Taglia vittorioso il traguardo in 6h23, realizzando il proprio personale e il record della gara, il romano Giorgio Calcaterra, che conquista così il titolo mondiale ed europeo. Segue in seconda posizione lo svedese Jonas Buud, mentre in 6h39 taglia il traguardo Alberico Di Cecco, conquistando il Bronzo mondiale ed europeo. Lo spagnolo Aries è invece quarto.
Alberico Di Cecco è stato duramente provato da problemi iintestinali e, negli ultimi 10 km, anche da crampi, ma ciò nonostante ha tenuto duro, perchè - come ha dichiarato subito dopo l'arrivo - "...arrivare sino alla fine di questa gara era per lui molto importante".
Ha fatto seguito un abbraccio commosso con il suo coach Enzo Melatti.
Giorgio Calcaterra si conferma con questa vittoria il più grande campione italiano di ultramaratona nella specialità 100 km, dopo aver vinto cinque edizioni consecutive della 100 del Passatore e ben tre titoli mondiali, di cui due consecutivamente (Tarquinia nel 2008 e Winschoten nel 2011).
Per quanto riguarda la classifica a squadre è ancora in forse il titolo mondiale (mentre è una certezza quello europeo), dato che i tre americani USA il cui crono sarà computato ai fini della graduatoria sono arrivati molto ravvicinati gli uni agli altri: Tutto dipende dal crono finale di Marco Boffo (in terza posizione tra gli Italiani)se riuscirà a realizzare un tempo tale da superare il terzetto americano.
Ma facciamo un attimo un breve rewind e riguardiamo alcune fasi precedenti della gara maschile.Al completamento del terzo giro (all'interno della parte di circuito ricavato all'interno del Parco alla Porada, sono transitati in testa alla corsa Giorgio Calcaterra e lo spagnolo Cuevas Ettcheto Asier, seguiti a 2' circa da Alberico Di Cecco.
Al 70° km la situazione nella gara maschile era la seguente: 1° Giorgio Calcaterra (4h22'58), seguito - ma già distaccato) dallo spagnolo Asier ((4h23'08) e da Alberico Di Cecco in crescente crisi (4h28'32).
Tra le donne colpo di scena: in testa la finlandese Kajsa Berg (4h22'52), seguita - ma in nettta crisi - dalla croata Maria Vrajic 4h25'53), che forse era partita troppo forte nei primi giri, con un passaggio alla maratona di poco superiore al suo miglior tempo in maratona: e, infatti, giunta in zona arrivi, Maria Vrajic ha gettato la spugna ritirandosi. Terza seguiva Monica Carlin (4h26'12) che però anche lei di lì a poco si è ritirata.
Al quarto giro (cioè all'80° km), colpo di scena, nella gara maschile, perchè, mentre lo spagnolo Asier è crollato ed è stato risucchiato ancora più indietro, Giorgio Calcaterra ha fatto il vuoto dietro di sé, seguito a molti minuti di disttanza da Alberico Di Cecco e quindi dallo svedese Jonas Buud.
Nella gara femminile, al quarto giro, è in testa una svedese, dopo il ritiro della Monica Carlin e di Maria Vrajic, mentre la finladense, in crisi, è scivolata indietro.
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