Tra il 15 e il 16 si è svolto l'Ecotrail dell'Eclissi e della luna piena, a Ragusa Ibla. Quello che segue è il racconto di Inge Hack Poidomani che così commenta: "C'è voluto un pò di tempo per scrivere questo commento, ma Elio Sortino - organizzatore di questo evento - se lo merita e di sicuro ha investito molto più del suo tempo libero a preparare il percorso ed altro. Elio Sortino è un appassionato organizzatore di gare ed eventi sportivi, non solo podistici nel Ragusano.Secondo me, avrebbe pieno titolo per entrare nel Guinness dei Primati anche come organizzatore accanito di gare (podismo, ping pong, ciclismo). Lui in passato è già entrato due volte nel Guinness per altre iniziative, ma questa potrebbe essere la terza".
Io ho incominciato a correre a 48 anni. Ora ne ho 56 e quest'anno ho partecipato al Passatore, con un tempone di 14h 03'. Evviva la corsa che regala delle esperienze uniche e indimenticabili!
Il mio cognome: "...quando faccio le gare in Italia sono Inge Hack e quando li faccio all'estero sono Inge Poidomani. Quando ritiro una raccomandata dallo stato italiano sono Inge Hack e quando la ritiro dalla Germania sono Inge Poidomani. I podisti siciliani mi conoscono come Inge Hack".
Quello che segue è appunto il racconto di Inge Hack sull'Ecotrail della Luna Piena e nel pubblicarlo indirizziamo i nostri complimenti a lei e ad Elio Sortino, infaticabile organizzatore di eventi podistici nella Sicilia Sud-orientale.
Un'esperienza che definire "unica" è dir poco, tra natura incontaminata, colorazioni particolari e libertà allo stato puro.
L'ultima trovata in termini di "podismo sui generis" da parte di Elio Sortino e dei suoi amici fidati, che nel ragusano ha finito con l'inventarsi iniziative podistiche tra le più disparate. L’anno scorso mi ha fatto fare a parte di maratone “normali” la maratona più assurda del mondo: una maratona attorno ad un tavolo da ping-pong, una maratona ad ostacoli, la maratona “Alla Filippide”, cioè senza cronometri, GPS, integratori ed altri vari ammennicoli tecnologici, alla Ekiden cioè a staffetta, un’altra a cronometro individuale, una 100 km per la Giornata Mondiale al Diabete, una scalata di un grattacielo, ecc, ecc.
Ma questa del Trail nel giorno della grande eclissi di luna, tra le Cave di Ragusa Ibla, era proprio una chicca che mancava a questa infinita collezione di piacevoli stravaganze.
In realtà, il Trail si è trasformato in una "Camminata non competitiva", sotto la Luna Rossa. Di comune accordo, s'è deciso, che era meglio prendersela comoda, ad ammirare paesaggi e sfumature cromatiche, che altrimenti non si sarebbero potuti apprezzare, anche perché la pioggia che aveva martellato fin quasi alle 19.00, aveva reso gran parte del percorso scivoloso e, a tratti, molto fangoso.
Vista la particolarità dell'evento naturale, non era il caso rischiare di farsi male, e così rovinare in parte quello che di buono il panorama ci presentava.
In una cinquantina, tra "maniaci del crono", camminatori della domenica, ed escursionisti con "zaino e binocolo" (nel vero senso della parola), abbiamo iniziato per incamminarci dal Romitorio del CAI (un rifugio), armati di torce al led, tra gli splendidi e suggestivi sentieri CAI di Cava Misericordia, (il Parco Naturale dei Ragusani, posto a soli 2 Km di cammino dal cuore di Ragusa Ibla). Se è qualcuno che lavora nella Forestale a sceglierti il percorso, puoi scommettere che ti troverai su vie e sentieri di una bellezza mozzafiato.
Inedito, il Sentiero degli Eremiti, dal punto di vista trailistico, una sorta di "Teatro Greco" lasciato al naturale, con adiacenti le gole e i dirupi profondi del Torrente Ciaramite, che ci portava ad un suggestivo guado, prima di inerpicarsi dalla omonima scalinata in roccia detta "degli Eremiti", con una grande palla rosso-grigiastra, sopra la nostra testa, che fascinosamente ci indicava la giusta via da seguire, (anche se frecce e fettucce, non mancavano affatto nel tracciato).
Più ci si addentrava nelle bellezze del Parco, e sempre di più la "Grande Signora Sferica" vestita di rosso, si faceva notare, in tutte le sue angolazioni e sfaccettature, non sottraendosi affatto alle nostre stupefatte occhiate, quasi come una Gran dama vanitosa, in clima da passerella parigina.
Dalla cima di una roccia, dagli anfratti, o dagli spazi tra un albero ed un altro, lei c'era sempre, presente, e pronta a farsi ammirare. A causa della scarsa luminosità dovuta all’eclissi lunare, il cielo era coperto di migliaia di stelle.
Affiora vivido in me il ricordo del cielo stellato del Passatore di appena due settimane fa. Correre di notte, “sentire” il silenzio della natura, sotto gli occhi di migliaia di stelle è un’emozione straordinaria.
Pian pianino, più ci si avvicinava al sentiero di ritorno verso il Romitorio, che la Grande Signora vestita di Rosso, cominciava a sfilarsi l'abito, in una sorta di strip-tease, che ci regalava altre emozioni intense, non certo di tipo voyeuristico, ma solo pure iniezioni di "libertà" e di immersione nella natura. La morfologia "da canyon" di Cava Misericordia, cominciava ad acquistare nuova luce, che rifletteva al meglio nelle bianchissime rocce e negli altrettanto bianchissimi dedali di muretti a secco. E qualcuno a questo punto non ha potuto resistere allo spirito del trail e si incominciava a correre, anche se l'ultimo chilometro era in leggera (e a tratti anche aspra) salita, prima del sospirato ritorno al Romitorio.
In un modo o nell'altro lo "spirito trail" ha trionfato anche stavolta. Passata la mezzanotte, la "Grande Signora in Rosso" continuava il suo affascinante spettacolo, liberando nel cielo luce nuova, che ci consentiva di vivere al meglio il nostro "terzo tempo", tra pizzette, pasta agli asparagi (rigidamente autoctoni, e raccolti poco tempo prima), frutta, vino e qualche bicchierino di birra, con - dulcis in fundo - le "mie crostate" allo yoghurt e al cioccolato, che dovevano appunto chiudere questo bellissimo trail sotto la Luna Piena.
Ritornando verso l'uscita del Parco, a recuperare i nostri "cavalli a quattro ruote" (che cozzavano con le emozioni vissute tempo prima), si aveva ancora il tempo per notare le bianche rocce della Cava, sempre più lucenti, sotto la linfa di questo "illuminismo" lunare, che, magari, sarà poco culturale, ma di certo si farà ricordare ancora a lungo, possibilmente pensando al prossimo "illuminismo lunare" della nottata del 16 luglio, quando andrà in scena la 6^ Sicilia in 100 Km, (valevole come Memorial Angelo Di Bella), nel percorso dell'Ultramaratona la Contea di Modica.
Ed anche in questo caso, la "Grande Signora vestita di Giallo", di sicuro si farà notare, e di emozioni agli ultramaratoneti ne regalerà tantissime, anche perché si sposa alla grande, col paesaggio sottostante.
E potete ben scommetterci!
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