni singola sequenza del gesto: e da una prima impacciata esecuzione alla naturale fluidità occorrono pratica, attenzione, pazienza.
Corso di Canottaggio per Amatori a Palermo - Foto di Maurizio CrispiMa il piacere di stare su di un'imbarcazione e di verificare che lo scafo comincia a reagire ai nostri muscoli è veramente immenso e ripaga di tutte le diffcioltà iniziali.
Al di là di ogni teoria è solo la prova concreta che può riuscire a creare entusiasmo, generando ulteriore voglia di apprendere.

Tutti gli allievi hanno provato ad uscire in mare, alcuni con il doppio canoe e altri con il canoino (singolo), invertendo poi l'esperienza.

Guardando gli "apprendisti", ho rievocato dentro di me i primi passi della mia iniziazione alla voga, molte stagioni fa, quando avevo poco meno di 17 anni.
E allora fu mio padre, che era stato a suo tempo vogatore, ad istruirmi.



Foto di Maurizio Crispi

Per vedere la galleria fotografica relativa alla seconda lezione del corso vai alla pagina FB "Ultramaratone maratone e Dintorni : Corso di Canottaggio per amatori 2013. 2^ lezione (222 photos)

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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 17:43

dInvernoPo_MichelangeloPerin.jpg(Fonte: FIC) Sabato 9 e domenica 10 febbraio 2013 i grandi atleti del canottaggio si troveranno a Torino per disputare la trentesima edizione della Regata Internazionale di Gran Fondo “D’inverno sul Po”, organizzata come da tradizione dalla Società Canottieri Esperia.

La manifestazione vanta uno dei percorsi più spettacolari del mondo: il campo di regata si snoda per 6000 metri a favore di corrente con partenza dall’isolotto di Moncalieri e arrivo di fronte alla Società Canottieri Esperia di Torino, proprio davanti ai Murazzi a pochi passi da piazza Vittorio Veneto. L’itinerario, interamente visibile dalle sponde del fiume, permetterà ad appassionati e curiosi di assaporare da vicino tutte le fasi della gara.

La prima edizione di “D’Inverno sul Po” risale al 1982: nasce da un’idea di Gian Antonio Romanini, allora presidente della Società Canottieri Esperia. In quegli anni la Federazione Italiana Canottaggio aveva introdotto un nuovo regolamento che prevedeva lo svolgimento delle competizioni esclusivamente su campi di regata a sei corsie; la morfologia del tratto cittadino del Po avrebbe escluso automaticamente Torino dalle competizioni internazionali. Durante un allenamento sul fiume, il presidente Romanini ebbe l’intuizione di organizzare una regata di fondo (pertanto esclusa dai parametri della Federazione) che riportasse il canottaggio a Torino, la città–culla del canottaggio italiano, il campo di regata sarebbe stato il tragitto noto a tutti i canottieri torinesi: da Moncalieri ai Murazzi.

Oggi “D’inverno sul Po” è diventato un appuntamento fisso del canottaggio e, nel corso di trent’anni, sono molti i campioni che hanno preso parte alla regata, come ricorda Giuseppe Abbagnale, che ha detto: "Conosco abbastanza bene quel tratto del Po in quanto nel corso degli anni mi è capitato più volte di partecipare a competizioni organizzate dalle società torinesi. Ho preso parte tre volte alla D’inverno sul Po, ricordo in particolare l’edizione dell’86, con gli argini del fiume imbiancati a causa dall’eccezionale nevicata di quell’anno" 

Sabato 9 febbraio alle ore 10, apriranno la manifestazione gli Esperia Adaptive indoor games (un momento d’incontro tra gli atleti di differenti discipline di sports adaptive). Intorno alle ore 12, scenderanno in acqua i singoli, i due di coppia, i due senza, i quattro di coppia e, per finire, i 7.20 dei più piccoli.
Domenica 10 febbraio dalle ore 10 la competizione sarà riservata ai quattro di coppia ed agli otto. 



Articolo di Maurizia Pennaroli

 

 

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29 gennaio 2013 2 29 /01 /gennaio /2013 19:33
Corso di Canottaggio CCP gennaio 2013 - Foto di Maurizio Crispi(Maurizio Crispi) Ha preso l'avvio il 29 gennaio 2013, a Palermo, nella sede della Società Canottieri Palermo (SCP), un nuovo corso di canottaggio per Amatori (dai 18 anni in su).  
Il corso si svolgerà con cadenza bisettimanale, il martedì e il giovedi (salvo che non vi siano condizioni meteo proibitive) dalle 16.00 alle 17.30.
Sono previste in totale 10 lezioni.
L'obiettivo è quello di fornire ai partecipanti tutte le nozioni e le competenze di base per potere vogare nelle diverse tipologie di imbarcazioni adatte alla pratica del canottaggio amatoriale (Iole da mare, canoino e imbarcazioni Coastal Rowing), in modo tale che possano avere tutte le conoscenze e le abilità di base per poter proseguire lo sport remiero, autonomamente (o presso la sede del Circolo). 
Nel corso della prima lezione, oltre alla dimostrazione della tecnica di base nella voga di coppia su remergometro e l'illustrazione delle caratteristiche di base e della nomenclatura essenziale per la voga di coppia, i partecipanti hanno sperimentato la tecnica dell'entrata e dell'uscita dalla barca. 
Inizialmente, tutti i rudimenti verranno forniti per la voga di coppia.
Il costo per l'iscrizione è di €120.00 (€80.00 per i figli di soci).


Vai alla galleria fotografica nella pagina Facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni": Corso di Canottaggio per Amatori (123 photos)
 
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23 aprile 2012 1 23 /04 /aprile /2012 18:35
kite-surf.jpgUn 25 aprile all’insegna dello sport e del divertimento è la proposta che arriva da uno staff di kiter, istruttori qualificati di kite (aquilone) che faranno la prima lezione di teoria sui primi approcci e sulle norme di sicurezza che animano questo sport,  passando ad un vero e proprio battesimo dell'acqua  allo Stagnone  di Marsala.
Sarà un’esperienza dalle forti emozioni, assicura il reggente del Coni Sicilia, Giovanni Caramazza, che ha patrocinato questa iniziativa.
La giornata sarà aperta non solo agli atleti, ma anche alle famiglie che intendono trascorrere una giornata diversa con gli amici, non rinunciando alla grigliata del 25 aprile.
Sport e musica saranno un ottimo contorno ad uno scenario unico e suggestivo.
Ma non mancheranno le passeggiate in mountain bike, la possibilità di provare i SUP, e un punto di ritrovo per bivaccare, pranzare e ascoltare buona musica.
Per info: www.nowtravel.it
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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
  • Contatti

About

  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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