Titon, due fratellini in corsa per i Mondiali. Oltre a Letizia, già sicura del posto, ma alle prese con un infortunio, anche Dylan è in lizza per una maglia azzurra ai campionati iridati dedicati agli specialisti della montagna
Lei è la campionessa italiana di specialità, lui ha vinto l’ultima tappa a Zelbio
Due fratelli per un Mondiale. Con la tappa di Zelbio di domenica scorsa, Letizia e Dylan Titon hanno chiuso la stagione «italiana» della corsa in montagna e ora sono tutti e due in attesa di una chiamata internazionale: la convocazione per i Mondiali della specialità che si svolgeranno l’11 settembre a Tirana, in Albania. E se per Letizia, che nel 2011 ha conquistato il quarto titolo italiano in altura nella sua carriera, la maglia azzurra non è mai stata in discussione, Dylan si è rilanciato prepotentemente con la vittoria ottenuta proprio a Zelbio.
«Dylan ha vinto la sua gara con autorità, infliggendo alla concorrenza un distacco notevole – spiega Gianpietro Titon, papà e allenatore dei due ragazzi, entrambi tra gli atleti di punta di Assindustria Sport Padova ed entrambi nella categoria juniores – Un risultato, questo, che gli ha permesso di guadagnarsi il diritto di partecipare ai Mondiali, anche se manca ancora l’ufficialità: a causa di improrogabili impegni scolastici non potrà essere presente al ritiro azzurro in programma da oggi (mercoledì 24 agosto, ndr) al Pian del Frais, in Piemonte, e speriamo che questa assenza non comprometta la convocazione».
Per Letizia che, a Zelbio, si è presentata al via già sicura della conquista del titolo italiano essendosi imposta nelle due precedenti tappe, c’è invece davanti l’ennesima corsa. Ma stavolta è una corsa contro il tempo, per recuperare dall’infortunio che ha patito proprio in quest’ultima uscita. «Purtroppo – continua papà Gianpietro – si è dovuta ritirare dopo un quarto di gara, nonostante fosse ampiamente al comando, per il riacutizzarsi di un dolore all’inserzione del tendine d’Achille. Letizia è comunque partita per il raduno premondiale, dove lo staff medico della nazionale proverà a recuperarla».
In questo 2011, Letizia ha già messo in bacheca anche i titoli italiani della corsa campestre e dei 5.000 metri juniores su pista, vestendo i colori azzurri ai campionati mondiali di cross di Punta Umbrìa, in Spagna, e ai campionati europei di corsa in montagna di Bursa, in Turchia, e ora non può che sperare di riprendersi in tempo per difendere ancora una volta i colori della nazionale. Intanto va segnalato che una sintesi della manifestazione tricolore di Zelbio sarà trasmessa giovedì 25 agosto alle 17.30 su RaiSport 1 e alle 18.30 su RaiSport 2.
Nella foto (di Antonio Capasso) Dylan e Letizia Titon sul traguardo di Zelbio
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Il destino unisce la 100 Torri Pavia ed i Campionati mondiali di atletica che iniziano sabato. Data di nascita 1991, i mondiali di atletica si stavano svolgendo a Tokyo ed a Pavia nasceva il progetto dell’Atletica 100 Torri. 2011: il traguardo è ormai raggiunto, i mondiali saranno ancora in terra asiatica e a Pavia ci si rende conto che in questi vent’anni i tanti sacrifici sono stati ripagati con tante vittorie. “Da ormai un decennio siamo ai vertici italiani dell’atletica leggera – dichiara il Presidente Corona – Dal 2003 siamo in finale Oro, due secondi posti ai Campionati italiani assoluti nel 2008 e nel 2009 ed un 3° posto nel 2010. Crediamo ed investiremo sempre di più nei giovaniche ci hanno già dato soddisfazioni importanti: nel 2006 primi in Italia con gli Allievi, l’anno successivo vincemmo lo scudetto Juniores. Vent’anni pieni di titoli italiani vinti ad esempio da Dacastello o Fiona May ed i recentissimi di Mottadelli nelle prove multiple e Silvano Chesani nell’alto senza dimenticare l’oro agli italiani juniores nei 5000 di Yassine Rachik”.
Chiamata mondiale per Pertile e Gordano Bruno: i due campioni di Assindustria Sport sono carichi in vista della rassegna iridata di Daegu, in Corea del Sud . Ruggero: «Mi piacerebbe arrivare fra i primi otto ma so che ci saranno condizioni difficili». Anna: «Pronta a dare il massimo, senza pormi obiettivi»
«Per quanto mi riguarda non mi pongo obiettivi – ha raccontato Giordano Bruno prima di partire – se non quello di fare del mio meglio. A Berlino, ai Mondiali di due anni fa, rimasi fuori dalla finale per un soffio ma non mi presento qui con particolari smanie di rivincita, anzi, di quella esperienza conservo un ricordo bellissimo. Di fatto rimarrò in Corea un paio di settimane e queste saranno le mie vacanze dal lavoro».
A
Lukas ha concluso registrando la media di 12,6 km/h, andatura al chilometro di 4’46”.
Letizia Titon, tris tricolore.Letizia domina la prova di San Vito di Cadore e conquista il terzo titolo italiano della sua stagione vincendo i campionati di corsa in montagna. Pertile, primo italiano a Orroli, il 26 luglio corre il prestigioso Giro di Castelbuono
Assindustria: ecco i big. Santiusti seconda per due centesimi al meeting internazionale di Barcellona: martedì sarà premiata dal Comune di Padova con Di Vincenzo, Giordano Bruno e Titon. Pertile si mette alla prova a Orroli, Letizia cerca il terzo titolo stagionale a San Vito di Cadore, ai Tricolori di corsa in montagna
Assindustria riparte di slancio. Sibilla Di Vincenzo, prima nella tappa del Grand Prix di marcia di Macerata, Anna Giordano Bruno terza nel meeting di Lignano, Marcenco tre medaglie ai Mondiali Master di Sacramento e, infine, Soldani al primato personale agli Europei under 23.
A Vicenza, nella seconda fase dei Societari, Anna Giordano Bruno guida la squadra padovana salendo a 4.50 nell’asta e strappando il pass per i Mondiali. Assindustria: un'altra doppia finale oro. Gli atleti gialloblù salgono venti volte sul podio. A Madrid Yusneysi Santiusti continua a dominare negli 800 preparandosi a un grande Meeting di Padova, mentre Letizia Titon è undicesima agli Europei di corsa in montagna
L'Associazione "Le Piume Nere" è stata fondata da Giovanni Interbartolo, conosciuto anche da molti come "Gianni il Bersagliere", che - con la sua presenza instancabile in molte gare italiane di ultramaratona - porta avanti la causa degli ultramaratoneti "camminatori" che, a tutti gli effetti, rappresentano l'altra faccia delle medaglia dell'ultramaratona tecnica e praticata con la volontà della prestazione di qualità, con un'attenzione spinta alla qualità del risultato e alla misurazione cronometrica: gli ultrarunner "lenti" e i camminatori sono tutt'altro che un peso, ma delle ultramaratone rappresentano un serbatoio di ricchezza e di variegatura d'intenti e di motivazioni, ponendosi nei confronti della pratica "tecnica" dell'ultramaratona come complemento necessario ed indispensabile.
After finally renting the van, booking the hotels, and paying the registration fees, 11 Le Piume Nere members made their way to Tuscany for yet another Ultra marathon. It was only about a month before this event that some had finished their first 100K in Tuscany, doing the "
After laying out the attire and bib numbers for the next morning, we all shut our eyes and before we all knew it, it was 6am the next morning. Time for a quick breakfast and time get to the start line. We all loaded into the van and made our way to the start line just in time.
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