Riceviamo e volentieri pubblichiamo i ringraziamenti di Enzo Caporaso, patron della Torino-Roma No Stop 2011 e guida dell'ASD Il Giro d'Italia Run rivolti a tutti quelli che hanno contribuito fattivamente con il loro entusiasmo, con il loro contributo, con la loro partecipazione al successo della manifestazione podistica estrema che, unica nel suo genere, si pone adesso come pietra miliare sfidante nel panorama delle ultra italiane su strada in linea.
Le parole di Enzo Caporaso rappresentano un "ultimo" atto sentito - e non formale - prima di un congedo temporaneo dalla straordinaria manifestazione e propedeutico per iniziare a sognare d'una nuova edizione nel 2012.
Cari Amici, è trascorsa una settimana dalla conclusione della Torino-Roma No Stop: è stata un’avventura meravigliosa che, nonostante le insidie della “prima volta”, penso possa essere archiviata come un successo.
Gran parte del merito di questo successo sul quale pochi avrebbero scommesso fin dal giorno della presentazione, va indubbiamente ascritto agli uomini e alle donne de Il Giro d’Italia Run e dell’Atletica Ruffini che hanno saputo durante i sette giorni di gara, trovare sempre la soluzione ideale ai mille imprevisti che quotidianamente insidiavano l’evento, non solo alla sua edizione di esordio ma addirittura senza precedenti in Italia e forse nel mondo.
Ecco perché sento il desiderio di ringraziare quanti hanno reso possibile realizzare questo sogno chiamato Torino-Roma No Stop.
Grazie a: Adamo Nicola, Aiudi Luca, Aiudi Paolo, Catalano Vincenzo, Frendino Pietro, Frigura Vasile, Giuliano Giovanni, Grillo Fortunato, Maranzina Aldo, Pari Paola, Parigi Fausto, Pirrung Roy, Rovera Paolo, Satta Marinella, Tallarita Antonio, Vella Victor, sono loro i “Padri” di questa corsa, senza il loro coraggio, la loro forza di resistere fino in fondo ma anche con la forza di ritirarsi con saggezza, una scelta di certo non facile, consapevoli di essere comunque protagonisti di un evento straordinario che certamente potrà rivederli protagonisti in possibili nuove edizioni. Senza di loro questa corsa non avrebbe mai preso il via, per questo è a loro che va il mio grazie più grande, tutta la mia ammirazione per il coraggio dimostrato.
Grazie agli uomini e alle donne de Il Giro d’Italia Run e dell’Atletica Ruffini: Balascio Gerardo, Bassoli Domenico, Borra Cristina, Comba Giannina, Dascoli Vito, Del Col Giorgio, Demaria Tiziana, Faletto Paola, Fuggetta Emilio, Montone Miriam che per una settimana hanno formato una grande famiglia, diventando la famiglia di tutti i concorrenti per i quali si sono prodigati indifferentemente senza riserve e poi ancora, Paolo, Lino, Demetrio e tanti altri che anche solo per brevi tratti hanno dato il loro contributo di fatica affinché tutto potesse svolgersi nel migliore dei modi.
Grazie alla UISP e al suo Presidente Antonio Gasparro, che coerenti come mai con il claim dell’ ente: “Sport per tutti”, hanno abbracciato senza riserve questa manifestazione che ricordiamo celebrava i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Grazie alla IUTA al suo Presidente Gregorio Zucchinali, al Segretario Stefano Scevaroli ed ad il Direttivo tutto, che con il patrocinio dato a questa gara hanno dimostrato come sia ancora possibile in un mondo (quello dello sport) sempre più esasperato ed inquinato da interessi economici, poter coltivare, inseguire e realizzare sogni, semplicemente per sport.
Grazie ad Esperienza Italia 150 che ha onorato la manifestazione, inserendola nel calendario ufficiale dei festeggiamenti per il 150° e targando l’evento come “impresa”.
Grazie al Comune di Torino che ha contribuito ad alleviare gli enormi costi affrontati per organizzare l’evento.
Grazie alla Regione Piemonte, che fin dalla presentazione ci ha sostenuto con il proprio consenso.
Grazie alle 12 Province attraversate: Torino, Asti, Alessandria, Genova, La Spezia, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Viterbo, Roma che hanno reso possibile il regolare svolgimento della manifestazione.
Grazie ai 13 Comuni che hanno ospitato i check point: Masio, Gavi, Montoggio, Sestri Levante, Borghetto di Vara, Marina di Carrara, Livorno, Rosignano Solvay, Venturina, Grosseto, Manciano, Tuscania, Trevignano Romano.
Grazie alle tantissime persone che lungo tutto il percorso hanno sostenuto lo sforzo degli atleti in gara, correndo qualche chilometro in loro compagnia, offendo loro da bere o un frutto, con una pacca sulle spalle o con un caloroso applauso. L’affetto della gente che in alcuni punti era veramente “tanta”, come ad esempio sui litorali è stato con buone probabilità il miglior carburante per le fatiche degli intrepidi podisti.
Grazie ai gruppi dei Bancari Romani, dei Marathon Truppen e agli amici dell’Associazione Podistica Trevignanese che negli ultimi giorni di gara hanno atteso a turno i concorrenti per scortarli trionfali al traguardo di Piazza del Popolo.
Grazie alla RAI, a LA 7 a Sky, che hanno seguito con interesse l’evento, così come le innumerevoli testate giornalistiche nazionali e locali che non hanno voluto farci mancare il proprio supporto.
E grazie quindi a Timothy Ormezzano, nostro addetto stampa che, ancora una volta, ha dovuto fare gli straordinari per tenere tutto sotto controllo ed a Guido Cappio per la sua amicizia.
Grazie a Trevisan Dolciaria, Whirlpool e Intesa San Paolo, Carrefour UNO Mobile, Istituto di Medicina dello Sport di Torino che ancora una volta hanno voluto contribuire al successo di un grande evento podistico.
Grazie alle autorità che ci hanno onorato della loro amicizia componendo il prestigioso Comitato d’Onore: Presidente Berruti Livio, Franca Fiacconi, Prof. Carlo Gribaudo, Linus, Marchei Marco, Menarini Daniele, Nasi Tiziana, Ormezzano Gianpaolo, Ottoz Eddy, Scevaroli Stefano, Zomegnan Angelo, Zucchinali Gregorio.
Ed infine grazie al maestro Ugo Nespolo che ha realizzato i pettorali della manifestazione e soprattutto la medaglia con la quale da giovedì 9 giugno 2011, otto eroi potranno impreziosire la propria bacheca di successi.
È possibile come spesso accade facendo dei ringraziamenti che si dimentichi qualcuno per questo motivo, il mio ultimo grazie, va proprio a loro, a tutti quelli che pur non trovandosi in questo elenco, hanno contribuito a che la festa fosse gioiosa.
Grazie amici, vi auguro buone vacanze, riposiamoci per ritrovarci con rinnovate energie al nostro prossimo appuntamento del 15/16 ottobre: 100 km delle Alpi da Torino a Saint Vincent.
Buone corse.
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ROMA. E’ nata una corsa. La più lunga che si sia mai disputata in Italia, una delle più estreme del mondo. La Torino-Roma No Stop, l'ultramaratona di 712 km dalla Mole al Colosseo, pur con tutte le difficoltà che contraddistinguono una prima edizione, è stata un grande successo. Merito di chi ha ideato e organizzato l’evento, l’Asd Il Giro d’Italia Run presieduta da Enzo Caporaso. Merito degli audaci podisti che, partecipando a questa lucida follia, hanno scritto un’incredibile pagina di storia sportiva nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
una vera lotta contro il calendario e il cronometro, quella del trio composto dai fratelli Luca e Paolo Aiudi e dalla 30enne Paola Pari, la più giovane concorrente in gara, scortati e idealmente trascinati fino al traguardo dagli amici giunti appositamente per loro da Fano.
ROMA. “E’ stata dura. Sono andata bene per tutta la settimana, ma oggi ho davvero faticato. Ora vorrei riposare un po’”. Queste le prime parole di Marinella Satta, prima donna sul traguardo della Torino-Roma No Stop, ultramaratona internazionale di 712 km. Torinese, classe 1957, il suo curriculum sportivo conta ora 149 gare tra maratone e ultramaratone. “Questa, però, è stata la prova più impegnativa di sempre. Dopo centinaia di chilometri la stanchezza si fa sentire eccome. Non ho male alle gambe, ma mi bruciano i piedi: non avevo mai corso una prova così lunga”.
ROMA. Antonio Tallarita ce l'ha fatta e ha vinto la Torino-Roma No Stop, l’ultramaratona più lunga che si sia mai corsa in Italia e che rinverdisce i fasti dei primordi dell'ultramaratona negli ultimi decenni del XIX secolo.
(Bollettino del 5° giorno di gara, da GROSSETO). Battute finali della Torino-Roma No Stop, l'ultramaratona internazionale di 712 km, giunta al suo quinto giorno. Il leader della corsa, Antonio Tallarita, alle ore 18:35 ha lasciato il check-point di Grosseto alla volta del campo-base successivo di Manciano (GR), a 140 km dal traguardo al Vittoriano, nel cuore di Roma, dove presumibilmente arriverà nella notte tra martedì e mercoledì. Dopo un lungo tratto di pianura, Tallarita dovrà affrontare le colline al confine tra la Toscana e il Lazio, con ascese fino ai 440 m slm.
(Bollettino del 4° giorno di gara, rilasciato il 5 giugno) - Mancano “soltanto” 300 km ad Antonio Tallarita per conquistare la Torino-Roma No Stop, ultramaratona internazionale di 712 km dalle Alpi al Colosseo.
Aggiornamento da Marina di Carrara. Antonio Tallarita è sempre al comando della Torino-Roma No Stop, l'ultramaratona di 712 km in unica tappa.
Nel tardo pomeriggio le condizioni meteo sono sensibilmente peggiorate, obbligando gli audaci ultramaratoneti a percorrere lunghi tratti sotto l’acqua. Dietro al leader Tallarita hanno risalito la classifica lo statunitense Roy Pirrung e il maltese Victor Vella, che precedono di pochissimi chilometri Aldo Maranzina, attualmente al quarto posto. Quinta piazza per Enzo Caporaso, sesta la prima donna, la torinese Marinella Satta, seguita da un gruppetto composto dai fratelli Luca e Paolo Aiudi e Paola Pari, la più giovane podista in gara, tormentata dalle vesciche ai piedi. Chiudono la classifica, con circa un centinaio di chilometri di ritardo sulla testa della corsa, Catalano, Grillo, Giuliano e Adamo.

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L'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho
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