Il circuito Biorace Sicilia 2014 ha realizzato domenica 7 settembre 2014, con due tappe del circuito nello stesso giorno, una vera e propria "doppietta" podistica, che ha coperto sia la provincia di Palermo sia quella di Agrigento. La mattina si è svolta la "Corro a Caltavuturo" (1^ edizione), mentre nel pomeriggio, a Canicattì, è stata la volta del "Trofeo Podistico Città di Canicattì" che hanno visto entrambe un picco di partecipazioni nella prima domenica di settembre 2014.
Dal punto di vista degli organizzatori un gran successo, mentre guardando alle cose nella loro filigrana e con uno sguardo critico, si può osservare - ovviamente, senza alcuna malevolenza - che questo tipo di "doppietta", implica una forma di podismo "mordi e fuggi", senza alcun aggancio con il territorio, sia intermini di sua valorizzazione, sia in quelli del valore aggiunto di far girare l'economia locale.
Si tratta di manifestazioni che così fatte sono fortemente indiziate di avere una connotazione fortemente colonialistica rispetto al territorio, con una carovana di organizzatori e di podisti che arriva, consuma la gara podistica con premiazioni che non sono fatte utilizzando prodotti locali (sia nel campo gastronomico sia artigianale), "consuma" l'evento podistico, logorando il territorio e appesantendolo di rifiuti del dopo-gara da smaltire (ovviamente, a carico dell'amministrazione comunale) e che subito dopo riparte per fare tappa in un'altra location con analoghe modalità.
Eventi dunque che, pur ben confenzionati, ben riusciti sotto il profilo agonistico e spettacolari perchè molto partecipati, nulla portano al territorio e alla realtà locale in cui sono ambientati (ma semmai lo impoveriscono),nulla danno in termini di arricchimento culturale ai podisti partecipanti e ai loro familiari (che eventualmente li accompagnino) e che servono soltanto ad arricchire il palmarés degli organizzatori stessi (e forse anche le loro tasche). E rimangono dunque eventi ben lontani dall'ottica secondo cui oggi più che mai ci si dovrebbe muovere, obbendendo al binomio "sport e territorio". Per chi crede in questo duplice valore, il dar vita a simili abbinate non è un trionfo, ma un'ulteriore - amara - sconfitta.
In questo duplice organizzazione, è stata maggiormente penalizzato tuttavia il territorio di Caltavuturo, mentre le critiche da indirizzare alla gara di Canicattì sono più indulgenti, anche perchè quest'ultima ha avuto degli elementi di vigoroso radicamento nel territorio, come ad esempio la cassa d'uva diproduzione locale toccata in premio ai vincitore, e le numerose iniziative benefiche di contorno.
Ma veniamo alla cronaca dei due eventi, nel comunicato rilasciato dalla UISP Palermo.
La prima domenica di settembre ’14 resterà impressa nei ricordi dei girini del circuito BioRace Grand Prix UISP/Trofeo Tecnicasport Diadora. Dati alla mano le due gare sono risultate le più partecipate in terra sicula, grazie alla promozione ed al fascino del circuito che garantisce livelli qualitativi di spessore. I partecipanti alle tappe del circuito curato dalla Lega Atletica UISP Sicilia sono coccolati dal primo all’ultimo arrivato, trovando sempre la massima accoglienza e considerazione e col passare delle gare si viene ad instaurare un rapporto d’amicizia che amalgamato alle molteplici iniziative collaterali rendono ogni tappa un evento unico da non perdere.
La Corro a Caltavuturo (valida come prova ufficiale del BIORACE grand Prix UISP /Trofeo Tecnicasport Diadora) andata in scena lungo le caratteristiche stradine della località madonita ha riempito l’intera mattinata domenicale, a rompere il ghiaccio la non competitiva riservata ai bambini, dove alcuni alla prima gara della vita come Loris De Luca, di mesi dieci, ha letteralmente infuocato l’aria frizzantina di Caltavuturo,
il pubblico alla vista dei passi incerti di Loris è scoppiato in un fragoroso applauso che è stato il primo di una lunga serie. Arrivati tutti i bambini il Sindaco Dott. Calogero Giuseppe Lanza dava il saluto ufficiale agli atleti ed il fischio di partenza, come per incanto le stradine di Caltavuturo si trasformavano in un naturale campo di gara dove due ali di pubblico si è goduto lo spettacolo podistico. Dei centotrenta partenti centodiciassette si riuscivano a classificare, l’ambito e prezioso Trofeo Città di Caltavuturo andava per le donne alla sempre più sorprendente Azzurra Agrusa ( UISP Trapani) e per gli uomini a Giuseppe Puccio (ASD Podistica Salemitana).
Ottime prestazioni anche per l’atleta del Marathon Monreale Riccardo Vitale e Antonino Sorrentino (ASD Universitas Palermo) che completavano il podio maschile, seconda trale donne Maria Giangreco (ASD Marathon Altofonte) e terza Rosanna Giamporcaro (ASD Club Atletica Partinico), il primo dei locali Rosario Cirrito ( ASD Universitas Palermo) riusciva a piazzarsi settimo assoluto. Al termine della gara tutti gli atleti ricevevano un ricco pacco gara molto gradito per la qualità del contenuto dove risaltava la presenza di un telo in microfibra di ottima qualità. La cerimonia di premiazione concludeva la mattinata caltavuturese in maniera eclatante con la consegna ai primi tre di ogni categoria di un medaglione e un articolo sportivo Tecnica Sport/Diadora.
Complimenti alla ASD Sport Nuovi Eventi Sicilia responsabile organizzatore della gara di Caltavuturo per aver allestito ottimamente un evento sportivo che a livello mediatico è riuscito a divulgare il nome della città di Caltavuturo in maniera positiva e sconfinata e sicuramente da ripetere nelle prossime stagioni agonistiche.
Nel pomeriggio la carovana sportiva del BIoRace UISP lasciava il territorio madonita per spostarsi nella provincia di Agrigento ed esattamente nella dinamica cittadina di Canicatti dove alle 19,00 si dava il via al primo Trofeo Podistico Città di Canicattì, intitolato alla memoria dei giudici Saitta e Livatino. Centoquarantaquattro partenti di cui centoventotto classificati hanno percorso quattro giri da due chilometri ricavati nel cuore della cittadina, e grazie all’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Corbo gli atleti sono stati accolti in maniera esemplare trovando impeccabili servizi.
La manifestazione organizzata dalla ASD Kerkent Runners,valida come prova challenger del Biorace UISP ha vissuto tanti eventi collaterali tra cui la emozionante passeggiata dei soci della Unione Italiana Ciechi che hanno percorso un giro, in Piazza IV Novembre, sede della partenza ed arrivo della gara, presente oltre all’unità mobile oftalmica per il controllo gratuito della vista, anche il gazebo dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) dove gli atleti potevano donare per la ricerca contro questa terribile malattia.
La gara ha avuto un dominatore assoluto il juniores Michele Cardillo (Atl. Casone Noceto) che, fin dal primo giro, si involava verso la vittoria lasciando le restati posizioni del podio al duo Salvatore Carlino (ASD Amatori Aragona) e Alberto Fieramosca (ASD Marathon Club Sciacca).
Anche tra le donne vittoria solitaria di Annalisa Di Carlo (Pol. Menfi ’95) su Liliana Scibetta (Pro Sport Ravanusa) e Romina Bongiovì (La Tartaruga Sciacca). Al ristoro finale gli atleti ricevevano una cassetta per ciascuno della rinomata Uva Italia di Canicatti (IGP) ed un considerevole pacco gara, mentre alla cerimonia di premiazione presente buona parte dell’amministrazione locale (che esaltava il successo organizzativo) venivano premiati con pregiati vini siciliani (DOC) i primi cinque di ogni categoria.
Alle 21,30 si chiudeva la domenica podistica, ricordando i prossimi appuntamenti del circuito BIORACE, a cominciare dalla prova challenger in programma nel cuore di Palermo il 21 settembre il V Memorial Podistico Salvo D’Acquisto, di seguito le prove ufficiali :
- 05 Ottobre - XII Mmemorial podistico Luigi Zarcone, a Villabate (Pa)
- 19 Ottobre - 2^ CorriCastelvetrano con i Lions Club nel Parco Archeologico SELINUNTE (Tp), con bonus 3 Punti
- 23 Novembre - XII Trofeo F. Pipitone, Altofonte (Pa)
- 14 Dicembre -30° Balestrate D’Inverno, Balestrate (Pa)
- Prova ufficiale ancora da definire per data e luogo
Ricordano che grazie alla Lega Atletica UISP e la Tecnicasport/Diadora la premiazione finale vedrà salire sul podio i primi VENTI di ogni categoria (che avranno concluso un minimo di dieci prove ufficiali) dalla classifica generale si nota come con la partecipazione alle restanti cinque prove ufficiali numerosissimi atleti potrebbero rientrare nella premiazione finale.
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