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26 agosto 2011 5 26 /08 /agosto /2011 07:50

DylanLetiziaTiton-Zelbio.jpgTiton, due fratellini in corsa per i Mondiali. Oltre a Letizia, già sicura del posto, ma alle prese con un infortunio, anche Dylan è in lizza per una maglia azzurra ai campionati iridati dedicati agli specialisti della montagna 

  Lei è la campionessa italiana di specialità, lui ha vinto l’ultima tappa a Zelbio

Due fratelli per un Mondiale. Con la tappa di Zelbio di domenica scorsa, Letizia e Dylan Titon hanno chiuso la stagione «italiana» della corsa in montagna e ora sono tutti e due in attesa di una chiamata internazionale: la convocazione per i Mondiali della specialità che si svolgeranno l’11 settembre a Tirana, in Albania. E se per Letizia, che nel 2011 ha conquistato il quarto titolo italiano in altura nella sua carriera, la maglia azzurra non è mai stata in discussione, Dylan si è rilanciato prepotentemente con la vittoria ottenuta proprio a Zelbio.

«Dylan ha vinto la sua gara con autorità, infliggendo alla concorrenza un distacco notevole – spiega Gianpietro Titon, papà e allenatore dei due ragazzi, entrambi tra gli atleti di punta di Assindustria Sport Padova ed entrambi nella categoria juniores – Un risultato, questo, che gli ha permesso di guadagnarsi il diritto di partecipare ai Mondiali, anche se manca ancora l’ufficialità: a causa di improrogabili impegni scolastici non potrà essere presente al ritiro azzurro in programma da oggi (mercoledì 24 agosto, ndr) al Pian del Frais, in Piemonte, e speriamo che questa assenza non comprometta la convocazione».

Per Letizia che, a Zelbio, si è presentata al via già sicura della conquista del titolo italiano essendosi imposta nelle due precedenti tappe, c’è invece davanti l’ennesima corsa. Ma stavolta è una corsa contro il tempo, per recuperare dall’infortunio che ha patito proprio in quest’ultima uscita. «Purtroppo – continua papà Gianpietro – si è dovuta ritirare dopo un quarto di gara, nonostante fosse ampiamente al comando, per il riacutizzarsi di un dolore all’inserzione del tendine d’Achille. Letizia è comunque partita per il raduno premondiale, dove lo staff medico della nazionale proverà a recuperarla».

In questo 2011, Letizia ha già messo in bacheca anche i titoli italiani della corsa campestre e dei 5.000 metri juniores su pista, vestendo i colori azzurri ai campionati mondiali di cross di Punta Umbrìa, in Spagna, e ai campionati europei di corsa in montagna di Bursa, in Turchia, e ora non può che sperare di riprendersi in tempo per difendere ancora una volta i colori della nazionale. Intanto va segnalato che una sintesi della manifestazione tricolore di Zelbio sarà trasmessa giovedì 25 agosto alle 17.30 su RaiSport 1 e alle 18.30 su RaiSport 2.

 

Nella foto (di Antonio Capasso) Dylan e Letizia Titon sul traguardo di Zelbio

 

Visita www.assindustriasport.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 20:56

 Fiona MayIl destino unisce la 100 Torri Pavia ed i Campionati mondiali di atletica che iniziano sabato. Data di nascita 1991, i mondiali di atletica si stavano svolgendo a Tokyo ed a Pavia nasceva il progetto dell’Atletica 100 Torri. 2011: il traguardo è ormai raggiunto, i mondiali saranno ancora in terra asiatica e a Pavia ci si rende conto che in questi vent’anni i tanti sacrifici sono stati ripagati con tante vittorie. Da ormai un decennio siamo ai vertici italiani dell’atletica leggera dichiara il Presidente Corona – Dal 2003 siamo in finale Oro, due secondi posti ai Campionati italiani assoluti nel 2008 e nel 2009 ed un 3° posto nel 2010. Crediamo ed investiremo sempre di più nei giovaniche ci hanno già dato soddisfazioni importanti: nel 2006 primi in Italia con gli  Allievi, l’anno successivo vincemmo lo scudetto Juniores. Vent’anni pieni di titoli italiani vinti ad esempio da Dacastello o Fiona May ed i recentissimi di Mottadelli nelle prove multiple e Silvano Chesani nell’alto senza dimenticare l’oro agli italiani juniores nei 5000 di Yassine Rachik.

Pavia e Mondiali è un binomio che funziona perché il grande giorno è arrivato e tra pochi giorni a Daegu in Corea scenderà in campo proprio il campione italiano di salto in alto Silvano Chesani.

Campionati Mondiali per il presidente Franco Corona ed il suo staff significa anche andare indietro di qualche anno con i ricordi, precisamente quando Fiona May, oggi attrice di successo e per diversi anni portacolori della 100 Torri, vinse alla grande l’oro mondiale nel salto in lungo nel 1995 e nel 2001. Ancora mondiale è stato Genny Di Napoli, bandiera della squadra pavese ed oggi ancora detentore del record sociale dei 5000 metri con 13’32”54. Nella sua carriera in azzurro Di Napoli è stato capace di vincere il campionato mondiale indoor nei 3000 metri nel 1993 a Toronto e nel 1995 a Barcellona. 

 

(Nella foto Fiona May)

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 07:59

Pertile-Milano-.jpgChiamata mondiale per Pertile e Gordano Bruno: i  due campioni di Assindustria Sport sono carichi in vista della rassegna iridata di Daegu, in Corea del Sud . Ruggero: «Mi piacerebbe arrivare fra i primi otto ma so che ci saranno condizioni difficili». Anna: «Pronta a dare il massimo, senza pormi obiettivi»

Pronti a dare il massimo. Per Ruggero Pertile e Anna Giordano Bruno si avvicina il momento più importante della stagione, con i Campionati mondiali di Daegu, in Corea del Sud, in programma dal 27 agosto al 4 settembre. La primatista italiana del salto con l’asta è già partita venerdì, da Roma, anche perché la sua gara è una delle prime in cartellone, con le qualificazioni previste per le 9 e mezza di mattina di domenica 28. «Rero», invece, prenderà il volo lunedì, per correre la maratona domenica 4 settembre, nell’ultimo giorno della competizione. I due campioni sono pronti a difendere i colori azzurri della nazionale e quelli gialloblù di Assindustria Sport Padova, unica società non militare italiana a schierare due atleti nella rassegna iridata.

GiordanoB.jpg«Per quanto mi riguarda non mi pongo obiettivi – ha raccontato Giordano Bruno prima di partire – se non quello di fare del mio meglio. A Berlino, ai Mondiali di due anni fa, rimasi fuori dalla finale per un soffio ma non mi presento qui con particolari smanie di rivincita, anzi, di quella esperienza conservo un ricordo bellissimo. Di fatto rimarrò in Corea un paio di settimane e queste saranno le mie vacanze dal lavoro».

Qualche giorno più tardi la raggiungerà anche Pertile. «Inizialmente la mia partenza era prevista per il 26 agosto ma ho chiesto alla federazione di poter anticipare il viaggio in modo da avere più tempo per abituarmi al fuso orario e poter studiare meglio il percorso – sottolinea il miglior maratoneta italiano in attività – Mi attendo una gara difficile: le previsioni dicono che potremmo trovare 28° di temperatura e anche l’80% di umidità, ma siccome siamo alle 9 di mattina c’è pure il rischio di incappare in una giornata da 34 o 35°. E’ chiaro che in simili condizioni occorrerà saper risparmiare le energie, almeno nella prima parte di gara, per poi dare tutto nella seconda metà. Stavolta non verranno con me né mia moglie Chiara né mia figlia Alice, perché è una trasferta davvero troppo lunga: Alice compie due anni il 30 agosto, proprio mentre sarò a Daegu, e mi piacerebbe poterle regalare un bel risultato, magari un piazzamento fra i primi otto al mondo. Io ci proverò».

 

Nelle immagini Ruggero Pertile alla maratona di Milano 2011, chiusa al secondo posto, e Anna Giordano Bruno in azione (foto di Antonio Muzzolon)

 

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10 agosto 2011 3 10 /08 /agosto /2011 08:12

Pistoia-Abetone 9101Settanta al traguardo: è il bilancio più che positivo della Ascd«Silvano Fedi» e dei suoi atleti alla recente Pistoia-Abetone. In 25 hanno raggiunto Abetone, 21 San Marcello e 24 Le Piastre. Eccoli uno per uno:

Massimo Farnararo è stato il primo biancorosso a tagliare il traguardo a Le Piastre, dove si è piazzato terzo assoluto con un tempo di tutto rispetto (1h2'07''), ad una manciata di secondi dal secondo classificato, il livornese Merlino. Secondo di società si è piazzato Simone Gelli, quindicesimo degli uomini e dodicesimo di categoria.

Pochi secondi dopo è arrivato Daniele Gori, a seguire è stata la volta di Gianfranco De Santis e Roberto Mei (terzo nella categoria Veterani), Davide Meozzi e Mauro Giannini (quarto nei Veterani Argento), dei veterani Claudio Giannini e Ivaldo Caporali, Domenico Coco, Michele Castronuovo, Enrico Masetti.

 Prime tra le donne, Grit Uta Peuker (decima assoluta) e Morena Gavazzi  (undicesima assoluta) e Federica Raimondi (dodicesima assoluta). A seguire tutti gli altri: Marco Tesi, Alessandro Baldi, Franco Pieratti, Alina Covasneanu, Alice Ginanni, Fabio Rateni, Silvia Lepri, Sigfrido Gherardini, Arnolfo Maestripieri.

A San Marcello il più veloce è stato Angelo Bartoletti, che ha chiuso in 2h20'12''. A poca distanza si è piazzato Nicola Vivarelli, un minuto dopo ha tagliato il traguardo anche Riccardo Cecconi (terzo di categoria). A seguire sono arrivati Alberto Imbarrato, Franco Dami (primo Veterani Argento), Riccardo Spinelli e Mauro Paccagnini.

Prima donna sui 30 chilometri è stata Elena Sciabolacci (quarta assoluta), dietro di lei sono sfilati Elisa Dami (seconda di società e sesta assoluta), Pierluigi Greggi, Lilla Fasciana (seconda di società e nona assoluta), Marcello Bugiani, Fabio Bagnatori, Cristina Mannello, Monica Di Natale, Antonio Gualtieri, Enrico Cecchi, Piergiorgio Ricci, Luigi Nobili, Giorgio Lombardi, Marco Fondatori, Francesca Tosi e Giada Arrigoni.

Pierluigi Gallo è stato il primo atleta della Silvano Fedi a coprire i 50 chilometri della ultramaratona con un tempo di poco più di cinque ore. Dietro di lui Alberto Nottoli, Marco Langianni, Marco Mangia, Iago Berti, Vincenzo Panariello, Salvatore Sanalitro e Sergio Di Sessa.

A 5 ore e 29 troviamo la prima donna classificata, Tiziana Dami (terza di categoria MF35), che ha preceduto i colleghi maschi Simone Moncini, Giacomo Rossi e Mirco Cardelli. Seconda tra le donne Francesca Andreotti (4a di categoria), a seguire si sono piazzati Samuel Gargini, Federico Capecchi, Orlando Degli Angeli, Maurizio Cardelli, Immacolata Izzo (seconda nella categoria MF55), Renzo Agostini, Giordano Chiappelli, Massimo Breschi, Claudio Innocenti, Massimo Tuci,

Marco Seghi e Gianfranco Toschi (non competitivo).

 

 

Ascd Silvano Fedi

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8 agosto 2011 1 08 /08 /agosto /2011 17:58
DI_TOMADiego-MARCHIFederico_CERVINO00042011.jpg
Fine settimana con grandi risultati degli atleti Sanremo Runners impegnati su ben tre diversi fronti
  • BASSA SASSONIA: Lukas BOEWER secondo (di categoria) nella foresta Weserbergland
  • CAMPIONATO LIGURE TRAIL: Fabrizio CAVALERA in classifica
  • GHIACCIAI DEL CERVINO: Diego DI TOMA con un brillante 12°  posto (6° italiano) e  Federico MARCHI 56°

Ma veniamo ai dettagli. Con Lukas BOEWER, Fabrizio CAVALERA, Diego DI TOMA e Federico MARCHI la Sanremo Runners impegnata in Germania, Savignone (Genova) e Cervinia (Aosta).

BOEWER Lukas yFrancoRanciaffiA Bad Pyrmont (Germania), centro termale di 21.200 abitanti della Bassa Sassonia, l’atleta tedesco di Perinaldo, che difende i colori della Sanremo Runners, Lukas BOEWER conquista un ottimo risultato nella XIV International Bad Pyrmont Marathon, corsa di 42,195 km con 690 metri di dislivello attraverso il parco e la foresta Weserbergland.

Tra i 185 uomini al traguardo - 213 classificati di 10 nazioni (Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Messico, Olanda e Norvegia) – Lukas BOEWER ha chiuso la maratona in 3h21:26, risultando secondo di categoria. Un percorso omologato sulla distanza della maratona ma inconsueto con un’ondulazione impegnativa, che ha visto l’apice al km 27; partenza sabato alle 13:00.

Il podio assoluto: 1. Elias Sansar 1980 2h35:12, 2. Pascal Hille 1983 2h52:38, 3. Jorn Hesse 1974 2h53:54. Così i migliori della categoria maschile 50-54 anni:

1.Jorg Zimmermann (Zimbo Running; 1961) 3h20:36,

2.Lukas BOEWER (Sanremo Runners; 1960) 3h21:26,

3.Uwe Broker (Bad Salzunflen; 1960) 3h21:48,

4.Harald Kuhlmann (Phoenic Contract; 1961) 3h22:33,

5.Jurgen Winkler (Dellinser SC; 1959) 3h25:26,

6.Andreas Soff (100 Marathon Club; 1960) 3h40:34, ecc.

Ha detto Lukas BOWER: “In un breve periodo di vacanza ho trovato il tempo di partecipare a questa maratona: un ottimo allenamento”.

CavaleraFabrizio byBrunoParodiLukas ha concluso registrando la media di 12,6 km/h, andatura al chilometro di 4’46”.

Savignone (Genova). Il Trail dei Fieschi, corsa di 19 km con 1200 metri di dislivello positivo nel Parco Comunale di Savignone, ha messo in palio il titolo di Campionato Ligure Trail. Vi ha gareggiato anche un rappresentante della Sanremo Runners, Fabrizio “Fabri” Cavalera, che ha onorato la partecipazione classificandosi al 120° posto maschile (158 arrivati d’ambo i sessi in tempo massimo), impiegando 2h37:52.

La gara ha visto la partenza sabato alle 16:00. Cavalera ha chiuso la sua fatica alla media di 7,221 km/h, 8’18” al chilometro, che considerato l’impegno è da ritenere un risultato soddisfacente.

Infine, a Valtournenche (Aosta). Domenica alle 07:30 la partenza della seconda edizione del Cervino X-Trail, impegnativa corsa in montagna di 43,1 km e con 2950 metri di dislivello. Il percorso ha interessato l’antica Gran Balconata, stessi sentieri (in senso opposto) attraverso luoghi suggestivi, spettacolari e tecnici: dalla piazza Carrel di Valtournenche (1500m slm), al Rifugio Duca degli Abruzzi (quota massima di 2820 m al km 22), discesa a Cervinia, sentiero “107 GB” al villaggio Cheneil attraversando le Mande e le Cime Bianche, discesa molto tecnica – con intenso lavoro muscolare - a Creta e rientro a Valtournenche. Dislivello al 70% nella prima parte della gara; sul percorso alcuni rifornimenti, oltre alla disponibilità di… 15 fontane.

Al via 181 selezionati partecipanti di diverse nazioni, numerosi i reduci dal recente Campionato del Mondo di ultratrail disputato in Irlanda.

Tra i ritirati eccellenti anche l’azzurro Giuliano Cavallo.

Questi i migliori uomini classificati al Cervino X-Trail 2011:
1. Alexandre Daum (Francia) 4h27’,
2. Vincent Delabarre (Francia) 4h31’,

3. Franck Gorry (Francia) 4h31’,
4. Marco Zanchi 4h41’,
5. Armando Merletti 4h59’,
6. Pablo Barnes (Argentina) 5h01’,
7. Patrice Gibaud (Francia) 5h15’,
8. Jarno Venturini 5h19’,
9. Davide Cerutti 5h27’,

12. Diego DI TOMA (Sanremo Runners) 5h27’,

56. Federico MARCHI (Sanremo Runners) 6h48’, ecc.

Vittoria al transalpino Alexandre Daum (1979), in carriera già due volte sul podio e sette volte finalista in gare internazionali, oggi alla sua prima vittoria. Franck Gorry quest’anno già secondo in un’analoga competizione in Savoia. Marco Zanchi, primo italiano oggi al Cervino X-Trail è reduce – quattro settimane prima - dal 13esimo posto al Mondiale in Irlanda.

Quindi sesto italiano è risultato Diego DI TOMA: “Ho partecipato per svolgere un particolare allenamento - dove forza, resistenza, tenuta mentale, difficoltà tecniche e ambientali – sono state messe a dura prova, il tutto in vista del prossimo Campionato Italiano delle 24 ore in ottobre. Peccato che nell’ultima parte, in un tratto di discesa tecnica, ho subito un infortunio alla caviglia, che mi ha condizionato l’azione di corsa regolare fino al traguardo”.

Ha impiegato due ore in meno della Lavaredo Ultra Trail, che aveva chilometraggio e dislivello analogo, spiega Federico MARCHI: “Sono molto soddisfatto dell'esito di questa gara che segue la già positiva Lavaredo Ultra Trail corsa lo scorso mese. La difficoltà maggiore è stata il combattere con i postumi di uno strappo al polpaccio, che mi sono procurato nei giorni scorsi in allenamento a Chamonix, che mi ha condizionato la spinta nelle fasi di corsa. La parte più emozionante è stata invece quando, durante la gara, ho deposto in un laghetto in prossimità del rifugio Duca degli Abruzzi una rosa che avevo preso al funerale del nostro compagno di squadra Giampiero ROSSO. E' stato un modo per ricordarlo in un luogo, il Cervino, dove lui aveva più volte espresso il sogno di salire".

Da sottolineare che le prime due ore di gara si sono svolte sotto un diluvio d’acqua E con fitta nebbia; sul percorso fango e pozze d'acqua, guadati diversi torrenti, due dei quali fino alla coscia. Un fascino terribilmente bello…
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26 luglio 2011 2 26 /07 /luglio /2011 10:35

LetiziaTiton a Varese FotoColomboFidalLetizia Titon, tris tricolore.Letizia domina la prova di San Vito di Cadore e conquista il terzo titolo italiano della sua stagione vincendo i campionati di corsa in montagna. Pertile, primo italiano a Orroli, il 26 luglio corre il prestigioso Giro di Castelbuono

Non c’è due senza tre. Dopo i titoli italiani juniores vinti nel cross e nei 5.000 metri su pista, Letizia Titon concede il tris, laureandosi campionessa italiana di categoria anche nella corsa in montagna. Domenica, la giovane stella di Assindustria Sport Padova ha conquistato la seconda tappa dei campionati di specialità, imponendosi sul traguardo di San Vito di Cadore e guadagnandosi la maglia tricolore con una giornata di anticipo. Avendo già vinto anche la prova inaugurale di Domodossola, è diventata matematicamente irraggiungibile in classifica, tant’è che a Zelbio, nell’ultima tappa della rassegna, in programma il 21 agosto, potrà fare tranquillamente passerella.

E’ il suo quarto titolo italiano in altura, dopo quelli ottenuti da allieva e al primo anno junior. L’ha centrato impostando una gara d’attacco, come sua abitudine, tanto da avere già guadagnato un buon margine sulla prima salita del percorso (di 4.410 metri, con 260 di dislivello) sulle bellunesi Marlene De Martin Pinter e Ilaria Dal Magro. La neo campionessa italiana, che ora punta dritta ai campionati mondiali della specialità in programma a metà settembre a Tirana, ha chiuso la sua prova con il tempo di 21’30”.

Nella stessa domenica si è però messo alla prova anche Ruggero Pertile, che sta cercando «un po’ di velocità» dopo l’ottimo lavoro svolto in altura a Sankt Moritz, in vista dei Mondiali di Daegu, nella maratona. Ha chiuso al settimo posto la XXV «Corrorroli», corsa su strada di 9.6 chilometri che si è svolta a Orroli, in Sardegna, primo italiano sul traguardo davanti a Denis Curzi, ottavo, e Danilo Goffi, decimo, con la gara vinta dal ruandese Sylvain Rukundo, davanti ad altri sei specialisti africani. La distanza non era certo quella ideale per «Rero», che però sta cercando proprio di «sgasare il motore» dopo una fase pesante di carico.

E già martedì sera sarà di nuovo in gara, nel Giro di Castelbuono, in Sicilia, la più antica corsa su strada d’Europa.

Pertile cercherà, dopo tanti anni di dominio straniero, di riportare un nome italiano nel prestigioso albo d’oro del Giro che ha visto in Salvatore Bettiol nel 1989 l’ultimo azzurro vincente. «E’ sempre bello correre a Castelbuono, dove c’è un’atmosfera unica, a cominciare dalla presentazione in piazza Margherita del giorno prima – afferma il campione gialloblù -. E’ un percorso duro e ti permette di confrontarti con i migliori atleti del mondo. Sarà un ottimo test per verificare la mia preparazione. Sto facendo oltre 230 chilometri la settimana in allenamento, sarò molto motivato, ho voglia di gareggiare e il Giro podistico ti consente di capire se puoi essere tra i più forti del mondo».

Ruggero Pertile troverà avversari di livello assoluto, con i vincitori delle tre maratone più importanti del mondo quali Gebremariam (New York City Marathon), Geoffrey Mutai (Boston Maraton) ed Emmanuel Mutai (London Marathon), tutti al via. Con l’atleta di Villanova di Camposampiero ci saranno gli italiani più forti: Giovanni Ruggiero, Stefano La Rosa, Ahmed El Mazoury, Denis Curzi, Stefano Scaini,  Yuri Floriani, con la significativa partecipazione di Francesco Caliandro, fratello di Cosimo «Mimmo» Caliandro, atleta delle Fiamme Gialle scomparso tragicamente lo scorso 10 giugno.

Si potrà tifare per Pertile anche in tivù, vista la diretta televisiva della gara martedì sera su Raisport 1 dalle ore 18.55 alle 19.55.

 

Nella foto (fonte organizzatori) Letizia Titon taglia per prima il traguardo di San Vito di Cadore

Visita www.assindustriasport.it  e www.maratonasantantonio.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 08:00

Meeting-2011-Santiusti_0378.jpgAssindustria: ecco i big. Santiusti seconda per due centesimi al meeting internazionale di Barcellona: martedì sarà premiata dal Comune di Padova con Di Vincenzo, Giordano Bruno e Titon. Pertile si mette alla prova a Orroli, Letizia cerca il terzo titolo stagionale a San Vito di Cadore, ai Tricolori di corsa in montagna

Solo due centesimi di secondo hanno separato Yusneysi Santiusti Caballero dalla quinta vittoria stagionale in un meeting internazionale, dopo i successi di Torino, Reims, Madrid e Padova. A Barcellona, venerdì sera, la portacolori di Assindustria Sport ha mostrato ancora una volta la sua ottima condizione atletica, in un 800 metri più tattico rispetto a quello corso domenica allo Stadio Euganeo (passaggio ai 400 in 59”56), presentandosi sul rettilineo d’arrivo al comando e venendo beffata in finale dall’americana Geena Gall (2’01”06 per la statunitense, 2’01”08 per Yusneysi). Alle spalle della campionessa gialloblù, la keniana Jepkoech e l’azzurra Elisa Cusma, quarta (2’01”70).

Prosegue, intanto, la serie di incontri di Padova con alcuni dei protagonisti dello Sport che hanno portato in alto il nome della città a livello nazionale e internazionale. E proprio Yusneysi Santiusti Caballero martedì 26 luglio sarà premiata dall’Amministrazione Comunale rappresentata dall’Assessore allo Sport Umberto Zampieri alle ore 11.45, nella sala Paladin di Palazzo Moroni. Assieme a lei altre tre atlete del club: le campionesse italiane Sibilla Di Vincenzo, Anna Giordano Bruno e Letizia Titon, con il presidente Federico de’ Stefani e la direttrice generale Silvana Santi a rappresentare la società. In passerella anche l’arciera Guendalina Sartori, il Beauty Star Plebiscito di pallanuoto femminile under 19, la squadra di ginnastica artistica femminile Corpo Libero Gymnastics Team e il nuotatore dell’Aspea Francesco Bettella.

Proprio l’appena citata Letizia Titon potrebbe presentarsi a Palazzo Moroni fresca di un nuovo titolo italiano, il terzo della sua stagione dopo quelli conquistati a livello juniores nella corsa campestre e nei 5.000 su pista. Domenica mattina, alle 9, sarà infatti in gara a San Vito di Cadore, nel Bellunese, per la seconda tappa dei campionati italiani individuali e di società di corsa in montagna. Reduce dalla partecipazione agli Europei di Bursa, in Turchia, Letizia cercherà una nuova affermazione nella rassegna tricolore, dopo aver vinto, da dominatrice, la prova d’apertura, disputata a Domodossola. Un successo le regalerebbe aritmeticamente il tricolore, senza attendere l’ultima tappa, in programma a Zelbio il 21 agosto.

Dopo tante donne, ecco un uomo. Nuovo test anche per Ruggero Pertile, anzi: nuovo doppio test. Domenica sera sarà in gara a Orroli, in Sardegna, nella XXV «Corrorroli», corsa su strada di 9.6 chilometri nella quale «Rero», reduce dalle tre settimane di intenso lavoro trascorse in altura nel raduno federale di Sankt Moritz, cercherà «un po’ di velocità», confrontandosi tra gli altri con Denis Curzi e Danilo Goffi, oltre che con una nutrita schiera di atleti africani. Martedì, poi, Pertile sarà di scena nella più antica corsa su strada organizzata in Europa, il Giro di Castelbuono, sui 10 chilometri, per un altro test di alto livello in avvicinamento ai Mondiali.

 

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Yusneysi Santiusti Caballero vince il Meeting Città di Padova 2011

 

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20 luglio 2011 3 20 /07 /luglio /2011 15:41

DiVincenzo-CdS-Borgo10_0578.jpgAssindustria riparte di slancio. Sibilla Di Vincenzo, prima nella tappa del Grand Prix di marcia di Macerata, Anna Giordano Bruno terza nel meeting di Lignano, Marcenco tre medaglie ai Mondiali Master di Sacramento e, infine, Soldani al primato personale agli Europei under 23. 

Nelle ultime settimane, in casa Assindustria Sport, ci si è concentrati soprattutto sul Meeting Città di Padova di atletica leggera, che, domenica scorsa, ha regalato una serata di sport e spettacolo a migliaia di appassionati. Un appuntamento che ha fatto da spartiacque nella stagione del club che ora, a tutti gli effetti, riparte proiettato alle finali Oro dei campionati di società in programma il 24 e il 25 settembre a Sulmona. Di fatto, però, gli atleti gialloblù non si sono mai fermati e anche in questi giorni hanno saputo portare a casa ottimi risultati.

E’ il caso di Sibilla Di Vincenzo, che già si era imposta nella prova d’apertura del Grand Prix di marcia dello scorso marzo ad Almè e che, a distanza di quattro mesi, continua a dettar legge tra le specialiste del tacco-punta vincendo anche la tappa di Macerata: 10 chilometri su strada che l’hanno vista tagliare il traguardo in 49’28”, controllando la gara in relativa scioltezza davanti ad Anna Clemente (50’15”) e Alessia Zapparoli (50’27”).

Martedì sera un’altra azzurra si è invece messa alla prova nel meeting Sport e solidarietà di Lignano Sabbiadoro. E’ Anna Giordano Bruno, terza dietro alle americane Becky Holliday e Mary Saxer (entrambe arrivate a quota 4.40) nel salto con l’asta femminile e alla ricerca di una conferma dopo aver strappato il pass per i Mondiali di Daegu una decina di giorni fa a Vicenza. Con la zarina Yelena Isinbayeva in serata no (tre nulli in apertura), Anna è salita a 4.30, chiudendo davanti a un’altra azzurra, Elena Scarpellini, in una giornata non troppo favorevole alle astiste.

C’è chi farà i Mondiali e chi ci ha già partecipato e con risultati eccezionali: Natali Marcenco torna da Sacramento, dove si sono svolti i campionati iridati dedicati al settore master, con tre medaglie. Le ha conquistate, come sempre, tutte nella marcia (categoria MF55) infilando al collo l’argento nei 20 chilometri su strada (2 ore 07’36”21) e un doppio bronzo nei 5.000 metri su pista (28’43”98) e nei 10 chilometri su strada (58’29”33). Risultati che sono l’ennesima dimostrazione della passione e dell’impegno di un’atleta che fa da esempio per tutti e che continua a essere una garanzia in quanto a prestazioni: è persino complicato tenere il conto di tutti i suoi allori, che contemplano 28 medaglie raccolte tra Mondiali e Europei. Peraltro, Natali continua a migliorare: a Lahti, due anni fa, nella precedente edizione dei campionati iridati, nei 10 chilometri fu quarta marciando 30” più piano rispetto a Sacramento.

E, a proposito di competizioni internazionali: l’azzurra Federica Soldani, in questo 2011 due volte sul podio ai Tricolori giovanili, torna dai campionati europei under 23 di Ostrava (Repubblica Ceca) con il decimo posto nei 1.500 metri ma, soprattutto, col nuovo primato personale nella specialità: 4’20”48. Per lei, che è ripartita quest’anno dopo alcuni mesi di stop, un altro risultato confortante.

 

Nella foto (di Antonio Muzzolon): Sibilla Di Vincenzo

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14 luglio 2011 4 14 /07 /luglio /2011 19:35

Giordano3(Colombo-Fidal)A Vicenza, nella seconda fase dei Societari, Anna Giordano Bruno guida la squadra padovana salendo a 4.50 nell’asta e strappando il pass per i Mondiali. Assindustria: un'altra doppia finale oro. Gli atleti gialloblù salgono venti volte sul podio. A Madrid Yusneysi Santiusti continua a dominare negli 800 preparandosi a un grande Meeting di Padova, mentre Letizia Titon è undicesima agli Europei di corsa in montagna

Nella settimana del Meeting Città di Padova Assindustria non si ferma, anzi, intensifica le proprie attività. E i risultati di valore sono una diretta conseguenza. A Vicenza, nella seconda fase regionale dei campionati di società, sono soprattutto due le notizie che si impongono. La prima: alla squadra maschile, che già era qualificata per le finali Oro, si aggiunge anche la formazione femminile, che ha chiuso al primo posto nella classifica generale ottenendo il punteggio necessario per qualificarsi alle gare che assegneranno gli scudetti dell’atletica (il 24 e il 25 settembre a Sulmona). La seconda: stella della spedizione è Anna Giordano Bruno, salita a quota 4.50 nel salto con l’asta femminile, misura che vale come minimo di partecipazione imposto dalla Fidal per i Mondiali di Daegu.

La primatista nazionale della specialità ha mostrato di essere più che mai sulla strada giusta, imponendosi al termine di una prova estenuante, durata quattro ore e mezza. I 4.50 metri del «pass» iridato sono arrivati al terzo tentativo, poi Anna ha provato a migliorare il record che già le appartiene, puntando, sia pure senza fortuna, quota 4.62: segno che assieme alla condizione crescono pure le ambizioni. In tutto, al campo «Perraro» del capoluogo berico, sono stati 20 i podi raccolti dalla squadra gialloblù. Da un punto di vista strettamente tecnico, notevoli anche i 46.36 metri raggiunti dalla promessa Maddalena Purgato nel lancio del giavellotto e i 51.02 di un altro atleta della stessa categoria, Daniel Compagno, nel disco.

 Prosegue, intanto, il momento magico di Yusneysi Santiusti Caballero, che in tre giorni ha partecipato a tre gare. A Vicenza, domenica, ha dato una mano alla 4x400, ma sabato sera si è invece imposta nel 30° Meeting internazionale di Madrid, in 1’59”79. E’ la sua terza affermazione internazionale dopo quelle di Torino e Reims, in questo caso ottenuta superando la statunitense Alice Schimdt (2’00”60) e l’azzurra Elisa Cusma (2’01”06). La portacolori di Assindustria Sport veniva dalla sfortunata serata vissuta venerdì al meeting Areva di Parigi, dove una caduta a metà gara le aveva impedito di esprimersi al meglio (ottava in 2’02”55): cercava il riscatto, l’ha ottenuto subito e ora si presenta con le migliori credenziali possibili al Meeting di Padova, in cartellone domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo.

Sempre in campo internazionale, si è messa in evidenza anche Letizia Titon, undicesima nella gara juniores degli Europei di corsa in montagna, svoltisi a Bursa, in Turchia. E’ stata la migliore delle tre under 20 presentate dall’Italia sui sentieri del monte Uludağ e ha contribuito al settimo posto della squadra giovanile azzurra. Il percorso di gara – 4.6 chilometri di sola salita, con traguardo a quota 1.600 – non ha favorito la portacolori gialloblù, che era stata quinta nella rassegna continentale del 2010. Letizia ci riproverà a metà settembre ai Mondiali di Tirana, questa volta su un percorso misto, ma prima si cimenterà nella seconda prova dei campionati italiani, il 24 luglio a San Vito di Cadore. In caso di successo, Letizia avrebbe la matematica certezza del terzo titolo tricolore del 2011, dopo quelli conquistati nel cross e nei 5.000 in pista.

Ecco tutti gli atleti di Assindustria saliti sul podio a Vicenza.

UOMINI.  400: 1. Mattia Picello 50”02. 110 hs (+1.5): 3. Jacopo Scotti Ferro 14”79. Asta: 2. Marco Chiarello 4.40. Disco: 2. Daniel Compagno 51.02. Marcia (10 km): 1. Igor Sapounov 49’52”98. 4x100: 2. Assindustria Pd 43”64. 800: 2. Mattia Picello 1’53”02. 5.000: 2. Alberto Ramirez Pena 15’08”79. 400 hs: 3. Andrea Zuin 55”60. Lungo: 1. Riccardo Marcato 7.22 (-0.1). Martello: 2. Michele Ongarato 62.28. SOCIETA’: 1. Assindustria Pd 22.381. 

DONNE. Alto: 3. Anna Rinaldi 1.60. 4x100: 2. Assindustria Pd 48”58. 200 (+0.1): 2. Natascia Marchetti 24”94. 800: 1. Judit Varga 2’08”76. 400 hs: 2. Anna Guerrera 1’01”35. Asta: 1. Anna Giordano Bruno 4.50, 3. Valeria Abate 3.20. Giavellotto: 1. Maddalena Purgato 46.36. 4x400: 1. Assindustria Pd 3’52”19. SOCIETA’: 1. Assindustria Pd 22.476. 

 

Nelle foto (Colombo-Fidal) Anna Giordano Bruno

 

Visita www.assindustriasport.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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14 luglio 2011 4 14 /07 /luglio /2011 10:32

Piume-nere-2011-Pistoia-Abetone.jpegL'Associazione "Le Piume Nere" è stata fondata da Giovanni Interbartolo, conosciuto anche da molti come "Gianni il Bersagliere", che - con la sua presenza instancabile in molte gare italiane di ultramaratona - porta avanti la causa degli ultramaratoneti "camminatori" che, a tutti gli effetti, rappresentano l'altra faccia delle medaglia dell'ultramaratona tecnica e praticata con la volontà della prestazione di qualità, con un'attenzione spinta alla qualità del risultato e alla misurazione cronometrica: gli ultrarunner "lenti" e i camminatori sono tutt'altro che un peso, ma delle ultramaratone rappresentano un serbatoio di ricchezza  e di variegatura d'intenti e di motivazioni, ponendosi nei confronti della pratica "tecnica" dell'ultramaratona come complemento necessario ed indispensabile.

Dopo aver calcato molti terreni di gara, Giovanni Interbartolo ha creato a Napoli l'Associazione "Le Piume Nere" (collegata in modo vitale con l'Associazione Nazionale dei Bersaglieri d'Italia) che ha sempre più numerosi aderenti con una tipologia "internazionale".

Adesso, Gianni Interbartolo si muove con il suo gruppo.

Ad esempio, ha partecipato alla 100 km del Passatore: e ora la più recente impresa compiuta è stata la partecipazione alla 36^ edizione della Pistoia-Abetone, in cui uno dei suoi associati ha percorso per la prima volta l'intera distanza da Pistoia all'Abetone.

Segue il racconto (in lingua inglese) scritto da una delle Associate alle Piume Nere, la statunitense Natonya Johnson Pacchiarotti.

Piume nere 2011 Pistoia-Abetone - 2After finally renting the van, booking the hotels, and paying the registration fees, 11 Le Piume Nere members made their way to Tuscany for yet another Ultra marathon. It was only about a month before this event that some had finished their first 100K in Tuscany, doing the "100Km del Passatore" which went from Firenze to Faenza. Now, they were up for another challenge. They have become true Ultra marathoners.

 With their running gear, food, drinks, Sunscreen, bug spray, and overnight bags, they packed the van at 9:30am, June 25th at the support site in Gricignano and then hit the A1 for a 5 hour trip to Pistoia. On the way up, they discussed what strategies they were going to use and what their goals were. Some wanted to “just finish” and some wanted to "improve their time and efforts from the 100k" a month before. With the help of some awesome 80’s music  being played, they continued on their journey up the road to Tuscany.

After only a couple of stops along the way, they arrived at the hotel in Tuscany where they were going to spend the night and then made their way over to Pistoia to pick up the goody bags, bib numbers, and look at the items being sold at the Expo outside.  To complete the days journey and prep for the next day's big challenge, the Le Piume Nere Centurions ended the day with dinner at a local pizzeria near the hotel.  A celebration for what was to come the next day!

Piume nere 2011 Pistoia-Abetone 3After laying out the attire and bib numbers for the next morning, we all shut our eyes and before we all knew it, it was 6am the next morning. Time for a quick breakfast and time get to the start line.  We all loaded into the van and made our way to the start line just in time.

This ultra marathon is well known in Italy. It is an extremely difficult and steep 50k. It starts off nice and flat through the start of race in Pistoia, but very quickly turns from FLAT to UPHILL. The route continues to go up and up and up until you reach the finish line at 50k!!! It was a tough event but, also a gorgeous event. One participant, Kristin Himmler, finished a very strong 18K. The following participants (now  ultra marathoners/centurions) completed the 50k within the 9 hour time limit:

 

141 TRIGG TONY 5.19.10 M 103

528 FLOWERS ROY 6.48.33 M 312

574 STUGART STEPHEN 7.10.12 M 326

616 DELGADO STEVE 7.30.56 M 337

618 PAULING STEPHEN 7.32.49 M 338

637 HUNGERFORD ERIC 7.45.59 Vet. 160

642 PRETO PAOLA 7.48.38 F 58

643 PACCHIAROTTI NATONYA 7.48.38 F 59

644 AUSTIN ANNA 7.48.38 F 60

662 MOLINA LUXON 8.02.15 M 351

667 INTERBARTOLO GIOVANNI 8.06.52 Vet. Silver 64

They All made it!

They couldn’t have done this without the help of their amazing support driver Mena Trigg. She drove the route, making sure they were all ok, making sure they were still trucking along this giant mountain. With the help of Mena and the team support they all made it through.  Some team members would shout “FINISH IT” at every kilometer marker to get them through to the next one or sing motivational songs throughout the journey. Whatever it takes to “Finish it”!!

Running down the carpet to the finish line is such an amazing feeling of accomplishment! Receiving the medal, the high fives, and hand shakes from other finishers....unforgettable. 

At the end of the 50k  “Le Piume Nere” welcomed Luxon Molina, Stephen Pauling, Steve Delgado and Stephen Stugart, who all made it through the 50k, into the “Centurions” category of Le Piume Nere. This means they walked or ran 50K or more all in one race or event. 

Le piume Nere was given an award at the event for coming in 5th for the club with the most participants.  Gianni was so proud to be recognized like this at one of the most prestigious 50k races in Italy. “It is no longer a dream!” Gianni said.

"It's no longer a dream !!! The great reality is that "Le piume nere" is now represented in the exciting ultra marathon world where the participants challenge themselves in adventures feared by the normal runners. It's the world of centurions !!! I'm extremely proud I've been able to start such team. It will grow day by day, because we represent the best of the running."- Gianni Interbartolo

The founder of Le Piume Nere, Gianni Interbartollo, or “Uncle Gianni", was very proud of all the finishers. He is very excited to be moving the club into the Ultra marathon world here in Italy.

 

G.INTERBARTOLO@ncnp.nato.int

Written  by Natonya Pacchiarotti

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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