Anche Max (Massimiliano) Ronchi (ASD Runners Bergamo) ha partecipato tra il 26 e il 27 maggio 2012, alla 40^ edizione del Passatore, classificandosi 470° nella graduatoria assoluta, con il crono di 11h53'35.
Aggiungiamo qui, per completezza, che la compagine cui appartiene è stata la prima classificata nella classifica per società (quanto a numero di podisti rappresentati e finisher al traguardo di piazza del Popolo di Faenza).
Ecco di seguito il suo racconto tra impresa agonistica e spedizione compagnonesca: ma lo spirito deve anche essere questo...
(Max Ronchi) La 100 km è diventata forse la soluzione ideale del podista esigente che può combinare in un'unica gara due Mezze maratona e una maratona, oppure due mezze e una 50 km (aggiungendovi qualcosina in piu' , oppure cinque mezze maratona una di fila all'altra.
Follie combinatorie che portano sempre ed invariabilmente ad una 100 km e li si pensa subito al Passatore…
Anche quest’anno - e come al solito - da 7 anni consecutivi, Giorgio Calcaterra si aggiudica il podio piu' alto, ma quel che conta per tutti i partecipanti è partire da Firenze e arrivare a Faenza senza dover pensare ad altro che a correre, senza o pochi dolori, doloretti e sensazioni strane che giungono come sempre durante una 100 km.
Quest’anno eravamo in tanti e ricordo i non nominati nella casa del Grande Fratello RB: Spinedi B., Marchesi T., Bassis M., Belotti G., Vismara M., Io me, Bonalumi M., Bertola L., Viscardi M., Basletta F., Locatelli F., Pessina R., Negro D., Piazzalunga A., Colleoni G. (quelli interessati ai tempi, sul sito ufficiale troveranno tutto), ma fidatevi: il tempo cronometrico è come una moneta a volte testa e a volte croce.
Quest’anno facciamo le cose fatte bene, grazie a Rosario e la sua instancabile moglie Elena J, siamo puntualissimi in tutto: ritiro pettorale con coda del tipo torta gratis al centro commerciale, pranzo a mezzogiorno tutti o quasi in compagnia e con il detto “Chi c’è, c’è, chi non c’è, non magna”, solito posto, solito padrone di casa, Giacomo, che ormai con la percentuale che prende sui coperti dei RB e accompagnatori il Passatore gli esce gratis tutti gli anni.
Quest’anno scelgo come menù: pasta in bianco e bresaola, come da suggerito da Visma e caffè. Questo perchè due anni fa, pappardelle al cinghiale e cotoletta con patatine e birra media ingoiati alle ore 13:00 hanno dato come risultato: Faenza in 14 ore con un vomito ogni 20 km e non aggiungo altro!
Sabato ci ho anche pensato: non capisco come certe ...si possano fare.
Con stupore devo dire che si sentiva la mancanza del Cantastorie della compagnia, “senza offesa”, ma penso che il Foia sia il “compagno-amico” che non deve mai mancare in una corsa, festa, mangiata o che qualunque occasione sia e pensavo di vederlo a Faenza, lì ad aspettarci, più che visto l’avrei prima sentito, ma così non è stato, peccato… Ma lo vedremo e sentiremo sicuramente domenica in pista a Curno alla 12X1ora, quindi mi devo preparare già da ora alle sue frustate.
Detto ciò, passiamo alla cronaca della gara: sole come al solito, circa 2000 partenti questa volta siamo in molti alla partenza ci salutiamo, RB e gli altri amici, con la solita frase in bocca al lupo, ma il socio Bruno forse ha sbagliato ad interpretare il significato del detto, così al 50° km, si è nascosto dentro la tenda pensando che il lupo non lo trovasse… Che Bignaga e lì ha pensato di cambiare il gioco: è uscito e ha detto TANA! Mi raccomando Bruno basta fare questi scherzi al lupo!
Presa consapevolezza al 30°km di non poter essere tra i primi e penso che non ci voleva cosi tanto, comincio a rilassarmi, e sul percorso trovo e saluto alcuni amici, qualcuno mi supera, qualcun altro lo supero io, e con altri mi soffermo a scherzare, con il Giava e il Grisù, che stanno al gioco e mi mandano subito a ….. in simpatia prima della salita per il Colla, ritrovo e mi supera in salita la scheggia Luciano che è di nuovo in forma, e cosi tra un saluto e due risate con il Renzo e Annette che ringrazio per il sostegno durante i fortissimi crampi crampi crampi arriva l’85° km, è li che il Viscardone (detto “il LUPO”) arriva quatto quatto, in un momento direi topico in una 100 km, dove ormai pensi, sono stanco, manca poco, ma lui trova quel qualcosa che ti invoglia "AL MOLA MAI"!
Cosa che non è mai facile e allora orecchie basse e in scia… Tutto bene finchè trovo una ragazza che è stremata - così credevo - con la quale provo a usare la solita solfa: "Siamo arrivati, mancano 15 km..." e così via. E così piano piano la sprono a correre, ma chiedo venia a Marco che al contrario piano piano finisco con il perdere… Ma dai Marco, avrai i capelli lunghi, ma lei ha qualcosa in - e qualcosa in più di te, intendo fisicamente!
Si arriva a Faenza con le gambe buone e con gli amici che mi aspettano: Bruno, con la bandiera RB, grandissimo nell’aiutarmi nel recupero borse, diploma e pacco gara e l’immancabile Greg. il Predicatore Ro e Elena, tutti stanchi della giornata passata e anche quest’anno il Passatore è andato: "Sperem al stia là"! Sacchi e bagagli e si torna a casa.
Ma non vi dico il ritorno a casa.
Mi hanno pure fatto guidare ma... e loro, seee!
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